December 22, 2009

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consumi auto ad idrogeno

Con 1 grammo di idrogeno percorsi 5’134 chilometri.

Un veicolo progettato dal Politecnico di Zurigo (ETH), ha segnato un record mondiale: con 1,07 grammi di idrogeno, che equivarrebbe a un litro di benzina, ha percorso 5’134 Km. sul circuito francese di Ladoux.
La PAC-Car, del peso di 30 Kg., è dotata di una pila (o cella) a combustibile, che fa entrare in reazione chimica idrogeno e ossigeno, con produzione di energia e di sola acqua come “gas di scappamento”. Il prototipo è nato dalla collaborazione tra l’Ufficio federale dell’energia, Istituto Paul Scherrer, Università di Valenciennes e tre partner dell’industria. Al progetto hanno lavorato una ventina di studenti del ETH, fra cui alcune studentesse che si sono messe alla guida.

Un mio modesto commento:
Nella fotografia a corredo dell’articolo spicca il marchio dello sponsor (o come riferito nell’articolo: partner dell’industria) e immaginate un po’ chi è?
Una delle cosiddette sette sorelle: la Shell !!

La mia paura è che sia entrata proprio una delle sette sorelle per insabbiare tutto!!!!

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trasporto pendolari

Ciao Controversial,
sono un pendolare, uno di quelli che è costretto a prendere il treno ogni giorno. Più che costretto lo faccio volentieri perché preferisco il trasporto pubblico rispetto a quello privato.
Purtroppo le cose non vanno bene, non riesco più a sopportare il disastro in cui versano le linee regionali in Veneto, nel mio caso la Padova – Bassano del Grappa, i ritardi, le carrozze senza riscaldamento in inverno, la mancanza di corse in orari serali, la mancanza di coordinamento tra trasporto ferroviario e autobus urbani ed interurbani. Uno, per non usare la macchina, è costretto a fare i miracoli.
Credo che sarebbe una bella idea fare degli abbonamenti chilometrici validi sia su treno che su gomma, e validi a raggiera a partire dalla città di residenza su qualunque linea extraurbana, in modo da poter avere tessere da 20, 30, 40 km valide su più linee e per vari mezzi di trasporto. L’abbonamento urbano potremmo pagarlo a parte.
Se ci fossero treni e autobus a coprire la fascia oraria che va dalle 6.00 alle 24.00 su tutte le linee, o quasi, e l’abbonamento fosse abbastanza economico, i due tipi di trasporto fossero integrati come avviene nelle grandi città tra metro e autobus, ben pochi continuerebbero ad usare le inquinanti ed ingombranti macchine, che per di più ci costano quasi 4.000€ annui secondo le tabelle Aci. In fondo la gran parte delle persone si muove su scala regionale, no?
Ho provato a controllare i dati di bilancio di Trenitalia per capire quanto incassano in Veneto e calcolare a spanne quanto dovrebbe costare un ipotetico abbonamento regionale treno-autobus, ma la pagina del bilancio non è disponibile.
Tu hai per caso questo tipo di dati?

