i fondi per il terremoto
Il governo garantirà il 100% dell’importo per la ricostruzione o la ristrutturazione delle abitazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso purché si tratti di prima casa, anche oltre il ‘limite’ dei 150mila euro previsti dal decreto. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente del Senato, sottolineando che il governo presenterà un emendamento in questo senso.
“Ho sempre ribadito e ripeto anche oggi – afferma – che a mio parere non dovessero essere indicati limiti di spesa nel decreto per quanto riguarda la ricostruzione pesante”. E, aggiunge, “sono sempre stato convinto, così come lo è il presidente del Consiglio, della necessità di garantire la ricostruzione del 100% della prima casa”. Dunque il governo presenterà un emendamento “per chiarire questo aspetto: verrà garantito – conclude – il 100% della ricostruzione della prima casa”.
BERTOLASO, RIFARE CENTRO L’AQUILA COMPETE A SINDACO – Al sindaco de l’Aquila sarà affidato il compito di occuparsi della ricostruzione del centro storico della città, d’intesa con il presidente della Regione. Lo prevede un emendamento al decreto legge sul terremoto, che sarà esaminato oggi dal Governo. Ad annunciarlo è stato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, durante l’audizione alla Commissione Ambiente del Senato. “In un primo decreto – ha aggiunto Bertolaso – abbiamo conferito ai sindaci dei 49 comuni colpiti dal terremoto tutti i poteri necessari per gli interventi d’urgenza: demolizioni, assistenza agli sfollati e pulizia delle strade sono compito dei sindaci che lavorano in sintonia con la Protezione civile.
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Commenti (1)
bibibobo
May 10th, 2009 at 20:59
Fondi ai terremotati:
una beffa per L’Aquila?
Sistemazioni provvisorie che rischiano di diventare definitive. Improbabili soldi che dovrebbero arrivare dalle lotterie e che sranno spalmati fino al 2033. Con il rischio che per avere una casa vera gli abruzzesi debbano indebitarsi per anni. Dopo i sorrisi e le pacche sulle spalle, il capo del governo ha preparato un decreto che a molti non piace…
Da una lettura attenta del decreto legge sul terremoto, è emerso nei giorni scorsi che i soldi all’Abruzzo saranno in gran parte trovati grazie a nuove lotterie e a fumosi provvedimenti anti-evasione. Insomma sono tutt’altro che certi. Inoltre le risorse saranno spalmate su un periodo lunghissimo (fino al 2033)
E così il tam tam (“Berlusconi ci inganna!”) è iniziato sui blog e su Facebook, ma anche sui giornali. In una lettera al Messaggero, una cittadina terremotata de L’Aquila ha fatto i conti e ha concluso che “mai nella storia dei terremoti italiani avevamo assistito a un’ingiustizia tanto grande e a un tale cumulo di menzogne che ha ricoperto L’Aquila più di quanto non abbiano fatto le macerie”.
Il cash che Tremonti mette subito a disposizione si aggira sul miliardo di euro. Tolte le spese per l’emergenza, restano 700 milioni di euro, destinati alla costruzione delle casette temporanee. Circa 400 milioni saranno spesi per edificarle nel 2009 e 300 milioni nel 2010. Se ne deduce che la totalità delle case provvisorie sarebbero a disposizione entro l’anno prossimo – e non prima dell’inverno 2009. Queste casette temporanee sono definite dal decreto “a durevole utilizzazione”. Insomma possono quindi durare decenni. E sono le uniche costruzioni ad avere pronta una linea di finanziamento. Piccole e sparse new town.
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