le multinazionali della malattia
Carissimi,
mi è capitato in questi ultimi mesi di leggere dei testi (editi da Nuovi Mondi Media) che parlavano di vari aspetti inerenti la nostra salute: un libro sull’Influenza Aviaria, una raccolta di notizie non pubblicate dalle grandi catene dell’informazione multimediale, ed attualmente un testo sui farmaci che causano malattie e su come l’industria farmaceutica voglia trasformaci tutti in ammalati.
E’ incredibile: siamo palesemente e continuamente alla mercè dei potentati economici multinazionali. Creano malattie che non esistono, lanciano allarmi mondiali su possibili epidemie disastrose, pubblicizzano farmaci direttamente ai consumatori (dove possono farlo) tacendo i possibili gravi effetti collaterali e la mancanza di studi indipendenti di efficacia ed innocuità, laddove non possono pubblicizzare i farmaci invece lanciano faraoniche campagne di “sensibilizzazione” su malattie facendo del vero e proprio terrorismo psicologico.
E su queste attività si basano fatturati di decine di miliardi di Euro all’anno!
Impiegando somme ridicolmente più basse di quelle necessarie per le offensive mediatiche, potrebbero migliorare la vita di milioni di persone nei paesi poveri…
Riflettendo s queste cose, stasera mi sono sorbito un servizio-promo a “Superquark” sulle malattie cardiache e su come fare per tutelarsi: prima cosa andare dal nostro medico, naturalmente, ma sappiate che ci sono dei farmaci… Nessuno dice che l’effettiva diminuzione del rischio cardiaco per chi utilizza farmaci contro l’ipertensione, ad esempio, è dell’1% appena!. Si, avete letto bene: su cento persone che assumono farmaci antiipertensivi, nell’arco di 5 anni UNA SOLA PERSONA IN MENO sarà colta da infarto…rispetto a 100 persone che non assumono quei farmaci.
Ci prendono in giro, sanno che possono farci ammalare somministrandoci i loro costosi farmaci, ma ci dicono che vogliono farci guarire.
E molti medici sono dalla loro parte: abbindolati dalle brillanti luci dei congressi…
Basta!
This post was submitted by rubeo santi.

Commenti (1)
assosan
December 18th, 2009 at 09:15
Cosa vuol dire essere in salute?
La salute dipende dai farmaci, dalle cure disponibili o dalla tecnologia?
No, dipende dal livello socio economico, dal clima, dall’alimentazione, ecc.
Essere sani significa convivere con qualche “acciacco”.
Una volta era il malato che andava dal medico perchè stava poco bene; oggi è il medico che ti dice “facciamo uno screening, sei sicuro di stare proprio bene?”.
C’è bisogno di malati nuovi.
Nel marzo 2004 le case farmaceutiche hanno abbassato le soglie delle tre malattie più diffuse nel mondo occidentale: l’ipertensione, il colesterolo e il diabete, creando così, da un giorno all’altro, alcune centinaia di milioni di “malati” nuovi.
Il sano è colui il quale non sa ancora di essere malato.
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