il concetto di libero mercato
SANITA’: LIBERO MERCATO O LIBERTA’ DI TRUST? Ma perche’ dobbiamo applicare sempre questo stramaledetto concetto del libero mercato? Oggi ci viene imposto come un dogma intoccabile. Criticare questo concetto (che spesso porta a perversioni) appare “politicamente scorretto”. Non e’ che dietro questo liberismo (falso?) si cela la volonta’ di rendere possibili trust per aumentare i guadagni di grandi gruppi finanziari? Se questi trust sono odiosi quando si parla di assicurazioni, diventano inaccettabili nel caso dei farmaci. La spesa farmaceutica aumenta ogni anno per l’ingresso di nuovi farmaci che, quasi sempre, ben lungi dall’essere innovativi sono solo una copia quasi identica di altri, ma ad un prezzo, ovviamente, molto piu’ alto. La “propaganda” degli informatori scientifici presso i medici (che di chimica farmaceutica capiscono ben poco) crea poi il consumo. E se c’e’ qualche vecchio farmaco a basso prezzo egualmente (o forse piu’) efficace di questi nuovi “miracolosi” ritrovati, viene subito tolto dal mercato per evitare intralci ai nuovi consumi. E questo e’ libero mercato o, piuttosto, liberta’ assoluta di speculazione? La verita’ e’ che il farmaco non e’ un bene di consumo qualsiasi e quindi, a mio avviso, deve avere un prezzo imposto dallo stato, come infatti avveniva fino a qualche anno fa. Inoltre, proprio perche’ il farmaco non e’ un bene di consumo, un’industria non puo’ entrare e uscire dal mercato a suo piacimento. Quando entra sul mercato (servizio sanitario nazionale) prima di ritirare un farmaco deve avere un permesso. Poiche’ alla base di tutto c’e’ la salute del cittadino, non si possono applicare esclusivamente criteri di speculazione come se si vendessero computer o scarpe da tennis. Ed infine voglio fare una riflessione: il concetto di libero mercato va bene in una societa’ dove la produzione e’ rappresentata da moltissime aziende diverse, cosicche’, entrando in concorrenza fra loro, portano ad un abbassamento dei prezzi contribuendo a contenere l’inflazione. Ma oggi stiamo assistendo ad un processo inverso. con la globalizzazione ormai i produttori sono sempre meno in numero, inglobati o annientati dalle grandi major. E sotto gli occhi di tutti che la maggior parte della quota mercato del farmaco, nel mondo, e’ in mano a 4 o 5 gruppi. E allora: altro che libero mercato…..direi piuttosto liberta’ di trust!!
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