gli animali domestici
amici,
a proposito si animali di compagnia;
Primo punto fondamentale da tenere ben presente é la differenza fra la
mostruosità di una tinta per cani o unghie laccate per gatti, ed invece
una ciotola d’argento per il pasto.
Va da sé che, senza alcun giudizio di merito, chi ha l’abitudine ad una
colazione con piatti d’argento e tovaglie ricamate d’oro, sarà più
incline a far cenare il proprio cane con altrettanto servizio di
raffinata fattura. E chi invece, per scelta o per possibilità,
preferisce i piatti di plastica nella confezione da 500, probabilmente
li userà anche per i propri animali.
Detto questo, questione di gusti o di portafoglio, vi sembrerà
un’ovvietà ma preferiamo un piattino d’argento con salmone affumicato
norvegese per il gatto (anche se sarebbe auspicabile un pasto di
crocchette vegetariane arricchite in taurina quali esistono in
commercio…), piuttosto che lasciare un cane a vivere di stenti,
mentre la famiglia si gode la tavola imbandita.
Secondo punto, l’accessorio-complemento di Marca, ancora una volta
senza perderci nella ovvia polemica in merito a giubbotti di jeans o
pigiamini da notte per cani, che oltre a costringere l’animale ad una
condizione innaturale, scadono nel ridicolo e pessimo gusto.
Per noi é totalmente insensato spendere l’equivalente di uno stipendio
mensile medio in una cintura di Gucci, cosi’ come lo é per un vestitino
da neonato di Dior, cosi’ come lo é per un guinzaglio di Cavalli (che
probabilmente essendo di Cavalli costerà anche l’equivalente di otto
stipendi, visto che lo stilista avrà trovato il modo di massacrare
qualche leopardo per farne i guinzagli di cui sopra..) che verrà messo
al collo di un quasi sicuro animale di razza con certificato e papiri
di nascite e controdiscendenze.
Per noi é insensato.
C’é chi invece si alza la mattina e decide di spendere diecimila euro
in vestiti, borse, cinture, compreso guinzaglio firmato.
Per noi é folle, perché con tutti quei soldi ci si comprano medicinali,
cibo, coperte per animali che vivono in un metro quadrato di spazio,
d’inverno sono al freddo, e d’estate agonizzano per la calura.
Per noi che quello che abbiamo lo spartiamo con i nostri amici meno
fortunati. In questo caso pelosi dei gattili o dei canili.
Viene rabbia quando con una cintura di Gucci ci si potrebbe mantenere
un canile per un mese, o con un guinzaglio di Hermès ci si compra una
struttura riscaldata per gatti randagi e abbandonati.
Ma l’unica obiezione che noi Animalisti (e non solo amanti degli
animali) possiamo sollevare é sul fatto che magari la loro cintura sia
di pelle o di pelliccia. Ma non per quanto la pagano.
Il guinzaglio di Hermès per cani non é più insensato del vestito per
neonati di Dior da mille euro.. Questo é il punto!
Altra cosa: probabilmente per certa gente “dal collare per cani con
diamanti” esiste solo il LORO cane, o il LORO gatto. Ma la cosa a cui
mirare é invece che queste persone spendano altrettanti soldi per una
donazione ad animali che stanno nei rifugi. E con una mirata opera di
sensibilizzazione si trovano anche persone attente, disposte a donare
anche per i canili o i gattili. Questo é importante.
Poi esiste anche il paradosso. Le giuriamo che abbiamo ricevuto una
donazione cospicua per un rifugio da un signore che con il suo
giubbotto di renna ha firmato un assegno importante per dei cani
disastrati.
Cosa facciamo, glielo rendiamo perché porta addosso una decina di
cadaveri? NO.
MA Si fa notare che i cani e le renne hanno lo stesso diritto alla
vita…
Sa qual é il punto che ci ha fatto veramente inorridire? E’ la facilità
con cui si dica “ah, cosa lottate per la foca monaca quando c’é il
bimbo africano che muore di fame..”, “ah, siete dei fanatici che vi
sbattete (invece di “vi BATTETE”) per il ratto da laboratorio e non
sentite il vicino di casa che urla..”.
Rimandando all’articolo “Fra una mucca ed un bambino africano scelgo
entrambi” in merito ad una scelta vegan di conservazione della Vita
alla pagina http://www.apertisverbis.org/pagine/parlandochiaro.html del
nostro sito, la prima cosa che ci viene in mente é che:
Solitamente chi solleva critiche di questo genere non fa NULLA, né per
il vicino, né per la mucca, né per il ratto, né per la foca monaca, e
magari ha pure nell’armadio tre pellicce, e poi va a manifestare contro
il disboscamento della foresta amazzonica con un panino al prosciutto
in mano, senza contare che hanno raso al suolo gli alberi per farne
pascoli da macello per i paesi occidentali levando i cereali alla
popolazione locale.
avete gettato tutto nel calderone, l’assistenza medica e il collare di
Hermès. E per carità, una banalità di questo genere ce lo potevamo
aspettare da Amadeus mentre fa l’opinionista, ma non da una persona che
con i capelli arruffati ed una telecamera resta ore sotto il sole fuori
dalla Fiat per difendere i diritti dei lavoratori…
I Diritti sono Diritti sia per gli animali umani che per quelli non
umani.
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