I telescopi elettronici

Cari amici

I telescopi elettronici utilizzati or ora (in Italia come in Cile), risentono comunque dell’inquinamento luminoso.
E pure in Cile, dove le distanze delle città dal monte Palomar sono di svariati chilometri, le perturbazioni luminose creano cmq disturbo.

> Che io sappia solo studi estremamente
> sofisticati e pretenziosi sono disturbati dal
> fenomeno.

Lei ha idea del fatto che i telescopi recepiscono luce, che ha una lunghezza d’onda decisamente particolare e poichè questa radiazione non è radio (che è decisamente più captabile), è più complessa da “catturare”? Lei questo lo sa vero? Perchè sennò non capisco cosa sta dicendo.

Può decidere di fidarsi o meno, ma persino al III° anno del corso di laurea si fanno esperimenti abbastanza “banali” di misurazioni ottiche su stelle di galassie di media distanza.
Qualunque misurazione di questo genere risente di quel disturbo.

Non è una questione di sofistichezza, ma di misurazione.
Se lei dovesse registrare il canto degli uccellini, ed andasse vicino ad un’autostrada sarebbe disturbato, suppongo. Beh, la cosa funzionerebbe anche se cercasse di registrare un discorso, o l’abbaiare di un cane. Perciò non è una questione di essere sofisticati o meno.

> E cmq è buona regola costruire
> l’osservatrio lontano dalle città.

Grazie per avermelo spiegato. Passerò il suo suggerimento a chi di dovere.
A parte gli scherzi, temo lei mi abbia confuso. Io non sono un astrofilo che gironzola per le campagne a fare foto… sono un astronomo: studio la composizione chimica ed i moti fisici tramite rivelazioni che non sono possibili in determinate condizioni. Non pretendo che le cose siano perfette, ma non mi va che i problemi reali esistenti vengano esposti in maniera così grezza.

Le sue inesattezze portano effettivamente disinformazione.
I commenti di Controversial Controversial non sono necessariamente verità da assorbire, ma argomenti su cui discutere.

> Mi spiace per i vecchi osservatori cittadini, ma
> si fa prima a demolirli e ricostruirli in alta
> montagna che spendere tonnellate di quattrini
> per l’inquinamento luminoso.

A me degli osservatori cittadini non frega nulla, perchè come lei dice sono inutilizzabili, e sono utili (quasi) solo come musei – a Bologna c’è uno strumento ZEISS tedesco risalente alla seconda guerra mondiale magnifico – e per questo non vanno abbattuti.
Cmq sia, non vengono utilizzati per gli studi fisici, questo glielo dico per informazione.

L’inquinamento luminoso è un problema che “sfora” dall’ambiente astronomico, perchè concerne l’educazione civile riguardante lo spreco di energia che siamo abituati ad avere.
Come già detto, tutti abbiamo problemi a tollerare il rumore. Avremmo tutti dei problemi, se il mondo fosse COSTANTEMENTE con la luce accesa… penso che questo siate in grado di capirlo tutti.
E con noi gli altri organismi che condividono la vita sul pianeta.

STOP sulla dissertazione riguardante l’inquinamento luminoso.

This post was submitted by vinola.

December 22, 2009

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Categoria: Scienza, Tutto il resto

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