Come far ripartire l’italia

leggete, leggete cari amici cosa bisognrebbe fare per salvare l’italia

> 1) Rivedere il sistema pensionistico (anche
> retroattivamente)

E come lo “riviviamo”?

> 2) Eliminazione dei falsi invalidi

Mi offrirei volontario per il plotone di esecuzione ma non so sparare.

> 3) Riduzione drastica degli stipendi pubblici
> più alti (compresi quelli dei parlamentari)

Ci sto. Anzi, riduciamoli a zero.

> 4)Inasprimento dei controlli sul lavoro nero

Bravo, cosi’ perdono il lavoro pure quelli. Al contrario bisogna abolire le restrizioni statali sul mercato del lavoro e legalizzare il lavoro nero.

> 5)Diminuzione della pressione fiscale sulle
> imprese e contemporaneo inasprimento delle
> pene sull’evasione

Le pene per evasione sono gia’ piu’ aspre possibili. Se intendi aumentare i controlli, ricordati che i controllori vogliono essere pagati…

> 6)Diminuzione dei dipendenti pubblici in
> periodi di crisi (come fanno le imprese con i
> propri dipendenti)

Gia’, peccato che poi arriva l’antiglobalista di turno a dire che e’ tutta colpa del capitalismo se i poveri statali hanno perso il lavoro, e che dobbiamo andare tutti a marciare in piazza…

This post was submitted by tito.

December 24, 2009

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Categoria: italia, Tutto il resto

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Commenti (3)

burchiello

December 24th, 2009 at 14:18    


Non voglio fare un discorso di parte. Ragioniamo..
abbiamo capito tutti che ci vogliono azioni impopolari. Quali sarebbero queste azioni?
Non è difficile indovinare che per rimettere tutto a posto dovremmo fare delle cose del tipo:

1) Riverere il sistema pensionistico (anche retroattivamente)
2) Eliminazione dei falsi invalidi
3) Riduzione drastica degli stipendi pubblici più alti (compresi quelli dei parlamentari)
4)Inasprimento dei controlli sul lavoro nero
5)Diminuzione della pressione fiscale sulle imprese e contemporaneo inasprimento delle pene sull’evasione
6)Diminuzione dei dipendenti pubblici in periodi di crisi (come fanno le imprese con i propri dipendenti)

Tutte cose impossibili. Non ce la faremo mai. Secondo me la crisi del sistema è inevitabile

azzol

December 24th, 2009 at 14:21    


anche noi consumatori dovremmo adottare una politica più accorta.
evitare consumi futili, dunque il consumismo più eccessivo: telefonini, stupide vacanze alla moda, abbbigliamento chic, arredamento chic, etc. etc. inoltre attenti a ciò che si compra: dove è prodotto, come, con quali materie prime etc. etc.
favorire il made in italy e i prodotti locali.

e lavoriamo, lavoriamo sul serio, non riscaldiamo posti. ma lavoriamo per produrre beni e servizi di utilità sociale. rendiamo il nostro lavoro se possibile un momento di impegno sociale, un passo concreto verso il risollevamento economico del paese.

si lo so dovrei parlare anche dell’industria.
ma quei caproni guardano solo al loro portafogli:
che volete che vi dica….
spero che anche loro stringano la cinghia e indirizzino la produzione seguendo la tutela dell’ambiente, delle materie prime e si orientino verso settori produttivi anche per la società, tralasciando quelli più consumistici: per esempio investire sulle le nuove tecnologie informatiche.

insomma come vedete, manco a farlo apposta, tutto l’opposto di quello che ha fatto il governo berlusconi!!!!

se volete migliorare la mia ricetta, prego, siete i benvenuti!!!

adriana

December 28th, 2009 at 22:07    


Il fatto stesso che l’economia italiana sta retrocedendo rispetto altri paesi notoriamente conosciuti come deboli enomicamente, è fortemente voluto da chi gestisce l’economia del Paese, cioè chi ne detiene il potere di farlo: LE BANCHE.
E questo momento di retrocessione economica fa parte di un disegno operativo atto ad aquisire più dominio economico possibile nella popolazione italiana, conducendoci in una fase debitoria ai limiti dell’impossibile verso quelle stesse banche idove si è costretti ad accendere ogni tipo di prestito possibile, pur di mantenere lo stesso tenore che qualche hanno fa quando ancora c’era la Lira sembrava di poter mantenere.
Quindi, prima ci hanno guidato nel Paese di Bengodi dove con un telefonino a testa, una automobile per ogni componente famigliare, viaggi, vacanze esotiche, vestiti firmati e mangiare bene nei ristoranti: e ora invece con l’Euro che ci stiamo indebito a morte pur di mantenere lo stesso tenore di vita, che non riusciamo più a farne a meno.
Io che gioco anche in borsa on-line, vedo e riesco quasi sempre a capire il gioco che le cosidette “mani forti che poi sono le banche” fanno nel pilotare il forte andamento speculativo che si forma solo a loro vantaggio guadagnadoci quello che vogliono, lasciando gli altri investitori in perdita, anche se il loro precedente consiglio era di investire: vedi per esempio “Parmalat”, “Cirio”, e altri…….
Qindi, quando le banche ci avranno taglieggiato abbastanza attraverso i debiti contratto con loro, allora l’economia si riprenderà.

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