il modello unico della globalizzazione
Nelle ultime pagine del suo libro “Sudditi”, Massimo Fini scrive:
“Le crescite esponenziali, su cui si basa il modello (capitalismo globale), che ha necessità di espandersi costantemente sia economicamente che geograficamente, pena l’implosione, esistono solo in matematica, non in natura.
Inoltre, il crollo del marxismo prelude a quello del capitalismo.
[...]Quando il “modello unico” avrà conquistato l’intero pianeta crollerà su se stesso. E’ una legge della fisica, prima ancora che della sociologia politica. E’ il destino di tutti i sistemi totalizzanti, ed è un dato dell’esperienza storica.”
Da appassionata di storia, da anni rivedevo il crollo dell’impero romano d’occidente.
Solo che questa volta non sono i barbari ad attaccarci e annientarci, perchè siamo stati bravissimi a suicidarci da soli.
Anzi, a pensarci bene, con questa bella ondata di brutalità nazifasciste e di bieco razzismo che pervade il paese, i barbari siamo proprio noi.
Mi piacerebbe credere che tutto questo porterà in fine alla nascita di un uomo “nuovo” e di una società dove ogni uomo “possa incedere come fosse signore della terra, in una società dove non ci sono nè padroni, nè servi, ma solo eguali”
Utopia? E’ quasi certo, ma quel quasi vale pur sempre una speranza.
Massimo Fini
This post was submitted by attanasio cavi.

Commenti (2)
werister
October 7th, 2008 at 23:40
il capitalismo neoliberista, questo grande imbroglio legato a doppio filo con 11 settembre 2001, della banda Bush (se esiste ancora un pò di gustizia residuale da “ex” stato di diritto l’ intera amministrazione Bush DEVE rispondere dei propri crimini davanti ad una corte internazionale) si regga unicamente sulla manipolazione della realtà economica (non quella virtuale della finanza, quella è… un derivato) e delle risorse energetiche necessarie ad alimentare questo sogno -incubo americano. In due parole il concetto di “shock economy”, il capitalismo dei disastri: usando un espressione cara a Wall Street “le crisi e le devastazioni creano opportunità”…
Il dollaro come riferimento irrinunciabile della globalizzazione dei mercati aveva le ore contate, e anche qui loro sapevano, e hanno preferito resettare il sistema (con una crisi di proporzioni per ora limitate) ripartendo dal $ (o dal barile a 120$) come unità di misura. L’ araba fenice non esiste! E questi si sono venduti e comprati, rivenduti e ricomprati il futuro delle loro generazioni: hanno dato un valore numerico ($)anche al futuro. Questa gente è pazza!
Ma i nodi prima o poi vengono al pettine e l’attuale crollo del sistema del credito non era imprevedibile. L’ amministrazione americana sapeva che il loro sistema non avrebbe retto, ma anzichè prevenire il collasso con adeguati controlli a tempo debito, è rimasta ad aspettare che la frana, all’ orizzonte già nel 2000, colpisse il proprio popolo (e non solo loro). Per svegliarsi solo ora ad un mese dalle elezioni con un salvataggio che giustamente Michael Moore ha definito la rapina del secolo ai danni del popolo americano, senza neanche tirare fuori una pistola. Avevano venduto anche quella…
PS: solo nell’ ultima settimana l’ euro ha perso sul dollaro il 4%.
PPS: per la sola guerra in Iraq Gli USA spendono 500 miliardi di dollari l’ anno.
caripplo
January 23rd, 2009 at 07:23
La globalizzazione economica e razziale è finanziata da pochi potentati economici. Il WTO, la banca mondiale, il gruppo Bilderberg, la Trilaterale (tre lati del triangolo massonico) sono organizzazioni private semisegrete che dettano leggi a tutti i governi del mondo.
Gli unici governi che “resistono” sono logicamente quelli direttamente in mano a loro cioè USA e Gran Bretagna.
I paesi che si rifiutano di sottomettersi si vedono definiti “stati canaglia” ed i loro governanti additati come “nuovi Hitler” detentori di “armi di distruzione di massa”.
Finanziano anche i fasulli Noglobal in realtà SUPERGLOBAL.
Costoro di ricchezza ne hanno fin troppa, il loro scopo quindi è il potere.
Plasmare il mondo alla dottrina demoniaca.
Essere possenti come Dio.
Per questo sono votati a Lucifero, il più bello e sapiente degli angeli decaduto per superbia poiché voleva essere come Dio.
La deificazione è il fine ultimo degli Illuminati.
Il loro immenso potere economico e finanziario vieme impiegato per plasmare la storia a loro piacimento con lo scopo del potere assoluto che si materializza attraverso la creazione di un NUOVO ORDINE MONDIALE.
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