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December 19, 2009

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i caschi per moto AGV

mi dispiace informarvi che la AGV non è più italiana da un pezzo, l’azienda era stata rilevata in precedenza da un’altra società multinazionale europea.
Da anni AGV aveva cominciato un lento ma inesorabile declino…Dallo sponsorizzare moltissimi piloti è arrivata a seguire unicamente Valentino. Non c’è un granchè di prodotto con AGV, molti altri caschi come Shoei, Arai, Xlite, Suomy, mettono in campo prodotti spesso migliori e a prezzi più concorrenziali ed oggi si ritrovano a vantare i successi della ex casa torinese di un tempo….
Agv, molto probabilmente farà la stessa fine di Nava o Bieffe. Marchi storici del motociclismo italiano ma caduti in disgrazia quando i fondatori dei relativi gruppi hanno lasciato il comando ad altri che mettevano al primo posto l’amore del Dio denaro più che per l’avventura, o si sono trovati a pagare l’incapacità di gestire un marchio e quindi si sono visti sgretolare un impero tra le mani… (Ti ricordi Bieffe?Era in testa a Biaggi, Capirossi, non era un’azienda di serie B)
Per alcune cose il motociclismo è ancora lontano dal mondo delle speculazioni, coloro che vi entrano pensando di sfruttare questa passione per il guadagno sono destinati a scomparire presto.
Valentino è un bravissimo ragazzo, per certi versi ancora un Puro, uno semplice, un romantico. Il padre Graziano è un uomo che girava per i box con una gallina al guinzaglio, anche lui è un uomo sopra le righe. Valentino il mondo delle moto l’ha conosciuto arrivando alle piste sulla seicento multipla del papà…Credo che quello che ha fatto e quello che fa tutti i giorni non debba entrare in questa vicenda. Per gli affari ci pensa Gibbo Badioli patron della società che gestisce Vale. A qualsiasi manifestazione Vale viene invitato a partecipare (anche pagato) non si sottrae mai ai suoi dovere, si concede a tutti, regala sorrisi, autografi, consigli a chiunque lo avvicina.Non ho mai visto tirarsela e ti assicuro che non è semplice, il successo è bello, ma dovresti sapere che ha un prezzo molto alto. Valentino è uno sportivo, professionista ma ancora con un gran cuore romantico.
Coinvolgerlo in questa bega,non credo sia corretto; se devi prendertela con qualcuno fallo con la direzione…. Fare cadere queste colpe a Vale sono cattiverie, lui è uno sportivo, uno che rischia la Sua vita ogni volta che entra in pista, un’uomo che è giusto che sia pagato per i servizi che presta.
Se un’azienda fallisce, chiude o semplicemente decide di trasferire la sua produzione, è una scelta più o meno condivisibile, ma la decisione va lasciata alla direzione e alla proprietà. Vale per AGV non è ne uno ne l’altro.
…Me la prenderei con altri.

This post was submitted by aruola.

vita da pendolare

Ciao Controversial,
sono un pendolare, uno di quelli che è costretto a prendere il treno ogni giorno. Più che costretto lo faccio volentieri perché preferisco il trasporto pubblico rispetto a quello privato.
Purtroppo le cose non vanno bene, non riesco più a sopportare il disastro in cui versano le linee regionali in Veneto, nel mio caso la Padova – Bassano del Grappa, i ritardi, le carrozze senza riscaldamento in inverno, la mancanza di corse in orari serali, la mancanza di coordinamento tra trasporto ferroviario e autobus urbani ed interurbani. Uno, per non usare la macchina, è costretto a fare i miracoli.
Credo che sarebbe una bella idea fare degli abbonamenti chilometrici validi sia su treno che su gomma, e validi a raggiera a partire dalla città di residenza su qualunque linea extraurbana, in modo da poter avere tessere da 20, 30, 40 km valide su più linee e per vari mezzi di trasporto. L’abbonamento urbano potremmo pagarlo a parte.
Se ci fossero treni e autobus a coprire la fascia oraria che va dalle 6.00 alle 24.00 su tutte le linee, o quasi, e l’abbonamento fosse abbastanza economico, i due tipi di trasporto fossero integrati come avviene nelle grandi città tra metro e autobus, ben pochi continuerebbero ad usare le inquinanti ed ingombranti macchine, che per di più ci costano quasi 4.000€ annui secondo le tabelle Aci. In fondo la gran parte delle persone si muove su scala regionale, no?
Ho provato a controllare i dati di bilancio di Trenitalia per capire quanto incassano in Veneto e calcolare a spanne quanto dovrebbe costare un ipotetico abbonamento regionale treno-autobus, ma la pagina del bilancio non è disponibile.
Tu hai per caso questo tipo di dati? Che ne pensi, sono un pazzo?

Ciao ancora e complimenti.

This post was submitted by franco rossi.

olio di semi come energia alternativa

Salve Controversial.

