Fallimento del Comune di Catania

Duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, da mesi non ricevono un centesimo
Scuole assediate dall’immondizia: alcuni genitori hanno già tenuto a casa i figli
Catania, spazzini senza stipendi
in strada rifiuti e guerriglia
Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni
Da lunedì i netturbini non raccolgono più l’immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all’insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.

È stato il consigliere pd Saro D’Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. “Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria” ha commentato.

Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d’Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. “I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006″ s’è difeso il capo

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September 19, 2008

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Categoria: italia, Tutto il resto

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Commenti (1)

Marinella

May 1st, 2009 at 03:12    


Sono convinto che in migliaia di banche straniere ci sono altrettanti conti milionari di politici italiani ladri,ma conti cosi’ cospicui che si potrebbe nuotare nelle monete come Paperone.
Ultimo esempio il fallimento del comune di Catania,pare siano stati mangiati qualcosa come 2000 miliardi di lire(un tesoretto o una piccola finanziaria).Dove sono finiti?
Il rappresentate dell’opposizione che ha pubblicamente denunciato la mala amministrazione,naturalmente, e’ stato minacciato di morte con la famiglia.Ha ricevuto la protezione della scorta,che misteriosamente e senza ragione gli e’ stata revocata alcuni giorni fa.Con la famiglia dovra’ cambiare citta’……
Si fa presente ,pero’, che la popolazione di Catania e’ contenta delle ultime amministrazioni corrotte,avendole sempre rivotate,nonostante il dissesto.Il consenso ha dei costi,naturlich….

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