vivere senza frigorifero

May 17, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

vivere senza frigorifero

A fine marzo, abbiamo deciso di buttarci in una nuova avventura e di provare a vedere se effettivamente sarebbe stato possibile, come avevo già postato altrove, vivere senza frigorifero. Abbiamo pensato quindi di cominciare subito, in quanto più in là ci sarebbe stato troppo caldo, e di prolungare il progetto a un mese, quindi dal 1 al 30 aprile. Come è andata vi chiederete?


Intanto devo dire che noi normalmente facciamo una spesa al mese, di solito all’inizio del mese, ed è raro che capiti la necessità di correre all’alimentari se finisce qualcosa. Quindi anche in aprile abbiamo fatto la spesa il primo, comprando sì verdura fresca ma prediligendo scatolame (legumi, sugo e tonno), legumi secchi, pasta e riso. In più ho preso le cipolle, che si mantengono comunque fuori, e le patate le abbiamo ricevute dal contadino.

La prima settimana abbiamo mangiato la verdura fresca, che si è mantenuta abbasanza bene a temperatura ambiente: insalata, peperoni, melanzane e cavolfiori. Ho notato che tenerli per più di una settimana sarebbe stato azzardato, ma presumo che in inverno sarebbe stato possible.

Poi siamo passati a pasti a base di legumi e verdura in scatola, per lo più con pasta e riso. In più sono riuscita a continuare a fare il pane usando la pasta madre che rinfrescavo ogni giorno e si è mantenuta benissimo a temperatura ambiente. E verso la fine del mese piatti di patate, integrati con vari tipi di crostini caldi, bagnati per esempio con uno stufatino di piselli (in scatola) o con degli spinaci ripassati in padella, che sono stata in grado di raccogliere dall’orto.

L’esperimento quindi è riuscito benissimo. Sì abbiamo mangiato frugalmente, ma questo lo facciamo anche a frigorifero acceso ;-) . Cosa non abbiamo mangiato questo mese, a causa di impossibilità di conservazione adeguata, è stata la carne, il formaggio, il burro e il latte, che sono comunque scarsi anche normalmente da noi.

Inoltre, un bonus è stata una incredibile quiete… non vi immaginate quanto sia rumoroso un frigorifero fin quando non lo spegnete…

Cosa avremmo potuto mangiare in questa situazione che non abbiamo pensato di comprare? Salumi interi, che si mantengono a temperatura ambiente appesi in un luogo fresco e più frutta come mele e pere.

A parte questo, ripeto e ribadisco che la cosa è fattibilissima, e mi ha dato molta soddisfazione vedere che con un po’ di accorgimenti si può in effettti risparmiare anche sul frigorifero, se necessario. Sono titubante però sul rinunciarvi d’estate, perché qui fa molto caldo e non usando né aria condizionata, né ventilatori (a parte forse un paio d’ore, una o due volte in tutta l’estate, quando siamo proprio cotti cotti…), l’unica cosa che ci tiene freschi è l’acqua del frigorifero! :-)

Vi è mai capitato di dover stare senza frigorifero? Potreste immaginare di rinunciarvi, anche per un breve periodo, per risparmiare un po’ di energia elettrica?

Come risparmiare sulla carne

May 17, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Come risparmiare sulla carne

Dopo il mio post sull’alimentazione vegetariana, che implica l’eliminazione della carne dalla nostra tavola, vediamo come possiamo risparmiare se proprio della carne non possiamo farne a meno. Ci sono numerosi modi per non spendere troppo e che ci consentono di ugualmente gustare piatti di carne. Vediamo quindi come:


Intanto vorrei dividere questi consigli in due parti, una che riguarda le carni economiche e un’altra che riguarda quelle più care… nel caso che vogliate o dobbiate assolutamente comprarle.

1) Carni meno care:

  • macinato: il macinato si può trovare a poco, specialmente quando è in offerta, e questo vale sia per il macinato di manzo, sia per quello misto (se vi serve del macinato di salsiccia, meglio comprare le salsicce intere e privarle della pelle, così costa meno). Ho visto anche macinato di tacchino/pollo a 3,50 Euro, quindi questo dipende proprio dalle occasioni che si trovano. Il macinato, se lo usiamo per polpette e polpettoni, si può “raddoppiare” di peso aggiungendoci, a parte uovo, latte e aromi, del pane tagliato a dadini, precedentemente ammollato, o grattugiato, della ricotta, delle verdure cotte sminuzzate (verdure qualsiasi, come carote, a foglia verde, broccoli e cavolfiori, zucchine e zucche, patate, ecc.). Una volta formate le polpette o il polpettone, possiamo conservarli in freezer (crudi o cotti).
  • pollo: possiamo comprarne maggiori quantità quando è in offerta, sia intero che a pezzi, e conservarlo in freezer. Poi possiamo cucinarlo al forno e salvarne una parte, disossarla e metterla in freezer per utilizzarla in piatti come insalata di pollo, padellata di pollo e patate, crocchette di pollo o in panini con insalata, pollo e maionese. Con le ossa possiamo preparare un buonissimo brodo.
  • salsicce: lo so che sono grasse, ma sono buone ;-) ! Si può risparmiare molto se si compra il pacco formato famiglia. Io poi le impacco singolarmente o a due a due e le conservo in freezer. Si possono cucinare alla brace, in padella o al forno e io generalmente ne servo una o al massimo due a testa insieme a insalata, patate o verdura cotta per riempire il piatto. Oppure le cucino facendo uno stufato invernale di fagioli o di lenticchie, sempre calcolando una salsiccia a persona, e poi le taglio a pezzetti, così sembra più carne!
2) Carni più care (rimane sempre però il consiglio di comprarle solo ed esclusivamente in offerta):
  • spezzatino di manzo: dopo aver cotto (preferibilmente un abbondante) spezzatino (insieme ad ancora più abbondanti patate o piselli per esempio), serviamolo riempiendo il piatto più con il contorno che non con la carne. Poi conserviamo lo spezzatino avanzato e utilizziamolo come condimento per un piatto a base di riso bianco pilaf: un bel piatto di riso con un po’ di spezzatino sopra, un po’ d’olio d’oliva e volendo parmigiano!
  • cotolette di maiale: Io le cuocio in padella insieme a cipolle rosolate e patate.Viene uno stufato molto buono che faccio avanzare per due o tre pasti, inizialmente servendo del pane e poi in caso, tagliando la carne a dadini, e accompagnandola con il riso pilaf.
  • arrosto: di manzo, maiale o tacchino, quello che c’è in offerta. Dopo averlo mangiato al forno, il resto lo taglio a fettine e le conservo separatamente (incartate con la carta stagnola) in freezer. Poi le uso per preparare panini caldi tipo crostini o freddi con una foglia di insalata e fette di pomodoro e cetriolo. E il resto lo spezzetto, lo faccio saltare in padella con della cipolla tritata, e aggiungo del sugo. E poi ci condisco la pasta :-)
  • prosciutti, mortadelle, salame pancetta e würstel: i salumi sono quasi inesistenti a casa mia. Ma a volte (se non ce li ha portati mia madre) li compro seguendo queste regole: sui salumi prediligo la mortadella perché si può trovare a pezzi interi a prezzi molto bassi e lo stesso vale per i würstel che spesso in offerta costano molto poco e che uso tra l’altro al posto della pancetta in molte ricette. 
Altri tipi di carne sono fin troppo cari anche quando sono in offerta, almeno per il mio portafoglio. Questo però dipende anche dalla zona in cui si vive.
le carni economiche

