marketing turistico
Credo che bisogna prendere atto, rendersi conto che siamo mucche da mungere anche e soprattutto nel momento in cui dovremo dedicare tempo a noi stessi, al nostro relax, alla nostre “salute mentale”. Quando partiamo per le ferie ci costruiamo uno schema mentale basato su un prototipo di evasione standard dalla realtà. Questo prototipo si basa su alcuni pilastri fondamentali a seconda delle categorie cui sono rivolte le offerte turistiche. Ad es per i giovani single come me i pilastri possono essere mare, alcool e figa. Per le coppie bell’albergo, tour organizzati per vedre un po’ di rovine di antiche civiltà (in modo di dare l’illusione di essere in qualche modo interessati alla cultura e alla storia in generale) e così via.
Gli addetti al tourism marketing queste cose le sanno benissimo e ci costruiscono sopra i loro teoremi (come per ogni altra attività della nostra vita). Cosicchè noi ci illudiamo di evadere dalla quotidianità ma ci ritroviamo proiettati in qualche altra realtà standard, illusi di essere liberi (come quando andiamo via con la NOSTRA auto, illusi di poter andare ovunque liberi, salvo poi dover lavorare 2 mesi l’anno per mantenerla e ritrovarsi imbottigliati in ingorghi infiniti).
Sicuramente tutti ci meritiamo, dopo 12 mesi di lavoro, almeno 1 settimana di evasione dalle nostre “prigioni”, ma c’è sempre e comunque qualcuno che ci include nel proprio Business Plan….
This post was submitted by calor.

Commenti (1)
marinola
November 1st, 2010 at 15:50
Odio stare a casa,
Odio le vacanze in città con le fontanelle secche.
Odio i vecchi sempre tristi, il portiere alle 8, il postino
alle 10, la TV 14 Emilo Fede alle 18:
rimani a casa che sei uno straccio!
Odio i treni in seconda classe, la puzza delle stazioni e la sala di aspetto e il “ il treno viaggia con 28 minuti di ritardo”.
Ma odio soprattutto i treni, le FS che ti tengono in ostaggio in aperta compagna, i sedili bucati, il con controllore con i loro “esibire il biglitto”, “tirare su il finestrino”.
Odio le pensioni tutti uguali, la cena alle 19, quelli che sciabattano in canottiera.
Odio il turismo alternativo, in cui parti a piedi, volti alla prima a sinistra, quindi a destra, , quindi a destra, , quindi a destra e sei di nuovo a casa
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