Le guerre ieri e oggi

Le guerre le ho viste da lontano, attraverso il monitor di un televisore, le parole di un giornale. Non le ho vissute sulle mie spalle.
Mia nonna mi raccontava spesso del periodo della guerra.
Mi raccontava l’angoscia costante in cui viveva la sua esistenza di mamma di 5 figli piccoli, di moglie di un partigiano.
Di come ogni sera, prima di addormentarsi, ringraziava il suo buon Dio di aver fatto passare un’altra giornata senza morti fra i suoi cari e pregava che la notte ed il domani fosse uguale a quello appena passato.
Mentre raccontava a volte le scendevano le lacrime… io la ascoltavo rapita e capivo anche se piccola il sapore di quelle lacrime.
Le guerre non dovrebbero neppure iniziare. Le parole ed i gesti, i compromessi e la coscienza dovrebbero risolvere i conflitti senza vittime.
Se i potenti fossero uomini, dovrebbero riuscire a farlo.
Io non voglio vivere una guerra.
Io non voglio che le mie creature debbano vivere una guerra.
Io non voglio che tutte le persone vivano nella guerra.
Dovrei usare il condizionale, come la buona educazione richiede. Ma io non lo voglio proprio.

This post was submitted by Adelaide.

August 24, 2008

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Categoria: Storia, Tutto il resto

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Commenti (1)

Samuellina

August 24th, 2008 at 09:07    


Non ci sono parole che descrivano il mio sdegno davanti a tanti inutili atrocità. Eppure sarei ben felice di vedere bombardati gli esecutori materiali di tanta morte, anche se può sembrare un po’ contraddittorio… ma è la rabbia per dover assistere a tutto questo impotente. Si uccide per un po’ di gas, di petrolio e le vite umane non valgono nulla, NULLA!

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