l’abolizione delle pene detentive

Da tempo ho proposto e pubblicizzato l’abolizione delle pene detentive che, almeno fino ad oggi, non sono servite ad altro che a “istruire” nella attività di delinquente, anche chi è incappato nella detenzione senza esserlo: il carcere, com’è adesso, è “palestra” di malavitosità!
Secondo me bisognerebbe punire tutti i tipi di reato con condanna all’ espiazione della pena a “lavori utili” e “forzati” di durata adeguata, finalizzati a risarcire del danno, causato dal reato commesso, sia le vittime che la Società.
Niente più carceri, nè vecchie nè nuove,(tra l’altro ce ne sono a diecine già costruite e mai utilizzate che stanno andando in malora sotto l’inerzia delle pubbliche amministrazioni proprietarie), nelle quali noi Cittadini, che non abbiamo nessuna colpa, dobbiamo “mantenere” migliaia di parassiti della Società, spesso in condizioni di vita molto migliori di molti che non hanno un lavoro o che, lavorando onestamente, non riescono ad arrivare decorosamente a fine mese
e, magari, “sognano” soltanto per se o per i propri familiari gli agi di cui godono certi detenuti, specialmente da quando, chi ne ha il potere, sta facendo di tutto per abolire l’unica disposizione efficace contro certi delitti: il “41bis”! Certamente si dovrà trovare un metodo efficace di controllo, ma, sono certo che, facendoli “lavorare” forzatamente, per noi,e senza sconti temporali, il loro numero si ridurrà drasticamente: lavoro e “scomparsa” certa dal giro per un tempo adeguato saranno il deterrente!
Per quanto concerne i “drogati”, premetto di ritenerli dei poveri “malati” per cui ho proposto, credo in buona compagnia, di “costringerli” a “curarsi” in strutture pubbliche in cui la droga venga loro fornita e somministrata, sotto continuo controllo medico, e con finalità curativa di recupero.
Avranno così un freno i reati collegati e non, poichè chi si droga,come purtroppo verifichiamo quotidianamente, per avere la “sua” dose non esita a delinquere anche contro i propri cari ed amici!!

This post was submitted by salvatore stanca.