May 16, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

le carni economiche

Dopo il mio post sull’alimentazione vegetariana, che implica l’eliminazione della carne dalla nostra tavola, vediamo come possiamo risparmiare se proprio della carne non possiamo farne a meno. Ci sono numerosi modi per non spendere troppo e che ci consentono di ugualmente gustare piatti di carne. Vediamo quindi come:


Intanto vorrei dividere questi consigli in due parti, una che riguarda le carni economiche e un’altra che riguarda quelle più care… nel caso che vogliate o dobbiate assolutamente comprarle.

1) Carni meno care:

  • macinato: il macinato si può trovare a poco, specialmente quando è in offerta, e questo vale sia per il macinato di manzo, sia per quello misto (se vi serve del macinato di salsiccia, meglio comprare le salsicce intere e privarle della pelle, così costa meno). Ho visto anche macinato di tacchino/pollo a 3,50 Euro, quindi questo dipende proprio dalle occasioni che si trovano. Il macinato, se lo usiamo per polpette e polpettoni, si può “raddoppiare” di peso aggiungendoci, a parte uovo, latte e aromi, del pane tagliato a dadini, precedentemente ammollato, o grattugiato, della ricotta, delle verdure cotte sminuzzate (verdure qualsiasi, come carote, a foglia verde, broccoli e cavolfiori, zucchine e zucche, patate, ecc.). Una volta formate le polpette o il polpettone, possiamo conservarli in freezer (crudi o cotti).
  • pollo: possiamo comprarne maggiori quantità quando è in offerta, sia intero che a pezzi, e conservarlo in freezer. Poi possiamo cucinarlo al forno e salvarne una parte, disossarla e metterla in freezer per utilizzarla in piatti come insalata di pollo, padellata di pollo e patate, crocchette di pollo o in panini con insalata, pollo e maionese. Con le ossa possiamo preparare un buonissimo brodo.
  • salsicce: lo so che sono grasse, ma sono buone ;-) ! Si può risparmiare molto se si compra il pacco formato famiglia. Io poi le impacco singolarmente o a due a due e le conservo in freezer. Si possono cucinare alla brace, in padella o al forno e io generalmente ne servo una o al massimo due a testa insieme a insalata, patate o verdura cotta per riempire il piatto. Oppure le cucino facendo uno stufato invernale di fagioli o di lenticchie, sempre calcolando una salsiccia a persona, e poi le taglio a pezzetti, così sembra più carne!
2) Carni più care (rimane sempre però il consiglio di comprarle solo ed esclusivamente in offerta):
  • spezzatino di manzo: dopo aver cotto (preferibilmente un abbondante) spezzatino (insieme ad ancora più abbondanti patate o piselli per esempio), serviamolo riempiendo il piatto più con il contorno che non con la carne. Poi conserviamo lo spezzatino avanzato e utilizziamolo come condimento per un piatto a base di riso bianco pilaf: un bel piatto di riso con un po’ di spezzatino sopra, un po’ d’olio d’oliva e volendo parmigiano!
  • cotolette di maiale: Io le cuocio in padella insieme a cipolle rosolate e patate.Viene uno stufato molto buono che faccio avanzare per due o tre pasti, inizialmente servendo del pane e poi in caso, tagliando la carne a dadini, e accompagnandola con il riso pilaf.
  • arrosto: di manzo, maiale o tacchino, quello che c’è in offerta. Dopo averlo mangiato al forno, il resto lo taglio a fettine e le conservo separatamente (incartate con la carta stagnola) in freezer. Poi le uso per preparare panini caldi tipo crostini o freddi con una foglia di insalata e fette di pomodoro e cetriolo. E il resto lo spezzetto, lo faccio saltare in padella con della cipolla tritata, e aggiungo del sugo. E poi ci condisco la pasta :-)
  • prosciutti, mortadelle, salame pancetta e würstel: i salumi sono quasi inesistenti a casa mia. Ma a volte (se non ce li ha portati mia madre) li compro seguendo queste regole: sui salumi prediligo la mortadella perché si può trovare a pezzi interi a prezzi molto bassi e lo stesso vale per i würstel che spesso in offerta costano molto poco e che uso tra l’altro al posto della pancetta in molte ricette. 
Altri tipi di carne sono fin troppo cari anche quando sono in offerta, almeno per il mio portafoglio. Questo però dipende anche dalla zona in cui si vive.
Carbonara di peperoni

May 11, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Carbonara di peperoni

Rimanendo in tema di alimentazione vegetariana, ieri ho pensato di preparare per pranzo una carbonara di peperoni… purtroppo dopo mangiato mi sono accorta di aver dimenticato di fotografarla, e così oggi l’ho rifatta!
Devo dire che l’accostamento peperoni-uova è eccezionale e una pasta così non si può neanche definire un “ripiego” dalla carbonara originale… anzi direi che è un vero e proprio piatto di classe! Allora vediamo come l’ho preparata:
Ricetta Carbonara di Peperoni

Ingredienti per 2/3 persone:

250 gr. Rigatoni/tortiglioni o la pasta che preferite
1 peperone grande
1 uovo
olio d’oliva
cipolla in polvere
sale e pepe
parmigiano (facoltativo)

Mentre fate cuocere la pasta, pulite il peperone e tagliatelo a strisce sottili. Fate scaldare un po’ di olio d’oliva in una padella e mettetevi i peperoni. Aggiungete sale e cipolla in polvere, coprite, e fate cuocere per 15/20 minuti, rigirando di tanto in tanto finché i peperoni non saranno teneri e leggermente rosolati. In un piatto fondo rompete l’uovo, sbattetelo e conditelo con sale e pepe.
Quando la pasta è cotta, scolatela e rimettetela nella sua pentola. Versatevi dentro i peperoni con il loro sughetto, mischiate e aggiungete l’uovo. Girate per bene e fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto, fintanto che l’uovo cominci a rapprendersi. Spegnete e servite se volete con del parmigiano.
Va bene per due persone se mangiano solo il primo o tre se mangiano anche il secondo.

