Qual è la “versione ufficiale” del crollo delle Torri Gemelle?
La ricostruzione dei tecnici del NIST (non una velina di governo, ma una perizia firmata da ingegneri strutturisti ed esperti di metallurgia) è che l’impatto degli aerei ha trapassato la struttura, interamente in acciaio (senza elementi strutturali in cemento armato), e tranciato un numero significativo di colonne portanti, ha asportato il rivestimento antincendio delle colonne d’acciaio e ha riversato dentro ciascuna delle torri oltre 30.000 litri di carburante. Le Torri hanno sopportato l’urto, ma non il successivo incendio. Il carburante ha preso fuoco ed ha innescato la combustione del contenuto delle torri su vari piani, colando anche lungo i vani degli ascensori per innescare incendi anche più in basso. Il carburante in sé si è esaurito in poco più di una decina di minuti, ma gli incendi sono proseguiti perché alimentati dal materiale all’interno delle Torri Gemelle. Gli incendi (che normalmente, in edifici adibiti a residenza o uffici, raggiungono temperature di 1000°C, come da norma antincendio ISO 834) non hanno fuso le colonne portanti: l’acciaio fonde a temperature superiori (da 1300°C circa in su, a seconda del tipo). Le hanno ammorbidite, facendo perdere loro gran parte della loro capacità di carico.
. A prescindere dalla dimensione del foro sul muro del Pentagono, che anche in quel caso sono stati fatti dei confronti con la grandezza dell’aereo e la dimesione del buco tramite dei fotogrammi, dove sono finiti i detriti del presunto aereo? Ci sono immagini che mostrano dei funzionari del Pentagono che si apprestavano a togliere quei pochi detriti rimasti subito dopo l’impatto. L’incedio provocato era di scarsa intensità, tant’è che su una fotografia si vedeva chiaramente persino un libro aperto rimasto quasi intatto su un leggìo. Come è possibile che in una zona del genere, ci fosse solo una telecamera per la sicurezza? Sarebbe dovuta essere tempestata di telecamere, invece abbiamo solo un filmato ripreso da una sola telecamera dove si vede un oggetto sottile e veloce, che sembra tutt’altro che un aereo. Di fronte al Pentagono c’è persino un grosso albergo che solitamente dispone di telecamere di sicurezza. Come mai le telecamere di quell’albergo erano spente in quel giorno? Come mai nella zona non c’erano resti di aereo o di corpi? Come mai un testimone disse di aver sentito volare un aereo molto simile ad in caccia militare ad alta velocità e non un aereo da trasporto? Come ha fatto un aereo di quelle dimensioni, ad effettuare una manovra del genere, difficoltosa anche per i piloti più esperti, senza abbattere i lampioni per l’illuminazione stradale o i guardrails di fronte al luogo dell’impatto? Infatti, gli esperti pensano che l’oggetto che colpì il Pentagono fosse un missile cruise o un aereo militare radiocomandato.
l’impatto degli aerei ha trapassato la struttura, interamente in acciaio (senza elementi strutturali in cemento armato), e tranciato un numero significativo di colonne portanti, ha asportato il rivestimento antincendio delle colonne d’acciaio e ha riversato dentro ciascuna delle torri oltre 30.000 litri di carburante. Le Torri hanno sopportato l’urto, ma non il successivo incendio. Il carburante ha preso fuoco ed ha innescato la combustione del contenuto delle torri su vari piani, colando anche lungo i vani degli ascensori per innescare incendi anche più in basso. Il carburante in sé si è esaurito in poco più di una decina di minuti, ma gli incendi sono proseguiti perché alimentati dal materiale all’interno delle Torri Gemelle. Gli incendi (che normalmente, in edifici adibiti a residenza o uffici, raggiungono temperature di 1000°C, come da norma antincendio ISO 834) non hanno fuso le colonne portanti: l’acciaio fonde a temperature superiori (da 1300°C circa in su, a seconda del tipo). Le hanno ammorbidite, facendo perdere loro gran parte della loro capacità di carico: l’acciaio non protetto, che inizia a indebolirsi a circa 400°C e perde circa il 50% della propria resistenza a 600°C. A 980°C ha meno del 10% della resistenza iniziale. Temperature di 500°C sono considerate “critiche” dai Vigili del Fuoco italiani. Gli incendi hanno potuto agire direttamente sull’acciaio perché gli impatti degli aerei avevano asportato il suo rivestimento antincendio. La struttura ha iniziato a cedere esattamente in corrispondenza degli incendi e degli impatti. Qui il calore degli incendi ha deformato i solai, facendoli incurvare verso il basso, e i solai hanno tirato verso l’interno le colonne strutturali delle facciate.
