Le nuove donne italiane
E ora la povera Carlucci, come farà a portare avanti la sua campagna di censura del web con la scusa della lotta alla pedopornografia?
L’abbiamo vista da Lerner in una puntata de l’Infedele che poteva esser fatta meglio e che voleva prendere di mira l’aspetto mostruoso e grottesco in cui le tv di B hanno ridotto le italiane bene, tutte uguali, tutte orribili, con le labbrone, le puppone, la faccia tirata, il corpo rifatto, con questo culto della chirurgia plastica che B ha fatto diventare bisogno e questa esasperazione della donna sexi che ormai è degenerazione .. ma poi la vecchiaia prende il sopravvento tirando loro le corde del collo e delle braccia come galline impazzite, rimpicciolendo il mento, ridicolizzando l’aspetto così che sembrano tutte delle disgraziate, dei mascheroni tutti uguali e contraffatti che fanno solo orrore, e la povera Parietti che era così’ simile alla povera Carlucci… due galline vecchie e tirate che continuavano a spingere avanti le loro labbrone gonfiate i loro seni rifatti in una isteria manifesta, come fossero sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
La Carlucci era speventosa, un fascio di nervi e di bruttezza, con le sue gambine magre magre, messe in tralice forzata, in un tentativo penoso di seduzione coi tacchi a spillo altissimi e il viso tutto pieghe e rughe che al confronto la bruttissima Margherita Hack sembrava almeno umana.
Aliene, artificiali, meccaniche, contraffatte, costrette da una moda feroce a disumanizzarsi, imbruttirsi, diventare mascheroni viventi da brivido. Il sexi diventa horror. Così diventano dopo che la giovinezza le rifiuta, incapaci di essere donne né prima né dopo, così le fa diventare il sozzo B con le sue tv, con lo specchio deformante di una società deformata.
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