Federalismo
FEDERALISMO – IL MOSTRO AVANZA
Secondo uno studio della CGIA di Mestre (apparso ieri su “Il Gazzettino”), la nuova “imposta unica sugli immobili” (o “service tax”, come ribattezzata dal “ministro delle semplificazioni”), inserita nel DDL delega, porterà nelle casse dei Comuni un “INCREMENTO DI ENTRATE” di quasi 14 MILIARDI di euro.
Secondo un altro studio del “Centro Studi Sintesi” svolto per il Sole 24-Ore (pubblicato oggi, su detto quotidiano), il FEDERALISMO comporterà una riduzione di spese regionali del 15% a regime (cioè in 5 anni), pari a 16,628 miliardi annui.
Facendo i conti della serva:
14 miliardi di incremento di imposte comunali più 16,628 miliardi di minori spese regionali, danno un ammontare di 30,628 miliardi che rimangono nelle casse dei citati enti locali.
Che fine farà questa valanga di nostri soldi?
Purtroppo, visto l’andazzo politico-amministrativo degli ultimi anni, ho il tremendo timore che essi saranno utilizzati per la “ROMANIZZAZIONE” delle rendite degli amministratori locali (processo, del resto, già iniziato da circa 15 anni), soprattutto quelle dei circa 300.000 (troppi) amministratori delle 8101 nuove “Romette” (tanti sono i Comuni).
Il “semplificatore”, nonchè i politici, gli amministratori locali e i giornalisti compiacenti, continuano a raccontare la favola del federalismo che consentirà di cacciare a calci nel sedere i politici/amministratori corrotti, collusi, concussi… o che hanno male amministrato.
E’ una ciclopica balla. Difatti, sappiamo bene che, con questa legge elettorale, non riusciremo a cacciare nessuno, poiché le liste elettorali sono confezionate dalle segreterie di partito e sono bloccate sui nomi scelti dalle stesse segreterie e ciò non consente di scegliere alcun candidato “pseudo” gradito.
In realtà, il FEDERALISMO sarà un MOSTRO, produttore di imposte e tasse, che manderà il Paese allo sfacelo.
Per evitare ciò occorre ridurre (accorpando) gli enti locali.
Svegliatevi federalisti.
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Commenti (1)
gino lorni
May 7th, 2009 at 00:30
Alla luce di una democrazia che perde colpi ogni giorno, si capisce benissimo come il federalismo leghista sia un grosso imbroglio che non farà che aumentare la confusione dilatando la macchina del potere assolutistico, ed è proprio questo che piace oggi a tutti i partiti. Non certo per noi, ma contro di noi.
Non per i nostri interessi, ma per i loro.
La Casta ci ha messo poco a vedere che ci guadagnava. Ecco perché accorrono tutti a dare appoggio alla Lega.
Col federalismo alla Calderoli non avremo nessuna democrazia in più, nessun maggiore controllo da parte dei cittadini, nessun aumento nei ricambi gestionali, ma solo un rafforzamento del sistema di potere attuale che si crea dei supporter anche più interessati.
Ma se davvero volevano aumentare la democrazia, perché non ritornano alle liste di preferenza e non moltiplicano i sondaggi popolari vincolanti e non diminuiscono il quorum dei referendum? PerchP non aumentano gli strumenti di democrazia diretta? Come in Svizzera, per es. O introduconi il referendum propositivo?
Del resto, se il sindaco resta l’anello apparentemente più democratico di questo sistema centralizzato e quello apparentemente più vicino al cittadino, basta vedere cosa è successo a Bologna per raccogliere la volontà popolare o non piuttosto imporre direttive comunque centralizzate contro la volontà degli elettori per capire qualcosa. E se questo avviene a Bologna, figuriamoci in città come Catania o Palermo.
Non facciamoci illusioni: le nuove riforme non aumenteranno affatto il potere democratico dei cittadini ma rafforzeranno soltanto, con un allargamento della casta, i poteri di pochi su tutti. Il Nuovo Municipio non è questa razzia di beni pubblici. E’ un’altra cosa.
Qui al posto di una Roma ladrona ne avremo 20, ma non è che moltiplicando i ladroni ci sarà maggiore giustizia o democrazia.
Ma basterebbero il sindaco Scapagnini a Catania o Cofferati a Bologna a mostrarci dove andiamo a finire.
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