la privacy in italia

La privacy si traduce spesso (nella sua originaria accezione difensiva) nella capacità di una persona (o di un gruppo di persone), di impedire che le informazioni che la riguardano diventino note ad altri. Quindi le porcate dei nostri luridi e grassi bamboccioni di stato, che si fanno mantenere dai nostri soldi, non si devono sapere, mentre la causa tra padre divorziato e figlio in difficolta’ si deve mettere in prima pagina e si deve sbertucciare nei telegiornali.
Ecco che l’ingegnere disoccupato, in un Paese deindustrializzato a causa dei mantenuti incapaci di stato, che chiede il mensile al padre BARONE fancazzista di stato che si e’ arrichito sui malati a suon di intramoenia in nero, viene prima nominato e subito dopo insultato sui giornali e telegiornali (si fa per dire) come Italia 1 con il termine “bamboccione”. L’avvocato dell’ingegnere non viene nominato con nome e cognome, ma viene anche lui insultato , nella didascalia, con il termine “l’avvocato del bamboccione”.
Questo e’ il diritto alla privacy per la gente comune e questo e’ il giornalismo italiano.
In quanto al giudice che ha sentenziato che “Non e’ possibile che un ingegnere non trovi lavoro (che cazzo ne sapra’ poi lui che e’ un giudice MANTENUTO di stato che ha passato il concorso truccato
con il solito calcio in culo? E questo lo sanno anche le pietre.) puo’ trovarlo anche all’estero” c’e’ solo da dirgli una cosa: caro mantenuto di stato, il giorno che la merda montera’ anche dalle tue parti perche’ non ci saranno piu’ ingegneri in questo Paese che potranno, con il loro VERO LAVORO, mantenere la TUA RENDITA DI POSIZIONE, ricordati di RACCOGLIERE IL TUO STRACCIO DI UNTUOSA PROFESSIONE IMPRODUTTIVA E PARASSITARIA E DI ANDARTELO A PRENDERE NEL CULO ALL’ESTERO!

This post was submitted by calzati vito.

October 4, 2008

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Categoria: Cultura, Tutto il resto

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