le truffe in italia
“CNF ovvero Cà nisciuno è fesso!” spero di aver scritto correttamente una frase che tra gli anni ’50 e ’60 il buon Totò riportava agli italiani.
Ebbene sembra che il tempo del popolo dei furbi sia finito da un pezzo. Ormai la grande massa non è fessa alla mercè di pochi furbi.
Truffe ai distributori di carburante, truffe alla Wanna Marchi, truffe dal negoziante di fiducia, etc. l’italiano di oggi si deve barcamenare tra tutte queste difficoltà che ahimè la legge difficilmente punisce.
Forse c’è bisogno di altre regole, forse è ora che gli italiani comincino a guardare bene al loro CULO, smettendola di cadere nelle trappole dei mass-media organizzati a convogliare le masse come fossero pecore.
Caro italiano, non hai capito niente, tu sei di quelli che quando non và qualcosa, hai la soluzione del giorno dopo, quella a fatto avvenuto. Cerca di guardare più in là del tuo naso ed a pensare con pensieri tuoi, ragionati da te e non da altri. Le parole che esprimi sono il frutto di un marketing preparato ad Hoc dai tuoi beniamini, per convincerti delle loro ragioni, tando poi te ne venderanno altre di ragioni.
C’era un’altra nazione che era agganciata al dollaro, come si chiamava …? Argentina mi pare.
Concludo che la massa degli italiani HA LA MEMORIA CORTA, non si ricorda neanche quello che gli è stato promesso il giorno prima tantomeno quello che gli è dovuto da conquiste sociali del passato.
Mangiate pesce gente, mangiate pesce…
This post was submitted by villo.

Commenti (2)
ciouy
May 5th, 2010 at 12:07
io lavoro da molti anni,quasi 20,nel settore dei supermercati.ho visto il settore crescere a dismisura,per quanto riguarda l’argomento del post,io non metterei la mano sul fuoco riguardo l’onesta’ di nessuno,se le cose stanno cosi’,la calcolatrice suggerisco di usarla anche altrove,dal benzinaio ad esempio.
proviamo a fare il conto dell’ipotetica truffa:
1 centesimo di euro su 10.000 scontrini(vado cosi’ a occhio) fanno 10.000 centesimi,va considerato il fatto che se paghi in contanti spesso si trascurano i singoli centesimi a favore sia della cassa che del clinte,ma essendo da molto tempo nel settore mi ricordo che lo stesso succedeva con le lire,il singolo prodotto costava 1210 lire,tanto per fare un esempio,non 1200.1250,no 1230,1240 ecc ecc,qualcuno segnalo’ credo la cosa e ci fu un certo riallinemento dei prezzi,poi sconvolto dall’appilcazione di successive variazioni delle imposte,nel caso non lo sapeste non tutta l’iva è uguale su tutti i prodotti,la pasta ad esempio (non vorrei ricordare male) è al 4%,i super alcolici (adesso non ricordo la percentuale esatta 20% se la memoria non mi inganna),molto di piu’.
ecco il generatore della confusione.
In conclusione non è da escludere che qualcuno abbia trovato i mezzi e il modo di speculare, ma NON PRENDETEVELA CON I CASSIERI,alla fine della giornata il cassiere/a,deve consegnare il fondo cassa,(gli spiccioli che servono per dare il resto),e il resoconto giornalier,insieme alla strsci di chiusura del registratore.state tranquilli che soldi in tasca non se li mettono loro.potrebbe esserci il singolo ,disonesto,che non restituisce il resto correttamente di proposito,o l’errore,realmente involontario,state voi in cassa un paio d’ore filate e poi vediamo se non diventate dei gatti selvatici,ma non è di questo che stiamo parlando,bensi di una possibile truffa,che possiamo scongiurare usando il buon senso e cominciando a fare capire che se continuano a trattarci da deficienti stanno sottovalutando un tantino le cose.
non saranno mica in controtendenza anche i figli di buona donna?
gina
May 5th, 2010 at 12:19
Ieri sono andata al supermercato e tra le varie cose dovevo prendere una scatola di cereali per la colazione. Non acquisto sempre la stessa marca, ma ultimamente, rimanevo fedele ad un certo tipo.
Normalmente le confezioni dei cereali sono da 375 g. Quelli che acquistavo, speciali per mantenerti in forma, hanno sempre avuto una confezione più “snella”, solo 350 g., in linea
con la filosofia della “linea” che ti propinano.
Premetto che acquisto questo prodotto solo perchè mi piaceva, anche perchè se uno legge l’etichetta, le calorie non sono poi così tanto poche rispetto ai classici cereali.
Ieri, prendendo la confezione dallo scaffale, ho notato che è ulteriormente “dimagrita” di 50 g. 300 g. di cereali AL PREZZO di 350 g. Mica male, no? Se la porzione consigliata sono 30 g. di cereali, ora posso fare 10 colazioni al prezzo delle 11-12 che facevo prima.
Ecco il nuovo sistema per truffare l’ignaro consumatore e l’affezionato cliente.
Diminuire la quantità e mantenere lo stesso prezzo, tanto nessuno se ne accorge.
E pensare che una volta specificavano bene in evidenza sulla confezione che c’era una certa percentuale in più di prodotto, ma allo stesso prezzo. Attenti cari consumatori!!!
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