La prostituzione

Bel tema quello della prostituzione, vecchio come l’uomo, immagino fin da quando, sceso dalla pianta, ha scoperto di avere i pollici opponibili e di poter articolare suoni in modo intelligibile. E quant’altro. Un problema vecchio come il mondo che non ha mai trovato, nei cosiddetti popoli civili, una soddisfacente soluzione. Nei popoli primitivi non ha mai rappresentato un problema, la prostituzione, tanto eterosessuale che omosessuale, era tenuta in grande considerazione; quasi fosse considerato un servizio sociale molto dignitoso. Particolarmente apprezzato da coloro che non avevano altre alternative. Erano forme di vita associativa simili alle altre del mondo animale. Forse solo l’attività sessuale, non necessariamente associata al ciclo riproduttivo, rappresentava una differenziazione caratteristica dei primati. Era un mondo semplice, dove ogni individuo con le proprie attività, con le proprie capacità, provvedeva tanto al proprio sostentamento che a quello della collettività. Nessuno accumulava ricchezze, ognuno consumava solo quanto bastava, ed il benessere era uno stato fisico, non era rappresentato dall’ostentazione del superfluo. Con la civilizzazione, via via nel tempo, sono nati i principi etici e sociali condivisi, a differenziare gruppi distinti all’interno delle comunità: le classi sociali che, ermeticamente chiuse, determinavano la spartizione del potere e della ricchezza prodotta collettivamente. L’accumulo di ricchezze ha sviluppato l’istinto speculativo, lo sfruttamento e la prepotenza con cui incrementarle ulteriormente. Alla luce di quanto detto, sono convinto che la prostituzione sia vista come un problema etico e morale. Un’attività ritenuta riprovevole per effetto della nostra, indotta, formazione religiosa eticae culturale. Ma il vero problema, per il quale neppure si cerca la soluzione, è l’attività criminale che ci lucra sopra. Già, quella che la produce come forma di schiavitù, che non permette che sia esercitata solo come libera scelta.

This post was submitted by Altonin Marco.

Commenti (2)

magnaccione

September 11th, 2008 at 14:34    


All’alba di ogni mattina treni carichi di carne di adoloscenti attraversano l’europa per vederla al miglior offerente…carne fresca da depositare nelle stalle del vizio milioni di quintali di carne da sbattere ogni giorno sul mercato dell’osceno…i treni merci pieni di deportati incatenati con le cateni delle promesse fanno capolinea nelle alcove teporose di depravati ricchi che sono disposti a pagare qualsiasi cifra per le verginità di esseri umani bambini ragazzini ingannati con la promessa di fare qualche pubblicità che gli permette di guadagnare qualche euro in realtà l’unica pubblicità che gli fanno fare e quello del ghiaccio che mettono sopra le loro parti intime infuocate da miriade di abusi quotidiani…un orrendo spettacolo offerto dalle associazioni infernali di mercanti di schiavi che ogni giorno mercificando la merce derubata ai seni materni la esibiscono in mortificazioni multiple…un paese dei balocchi moderno dove le vittime innocenti invece di trasformarsi in somari…si trasformono in una posizione sessuale la pecorina…queste ragazzine -bambini a 20 anni già sono vecchie da buttare in pasto ai più miserabili papponi che li mettono a prostituire su squallide strade periferiche…tante per disperazione si lasciano morire drogandosi ogni minuto o bevendo fiumi di alcool…

martuscello

September 15th, 2008 at 09:01    


La prostituzione è uno schifo, ma d’altronde finchè c’è gente che ci va continuerà ad esistere.
Quello che mi dà più fastidio è come alle prostitute sia dato AMPIO spazio in TV, intervistate, inquadrate da tutte le angolazioni, quasi osannate e le loro parole sembrano bibbia.
Mentre una casalinga, una povera madre che cerca di sbarcare il lunario con la sua famiglia e con i suoi figli in maniera DIGNITOSA per la sua persona non viene minimamente considerata dai grandi “speciali in TV”.
Bisogna aspettare di vedere ogni tot. qualcosa come VACANZE D’ITALIA.

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