psicofarmaci ai bambini

per l’instancabile attività promozionale sugli abusi nella somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Con l’occasione ricordo che:
a) continuano ad essere effettuati screening e test psichiatrici nelle scuole nonostante i genitori dei bimbi non diano il permesso (diversi gli esposti in queste settimane alle Procure della Repubblica competenti per territorio)
b) prosegue la strategia di impermedicalizzazione dei bambini, dal momento che solo in Veneto sono stati autorizzati ben 12 centri per somministrazione di psicofarmaci ai bambini (dovevano essere solo 1 per regione)
c) il moduli di “consenso informato” che il Ministero ha autorizzato, da sottoporre alle famiglie prima della somministrazione dello psicofarmaco, omettevano circa il 50% degli effetti collaterali (combinazione i più gravi), l’abbiamo segnalato all’Istituto Superiore di Sanità e ci ganno risposto che “provvederanno a reintegrarli” (perchè li avevano stralciati???), comunque vigileremo attentamente
d) sul sito del Ministero continuano a venir pubblicate SOLO le ricerche scientifiche “pro-psicofarmaco” e non le centinaia e centinaia di ricerche universitarie critiche sulla somministrazione (ci rispondono che “non si può sommergere di informazioni il cittadino” …!)
e) mentre la FDA (ente sanitario di controllo USA) mette sotto inchiesta questo tipo di psicofarmaci per l’età pediatrica, e nonostante l’allarme lanciato in Italia anche da noti psichiatri, nel ns. paese divampa la moda della pastiglia “che risolve ogni problema”.
Se è vero che è l’ “abuso” e non l’ “uso” che è da censurare, è altrettanto vero che il diritto ad una corretta e completa informazione del cittadino è in questo caso gravemente leso. Ancor prima di ridiscutere sui pro e contro della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, prendiamo posizione per reclamare l’accesso ad informazioni complete, diversamente non sarà mai possibile valutare correttamente e scegliere il meglio per il bene dei nostri figli.

This post was submitted by dwerst.

June 24, 2010

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Categoria: Salute, Tutto il resto

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Commenti (1)

sebans

July 6th, 2010 at 13:59    


sono farmacista e mi capita spesso e volentieri che gli stessi clienti/pazienti che entrano in farmacia preoccupati per la propria salute e indignati perchè fino a poco tempo prima usavano il vioxx e nessuno li aveva avvisati della pericolosità, alla fine del discorso mi chiedano un tavor strizzandomi l’occhio o un’antibiotico perchè il loro “bambino” di 30 anni ha il mal di gola e nn riesce ad andare dal medico…e quando dico loro che usare farmaci del genere (seppur “collaudati” da anni) senza una prescrizione medica equivale ad attentare alla propria salute, la risposta è sempre la stessa: “Beh, allora vado nell’altra farmacia che me lo danno!”
Ipocrisia e pigrizia legati ad una voglia di polemica così ben radicata nell’italiano medio…

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