Naturalmente la carbonara si può fare con varie verdure al posto della classica pancetta, come zucchine, melanzane, broccoli, cavolfiori e anche spinaci! Il bello è che ci si può sbizzarrire come si vuole, secondo cosa abbiamo in frigo, e creare un piatto veramente squisito!

Buon Appetito!

diventare vegetariani

May 11, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

diventare vegetariani

Il mondo occidentale ormai è diviso in due gruppi: il gruppo che mangia carne e quello che non la mangia. Naturalmente ci sono moltissimi sottogruppi, che integrano più o meno prodotti animali, o che si distinguono per il consumo o l’astinenza di particolari cibi.  Quando vogliamo affrontare frugalmente la questione di cosa portare in tavola ogni giorno, una riflessione su un certo tipo di dietetica, a prescindere da necessità mediche o morali, è necessaria, perché volente o nolente, alcuni cibi costano più di altri, ma alla fine quello che conta è essere sazi, no?


La carne è l’alimento più caro tra tutti i cibi che possiamo mangiare, quindi limitarne il consumo o addirittura smettere di mangiarla, potrebbe risolversi in un notevole risparmio. Voglio dire, pensando logicamente, se devo scegliere tra due pasti, uno con la carne e uno senza, e l’uno mi costa 5 euro e l’altro 1 euro, se voglio risparmiare, quale sceglierò? È ovvio che da un punto di vista puramente lineare e logico, se la carne costa, il problema si risolve eliminandola….

A me personalmente la carne piace. Da bambina a casa mia si mangiava, anche di vari tipi, per esempio pollo,  manzo e vitello, maiale e qualche volta agnello. Da adulta poi, ho cominciato a limitarmi a pollo, tacchino e macinato (spesso misto), per risparmiare. Se devo essere sincera, però, potrei, se voglio, farne a meno. Ci sono tantissime ricette veramente gustose che si possono realizzare senza carne, e il fattore salute non dovrebbe costituire un grosso problema, fintanto che si badi ad integrare la dieta anche con altri cibi proteici.

Ora, quali cibi proteici sono adatti ad una dieta vegetariana? Negli anni novanta c’è stato il boom dei prodotti a base di soia, come le “bistecche” di soia, il “macinato” di soia, ecc., una carne vegetale, insomma, e spesso si è sentito dire che addirittura il sapore se ne avvicinava. Il problema della soia, però, secondo me è che, per renderla così vicina alla carne deve essere processata in un certo modo e questo fa diventare la soia un prodotto non più genuino ma industriale. Ciò, monetariamente parlando, significa che la soia è cara e il suo consumo non rientra in una scelta di menù frugale. In più, negli ultimi anni, abbiamo scoperto che la soia viene geneticamente modificata e c’è chi ha anche sviluppato una sua intolleranza.

Se vogliamo diventare vegerariani, quindi, perché non farlo nel modo più naturale possibile? Ci sono dei cibi “vegetariani” molto semplici e frugali. Non annovero fra questi cibi proteici il quinoa o altri cereali alla moda che sono solo cari e a mio avviso, per quanto sani, superflui:

Legumi: fagioli, lenticchie, ceci, piselli. I legumi sono buonissimi ed esistono infinite ricette, una più succulenta dell’altra, nelle quali possiamo utilizzarli!

Frutta secca: noci, mandorle, nocciole, arachidi. Nella stagione giusta si trovano abbastanza a buon mercato e si possono utilizzare, non solo in pasticceria ma anche in cucina per preparare salse e aggiugnerle alle insalate. Non annovero i pinoli perché sono carissimi e il pesto di basilico viene buonissimo ANCHE utilizzando la frutta secca sopracitata. Le noci ovviamente possono anche essere consumate allo stato naturale, come merenda tra un pasto e l’altro, per esempio, e sono sanissime anche grazie ai buonissimi oli che contengono.

Uova: sono un cibo estremamente frugale e si possono utilizzare per preparare splendide frittate di tutti i tipi e gusti, per legare polpette vegetariane, mangiarle sode in insalata o in sfiziosi panini e mischiate con la maionese, e in tante altre ricette.

Formaggi: ok, i formaggi sono cari, ma dipende da quale tipo e anche in quale zona dell’Italia ci troviamo e quale formaggio è tipico di quella zona e quindi generalmente più economico. Normalmente posso dire che la ricotta e la mozzarella sono abbastanza abbordabili. Il formaggio può sostituire il secondo se accompagnato da un contorno, come insalata o patate lesse. Anche il parmiggiano, spolverato in vari cibi, contribuisce ad aumentare il contenuto proteico della pietanza.

Come costituire quindi un menù senza carne che sia ugualmente equilibrato? Integrando I cibi proteici ad ogni pasto o almeno una volta al giorno. In questo modo non ci saranno carenze e il menù sarà anche adeguatamente variato.

Con tutto questo discorso, significa che da oggi in poi sarò vegetariana?

NO. Ma semplicemente cercherò di non comprare carne. La mangerò se ne riceverò in dono (come avviene spesso quando mia madre ci viene a trovare ;-) ) o se sono invitata, perché in fin dei conti mi piace e la comprerò in casi eccezionali quando mi avanzerà qualche soldo in più dalla spesa o in occasione di qualche festa in particolare, o perché forse ho trovato un’offerta vantaggiosissima.

A breve un post su come risparmiare se si vuole comprare carne!

E voi siete vegetariani? Lo siete diventati per risparmiare o per seguire un ideale? Se non lo siete, potreste rinunciare alla carne e optare per proteine vegetali allo scopo di risparmiare sulla spesa?

essere vegetariani

May 9, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

essere vegetariani

Il mondo occidentale ormai è diviso in due gruppi: il gruppo che mangia carne e quello che non la mangia. Naturalmente ci sono moltissimi sottogruppi, che integrano più o meno prodotti animali, o che si distinguono per il consumo o l’astinenza di particolari cibi.  Quando vogliamo affrontare frugalmente la questione di cosa portare in tavola ogni giorno, una riflessione su un certo tipo di dietetica, a prescindere da necessità mediche o morali, è necessaria, perché volente o nolente, alcuni cibi costano più di altri, ma alla fine quello che conta è essere sazi, no?


La carne è l’alimento più caro tra tutti i cibi che possiamo mangiare, quindi limitarne il consumo o addirittura smettere di mangiarla, potrebbe risolversi in un notevole risparmio. Voglio dire, pensando logicamente, se devo scegliere tra due pasti, uno con la carne e uno senza, e l’uno mi costa 5 euro e l’altro 1 euro, se voglio risparmiare, quale sceglierò? È ovvio che da un punto di vista puramente lineare e logico, se la carne costa, il problema si risolve eliminandola….

