treni alta velocita di Trenitalia
Ormai in Italia si fa impresa solo attraverso la cura dell’immagine (e quindi chi la danneggia viene licenziato): il prodotto (o servizio) che si fornisce non contano più conta solo la “percezione” dello stesso. Un caso eclatante viene proprio dalla “Alta Velocità” (parlo del tratto Roma-Napoli che conosco bene per esperienza personale) delle ex-FS: inaugurata in pompa magna proprio dal maestro della cura dell’immagine e nostro attuale presidente del consiglio; L’AV di Trenitalia è tanta immagine: schermi piatti che mostrano la velocità (che però dopo i primi viaggi già non funzionavano più), treni tirati a lucido e riverniciati (che però sono sempre i vecchi ETR-500), hostess gnocche e lucine sui binari per indicare le piazzole da cui partono gli AV. Però a fronte di prezzi aumentati di oltre il 50% (da 22EUR sul vecchio tragitto a 36) il nuovo prodotto “Alta Velocità” permette di risparmiare SOLI 20 MINUTI SU UN VIAGGIO DI QUASI DUE ORE! (1:46 ci voleva sulla vecchia linea, 1:26 adesso); il motivo è semplice la linea AV Roma-Napoli in realtà è una Roma-Gricignano(CE) dal momento che successivamente a questo paese i lavori per la realizzazione del tratto di penetrazione dentro Napoli sono ancora in corso (anche se io dal treno non ho mai visto lavorare un singolo operaio) e il potente Eurostar deve deviare (a passo d’uomo) su un raccordo che lo riporta sulla vecchia linea.
Però tutti contenti: testa d’asfalto c’ha portato nel terzo millennio al modico prezzo per la clientela di dover dimezzare i tempi di collaudo (e farlo quindi sulla pelle dei viaggiatori) per riuscire ad inaugurare prima della fine del mandato; la Camorra che ha in appalto i suddetti lavori che non termineranno mai e si ingrassa coi soldi pubblici.
Unici “truffati” gli utenti che adesso spendono molto di più per avere poco di più; ma si sa: gli italiani non amano protestare, preferiscono “adeguarsi” (magari viaggiando con lo sconto in quanto amici di qualcuno).
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Commenti (2)
mmilenallo gino
January 30th, 2009 at 07:00
Salve,
io sono un pendolare, uno di quei “fortunati” pendolari che per andare a lavorare a Roma (da Napoli), “pendolo in eurostar Alta Velocità.
Non manca settimana che invio una email a varie testate giornalistiche e qualche volta anche a questo blog, per manifestare tutto il mio (nostro) sconforto a proposito di quello che viene chioamato “punta di diamante” del servizio ferroviario irtaliano, cioè l’Alta Velocità.
Sul nostro sito, http://www.pendolari.org, monitoriamo giornalmente i ritardi di tutti i TAV Roma-Napoli, cose da far mettere le mani nei capelli anche ai calvi.
Purtroppo i giornali non ci stanno a sentire, forse manipolati dalla potenza di Mauro Moretti, il fututo pensionato milionario di trenitalia.
Questa dei treni spezzati è solo una scontata canseguenza di ciò che viviamo noi pendolari quotidianamente: carrozza puzzolenti di piscio, sporche, saune viaggianti per avaria al condizionamento, incapacità del personale di bordo, guasti ai treni ecc ecc ecc.
Purtroppo lo spirito di rassegnazione spesso prende il sopravvento sulla voglia di continuare a denunciare questi ladri che continuano ad aumentare le tariffe giustificandole col paragone con le altre compagnie ferroviarie europee senza fare il conto col potere d’acquisto dell’euro in Italia, con gli stipendi italiani, ma soprattutto con il servizio che viene offerto (a caro prezzo) a noi Italiani rispetto al servizio che le altre compagnie europee offrono ai propri viaggiatori.
A volte penso che per la salute del mio cuore è molto meglio lasciare che queste vergognose italianità mi scivolino addosso piuttosto che continuare a scrivere email.
Buonanotte a tutti.
Francese
April 30th, 2010 at 12:08
Se gli ETR500 sono vecchi, cosi si dovrebbe dire dei TGV francesi che hanno 20 anni di più !!
Italiani gardate un po’ attorno a voi e vedrete che, come diceva Celentano, “l’America è qui”.
Pagate i treni circa metà di quello che paga un francese o un tedesco, con servizi migliori.
Ma mi dimenticavo, più esterofilo di voi non c’è, ed è per questo che da 40 anni sono emigrato in Francia.
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