la crisi in italia

Caro Controversial,
uno dei problemi è che forse l’Italia si è troppo cullata di essere in grado di farcela con le proprie forze e che siamo un popolo laborioso e reattivo.
Io non credo a nessuna di queste affermazioni.
Non possiamo ancora credere che la moda o la Ferrari trascini tutto il resto. Vi sono comparti efficienti e comparti assolutamente non produttivi e antieconomici.
Attualmente in giro per il mondo vi sono per ogni comparto, punti di eccellenza. Ci salva l’industria degli impianti complessi che a quanto dicono, siamo molto all’avanguardia.
Tutti dicono che l’Italia è in recessione e nessuno fornisce una ricetta.
Siamo in presenza, e nessuno lo dice, di uno shock petrolifero che costringe le produzioni poichè non hanno come riscontro un immediato guadagno.
Attualmente la crisi dei consumi è molto più pesante del filogovernativo 3,9% e nessuno lo dice più.
Non si vuole ammettere che nelle famiglie sono finiti i soldi risparmiati nei decenni precedenti. L’Euro da un lato ci ha aiutato ad avere un sistema economico più stabile, dall’altro in assenza di sistema di monetario che consenta la svalutazione ha reso le nostre produzioni non convenienti all’estero.
Non mi si venga a dire che ciò non rappresenta il vero perchè aggiungo che l’Italia è un paese enormemente importatore poichè la gran parte delle cose che usiamo quotidinanamente provengono dall’estero.
A ciò si aggiunga, che dall’altra parte non c’è una ricetta (nemmeno la più classica: fare fossi per terra e riempirli – J. M. Keynes). il governo attuale, rappresenta solo il meno peggio della situazione con una serie di palle al piede che renderebbero monca la politica di risanamento e di rilancio.
E la ciliegina sulla torta secondo me è che da una parte e dall’altra, si contano sulle dita le persone che vivono e lottano quotidianamente per la pagnotta, sono solitamente benestanti e figli di benestanti che spesso non hanno mai lavorato e che come indennità guadagnano almeno 10 volte al mese di quanto guadagna un comune operaio: e questi dovrebbero conoscere i miei problemi quotidiani?
Saluti a tutti .

This post was submitted by anito.

December 23, 2009

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Categoria: italia, Tutto il resto

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Commenti (4)

martino

December 23rd, 2009 at 17:54    


Siamo sicuri che non ci siano italiani che ,con la famosa bicicletta che hanno voluto… hanno fatto già parecchia strada?
Si parla di leggi ad personam… in Italia si sono fatte leggi e sgravi per classi precise. I condoni, gli scontrini fiscali optional…
Siamo sicuri che questo declino sia per tutti?
Non giriamo troppo la frittata, se no rischiamo di trovarla bruciata da entambe le parti. Il problema italiano… non sono le parate dei carabinieri e lo stipendio del Presidente della Repubblica. Semmai l’inefficenza dichiarata del sistema di riscossione tributi e lo stipendio di tutti i politici. E l’abitudine a falsare dove la mettiamo?
In Germania non hanno l’usanza di dichiarare molto molto meno di quello che si possiede. Siamo gli ideatori del bilancio creativo…
Vorrei chiudere complimentandomi con il P.d.C., perché già a 12 anni era un vero playboy rivoluzionario. Uno spirito libero che lottava, indifeso, con in mano i manifesti del candido partito della DC, contro 50 anni di sinistra comunista.
Oltretutto,già così giovane, aveva capito che si poteva traviare le giovani generazioni.Chi era, allora,a spasso, in carrozzina con la mamma, sarà sicuramente rimasto colpito da quei volantini!

guhliolo

December 23rd, 2009 at 20:21    


Da tempo mi affaccio a questa finestra (il blog) e vedo tutti voi intenti a discutere, sognare e disfare e rifare il mondo. Tutti con idee molto originali ed intelligenti. E’ un piacere vedere gli scritti di tutti voi e soprattutto sapere che c’e’ ancora un Italia che pensa e che ha voglia di costruire qualcosa. BRAVI!
Oggi la discusione si e’ fatta piu’ interessante del solito perche’ conosco l’argomento e posso esprimere una mia opinione (non posso dare soluzioni a questo problema…..purtroppo non ne’ sono capace).