A me personalmente la carne piace. Da bambina a casa mia si mangiava, anche di vari tipi, per esempio pollo,  manzo e vitello, maiale e qualche volta agnello. Da adulta poi, ho cominciato a limitarmi a pollo, tacchino e macinato (spesso misto), per risparmiare. Se devo essere sincera, però, potrei, se voglio, farne a meno. Ci sono tantissime ricette veramente gustose che si possono realizzare senza carne, e il fattore salute non dovrebbe costituire un grosso problema, fintanto che si badi ad integrare la dieta anche con altri cibi proteici.

Ora, quali cibi proteici sono adatti ad una dieta vegetariana? Negli anni novanta c’è stato il boom dei prodotti a base di soia, come le “bistecche” di soia, il “macinato” di soia, ecc., una carne vegetale, insomma, e spesso si è sentito dire che addirittura il sapore se ne avvicinava. Il problema della soia, però, secondo me è che, per renderla così vicina alla carne deve essere processata in un certo modo e questo fa diventare la soia un prodotto non più genuino ma industriale. Ciò, monetariamente parlando, significa che la soia è cara e il suo consumo non rientra in una scelta di menù frugale. In più, negli ultimi anni, abbiamo scoperto che la soia viene geneticamente modificata e c’è chi ha anche sviluppato una sua intolleranza.

Se vogliamo diventare vegerariani, quindi, perché non farlo nel modo più naturale possibile? Ci sono dei cibi “vegetariani” molto semplici e frugali. Non annovero fra questi cibi proteici il quinoa o altri cereali alla moda che sono solo cari e a mio avviso, per quanto sani, superflui:

Legumi: fagioli, lenticchie, ceci, piselli. I legumi sono buonissimi ed esistono infinite ricette, una più succulenta dell’altra, nelle quali possiamo utilizzarli!

Frutta secca: noci, mandorle, nocciole, arachidi. Nella stagione giusta si trovano abbastanza a buon mercato e si possono utilizzare, non solo in pasticceria ma anche in cucina per preparare salse e aggiugnerle alle insalate. Non annovero i pinoli perché sono carissimi e il pesto di basilico viene buonissimo ANCHE utilizzando la frutta secca sopracitata. Le noci ovviamente possono anche essere consumate allo stato naturale, come merenda tra un pasto e l’altro, per esempio, e sono sanissime anche grazie ai buonissimi oli che contengono.

Uova: sono un cibo estremamente frugale e si possono utilizzare per preparare splendide frittate di tutti i tipi e gusti, per legare polpette vegetariane, mangiarle sode in insalata o in sfiziosi panini e mischiate con la maionese, e in tante altre ricette.

Formaggi: ok, i formaggi sono cari, ma dipende da quale tipo e anche in quale zona dell’Italia ci troviamo e quale formaggio è tipico di quella zona e quindi generalmente più economico. Normalmente posso dire che la ricotta e la mozzarella sono abbastanza abbordabili. Il formaggio può sostituire il secondo se accompagnato da un contorno, come insalata o patate lesse. Anche il parmiggiano, spolverato in vari cibi, contribuisce ad aumentare il contenuto proteico della pietanza.

Come costituire quindi un menù senza carne che sia ugualmente equilibrato? Integrando I cibi proteici ad ogni pasto o almeno una volta al giorno. In questo modo non ci saranno carenze e il menù sarà anche adeguatamente variato.

Con tutto questo discorso, significa che da oggi in poi sarò vegetariana?

NO. Ma semplicemente cercherò di non comprare carne. La mangerò se ne riceverò in dono (come avviene spesso quando mia madre ci viene a trovare ;-) ) o se sono invitata, perché in fin dei conti mi piace e la comprerò in casi eccezionali quando mi avanzerà qualche soldo in più dalla spesa o in occasione di qualche festa in particolare, o perché forse ho trovato un’offerta vantaggiosissima.

A breve un post su come risparmiare se si vuole comprare carne!

E voi siete vegetariani? Lo siete diventati per risparmiare o per seguire un ideale? Se non lo siete, potreste rinunciare alla carne e optare per proteine vegetali allo scopo di risparmiare sulla spesa?

Premio: Liebster Blog

May 8, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Premio: Liebster Blog

Un grazie mille a Steffy per avermi scelta per questo premio! …E mi piace in particolare perché è in tedesco, e significa “Il Blog più carino”!
Devo dire che fare un post dedicato a un premio sembra un po’ troppo un autocompiacimento… ma nonostante ciò, a me piace riceverli, non tanto per il premio in sé ma per quello che secondo me rappresentano. È una pausa dallo sfornare regolare (o irregolare nel mio caso in questo periodo :-( ) di post inerenti al tema del blog, ed è uno scambio di apprezzamento e un aiuto nel farsi conoscere reciproci che sa tanto di umanità.

Quindi ringrazio ancora una volta Steffy e vi invito ad andarla a trovare al suo blog www.steffys.net! Poi, secondo il regolamento, mi accingo a mia volta a premiare 5 blog che hanno meno di 200 followers e ad avvertirli.

Vorrei però aggiungere questo: seguo vari blog, chi più, chi meno, e dal momento che l’andazzo è che ogni tanto arrivano i premi e a volte bisogna continuare a darli, ho deciso di premiare sempre un blog nuovo così tutti ricevono la loro parte, e a chi non è toccato questa volta, prima o poi toccherà!

Ecco i blog:

La campagna appena ieri
Un Truciolo
Le cose che piacciono a me
Mamyslow
Café noir chic

Buona Visione!

Calendario Frutta e Verdura: Maggio

May 8, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Calendario Frutta e Verdura: Maggio

A maggio, tra asparagi, fagiolini, bietola, e piselli, ci sono tante cose nuove da mangiare! I piselli forse sono ancora un po’ cari ma per il resto si può farne scorta, cuocerli e metterli in freezer. E con il tempo più mite fa piacere mangiare delle insalate miste di lattuga, carote e ravanelli, magari facendole più sostanziose aggiungendo del tonno o del pollo lesso! Comunque qui da noi regnano sovrani gli spinaci, un po’ del nostro orto e un (bel) po’ dall’orto del contadino che abbiamo ricevuto… e lo so che ci sono tantissimi modi, anche molto sofisticati per prepararli, ma noi ce li stiamo mangiando soprattutto ripassati con la cipolla e adagiati sopra una bella bruschetta! Che bonta!