Sono laureato in Ingegneria per l’ambiente ed il territorio ed ho sempre avuto enormemente a cuore la questione dell’energia alternativa.
Tanto è vero che per laurearmi ha sviluppato una tesi in cui si parla dell’energia solare utilizzata (a costo zero) per ridurre di oltre il 60% il consumo di combustibili per il riscadamento nelle case.
ciò, in termini di CO2 prodotta, significherebbe rispettare il protocollo di Kyoto senza sforzi e provvedimenti stratosferici, come (vogliono farci credere tutti) pare necessario.
Io vengo da una città nella quale l’inquinamento e l’ignoranza per le questioni ambientali sono enormi e mi rendo perfetttamente conto che ciò che è più difficile è proprio infondere nelle menti della gente una cultura che pensi al futuro.
Vorrei farti partecipe di una “piccolezza” di cui sono stato protagonista nel mio contesto.
Nel 2000, quando il prezzo dei carburanti subì una fiammata, cominciai a pensare seriamente a come far camminare le macchine senza benzina.
Con la mia piccola esperienza di perito chimico scoprii che i normali olii per frittura hanno una compoosizione chimica simile a quella della nafta che si usa nei motori diesel.
Per farla breve senza spendere un soldo trovai il modo di far camminare la mia macchina (un vecchio fuoristrada diesel) con l’olio di semi!!!
Se l’idea che ho avuto non ha preso piede è solo perchè la gente non mi credeva nonostante sentisse odore di frittura quando passavo.
La stessa cosa si può fare con il normale alcool puro (non quello rosa) nelle macchine a benzina, ma chissà perchè costa 15 euro la bottiglia!
Inoltre penso che le compagnie petrolifere lo sapessero già dato che, se oggi vai al supermercato, ti accorgi che anche un litro d’olio di semi costa praticamente quanto un litro di nafta o forse di più, mentre prima del 2000 potevo risparmiare anche 500 delle vecchie lire al litro usandolo al posto della nafta.
Con ciò voglio dire che sono d’accordissimo con te quando dici che noi non fruiamo di tecnologie veramente nuove e utili da almeno 70 anni e la colpa è l’ignoranza della quale noi siamo beatamente protagonisti a causa dei pochi che vogliono fotterci i soldi e la salute col nostro consenso!
Spero che renderai pubblico quest’articolo, poichè sono convinto che la battaglia per un futuro e un ambiente migliore comincia da noi.
Magari se tutti cominciassero a usare l’olio di semi i petrolieri la smetterebbero di rompere i ….. a tutti i paesi che hanno la disgrazia di avere il petrolio sotto i loro piedi.
Ciao!

This post was submitted by giovanni speri.

FAP – Filtro Anti Particolato

Ciao Controversial,

Non so se hai mai parlato del filtro FAP (Filtro Anti Particolato) per i motori diesel. E’ chiaro che con questo oggetto non ti puoi mettere lo scarico in bocca e fare areosol… però penso che in attesa dei prossimi 20 anni (tempo tecnico per distribuire idrogeno come benzina) qualche cosa di utile ci sia da pubblicizzare.
In pratica il FAP riduce dell’80% le emissioni di derivati dalla combustione di un motore diesel. Se lo fa anche solo il 50% e l’altro 30% è marketing, a me va bene lo stesso.

Non tutti sanno che in presenza di targhe alterne si puo’ girare con auto con filtro FAP. Senza limiti come l’auto elettrica. In Piemonte si sono incazzati (ci sono diversi forum in rete) perche’ questa è una netta discriminante verso il prodotto FIAT.

Per la cronaca 1- Il FAP è montato di serie su diversi modelli Peugeot e Citroen. Anche su BMW per chi puo’ permettersela.

Per la cronaca 2- Il Alto Adige chi acquista auto FAP non paga il bollo!!!

Chiedi per cortesia a Illy se loro sono piu’ indipendenti di noi friulani, soprattutto per la salute dei cittadini!!!!!!!

Risposte tipo loro hanno i soldi al posto delle mele, in questo caso non sono ammesse.

Saluti

This post was submitted by sinatra louis.

gli olii vegetali da autotrazione

La stessa cosa vale per l’olio di canapa, che e’ ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e’ ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e’ BELLO, rende di più, e non c’e’ bisogno che vi elenchi le insidie del risparmio (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e’ una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in Italia le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo! I suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l’espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un “piezz’e'core” del genere? Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza
nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l’ho detto!), risparmiando per di più di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento. Come mai dico questo? Dico questo non perché sia una novità, ma perché e’ una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo
evidente: contate il numero di pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicità di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perché.
In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l’olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L’unica
discriminante e’ il costo al litro.

This post was submitted by gio pontio.

