I sanniti e I romani

A proposito dei soldi, mi viene in mente un aneddoto, un po’ datato, ma decisamente attuale. All’epoca in cui i Sanniti si azzuffavano contro i Romani, capitò che quelli furono sconfitti in battaglia dall’abilità di tal Curio Dentato, che fu ricompensato con un lotto di terreno già parte delle conquiste appena effettuate. Lotto di terreno da cui trarre vitto e sostentamento.
I Sanniti, per tentare di accattivarsi il condottiero, mandarono presso di lui un’ambasciata con l’offerta, a fronte di futuri servizi, di una quantità d’oro e preziosi tutt’altro che indifferente. Curio Dentato, però, rifiutò l’ingaggio, ma non tanto per una possibile esiguità del compenso quanto per il fatto che c’era, e v’è tutt’ora, una sola cosa migliore dell’essere ricchi ed è il comandare, per l’appunto, su uomini ricchi.
Ora, se si fa una sommatoria di tutti i redditi della popolazione, facilmente si va a superare di gran lunga la migliore delle retribuzioni governative. Questo significa che la popolazione, collettivamente, è parecchio più ricca del manipolo di gentaglia che la governa. Se non che, tale gentaglia, ha escogitato il sistema opportuno per farsi dare dal popolo piccole parti di quella ricchezza che, messe assieme, costituiscono il profumato lauto benessere in cui guazza ormai da decenni. Tra l’altro, facendo uccidere il pastore dall’allevatore, come più sotto riportato, è stata commessa una gaffe, perchè sì, Abele era un pasotre, ma Caino un coltivatore, non un allevatore.

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August 15, 2008

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Categoria: Storia, Tutto il resto

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