Verdure:

  • Aglio
  • Asparagi
  • Bietole
  • Carote
  • Cipolle
  • Fagiolini
  • Lattuga
  • Piselli
  • Ravanelli
  • Spinaci

Frutta:

  • Arance
  • Fragole
  • Kiwi
Calendario delle semine Maggio

May 6, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Calendario delle semine Maggio

Maggio, il mese dei fiori e delle rose! Nel nostro giardino-orto, le rose stanno fiorendo in tutto il loro splendore, dando incredibili tocchi di colore tra i terreni coltivati, dove le nostre piantine, piano piano, stanno crescendo… In questo mese possiamo già piantare a dimora un gran numero di semi di verdure e trapiantare le piantine coltivate in vaso nei mesi scorsi! Speriamo però che il tempo si rimetti e che ci sia un po’ più di sole che in aprile!!



Luna crescente

  • Semina all’aperto, a dimora: anguria, basilico, bietola da orto, cardo, carota, cetriolo, coriandolo, fagiolo, fagiolino, fava, melone, peperone, pisello, melanzana, pomodoro, prezzemolo, ramolaccio, ravanello, rucola, scorzonera, zucca e zucchino.
  • All’aperto, in semenzaio: basilico, pomodoro, melanzana e cetriolo.
  • In serra, solo nelle zone più fredde del Centro-Nord: acetosa, basilico, cetriolo, anguria, melanzana, melone, peperone, pomodoro, zucca e zucchino.
  • Trapianti all’aperto, a dimora: anguria, basilico, bietola da orto, cardo, cetriolo coriandolo, fagiolo, fagiolino, fava, melone, peperone, melanzana, pomodoro, ramolaccio, scorzonera, zucca, zucchino, cavolo cappuccio, spinacio perenne, indivia riccia, lattuga, bietola da coste, lattuga a cappuccio, porro, scarola e sedano. 

Luna calante

  • Semine all’aperto, a dimora: agretto, bietola da coste, cipolla rossa e dorata, lattuga da taglio e spinacio.
  • All’aperto in semenzaio: cavolo cappuccio, spinacio perenne, indivia riccia, lattuga, bietola da coste, lattuga a cappuccio, porro, scarola e sedano.
  • In serra, solo nelle zone fredde del Centro-Nord: agretto, bietola da coste, cavolo cappuccio, lattuga e indivia riccia.
Calendario delle semine e dei lavori – Aprile 2012

April 13, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Calendario delle semine e dei lavori – Aprile 2012

In aprile ormai si è nel bel pieno dei lavori dell’orto, per poter raccogliere a fine primavera e in estate! C’è molto da fare, da noi in particolare c’è da dissodare un bel po’ di giardino che stiamo trasformando in orto, perché l’orto fatto l’anno scorso è già pieno di piantine!! Che fatica, sì, ma che soddisfazione! Ecco che cosa facciamo questo mese:


Luna crescente

  • Semina all’aperto, a dimora: acetosa, aneto, basilico, bietola da orto, carota, crescione, fagiolo, fagiolino, prezzemolo, ravanello, rucola e santoreggia.
  • In serra, in semenzaio: anguria, melone, peperone, pomodoro, zucca e zucchino.
  • Trapianti all’aperto, a dimora: cavolo cappuccio, indivia riccia, lattuga a cappuccio, zucca, zucchino. A partire dalla fine del mese: pomodoro, cetriolo, melone e anguria.
  • Trapianti in serra, a dimora: anguria, basilico, cetriolo, melanzana, melone, peperone, pomodoro e zucchino.

Luna calante

  • Semine all’aperto, a dimora: bietola da coste, cipolla colorata, lattuga e radicchio da taglio, spinacio.
  • All’aperto in semenzaio: cavolo cappuccio, indivia riccia, lattuga a cappuccio, porro, scarola e sedano.
  • In serra, in semenzaio: indivia riccia.
  • Trapianti all’aperto, a dimora: cipolla rossa e dorata.
Buon lavoro e buona riuscita!
Come utilizzare il cioccolato avanzato

April 13, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Come utilizzare il cioccolato avanzato

Proprio adesso, dopo Pasqua, le nostre case sono ancora piene di “odore di cioccolata”, di colorati fogli di alluminio qua e là che racchiudono uova di cioccolata, avidamente spezzate e in parte mangiate, e il tutto proporzionato al numero di bambini che vi dimorano… Diciamocelo, se li lasciassimo fare se le mangerebbero tutte, (aiutati dai grandi, naturalmente), il che non è che sia molto buono per la salute. Inoltre, facendo così perdiamo un’occasione d’oro di raccogliere e sfruttare tutta questa cioccolata per realizzare altri dolci prelibati e risorprendere i nostri bambini ancora una volta (o più volte)! Vediamo dunque come possiamo riciclare la cioccolata di Pasqua…


Pane al cioccolato: con la pasta del pane (ricetta qui) fate dei panini e mettete dentro un pezzo di cioccolata. Infornate e avrete dei piccoli dolci al cioccolato che i bambini potranno mangiare per merenda!

Cioccolata calda/cacao: invece (o in aggiunta) del cacao, potete fare una buonissima cioccolata calda facendo sciogliere nel latte della cioccolata… vedrete che bontà!!

Biscotti di pastafrolla glassati al cioccolato: fate dei semplici biscotti di pastafrolla (ricetta qui), sciogliete a bagnomaria la cioccolata, bagnate una parte di biscotti nella cioccolata fusa e metteteli a raffreddare su carta da forno. Sono buonissimi!

Biscotti di pastafrolla con gocce di cioccolato: mettete semplicemente dei pezzettini di cioccolata nell’impasto di pasta frolla, formate dei biscotti e cuoceteli in forno!

Glassa per torte: usate la cioccolata per glassare una torta di compleanno o un dolce qualsiasi, sempre con il metodo della fusione a bagnomaria.

Nutella fatta in casa: il web è pieno di ricette di questa famosissima “sostanza”, amata dagli italiani… ma comprarla è totalmente “infrugale” quindi se proprio la vogliamo, facciamocela da soli! Ricetta di Katia qui.

Consarvatela al naturale: non so voi, ma io la cioccolata non la compro MAI. Forse perché sono cioccolata-dipendente e se c’è in casa tendo a mangiarmela tutta… però, se trovo una ricetta che richiede la cioccolata, mi scoccia andarla a comprare di proposito, quindi se me la ritrovo in casa, tanto di riguadagnato! Tenetevene un po’ di scorta, prima o poi una ricetta sfiziosa con la cioccolata o una buona occasione per usarla salta fuori! Ma… nel frattempo, mettetela sotto chiave… eh!

