l’avvitamento dell’italia

Caro Controversial, cari amici lettori e commentatori del blog,

Ormai è tardi. Mi occupo di ricerca, sviluppo e formazione professionale e non posso che riconoscere l’impossibilità oggettiva per questo nostro “amato” paese di recuperare una dimensione politico economica e sociale adeguata alle esigenze richieste dall’evoluzione globale.

Tempo fa ho avuto il dispiacere di vedere lo splendido reportage mandato in onda su RAI3 sul tema della ricerca. La nostra incapacità a recuperare è tutta nelle decine di migliaia di eccellenti ricercatori che da quindici anni (..ma solo per dare un limite alla retroattività del pensiero altrimenti sarebbe da arrivare fino a Leonardo da Vinci e Cristoforo Colombo!!) regolarmente sono costretti ad andare all’estero. In una economia che dovrebbe diventare della conoscenza è come se in un economia del petrolio l’Arabi Saudita avesse svenduto ad altri paesi concorrenti lo sfruttamento dei propri pozzi petroliferi per 99 anni!

L’inadeguatezza della classe politica e l’avvitamento di questo paese sulle proprie contraddizioni storiche e strutturali non consente nessun tipo di previsione ottimistica.
Nessuno in questo paese avrà mai il coraggio di proporre soluzioni sostenibili per cui non c’è alternativa al declino.

Se almeno fossimo tutti d’accordo su questo forse, con grandi sacrifici, e dico forse potremmo provare a percorrere una via nuova. Ma non sarà mai così, per cui l’unica via da percorrere è quella della fuga verso un altro paese “amico” nel senso di non ostile come invece risulta essere l’Italia per i propri cittadini, soprattutto se giovani e competenti.

Potremmo semmai costruire una rete di solidarietà fra cittadini italiani all’estero e aspettare che la storia travolga questo stato e vedere se dopo magari qualcosina si riesce a fare.

This post was submitted by bullio.

December 23, 2009

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Categoria: italia, Tutto il resto

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Commenti (1)

vusvui

December 23rd, 2009 at 23:41    


Ciao a tutti,
vorrei dire la mia sulla situazione economica del paese.
Secondo me sono tre le cause principali della crisi: la politica fiscale del governo, la Fiat, la politica energetica.
Brevemente:
1- il governo ha adottato una politica fiscale che ha favorito le famiglie piu’ ricche.
Come e’ noto le classi agiate tendono a riparmaire il maggior reddito disponibile cosi’ hanno esportato in svizzera il regalo del governo, invece quelle a basso reddito consumano piu’ di quello che guodagnano (si dice che hanno elevata propensione al consumo).
Se in questi anni ci fosse stata una redistribuzione del reddito tale da favorire le classi meno agiate si sarebbero aumentati i consumi (tutti i soldi dati indietro come riduzione della pressione fiscale sarebbero finiti di nuovo in circolazione, non nelle banche svizzere).

2 – La Fiat: Montezemolo fa finta di sgridare il governo ma in realta’ va a chiedere costantemente benefici: Cassa Integrazione Straordinaria cosi’ frequente che sarebbe l’ora di chiamarla ordinaria, eco-incentivi per l’auto (ma perche’ non incentivano il solare termico se ci tengono all’ambiente) et. praticamente la Fiat la stanno mantenendo i contribuenti. Chiedete al governo quanto ci e’ costata di incentivi e cassa integrazione negli ultimi 10 anni, circa 4 finanziarie medie!

3 – Politica Energetica: se si fosse investito di piu’ nel solare e nell’eolico in tutti questi anni (il paese del sole sfrutta meno il sole meno della Svezia) ci saremmo in parte liberati dalla dipendenza dal petrolio, avremmo dei costi energetici meno volatili (oggi il petrolio e’ a 60 dollari) e saremmo nel gruppo di testa per lo sfruttamento delle nuove tecnologie energetiche. Es. Danimarca: il settore eolico e’ diventata una delle maggiori voci della bilancia commerciale. Giappone: tra le esportazioni in crescita esponenziale (60% anno) c’e’ il solare fotovoltaico.

ciao

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