Ci sono innumerevoli testimoninanze, filmati, opinioni di esperti nel settore, confronti con casi analoghi, che confermano che le torri sono crollate perchè sono state demolite da esplosivi per demolizioni e non a causa degli aerei. L’impatto degli aerei è servito solo per avvalorare la tesi dell’attentato terroristico da parte di estremisti islamici. Torri del genere non possono assolutamente crollare per un incendio causato agli ultimi piani. Ci sono stati dei casi di grattacieli, come quello di Madrid di qualche anno fa, che sono stati completamente bruciati dalle fiamme, eppure non sono crollati, anzi, su quello di Madrid vi era istallata anche una grù su tetto, non è neanche caduta. Gli esperti del settore confermano senza ombra di dubbio, grazie ai filmati che mostrano alcuni particolari e alla dinamica del crollo, che le torri sono cadute a causa di esplosivi da demolizione. Ci sono altresì varie testimonianze che confermano di aver sentito delle esplosioni alle fondamenta e poi nei piani alti, poco prima del crollo. Credete davvero che gli americani non avrebbero saputo che qualcuno gli stava per fare un attentanto dentro casa?
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Commenti (7)
solinol
May 4th, 2009 at 23:34
Come mai il WTC7 è crollato senza motivo e essere stato colpito da un aereo? Deve essere stato demolito intenzionalmente. Non è stato colpito da un aereo, certo, ma è stato colpito pesantemente dalle macerie della Torre Nord. Aveva uno squarcio alto venti piani nella facciata rivolta verso le torri, testimoniato dai pompieri e dalle dirette TV. Aveva un angolo lesionato su dieci piani. Aveva vasti incendi interni, visibili sulle facciate nord, est e sud. Dalla facciata sud usciva un’enorme quantità di fumo. E’ bruciato per quasi sette ore senza che nessuno intervenisse. In queste condizioni, perché non avrebbe dovuto crollare?
ticone gianni
May 4th, 2009 at 23:35
Dopo 7 anni, ancora ci sono dubbi? Al riguardo ci sono state diverse commissioni civili che hanno analizzato il caso. Una di quelle si chiama Confronting the evidence. Ci sono innumerevoli testimoninanze, filmati, opinioni di esperti nel settore, confronti con casi analoghi, che confermano che le torri sono crollate perchè sono state demolite da esplosivi per demolizioni e non a causa degli aerei. L’impatto degli aerei è servito solo per avvalorare la tesi dell’attentato terroristico da parte di estremisti islamici. Torri del genere non possono assolutamente crollare per un incendio causato agli ultimi piani. Ci sono stati dei casi di grattacieli, come quello di Madrid di qualche anno fa, che sono stati completamente bruciati dalle fiamme, eppure non sono crollati, anzi, su quello di Madrid vi era istallata anche una grù su tetto, non è neanche caduta. Gli esperti del settore confermano senza ombra di dubbio, grazie ai filmati che mostrano alcuni particolari e alla dinamica del crollo, che le torri sono cadute a causa di esplosivi da demolizione. Ci sono altresì varie testimonianze che confermano di aver sentito delle esplosioni alle fondamenta e poi nei piani alti, poco prima del crollo. Credete davvero che gli americani non avrebbero saputo che qualcuno gli stava per fare un attentanto dentro casa?
