la massoneria in Italia
La storia si ripete:Il 19 maggio 1925 viene approvata la Legge sulle Associazioni che di lì a poco inibirà l’attività delle Logge mas.s.oniche sul territorio italiano soggetto al regime fascista. Il successivo 22 novembre, il Gran Maestro Domizio Torrigiani firma il decreto di scioglimento delle Logge massoniche del Grande Oriente d’Italia. Durante il ventennio del regime fascista l’attività mas.s.onica sparisce praticamente dall’Italia ma si costituiscono piccoli gruppi di mas.s.oni italiani profughi all’Estero, specialmente in Francia, che promuovono attività in esilio e clandestine. Il 3 marzo 1943, ad iniziativa di un gruppo clandestino che si identifica nella denominazione di “Mas.s.oneria Unificata Italiana”, che sottintende lo scopo di riunificare in un’unica Famiglia i vecchi tronconi di Piazza del Gesù e di Palazzo Giustiniani, viene ricostituito il Supremo Consiglio d’Italia e una Gran Loggia della Mas.s.oneria Unificata Italiana.
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Commenti (1)
sebans
August 26th, 2008 at 11:22
Con caratteristiche liberali e anticlericali apparve in Italia nel 1730, ma fu fortemente ostacolata dalla Chiesa.
La diffusione delle idee illuministe fu assai vasta soprattutto perché era diminuito l’analfabetismo (ormai in Europa il 40% dei cittadini sapeva leggere) e poi perché erano stati fondati i primi giornali a larga tiratura.
Inoltre , alla diffusione delle idee illuministe contribuì l’opera delle società segrete, fra cui quella dei “liberi muratori” cioè la mas.s.oneria.
La mas.s.oneria esisteva già come confraternita medievale con scopi umanitari; quella moderna sorse a Londra nel 1717 e si diffuse in tutta l’Europa ,in America e in italia, come organizzazione filosofico-religiosa che come tale accolse e diffuse le idee più nuove, raccogliendo ampi consensi fra le classi colte.
Ispirata al cosmopolitismo umanitario e spiritualismo deista, l’associazione affiliò nobili, intellettuali borghesi,ecclesiastici.
Nell’Ottocento pur rimanendo importante componente dell’assetto dello Stato , si allontanò sempre più dalla primitiva ispirazione rivoluzionaria.
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