December 14, 2009

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il consumo di petrolio per autotrazione

Mi fa molto piacere vedere che in tanti abbiamo a cuore questi problemi. In ogni caso ho paura che il petrolio ce lo faranno consumare fino all’ultima goccia prima di permettere lo sfruttamento di qualunque altra forma di energia. Non solo lo consumeremo tutto ma ci spingono a consumarne subito il più possibile! Ad esempio:
1) senza scomodare archimede pitagorico, con l’attuale tecnica è possibile realizzare automobili (con normalissimo motore a combustione interna) con consumi molto bassi, non è niente di trascendente ridurre i consumi attuali del 50% (o più). Non è una soluzione definitiva ma volete mettere da oggi ridurre il fabbisogno nazionale di petrolio per autotrazione del 40-50%?
2) ancora, senza cambiare nulla nei veicoli diesel, oggi sono disponibili emulsioni (miscele gasolio-acqua) rese finalmente stabili (nelle prime gasolio e acqua tendevano a separarsi) anche in questo caso i consumi si riducono! però chissà perchè è stato fissato un tetto massimo di produzione nazionale gravato perdipiù di sovratassa! Se poi parliamo di biodiesel apriti cielo… è tabù.

Malgrado questo si continuano a produrre e vendere auto sempre più grandi e pesanti con motori via via più potenti e i carburanti in vendita restano quelli. Si apre la strada all’idrogeno, ma si è già stabilito di ottenerlo dal reforming del petrolio.

Ci fanno fare… eh già gira gira si arriva al nocciolo del problema: tutte le forze politiche di ogni colore in definitiva continuano a promuovere l’uso del petrolio, in tutta europa è la stessa cosa, degli stati uniti poi non ne parliamo neanche… ma allora chi cacchio è che tira i fili del teatro internazionale dei burattini? Chi è che decide cosa il mondo deve fare? Non ho manìe di persecuzione ma diamine! la cosa è troppo evidente…non vi pare?

Un saluto a Controversial,
grazie per questo spazio

This post was submitted by mulato.

December 13, 2009

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il costo della benzina

buongiorno a tutti,
sono stato attratto da una notizia apparsa sull’internazionale n°588 pag 32 dove si commenta l’innovativo atteggiamento del presidente argentino Kirchner che, dovendo cercare di risollevare le sorti di un paese distrutto dalle banche e dal fondo monetario intenazionale, ha fatto un accordo per il controllo dei prezzi del carburante alla pompa con le principali compagnie presenti sul territorio.
Di fronte ad un aumento non giustificato del 4% del prezzo della benzina da parte della compagnia shell, il pres. argentino è andato di fronte alle telecamere chiedendo il boicottaggio dei distributori di quella compagnia!!! le vendite dei 939 distibutori shell sono così cadute del 70 %!!
molti ovviamente contestano l’atteggiamento di K. xchè nazionalista e/o populista, ma mi chiedo se forse potessimo applicare la stesso atteggiamento con le compagnie presenti sul territorio nazionale che di fronte ad aumenti del prezzo del petrolio sono subito pronte a seguire il trend aumentando il prezzo dei propri prodotti ma non sono così celeri nel cambiarlo quando il prezzo del brent diminuisce. ah, non è possibile; qsta secondo le regole sarebbe competizione sleale.
La competizione tra le varie compagnie non può certo che avvantaggiare il consumatore cosa che in italia(minuscolo) non succede e non succederà mai!..che tristezza!
firmato
giovane ing disocc

This post was submitted by hellas.

December 13, 2009

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auto all’idrogeno

Da tempo non sento più parlare di auto all’idrogeno in maniera estesa. Il fatto è forse che questo argomento è diventato tabù per l’asservito mondo giornalistico italiano ?
Ogni tanto arriva qualche notizia poi………niente più. Il limbo informativo a cui ci ha condannato il giornalismo è terribile. Ma lo stesso vale per la nostra pigrizia nel richiedere una informazione corretta e libera. Nel 2002 esisteva una automobile Bi-Power (la Fiat Multipla) che era stata modificata da una azienda Toscana in grado di usare un motore endotermico convertito all’idrogeno che veniva ottenuto attraverso l’idrolisi (era stata presentata su una rivista dedicata all’automobile)
Ci hanno detto che le “celle a combustibile” sono ancora lontane a venire, ma mica ci hanno detto che è possibile usare un normale motore a scoppio alimentandolo con l’idrogeno! Il nostro governo dorme, troppo preoccupato a non governare, i giornalisti tacciono, e l’utente ? Anestetizzato! Siamo pigri e svogliati e meritiamo quello che abbiamo. Cioè NIENTE. Allora, per quello che mi concerne posso dirvi che l’auto in questione è possibile produrla a poco prezzo, l’azienda si chiama PIEL, divisione della ILT Tecnology (www.piel.it) ; Sono pronti i distributori, le automobili e quant’altro. Dobbiamo aspettare il previsto 2015 oppure possiamo promuovere una rivoluzione Italiana ? Il governo invece di incentivare cazzate come il digitale terrestre, incentivi l’acquisto di questa automobile, promuova questa azienda, la nazionalizzi, insomma possibile che dobbiamo respirare ancora questo schifo di aria e rinunciare a soluzioni possibili per avvantaggiare qualcuno ? Sono triste e anche un pò incazzato.