Frugalissime frittelle di patate

April 12, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Frugalissime frittelle di patate

Questa ricetta, come molte altre nel mio blog, ha le sue origini nei paesi di lingua tedesca (Kartoffelpuffer in Germania e Kartoffellaibchen in Austria), e come sempre, si tratta di una mia versione frugale. Queste frittelle, che però non contengono uova, sono buonissime, si mangiano calde ma anche fredde e sono ottime, per esempio, da portare ad un pic nic o da consumare come antipasto. Inoltre sono versatili in quanto all’impasto base si possono aggiungere altri ingredienti a piacere, ma anche lasciandole semplici sono davvero squisite!


Ricetta Frittelle di patate

patate
farina
sale e pepe
cipolla (tagliata finemente o in polvere)
poca acqua
olio

NB: non ho indicato le quantità perché di solito faccio a occhio. Per due persone ho usato circa una decina di patate medio-piccole.

Sbucciate le patate e grattugiatele. Mettetele in una terrina con sale, pepe, cipolla e tanta farina quanto basta per far diventare il tutto un impasto non troppo liquido. Se però risultasse troppo asciutto da non poter formare delle polpette, allora aggiungete poca acqua. Mischiate bene con un mestolo.
In una padella antiaderente abbastanza capiente, fate riscaldare l’olio e poi con le mani bagnate formate con l’impasto delle polpette schiacciate e adagiatele nella padella. L’amido delle patate, insieme alla farina e all’acqua formerà una colla che terrà tutto insieme (anche per questo in questa ricetta non ritengo che sia necessario mettere l’uovo). Fate cuocere per una decina di minuti e poi rigirate le frittelle, per farle dorare anche dall’altra parte.

Sono davvero squisite e se ne vanno in un baleno! Ma saziano anche molto a causa della farina che hanno dentro, quindi volendo si possono anche mangiare come pasto insieme ad una insalata e delle fette di pane!

E se volete arricchirle con altri ingredienti, vi consiglio di aggiungere altre verdure grattugiate come carote o zucchine, o mischiarle a verdura a foglia verde lessata. Naturalmente si può aggiungere all’impasto anche del prosciutto o della pancetta o del formaggio grattugiato!

Zuppa di piselli

April 5, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Zuppa di piselli

Questa è una delle nostre preferite, tanto è buona! Non l’avevo mai fatta fino a quando l’ho vista fare da nonna Clara, in uno dei suoi video… Questa è la mia versione, non c’è il dado ma solo sale, e viene ugualmente molto saporita! Provare per credere… e poi ovviamente è super-frugale!

Ricetta Zuppa di piselli

Ingredienti per 4 persone

1/2 cipolla
2-3 patate
1 barattolo di piselli
1 etto di pastina o riso (potete usare degli spaghetti spezzettati)

olio d’oliva
sale e pepe

Fate soffriggere la cipolla tagliata finemente in olio d’oliva. Unitevi i piselli scolati e fate cuocere per 5 minuti. Aggiungete le patate sbucciate e tagliate a dadini, fate insaporire per qualche minuto e aggiungete circa 3/4 di litro d’acqua. Portate a bollore e salate. Quando le patate sono quasi cotte mettete la pasta o il riso. Io questa volta ho messo del riso bianco pilaf già cotto che mi era avanzato. Cuocete per circa 10 minuti.

Questa zuppa va benissimo come piatto unico, e magari fatela abbondante così potete fare il bis ;-)

Buon Appetito!

Calendario Frutta e Verdura: Aprile

April 4, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Calendario Frutta e Verdura: Aprile

Con la primavera troviamo sui banchi del mercato asparagi, spinaci, piselli, ravanelli e fragole! Tempo di variare la dieta invernale con nuovi e freschi ingredienti… gustiamoci per esempio una fresca insalata colorata di lattuga, finocchi e ravanelli, una torta salata di ricotta e spinaci e una bella macedonia di fragole, mele e kiwi!
Un consiglio frugale però: le prime fragole hanno prezzi alti… meglio coltivarle in giardino o in vasi sul balcone!


Verdure:

  • Aglio
  • Asparagi
  • Carciofi
  • Carote
  • Cavolfiori
  • Cavoli
  • Finocchi
  • Lattuga
  • Piselli
  • Ravanelli
  • Spinaci

Frutta:

  • Arance
  • Fragole
  • Kiwi
  • Limoni
Come piantare i pomodori

March 30, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Come piantare i pomodori

I pomodori sono i veri protagonisti dell’estate, o almeno della nostra estate! Voglio dire, siamo in Italia, il sugo si mangia più volte a settimana, per non parlare dei pomodori in insalata, ripieni, in panzanella, e via dicendo! E se ce li piantassimo da soli? Anche chi non ha un giardino, può benissimo coltivarli in un balcone, l’importante è avere un posto soleggiato dove mettere le piantine. Noi abbiamo un orto (in realtà un giardino che in parte abbiamo trasformato in orto) e ne piantiamo di varie qualità. Lo scopo è quello di farne la passata per l’inverno, ma poi finiamo per mangiare pomodori appena colti, se non tutti i giorni, quasi…


Ecco alcuni consigli su come coltivare i pomodori:

Semina

Normalmente mi piace salvare un po’ di semi dei pomodori che mangio, specialmente se si tratta di un tipo di pomodoro che prediligo, per piantarli la primavera successiva. Ma in commercio vi sono numerosissime varietà, ed è sicuramente buono scegliere in relazione allo spazio che si ha e all’uso che se ne vuole fare alla raccolta. Se per esempio vogliamo coltivare dei pomodori in vaso, allora sarebbe meglio prendere le varietà più piccole, mentre se abbiamo un orto possiamo piantare dei pomodori più grandi e se e a fine stagione vogliamo fare la passata, allora potremo scegliere i pomodori san marzano, ecc.

I semi si piantano in vasi, si coprono con poca terra e si annaffiano spesso.

Quando cominciano a nascere le prime piantine, sarbbe meglio trapiantarle in vasi singoli, così che possano rafforzarsi ed espandersi meglio.

I pomodori hanno bisogno di sole, almeno 14-18 ore, quindi esporre i vasi in un luogo assolato.

Trapianto

Intanto che crescono le piantine, possiamo preparare il terreno (o i vasi del balcone pieni di terra) coprendolo per un paio di settimane con un telo di plastica nero: questo farà sì che il terreno si riscaldi e che porti le piantine a dare frutti prima! In più, coprendo il terreno, i semi delle piante infestanti germineranno e sarà così più facile estirparle ed eliminarle totalmente ancor prima del trapianto.

Poi si concima il terreno prima di trapiantare le piantine.

Quando si pianta poi, è buono porre le piantine molto in profondità, mettendo nel terreno anche parte dello stelo, che svilupperà radici. In questo modo le piante avranno radici più forti e ferme. Per fare ciò, togliamo pure i due o tre rametti che sono più in basso.

