Il Prodotto Fiat
La Fiat non riesce a stare sul mercato perché il suo
prodotto non è competitivo e costa troppo per quel che
vale e questo non cambierà con un centinaio di € in meno
del costo, che è il massimo che si possa ottenere dalla
politica di Marchionne
C’è un gravissimo problema di competenza e di
competitività a carico della dirigenza, non degli operai
Siccome questo non cambierà nell’immediato futuro,perché
di modelli nuovi e più avanzati non se ne vedono,questa
fase è comunque transitoria.
Anche vincesse il Si,non sarà tutto a posto,a condizioni
vergognose il lavoro ci sarà e a 1500 € al mese,ma sarà
solo rimandato l’inevitabile rischio di fallimento edi
nuovi licenziamenti
Marchionne se ne andrà comunque negli USA con l’ennesimo
salvataggio a spese nostre con soldi pubblici al termine
del solito rito ritrito piano di ristrutturazione a
colpi di machete
Come disse Churchill:“Potevano scegliere fra il disonore
e la guerra.Hanno scelto il disonore e avranno la
guerra”
Allora tanto vale dire di no subito
Ma forse esiste un mezzo migliore
Queste referendum che cancella la democrazia della
rappresentanza sindacale è antidemocratico non solo
nella sostanza ma anche nella forma,non è legittimo
(V.:dovrebbe esistere un NO della Consulta anche sulle
condizioni di lavoro che calspetano la Costituzione!)
Una consultazione con un’arma puntata sotto ricatto è
simile al ricatto che fece il fascismo: manganello o
olio di ricino
Chi pensa di esercitare un ruolo con questi mezzi NON
DEVE essere riconosciuto
La vera vittoria per la Fiom e per tutti sarebbe un 50%
+1 di schede bianche
Il risultato sarebbe lo stesso del No,perché senza la
metà più uno dei Si Marchionne ha già detto che se ne
va. Ma il senso simbolico sarebbe anche migliore.
Non mi permetterei mai di criticare chi voterà sì,ma se
un lavoratore sceglierà il disonore,avrà anche la
guerra.

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