La restaurazione oggi
Non e’ una novita’ ma accade in Italia una restaurazione dell’ordinamento vecchio -politici, chiesa, mafia, industriali, bancari…- tutti uniti contro il cittadino dalla seconda meta’ degli anni novanta. Si ritorna a quell’equilibrio pericolante degli anni sessanta, dove il semplice cittadino tuttavia riusciva a respirare e a tirare avanti grazie al boom economico.
Dunque bieca resturazione ed adeguamento alla mondializzazione dell’economia, cioe’ alla Cinese.
Quando sei onesto, se hai un minimo di cultura e di intelligenza, come fai a reggere in un pantano simile?
Non puoi: o emigri o ti adatti -ed entri a far parte di quel sistema italiota della vergogna- o ti accontenti -pochissimi soldi, scarsi servizi pubblici, prospettive zero-.
Oppure ti rivolti.
Il sistema e’ totalmente bloccato che solo una RIVOLUZIONE, lunga e profonda, potra’ cambiarlo: occupare il Parlamento e defenestrare i politici corrotti, impiccare i mafiosi, togliere la Chiesa di mezzo, rimborsare i danni verso terzi e verso l’ambiente commessi da dirigenti industriali e bancari con la confisca dei loro beni e recupero dei loro capitali all’estero…
Ai vecchi tempi della Rivoluzione Francese non ci pensavano su’ due volte i “sans-culottes” ad invadere il Parlamento o le prigioni o le dimore nobiliari… e a metter su’ tribunali popolari prima di condannare tutti i rappresentanti dell’ordinamento antico!
Idem per la Rivoluzione Russa.
Capita, nella storia dei popoli, momenti in cui il popolo stesso prenda le redini del proprio destino in mano (dichiarazione d’independenza degli Stati Uniti).
Basta concludere su una parafrasi della storica frase di Danton, coniata sulla base della statua a Parigi (discorso davanti all’ Assemblea legislativa, 2 settembre 1792):
Per vincere i nemici interni dell’Italia, ci vorra’ audacia, audacia ed ancora audacia.
This post was submitted by ballum.

Commenti
Nessun Commento
INSERISCI COMMENTO