Le piante di pomodori hanno bisogno di sostegni, quindi provvedere a sistemarli subito vicino alla pianta. Consiglio di metterli belli alti, perché la pianta si innalza parecchio, e poi altrimenti uno non sa più dove legarla, come puntualmente succede a me…

Le piante di pomodoro si allargando anche molto, quindi è meglio posizionarle ad una distanza di almeno 40 cm l’una dall’altra. Se però in un orto piccolo non c’è spazio si possono mettere più vicine ovviamente.

Compagni: i pomodori vanno molto bene assieme a lattuga e calendula. La calendula aiuterebbe a prevenire parassiti che attaccano i pomodori grazie a delle sostanze naturali pesticide che si trovano nelle sue radici.

Cura della pianta

Eliminare o no i getti delle ascelle delle foglie, cioè le femminelle? Ci sono pareri discordi, a quanto pare. Si dice che questi getti siano sterili, altri dicono che non lo sono e producono ugualmente, ma poi così essendoci troppi frutti ne verranno di più piccoli e di minore qualità. Io cerco di toglierli, ma non tutti perché me ne scappano alla vista, specialmente quando le piante sono belle rigogliose… e quindi poi le lascio così ;-) .

Per la potatura consiglio di eliminare le foglie gialle o secche alla base delle piante, ma non c’è bisogno di toccare quelle verdi, anzi bisogna evitare perché servono per la fotosintesi!

Pacciamatura: Sulla base delle piante si può mettere della paglia per lasciare il terreno al di sotto umido, e per evitare che quando dei rami si appesantiscono per il peso dei pomodori e si piegano (succede sempre), i pomodori che toccano il terreno non marciscano.

Irrigazione: Per quanto riguarda l’acqua, bisogna darne abbondante, ma non esagerare. Si dice di annaffiare poco quando ci sono i frutti, ma io ho provato e la pianta ha cominciato a seccarsi… quindi ne deduco che, sebbene possiamo forse darne una quantità maggiore in fase di crescita, dopo è meglio non diminuire troppo! È importante comunque un’irrigazione costante, altrimenti i frutti potrebbero soffrire di mancanza di calcio e rovinarsi.

Se vi cadono dei frutti verdi, potete farli maturare in un luogo caldo… dopo qualche giorno diventeranno rossi!

Quando i pomodori saranno rossi per tutta la loro superficie si potranno raccogliere!

E per sapere cosa fare con tutta la quantità di pomodori che abbiamo raccolto, cliccare qui.

Pasqua frugale

March 29, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Pasqua frugale

Fra poco è Pasqua, una festa gioiosa nel culmine della primavera! Ma come si sa, tutte le feste sono dispendiose e quindi anche la Pasqua ha le sue trappole economiche! Tutto sta però a concentrarsi sul bello di questa festa e di trasformare le spese che sembrano inevitabili in rimedi e soluzioni frugali, che alla fine creano un ambiente più semplice e genuino…

Uova di pasqua:
Se proprio dobbiamo regalare delle uova di cioccolato, compriamole almeno al discount, che lì costano di meno. Altrimenti possiamo fare delle composizioni di ovetti, per esempio racchiusi in un piccolo tulle colorato, o stoffa, a mo’di confetti, e legati con un cordoncino a cui si può attaccare un pulcino pupazzetto (comprato, costano poco) o disegnato e ritagliato con carta gialla. Nel web ci sono miriadi di idee su come fare in casa dei piccoli doni di pasqua per i bambini senza spendere i 30 euro dell’uovo di cioccolato.

Decorazioni:
Possiamo cogliere dei mazzi di fiori da campo, se sono disponibili vicino a noi, e disporli in piccoli vasi qui e là e dei cestini con delle uova sode colorate, o comprare dei vasetti di primule che costano pochi centesimi e ricoprirli di stoffa colorata. Sulla tavola apparecchiata possiamo mettere, oltre ai fiori al centro, un ovetto ad ogni posto.

Pranzo:
Da noi il pranzo gira intorno alle uova sode…;-) In Austria si mangiano insieme a delle fette di maiale arrosto (che volendo si compra già cotto ed è piuttosto economico), con una squisitissima salsa al rafano e panna acida, che naturalmente qui non trovo…
Qui in Italia, di solito, oltre appunto alle uova, faccio un rotolo di pane con dentro salame e formaggio, la torta pasqualina e insalata. Il dessert è costituito naturalmente dalle uova di cioccolata e colomba che mia madre porta sempre!

Se invece abbiamo tanti ospiti potremmo fare così:

invece di fare l’agnello e altri pregiati piatti tipici di questa giornata, semplifichiamo, pur mantenendo un look importante del pasto. Per esempio per antipasto serviamo delle frugalissime fette di uova sode e salame, per primo possiamo preparare una pasta primavera con salsa di piselli e carote al vino bianco, per secondo un pollo arrosto con le patate e/o la famosissima torta pasqualina, per contorno un’insalata mista di stagione, un buon vino, caffé e per dessert, se qualcun altro non ha portato la colomba (e fidatevi, c’è sempre qualcuno che la porta…) offrite ovetti di cioccolata!!

Nuove tradizioni:
Io sono cresciuta con la tradizione pasquale di ricevere il mio uovo (o uova) di cioccolato con le sorprese alla fine del pranzo di Pasqua. Ma in Austria, invece, si usa nascondere delle piccole uova di cioccolato dappertutto in giardino e i bambini devono cercarle! Mi sembra una bellissima tradizione, anche perché i bambini si divertono moltissimo! Non avendo il giardino si possono nascondere in casa e in balcone, naturalmente.

Mancano meno di due settimane a Pasqua, quindi vi auguro una buona e serena preparazione!

Cosa farete voi a Pasqua? Quali piatti preparerete e come decorerete la casa? 

Come stendere per non dover "stirare"

March 28, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Come stendere per non dover "stirare"


Come tutte le nonne sanno, “stendere bene facilita la stiratura, e quindi chi sa tenere una casa, sa anche stendere come si deve…”. Questo più o meno mi diceva mia nonna, quando passavamo l’estate con lei in un paesello in campagna, in una casa senza lavatrice, che però in un terrazzo interno aveva un vecchio lavandino da bucato di pietra dove potevamo lavare i panni. È lì che ho imparato a lavare a mano, e poi, proprio su questo terrazzo, sui fili attaccati da un muro all’altro, stendevamo “come si deve”, cioè una volta stesi, stiravamo i panni con le mani per togliere tutte le pieghe.


