DIODI LED AD ALTA LUMINOSITA’

cari amici

Questi diodi emettono luce visibile se polarizzati direttamente: di solito vengono usati per segnalazione su pannelli di controllo e come spie luminose, oppure come trasmettitori per telecomandi e fibre ottiche. Di recente sono stati sviluppati modelli ad alta luminosità adatti per illuminotecnica, e si profila la possibilità che nuove lampade a LED possano sostituire le normali lampadine e i neon per illuminazione, con grossi vantaggi in termini di risparmio energetico e durata. La loro tensione di polarizzazione diretta varia a seconda della lunghezza d’onda della luce che emettono, ed emettono tanta più luce quanta più corrente li attraversa: in genere è necessario una corrente minima di 4 mA (corrente di soglia) perché possano emettere luce in quantità percettibile.

Detto questo, si tratta di una nuova tecnologia che deve ancora essere a punto ma che sicuramente ci permetterà di risparmiare. Affermare tuttavia che grazie ai diodi led non avremo più problemi energetici vuol dire non avere le idee molto chiare sul bilancio energetico di un Paese.

Il fabbisogno energetico primario è rappresentato per un terzo dalla necessità di energia elettrica, per terzo di calore e per un terzo di trasporto. Per quello che riguarda l’energia elettrica, quella per uso domestico rappresenta solo una piccola percentuale del fabbisogno complessivo. La parte del leone la fanno le industrie, e non certo per l’illuminazione. Avete idea di quanta energia assorba un macchinario industriale?

L’energia per uso domestico (elettrica e calore) è la parte più semplice del problema. Basterebbe ad esempio costruire le case isolandole in modo intelligente che potremmo risparmiare fino al 60% dell’energia per il riscaldamento, con grossi vantaggi anche sul piano ambientale.

This post was submitted by viadante.

December 22, 2009

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Categoria: Energia, Tutto il resto

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