le piccole aziende in italia
Vorrei solo sottolineare alcune caratteristiche delle aziende italiane, caratteristiche che le allontanano dalla ricerca e dagli investimenti in tecnologia.
In Italia la maggioranza delle aziende è composta da piccole industrie, che non fanno ricerca e progettano all’esterno. Per queste aziende il problema non è la bassa cultura media della forza lavoro disponibile, come dice Vacca. Non è vero che queste aziende hanno bisogno di laureati o di ricerca: hanno bisogno di buoni periti e di abbassare il costo del lavoro, dato che spesso si tratta di aziende manifatturiere con processi tecnologici di basso livello. Finchè la situazione sarà questa, fuggiranno tutti coloro che hanno acquisito competenze tecniche elevate, frustrati dal mercato del lavoro che li sottoimpiega. Cosa ancor più grave, presto fuggiranno le aziende (lo stanno già facendo): un prodotto semplice è sicuramente producibile a costi più bassi nell’Europa dell’Est.
E le aziende grandi? Quelle, sicuramente, fanno ricerca. I loro prodotti sono ad alta tecnologia! O no?
La mia esperienza personale: una decina d’anni fa, fresco di laurea, ho pensato di arricchire la mia preparazione con un dottorato di ricerca (il famoso PhD americano). La mia intenzione era cercare un’azienda privata interessata ad un dottorando. Apparentemente è facile: in fondo l’azienda non deve fare altro che proporre un argomento di ricerca di suo interesse, e può sfruttare una persona che ci lavora a pieno ritmo per tre anni, assistita da professori e laboratori universitari.
La realtà è diversa. Ho fatto tre colloqui in aziende italiane con più di quarantamila dipendenti, e mi sono sentito rispondere che:
1 – la ricerca la facciamo da soli, ma all’estero
2 – chi vuol fare il PhD è affetto da sindrome da peter pan e non vuole affrontare il mondo del lavoro
3 – magari un argomento lo troviamo, ma alla fine lei sarà solo un laureato tre anni più vecchio degli altri
Davanti a tanti miei conoscenti stranieri, che hanno avuto carriere brillanti grazie anche al loro PhD, resto perplesso. Inutile dire che non ho fatto il dottorato.
Conclusione: molte piccole aziende ritengono di non aver bisogno di ricerca e restano attaccate ai loro prodotti a bassa tecnolgia. Quelle più grandi, se la fanno, la fanno a modo loro. E i nostri preparatissimi laureati (la nostra università è ottima)? Li usiamo come disegnatori CAD o li invitiamo a spostarsi all’estero.
This post was submitted by sallustio fino.

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