il sistema sociale oggi
Vi pare sensato un sistema sociale in cui è stato promesso che saremmo quasi immortali, ma si taglia l’assistenza sanitaria e la ricerca?
E che si chieda di lavorare e produrre di più, in condizioni di sfruttamento peggiori, quando non si riesce già ora a vendere quanto prodotto?
Come definire un sistema sociale dove si può scegliere il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi e puoi appaltare la tua vita amorosa alle agenzie matrimoniali ma non puoi avere un lavoro e tutto ciò che tale stato di cose comporta?
Che sistema di garanzie e tutele è quello che prevede 46 tipi di contratto per lavori precari, dove un industriale può imporre che le organizzazioni sindacali a lui sgradite non facciano parte delle rappresentanze dei lavoratori? Che dire poi del partito politico di “sinistra” che dovrebbe – almeno a parole – difendere questi diritti minimi è invece preoccupato di privatizzare e liberalizzare?
È equo un sistema previdenziale dove gli operai che hanno iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni, dopo oltre 41 o 42 anni di lavoro devono avere la pensione decurtata rispetto a chi ha cominciato a lavorare più tardi?
Che sistema sociale, politico e penale è quello dove migliaia di persone sono in carcere in attesa di giudizio e corruttori di giudici, bancarottieri e lestofanti di alto bordo sono a piede libero e anzi siedono in parlamento quando non sono al governo?
In un paese dove viene creato dalla sera alla mattina un governo di tecnici per tagliare pensioni, tassare la casa, aumentare le accise sui carburanti e l’iva con il sostegno della maggioranza dei partiti politici, si può ancora parlare di sistema democratico?
Vi pare normale un sistema sociale dove di ogni cittadino, se vogliono, sanno tutto, perfino i gusti alimentari e sessuali, ma un primo ministro dice che non si riescono a sapere di chi sono i grandi patrimoni che non pagano le tasse?
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This post was submitted by jovabbi.

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