This post was submitted by sbatini.

November 30, 2009

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LOCALIZZATORE SATELLITARE

CIAO A TUTTI,
VOLEVO CHIEDERE SE SAPEVATE UN BUON LOCALIZZATORE DA CONSIGLIARMI ,SONO NUOVO IN QUESTO CAMPO E VOLEVO UNA DRITTA.
POSSIBILMENTE CHE SIA ABBASTANZA ECONOMICO E FIDATO .
GRAZIE IN ANTICIPO DELLA RISPOSTA .
CIAO A TUTTI

This post was submitted by CESAR.

May 10, 2009

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la Fiat in Polonia

la nuova Fiat 500 rappresenta la rinascita dell’auto icona del boom economico italiano. La vettura è assemblata su di un pianale derivato da quello della Fiat Panda che condividerà anche con la futura Ford Ka. Le vetture sono prodotti nello stabilimento Fiat di Tychy, in Polonia. L’impianto è lo stesso che si occupa di produrre la Panda, la 600 ed i motori diesel Multijet, utilizzati anche da General Motors e Suzuki.
La vettura è ispirata al design originale di Dante Giacosa che, a cinquant’anni di distanza, si rivela ancora attuale e pronto a conquistare fiumi d’estimatori. ….”
Un’auto polacca, sulla quale nessun operaio italiano ci metterà mai un bullone, spacciata per auto italiana.
E a Melfi, uno degli stabilimenti Fiat con i robot più all’avanguardia del mondo, cominciano a serpeggiare voci sempre più inquietanti.
I robot possono essere smontati e trasferiti in qualunque parte del mondo, a lavorare insieme ad operai alla disperazione più degli italiani.
Quando qualcuno all’interno dello stabilimento ha cercato di opporsi a certi giochi sporchi di Marchionne e sindacati si è ritrovato la Digos a mettergli la casa a soqquadro con il sospetto che tali operai fossero reclutatori di manovalanza delle BR all’interno dello stabilimento.
Pomigliano, Melfi e Cassino sono considerate delle polveriere, voci di imminenti riduzioni e chiusure si rincorrono, e vedersi etichettati come terroristi dà il colpo di grazia al morale.
Pagarsi anche l’avvocato per sopravvivere è davvero troppo.

This post was submitted by noriega.

May 10, 2009

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Fiat Chrysler Opel

Cercano di unirsi in una mega azienda. Che ne sarà della concorrenza?
Nonostante la crisi, l’in-globalizzazione continua alla faccia nostra e delle sovvenzioni statali che si sono prese.
Dopo ogni fusione scatta automaticamente la riduzione del personale (10mila esuberi s’imparentano Opel e Fiat).
Quando i lavoratori cercano di fare una cosa del genere gridano inorriditi al tentativo di istituire delle cooperative comuniste contrarie al libero mercato e allo sviluppo.
Loro si uniscono e i lavoratori sono divisi, vivisezionati in una miriade di contratti precari allo scopo di indebolirli e schiavizzarli.
Se cerchi di ammazzare i maiali tutti insieme scappano da tutte le parti, se invece li dividi puoi ammazzarli uno alla volta senza creare scompiglio.

This post was submitted by transporter.

May 10, 2009

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le alternative all’ automobile

Qualcuno si chiedeva quali fossero le alternative all’ automobile…
beh, forse i trasporti elettrici? O forse quei mezzi che vanno con un altro combustile che avrebbero solo bisogno di incentivi statali per la ricerca e che non arriveranno mai per gli interessi dei petrolieri? Le alternative ci sono, o ci sarebbero sicuramente, chi dice che la ricerca scientifica è finita con l’invenzione del motore a scoppio è solo succube dell’attuale sistema, è così solo per gli interessi dei petrolieri, che finisca prima possibile questa merda nera, altro che oro nero, e si trovi una fonte che non sia così rara e preziosa da poterne beneficiarne solo in pochi in tutto il pianeta porca miseria…

This post was submitted by aerodrom.

