Evviva le raccomandazioni

Io credo alle raccomandazioni, specialmente nel mondo dello spettacolo e spiego anche perche’!!
La raccomandazione o la spintarella la reputo positiva in quanto permette di conoscere nuove persone a magari con qualita’!!!
Il mondo dello spettacolo poi e’ inclemente con quelli che non valgono e Voi lo sapete.
Il pubblico e’ il primo che cambia canale e giudica senza plagio o chicchessia!!!
Poi il Berlusca in queste cose ci vede anche bene e non e’ uno che perde i suoi soldi, quindi se ha raccomandato qualcuno lo ha fatto in quanto era presentabile!!!
Nelle intercettazioni Rai non ho sentito nulla di anormale a mio avviso. Era un classico colloquio di lavoro o di affari con battute anche piacevoli!!!
Ma forse e’ solamente invidia in quanto i nomi dei raccomandati non erano i Vostri!!!!

July 9, 2008

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Categoria: Spettacolo

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Commenti (3)

Barucci g.

July 9th, 2008 at 13:56    


il punto non è questo.
Non credo che qui ci si scandalizzi per la raccomandazione in sé, nessuno è ingenuo o tanto ipocrita da puntare il dito sul presidente del consiglio come se fosse l’unico a raccomandare “un culo”.
La questione è che per quel “culo” si stava ribaltando una maggioranza al Senato facendo del baratto con senatori che a favore fatto sarebbero passati dall’altra sponda.
Forse faresti meglio ad informarti, impareresti ad indignarti per qualcosa di serio e non a parlare di “invidia” come farebbe una massaia di quart’ordine.

F. Sardoni

July 9th, 2008 at 14:39    


Alla domanda se in Italia le raccomandazioni contino più del merito, le risposte “molto” e “abbastanza” hanno raggiunto l’80,6% del totale. E questo nonostante il 79,9% sia d’accordo sul fatto che la valorizzazione del merito possa “migliorare le condizioni del Paese”. E se secondo gli intervistati il riconoscimento del merito esiste sia pur moderatamente nella piccola e media impresa (51,2%) e nelle professioni (49,9%), nella classe dirigente (34,4%) è molto più basso, per non parlare dei sindacati (27,9%), delle associazioni imprenditoriali (24,5%), della pubblica amministrazione (24%) e della politica, dove i giudizi sul riconoscimento del merito sono i più bassi in assoluto: 22,9%. Da sottolineare che sia per la pubblica amministrazione che per la politica il peso delle risposte “poco” e “per nulla apprezzato” relativamente al merito, raggiungono i livelli massimi, rispettivamente pari al 56,3% e al 54,2%.
Il 77,5% degli intervistati è poi convinto che la classe dirigente “si dichiara favorevole rispetto al principio del merito, ma poi non lo applica a se stessa”. E questo perché (77,4%) “la classe dirigente non è abituata ad applicare il criterio del merito, preferendo quello dell’appartenenza a un gruppo, a un partito, a un sindacato, a una famiglia, a una squadra aziendale”…

versiliabella

August 17th, 2008 at 05:41    


La gente non pensa che tutte le azioni hanno un ritorno, pensate al discorso dei posti di lavoro assegnati per raccomandazione e non per merito: si crede che questo non costi nulla.
Invece ci costa ogni anno 500 milioni di euro “detto da Piero angela” per pagare l’istruzione dei nostri cervelli che poi, perchè senza raccomandazione, sono costretti andare all’estero.
Gli altri paesi diventano più ricchi a costo zero perchè per l’istruzione abbiamo pagato noi! ecco quanto ci costano le raccomandazioni dei politici!
Ecco perchè i politici ci tengono con il laccio al collo perchè loro pretendono questo, così dopo noi siamo costretti a dargli il voto….troviamo il merito degli italiani e basta con le raccomandazioni è una mentalità mafiosa

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