Delocalizzare

L’economia si basa sul consumo di energia. Delocalizzare, grazie al basso prezzo dell’energia che consente il trasporto di prodotti da una parte all’altra del mondo (come le pere dall’Argentina – forse le nostre non sono così buone), vuol dire aumentare inquinamento ed effetto serra. Già ora sulla Cina e sull’Asia c’è un’enorme nube di gas inquinanti, ma tanto che ci importa, noi mica abitiamo lì. Ma l’inquinamento e le devastanzti conseguenze dell’effetto serra non conoscono confini. Aprite gli occhi! Gli economisti, i politici, il WTO, non ci stanno rubando solo il lavoro, ci stanno rubando anche il futuro.

Basta con l’iperproduttivismo!
Diamo meno tempo al lavoro e più tempo agli affetti!
Basta con i bisogni indotti di inutili oggetti!
Riappropriamoci delle nostre esistenze!
Riappropriamoci del futuro!

This post was submitted by assirol.

December 19, 2009

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Categoria: Nel Mondo, Tutto il resto

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Commenti (5)

rinale

December 19th, 2009 at 13:29    


La Cina sarà la nostra rovina. Tutte le fabbriche che chiudono e sloggiano in Cina. Ma che futuro abbiamo noi se tutto il lavoro si sposta in Cina o Thailandia? Tra qualche decennio diventeremo il quarto mondo….

rinale

December 19th, 2009 at 13:30    


quello che piu’ mi fa incazzare…e vedere che le IENE..e non gli organi preposti a farlo..ci mostrano le schifezze schiavistiche che i cinesi praticano..IN CASA NOSTRA…e nessuno muove un dito per eliminare un problema del genere…

almeno in casa nostra..perdinci…

sono tutti schifosamente conniventi..questa e’ la realta’..

dovrebbero essere colpite le aziende che delocalizzano chiudendo qui da noi…

non dovrebbe essere mai dato un permesso di delocalizzazione ..a qualunque azienda.. se tali aziende non si impegnano a garantire allo stesso tempo un progetto di ristrutturazione e ricollocamento delle proprie forze lavoro nel proprio territorio..

..e chi non mantiene tale promessa…revoca e sequestro del marchio e provvedimenti penali per i legali rappresentanti dell’azienda…altro che a casa i lavoratori..

e’ una questione di responsabilita’ morale…

le aziende che delocalizzano..e continuano a praticare il prezzo pieno europeo…andrebbero colpite e massacrate..

soprattutto se hanno demolito la propria storia..e coloro che hanno contribuito a crearla…

ho lo schifo..ecco…

assioe

December 19th, 2009 at 13:41    


Il vantaggio della delocalizzazone in Cina (oppure in un’altro paese a basso costo di lavoro):
1. Incremento dei profitti (il profitto permette di investire, di ricercare, di tutelare la salute, di migliorare il posto di lavoro, aumentare i stipendi ….)
2. Permette di competere sui mercati mondiali, di contare, di esserci. (Si dice che le aziende italiana ci sono poco)
Perchè la delocalizzazione è vista in partenza negativa? Anche i lavoratori cinesi hanno cinque dita per mano, ridono per le barzelette, sono essere umani.

waterman

December 19th, 2009 at 19:45    


La stessa cosa l’ha fatta la De Longhi di Treviso trasferendo alcune linee produttive in Cina lasciando alcune centinaia di famiglie senza sostentamento. Dovremmo riuscire a metterci in testa che noi siamo si consumatori, ma alla fine siamo noi che creiamo il mercato e non le multinazionali, quindi siamo noi con le nostre scelte di acquisto che manteniamo quei signori e quindi siamo in grado di controllare il mercato.
NOI siamo la base del commercio e non loro e sappiamo tutti che se togliamo la base ad una qualsiasi cosa quella cosa crolla C’è un sistema semplicissimo per togliere la base e far capire a quelle persone che siamo noi a comandare!!!
EVITIAMO di acquistare quei Prodotti.
BOICOTTIAMO quelle imprese che spendono miliardi in FALSA pubblicità che serve solo ad arricchire poche persone elette

asso

December 19th, 2009 at 20:11    


Prima di guardare alla Cina, dovreste guardare qui in Europa. Sapete che molte nostre aziende producono all’est?
Polonia, Rep. Ceca. Slovacchia, Slovenia, Lituania, Estonia, Lettonia ecc…ecc…
Perché si fa un inferno solo per la Cina?
Solo perché costa ancora meno che all’est?
Se non vogliamo accettare il principio di delocalizzare, non lo dovremmo accettare mai. O no?

Sappiate che o si delocalizza o si chiude. La via di mezzo non c’è, e sapete perché?
Siamo solo dei privilegiati che non vogliono cedere su nulla, della serie “meglio chiudere che perdere i privilegi”.
Mi spiace per le famiglie che non avranno più un reddito, ma questo è il mercato. Per tutti !

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