Sono d’accordo che l’Italia sta attraversando un periodo NON del tutto roseo (dal punto di vista politico/economico) ma credo che queste stesse difficolta’ c’erano anche qualche anno fa (vedi da sempre). Mio padre e’ stato un imigrante (con laurea), mio nonno emigrante (senza laurea) ed io…io sono un po’ piu’ fortunato sono riuscito a rimanere in Italia. Forse anche grazie ai sacrifici fatti dai mie genitori e nonni? Oppure perche’ ho avuto il coraggio di restare qui (anche con un minimo sindacale)? Oppure ho voglio di fare sacrifici e quindi penso sia meglio farli per la mia Italia? Forse per tutti questi motivi sono rimasto in Italia, nella mia regione del sud. Non condivido (anche se rispetto) chi pensa di trovare lavoro all’estero, inoltre credo che non sia poi la soluzione giusta per migliorare la nostra societa’ e ricostituire un’identita’ nazionale (in questa EU che ci smembra e ci rende tutti uguali). Forse e’ una ottima soluzione se si tiene conto delle eventuali prospettive economiche e/o di carriera, ma questi sono discorsi personali e/o egoistici (anche se li rispetto).
Per motivi di lavoro sono “costretto” a viaggiare in diverse parti d’Europa e degli USA (attualmente e per i prossimi 3 mesi saro’in USA). Spesso ho havuto modo di scambiare qualche idea con gli staranieri (spagnoli, portoghesi, greci, tedeschi, olandesi, rumeni, francesi, turchi, brasiliani, ungheresi, americani, scandinavi, croati, russi, lettoni, argentini, venezuelani, messicani…), tutti hanno i loro problemi interni (banditismo, colpi di stao, terroristi, nepotismo, droga, criminalita’, stato di polizia, extracomunitari, disoccupazione, mafia, difficolta’ economiche compreso che l’euro ha fatto aumetare i prezzi dei prodotti..ecc,ecc). Risultato? In tutti i paesi il “popolo” si lamenta e pensa che in un’altro stato si possa vivere meglio piu’ sicuri e meglio retribuiti (quelli che si lamentano meno sono gli scandinavi ed alcuni paesei del nord Europa).
Credo che spesso si parli dell’estero senza conoscerlo a fondo (cosi’ come gli staranieri parlano dell’Italia), ma soprattutto conosciamo i paesi esteri solo attraverso le “realta’” che ci propinano o che importiamo. Come chi parla dell’Italia e presume di conoscerla solo attraverso la fredda conoscenza di qualche tabulato o statistica pubblicata su qualche rivista economica oppure attraverso gli occhi e gli scritti dei nostri media. Ma voi vi riconoscete in tutto quello che i media dicono dell’Italia? Io quando ascolto le notizie dell’Italia, stando all’estero, mi sembra di non conoscere la mia Nazione.
Credo anche che i peggiori critici del nosto Bel Paese siamo proprio noi. Penso, inoltre che le critiche sono spontanee (parte della nostra cultura) e non dettate da una conoscenza diretta e reale dei problemi dell’Italia. Perche’ quando si parla del nostro paese all’estero si devono presentare solo le cose negative? Io mi sforzo di parlare del mio paese e di fare la differenza tra le cose positive del luogo in cui mi torvo con quelle positive dell’Italia ed evito di cirticare il mio governo e le sue scelte (anche se ne’ avrei tutti i motivi), evito di parlare di mafia o extracomunitari (questi problemi sono ben conosciuti anche all’estero)…insomma dimostro di essere orgoglioso della mia Italia e sono certo di non essere il solo.
Queste mie opinioni sono maturate prima stando all’estero come figlio di emigrante quindi senza “patria” e poi con i mie diversi viaggi quale lavoratore italiano.

purione

December 23rd, 2009 at 20:35    


Gente, cominciamo a spenderli bene i nostri soldi, noi che sappiamo quanto ci costano, altro che ‘sta banda di gentaglia senza pudore che è al timone del nostro povero Paese.
Trattate bene le cose che avete, fatele riparare se si rompono, scrollatevi di dosso la patina di fascino fasullo del nuovo a tutti i costi.
Non comprate tutto a rate; riabituatevi a veder uscire i soldi dalle vostre mani e forse ne usciranno un po’ meno.
Spegnete ‘sti cazzi di telefonini e ‘sto schifo di televisione (sciopero oggi, domani e dopodom)dove brutte facce da culo di plastica non fanno altro che dirci “gratis”, “costo zero”, “regalo”, “per sempre”!
Per sempre??!!
Ma come vi permettete di vendervi il futuro, cialtroni.
MA io vi mando affanculo, per sempre.

Scusate il “colore” ma sono davvero imbufalito.

allah

December 23rd, 2009 at 23:45    


Certamente oggi la situazione economica non è delle più ruspanti. Ma come controparte a ciò che affermano le fonti del governo, c’è da dire che è sufficiente guardarsi intorno.

- Telefonini nuovi (videochiamate, umts etc, etc), sono all’ordine del giorno.

- Se date uno sguardo la domenica nelle autostrade circolano veramente tanti camper nuovi (60.000 – 80.000 €)

- Agosto, è il mese in cui l’unica preoccupazione (in questa crisi simil-argentina) è quale meta turistica scegliere.

- La preoccupazione nello scegliere quale connessione ad internet sia la più economica è un segno della crisi?

- Le numerosissime moto nuove che ogni anno vengono acquistate a prezzi da capogiro (min 6000 € fino a 15000 € per le gran turismo) non credo vadano tutte nelle mani di ricconi.

Allora, ripeto come sopra che questo certamente non è un momento di crescita economica galoppante.
Ma credo anche, che finchè gli albergatori liguri si potranno permettere di affittare stanze di albergo a 80 – 100 – 130 € al giorno (qualsiasi numero di stelle) ed avere il tutto esaurito, dire che l’italia và a picco mi sembra eccessivo.

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