Il nuovo italiano
L’italico, razza in via di espansione, sta mettendo in minoranaza l’Italiano. Come lo scoiattolo bruno sta rubando lo spazio vitale a quello rossiccio.
L’italico ha sempre una scusante per tutto e non si prende le sue respnsabilità.
L’italico ha il suo referente politico nei partiti quali la Lega e il PDL, il PD e il Centro degli Azzurri Caccagironi. Grida che è italiano oppure padano, ma nelle sue vene scorre sangue viglacco.
Forse essere razzisti con questa gente, con le baby sitter che hanno abbandonato i piccoli di tre anni nell’asilo nido sulla nave al loro destino, con un comandante che nega l’evidente, come fanno i politici che lui forse avrà eletto, dicevo essere razzisti con questa gente non è reato e neanche a mio avviso sbagliato.
Se non si recide il cordone ombelicale con la vigliaccheria, la pressapochezza, l’irrespnsabilità che ha caraterizzato in Italia la stagione degli anni ’90 e i primi 11 del nuovo millennio, si finisce non solo adagiati su un fianco, ma a picco come l’Andrea Doria o il Titanic.
Qualche fesso penserà ma che c’entrano Berlusconi e Bersani, Bossi e Casini con la vigliaccheria di un singolo?
Ma perchè il comportamento culturale viene semplicemente temprato da chi appunto è in sala di comando. Un Tremonti che dice va tutto bene, siamo i migliori in Europa, un Minchiolini che ne fa il megafono per tre anni e non subisconon nessuna copnseguenza del loro comportamento irresponsabile, danno il “buon” esempio a tutto un popolo che di per se, già tende al menefreghismo civico.

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