aristide
May 7th, 2009 at 00:29
Gli incendi (che normalmente, in edifici adibiti a residenza o uffici, raggiungono temperature di 1000°C, come da norma antincendio ISO 834) non hanno fuso le colonne portanti: l’acciaio fonde a temperature superiori (da 1300°C circa in su, a seconda del tipo). Le hanno ammorbidite, facendo perdere loro gran parte della loro capacità di carico: l’acciaio non protetto, che inizia a indebolirsi a circa 400°C e perde circa il 50% della propria resistenza a 600°C. A 980°C ha meno del 10% della resistenza iniziale. Temperature di 500°C sono considerate “critiche” dai Vigili del Fuoco italiani. Gli incendi hanno potuto agire direttamente sull’acciaio perché gli impatti degli aerei avevano asportato il suo rivestimento antincendio. La struttura ha iniziato a cedere esattamente in corrispondenza degli incendi e degli impatti. Qui il calore degli incendi ha deformato i solai, facendoli incurvare verso il basso, e i solai hanno tirato verso l’interno le colonne strutturali delle facciate
gino lorni
May 7th, 2009 at 00:29
Ma perchè non la finisci a dire scemenze? Ma cosa hanno ammorbidito? Hai visto i fotogrammi dove in alcuni lati del grattacielo, si vedono delle colate di metallo fuso? In punti distanti dal luogo dell’impatto. Gli esperti di demolizioni dicono che quell’effetto è dovuto ad un particolare tipo di esplosivo da demolizione che fonde il metallo prima di esplodere. Da vari studi fatti, è emerso che dopo il crollo, alla base delle macerie delle torri, dopo 3 giorni dal crollo vi fosse un temperatura media ancora intorno ai 700° C, nonostante i pompieri continuassero a pompare acqua sulle macerie. Infatti, gli esperti del settore affermano che quelle temperature si raggiungono quando viene utilizzato un particolare esplosivo che fonde il metallo prima di esplodere, quindi, certe temperature vengono mantenute anche diversi giorni dopo la demolizione. Prima del crollo, si vedono delle micro esplosioni localizzate in diversi punti delle torri
balestra b
May 7th, 2009 at 00:39
Mettiamo per un’attimo da parte chi dice che le torri gemelle sono crollate per l’impatto con gli aerei e chi dice che sono crollate perchè demolite con esplosioni controllate e con l’utilizzo della termite e concentriamoci su un’altro fatto. Dove erano quel giorno le forze militari aeree della nazione più sicura e più potente al mondo? Ah già,guardacaso erano tutte fuori per un’esercitazione… tutte fuori proprio l’11/9, vabbè sarà stata una coincidenza.
E poi, se non c’è niente da nascondere, dove sono le immagini riprese dalla telecamera sulla strada di fronte al Pentagono che hanno ripreso lo schianto del terzo aereo dirottato? Come mai quel filmato è coperto da segreto? Che cosa ha ripreso quella telecamera?
Qui complotti o meno ci sono troppe cose che non quadrano e chi non lo vuole notare mente a se stesso. Nessuno di noi può o potrà mai sapere la realtà, fatto sta che credere alla versione ufficiale risulta davvero difficile. Daltronde gli USA non sarebbe la prima volta che mentono per fare i loro comodi, vedi le armi di distruzione di massa che dovevano essere in Iraq ma che non c’erano e il Niger gate in cui anche noi itaGliani abbiamo fatto la nostra porca figura…
xanatto
May 7th, 2009 at 00:50
Addirittura vedo che siamo tornati alla questione “complotto dell’11 settembre”.
Per come la vedo io,effettivamente non mi sembra sia tutto proprio liscio liscio il racconto ufficiale.
E vedo che anche qui c’è chi si affanna nel cercare di difendere la versione governativa.
Ma la questione secondo me è un’altra:in realtà chi ha perso è proprio il governo USA,perchè il solo fatto che ci sia tanta gente dubbiosa e che circolino abbondanti filmati e discussioni in merito,la dice lunga sulla credibilità che ha oggigiorno l’amministrazione americana.
Un professore ci diceva sempre:”quando accade qualcosa,chiedetevi a chi giova questo al di là delle apparenze”.
E’ un fatto che dopo l’11 settmbre gli USA hanno avuto quantomeno una buona scusa per infognare il mondo continuando le loro sporche guerre.
Non dimenticherò mai una specie di malcelata sottile gioia che coglievo nei commenti di quanti,filo-americani,dicevano in TV e dicono tutt’ora che quella intrapresa è una guerra permanente.
Dopo l’11 settembre è quantomeno un fatto che la buona scusa per fare guerre ce l’hanno.
antonio carlos
December 25th, 2011 at 05:25
Sono un ingegnere in Brasile. Informarvi che qui non è accettato in ingegneria all’università la demolizione di tre edifici del WTC. Dal WTC1 crollò sopra del WTC7. Come gli Stati Uniti, Canada, Asia, Oceania ed Europa contro. E gli studiosi di fisica e ingegneria. Anche contro la demolizione del WTC7. Esami metallografici dei rottami di tre WTC indicano che il fuoco è venuto a +1000°C. Termologia acciaio. Lei giaceva questo come diffamare le vittime. Dare la colpa ad Al Qaeda.
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