La Pubblica Amministrazione italiana

La Pubblica Amministrazione italiana deve pagare alle aziende per lavori fatti fare e mai pagati la bellezza di 90 miliardi di euro. E’ un vero stupro fatto all’economia del paese, una evasione criminale in piena regola che si affianca dolosamente all’evasione fiscale di 275 miliardi prodotta dai ladri privati. Se questi soldi fossero pagati a chi di dovere, ci sarebbe la mossa migliore per una ripresa economica e si eviterebbe a tante aziende sane di fallire per mancanza di liquidità, mentre i loro debiti sono sanzionati duramente da Equitalia e le banche rifiutano loro ogni credito di sopravvivenza pur essendo state lautamente rifocillate di ben 500 miliardi di euro dalla banca europea.
Il piccolo debitore viene ammazzato da Equitalia che esige l’immediato pagamento del suo debito, ma quando il debitore è lo Stato si tace come se questo abuso fosse legittimo. E l’Italia è l’unico paese in Europa a permettere questa indecenza. Ci sono debiti verso la pubblica amministrazione che non vengono ripagati nemmeno dopo 20 mesi, e l’azienda, intanto, che ha speso per i materiali o la manodopera o le tasse e non ha incasso, fa a tempo a fallire. Sono fallite così già migliaia di aziende italiane. Le banche e le pubbliche amministrazioni preferiscono trattenersi indebitamente i soldi e investirli in Borsa o in titoli tossici. Ma Monti, interrogato su questo, non è stato capace di dare una risposta esauriente. Davvero lo Stato intende far cassa sulle spalle delle imprese condannandole al fallimento? Chi è dunque il primo evasore d’Italia? Chi salta la rata di un mutuo, o chi ruba al cittadino dall’alto, condannandolo a morte?

This post was submitted by sebans.

January 22, 2012

Inserito da: sebans

Categoria: Cittadini e stato

Tags:

Commenti

Nessun Commento

INSERISCI COMMENTO

Name *

Mail *

Sito Web