January 12, 2009

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Risparmiare sul costo dell’auto

Salve a tutti, qui si parla di risparmiare valuta…..15 gg su un pedaggio di qualche euro…mah non so che beneficio c’è. Vi svelo un segreto, forse qualcuno già lo sa ma lo racconto a quelli che non sanno. Se compri un auto di almeno 30 anni, io consiglio dopo il 70 in quanto più efficenti, paghi 30 euro all’anno di bollo indifferentemente dalla potenza, consiglio cilindrata 1200 fino 2000 benzina e possibilmente iniezione elettronica,paghi 160 euro all’anno di assicurazione dove puoi mettere 3 auto con la stessa polizza e pagando la stessa cifra, istallare un impianto a metano in quanto un auto”vecchia” inquina di più, così facendo smetterà di inquinare, voi direte ma i ricambi? Il bello è che si trova tutto e se c’è più domanda ricominceranno a produrli, e come si sa nelle auto vecchie non si cambia tutto il pezzo ma si ripara! questa è ecologia.questa è lotta al consumismo, questa è lotta alla pubblicità. Ti vendono un auto a 6000 euro nuova e se devi cambiare un fanale ti costa 300 euro sarà possibile!In un auto vecchia cambi solo il vetro, 5 euro.Il motore si ripara con meno in quanto l’elettronica non c’è o per lo meno è essenziale. La sicurezza? Andate piano!E come si sa un carro armato è più resistente di una lattina!

This post was submitted by collio.

January 12, 2009

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Le autostrade Privatizzate

le autostrade, liberalizzate negli anni ’90, pagate fino all’ultima lira dai nostri papà dalle nostre mamme, dai nostri fratelli maggiori, date in pasto a questa cricca di finti imprenditori con le pezze nel culo che prendono le concessioni di dieci anni in dieci anni, fissano le tariffe così e noi continuiamo a pagare una cosa che dovrebbe essere restituita ai cittadini come hanno fatto in Germania e in Inghilterra.
se le autostrade sono dei cittadini avendole già strapagate, ogni pedaggio é illegale per non dire una rapina… auto_rizzata… e poi autorizzata da chi…? da coloro che strapagati le usano gratis con le macchine blu co autista a loro volta gratis…?
se tutti gli automobilisti per primo evitassero se possibile di usare la maccjna e di prendere l autostrada e se no, tutti dovrebbero per iniziare per una settimana come minimo non pagare il ticchet, a costo di fare in tutti i caselli una fila di kilometri come del resto succede spesso anche avendo pagato il pizzo stradale… e questo naturalmente solo se si vuol conseguire un risultato concreto… e duraturo, altro che penali di euro 2.58 se non paghi entro 14 giorni… non pagare per niente il pedaggio sarebbe l`obbbiettivo!!!
penso che il sopraprezzo della benzina, il più alto in europa basti e avanzi anche per finanziare la manutenzione delle autostrade… se no mi sembra una pseudosoluzione…
giusto per scriverci su un post…
suggerimento capibile dal punto di vista di uno che non guadagna solo 900.– euro al mese

This post was submitted by tix.

January 8, 2009

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La nuova alitalia

Secondo me finisce in questo modo stupendo:
-AirFrance rientra nella Societa’ anche perche’, a differenza di 6 mesi, non si deve accollare neanche un euro di debiti!!! Non gli sembra vero ai francesi: dovevano accollarsi 2 miliardi d’euro di debiti ed adesso si ritrovano con l’Alitalia bella ripulita…
-Ci racconteranno che AirFrance (oppure Lufthansa)avra’ solo una quota minoritaria….ma i francesi e la Cai sottoscriveranno un accordo sottobanco dove la Cai si liberera’ dell’Alitalia in pochi anni cedendo tutto il pacchetto all’AirFrance. Naturalmente solo dopo che i “banditos Cai” avranno concluso i loro contratti e licenze varie per le colate di cemento all’Expo 2015 di Milano!!
-il nostro illustre concittadino di Arcore…quello che ha promosso l’italianita’ (con i suoi soldi ben nascosti alle Cayman e a Lugano…) annuncera’ alla Nazione intera che ha risolto finalmente il problema convincendo tutti, piloti e Cgil compresi!
-Gli italioti esulteranno soddisfatti e pagheranno la montagna di debiti Alitalia con un’altra raffica di aumenti diventando sempre piu’ poveri ma felici…….
-I consensi del Governo Berlusconi schizzeranno al 70%….
-Veltroni annuncera’ alla Nazione la sua soddisfazione per come l’opposizione ha gestito tutta la vicenda Alitalia. Ma il suo consenso calera’ inspiegabilmente….
-Benetton, Toto, Ligresti ed i francesi festeggeranno per 10 giorni e 10 notti consecutivi pasteggiando a caviale e champagne ed intonando cori di ringraziamento verso il “grande popolo italiano”….
-su tutti i libri di storia del mondo gli italiani verranno ricordati come di un GRANDE POPOLO DI SANTI,EROI,NAVIGATORI E DI FESSI!!!!!!!!!!!