Quando una ventina di anni fa sono andata per la prima volta in Austria, ho vissuto per qualche mese in una casa di una signora, amica di famiglia, e lei aveva una donna delle pulizie, all’epoca di mezz’età, molto simpatica, che parlava con me volentieri e mi raccontava le sue cose. Chiacchieravamo mentre faceva le faccende e mi insegnò una cosa molto utile, che ancora oggi faccio. Quando tirava fuori i panni dalla lavatrice, non li tirava fuori e li metteva così aggrovigliati nella bacinella, ma ne tirava fuori uno per volta, li piegava (sì, così bagnati) e  li metteva uno sopra l’altro. Così, lei diceva, si cominciano già a togliere le pieghe. E poi li stendeva. Naturalmente li stirava anche… era pagata per questo!

A me piace stirare e piace molto avere le cose stirate e se potessi stirerei tutto, ma proprio tutto! Per questo per anni non mi sono preoccupata di stare a stendere come diceva mia nonna, perché tanto stiravo. E già che stendere i panni richiede un po’di tempo… Però se si vuole risparmiare, per forza di cose bisogna ridurre l’uso del ferro, per quanto sia possible, e cercare di trovare il modo di avere della biancheria non troppo stropicciata.

E quindi, arrivata alla conclusione di dovermi separate, almeno in parte, dal ferro, mi sono ricordata di mia nonna. E poi ho cominciato seriamente ad osservare una delle cose tipiche di mia madre, che fa, quasi puntualmente, quando viene da noi. Lei, se vede uno stendino carico, va lì e come se niente fosse, comincia a piegare i panni umidi e li “ristende piegati”. Così, dice, si “stirano da soli”. E poi quando li ritira, li piega e li stira con le mani un po’, pigiandoli sul letto. Devo dire che gli strofinacci e i tovaglioli così sembrano davvero stirati.

E così, tra mia nonna, la donna austriaca e mia madre, un po’ di saggezza antica mi è stata concessa… e ora è diventata la mia!

Anche voi avete modi infallibili per stendere? Vi piace stirare? Avete cercato di stirare di meno per risparmiare?

Pasta con i ceci

March 24, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Pasta con i ceci

Qui non intendo la minestra di pasta e ceci, ma una pasta asciutta. Ieri volevo cucinare i ceci ma non mi andava tanto di mangiarli in minestra. Quindi ho pensato di fare una pasta e condirla con i ceci cotti a parte. Non l’avevo mai fatto, ma devo dire che il risultato è stato più che sorprendente. È buonissima davvero e, naturalmente come sempre, molto frugale, perché a parte pasta, ceci e cipolle non c’è poi molto altro! Ecco la ricetta:


Ricetta Pasta con i ceci

Ingredienti

pasta (io qui ho usato le mezze maniche)
1 barattolo di ceci
1/2  cipolla
olio d’oliva
rosmarino

Cuociamo la pasta. Nel frattempo in una padella facciamo soffriggere la cipolla nell’olio d’oliva, e quando comincia a imbiondire aggiungiamo i ceci scolati. Giriamo e cuociamo per una decina di minuti. Poi saliamo, aggiungiamo del rosmarino spezzettato e con la forchetta schiacciamo un po’ dei ceci per formare una poltiglia. I ceci così si addenseranno, allora aggiungiamo un paio di cucchiai di acqua per far formare una salsina. La salsa deve però rimanere densa. Facciamo cuocere ancora per 5 minuti. Condiamo la pasta con la salsa di ceci e mangiamo!!

Il rosmarino dà un sapore meraviglioso ai ceci e le cipolle soffritte li addolciscono… questa pasta è davvero stupenda!!!

Buon Appetito!

Brezel, pane tedesco della Quaresima

March 23, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Brezel, pane tedesco della Quaresima


Il brezel è un tipo di pane diffuso nei paesi di lingua tedesca, che pur trovandosi volendo tutto l’anno, si mangia preferibilmente nel tempo della quaresima. Ha delle origini antichissime, inventato da alcuni monaci intorno al 1300, che con i resti del pane formavano delle striscioline modellate come se fossero delle braccia in preghiera e nel risultato finale, i tre buchi del pane simboleggiavano la trinità.
Questo pane è squisitissimo, soprattutto appena sfornato.


In Austria nelle trattorie spesso sui tavoli ci sono delle Brezel appese a dei piccoli piedistalli di legno. Ma anche a un paio di angoli nelle città c’è sempre qualcuno che le vende, tirandole fuori da un grande cesto di paglia. Siete curiosi? Vediamo la ricetta…

Ricetta Brezel

Ingredienti

Farina 250 gr
Lievito di birra 1/8 di panetto
Latte 125 ml
Zucchero 40 gr
Olio d’oliva 40 gr
Un pizzico di sale

E inoltre:
Latte 1 cucchiaio

Spezzettare il lievito e porlo in un altro recipiente e versarci il latte leggermente riscaldato. Aggiungere un cucchiaino dello zucchero e un po’ di farina e mischiare formando un impasto piuttosto lento. Coprire e far lievitare in un luogo caldo per circa 15 minuti.
Mischiare l’olio allo zucchero, e al sale. Unire questo composto all’impasto lievitato, insieme alla farina e impastare fino a che l’impasto risulti liscio. Mettere a lievitare per un’ora.
Dividere l’impasto in 6 strisce di circa 15 cm di lunghezza, dargli la tipica forma di brezel e metterli su una teglia coperta da un foglio di carta da forno.
Spennellare i brezel con il cucchiaio di latte e farli lievitare per un’altra ora. Infornare in forno preriscaldato a 200 gradi per 10 minuti.

Questa ricetta l’ho modificata dall’originale (che prevede il  burro al posto dell‘olio, anche un uovo e addirittura un panetto intero di lievito!!!), per renderla più frugale, ma vi assicuro che così i brezel vengono la fine del mondo! Sono soffici, leggermente dolci e ricordano le brioche! Vi consiglio di fare le strisce anche più lunghe, perché poi quando formate i brezel e li mettete a lievitare, si gonfiano e si rischia che non vengano i buchi… infatti i miei sono un po’ troppo paffutelli ;-) .

Avete già mangiato i brezel? Siete mai stati in un paese di lingua tedesca?

Premio: Blog Rilassante!

March 23, 2012

Posted by:

Category: Vita Frugale

Tags:

Premio: Blog Rilassante!

Ieri, con mia grande sorpresa, ho ricevuto questo premio da una simpaticissima blogger, che mi segue e che io seguo con molto piacere. Dedico questo post quindi a lei e al suo graziosissimo premio: è bello sapere che, come rappresentato nel disegno del premio, ci si possa rilassare davanti al computer, magari bevendo una tazza di tè con i biscotti e leggere i blog che ci piacciono!

Invito quindi tutti i miei lettori a visitare il blog di Diana, lecosechepiaccionoa-me.blogspot.it che trovo altrettanto rilassante e piacevolissimo!!

Grazie ancora di cuore Diana!

« Older Entries