This post was submitted by xelloi.

November 9, 2008

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carlo toto

Alitalia comprerà AirOne. L’amico “totocarlo” ha fatto 13: incassa e ringrazia don silvio.
Alitalia verrà divisa in una “parte sana” e “una malata”. Chi appartiene o ha investito su quella sana si farà i baffi, chi appartiene o ha investito su quella malata se la prenderà in quel posto.
La famigerata cordata è un’accozzaglia improvvisata dove c’è dentro di tutto.
Per non farsi mancare niente, il presidente sarà colaninno senior – il capitalista senza capitali dell’OPA su telecom per capirci – padre del colaninno junior militante nel partito unico pd-pdl. Il tutto senza che nessuno sappia qual’è la reale situazione economico-patrimoniale di Alitalia e, soprattutto, senza che si dica chi pagherà se l’Italia verrà multata dalla Commissione Europea per aiuti di stato e violazione delle regole sulla concorrenza.
Poi, va be’, se gli esuberi saranno 7.000 anziché i 2.000 del piano Air France, cosa volete che gliene fotta a loro: questi sono dettagli marginali…!

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October 21, 2008

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la TAV

Riduzione dell’inquinamento e contemporanea risposta alla crisi finanziazia. Proposta.
A decorrere dal primo gennaio 2009 entrerà a regime la nuova ferrovia ad alta velocità TAV (Torino)-Milano-Roma. Il trasporto ferroviario in termini di tempi di spostamento tra Milano e Roma diventa competitivo con il trasporto aereo sulla stessa tratta. Il trasporto aereo di contro è penalizzato perchè altamente inquinante. Giusto pertanto la SOPPRESSIONE (o in alternativa una FORTISSIMA TASSAZIONE DISINCENTIVANTE all’utilizzo) della tratta di volo ROMA-FIRENZE-MILANO. Una scelta politica di questo tipo non arreca nessun danno alla popolazione e agli utenti del trasporto ma porta solo VANTAGGI e BENFICI. Il consumo energetico di un treno rispetto al trasporto aereo è infinitesimo. L’inquinamento pertanto viene drasticamente ridotto. Anche la bilancia dei pagamenti italiani con l’estero sarebbe favorita e in cascata questo significa la possiblità di ridurre il DEBITO PUBBLICO, di PAGARE MENO TASSE e di AVERE ALTRI SERVIZI IN PIU’ E/O MIGLIORATI. Ho dimostrato che è possibile togliere un servizio ma non peggiorare il tenore di vita del Paese. Questo è solo un esempio di come si possa fare fronte al rispetto degli impegni europei sull’ambiente e contemporaneamente fare fronte alla crisi finanziaria senza dimenticare anche i fini, economici e non, benefici ai cittadini italiani.
Tolto che la TAV Milano-Roma(Napoli) non si sa quando entrerà in funzione il problema delle tasse alte è causato dall’assistenzialismo al sud e poco altro.
La tav Firenze-Roma è attiva da 15 anni.
Sono anch’io dell’idea che su distanze simili il treno ad alta velocità sia meglio dell’aereo

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October 14, 2008

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Il Piano Fenice CAI

Il piano Fenice ovvero pacco, contropacco e doppio paccotto.

Il piano Fenice per il “rilancio” di Alitalia è una grande truffa, seconda solo alla vendita della fontana di Trevi.
E’ una truffa nei confronti degli italiani, che dopo aver pagato per anni le perdite di questo carrozzone vedono svenduta la parte “buona” della compagnia e restano con in mano i debiti che andranno saldati con tasse ulteriori.
E’ una truffa anche nei confronti dell’acquirente estero, perchè i cosidetti “patrioti” hanno già fatto debiti con le banche per poter acquistare la parte buona della compagnia (a prezzi “popolari” gentilmente concessi dal governo) e cederanno le loro quote all’acquirente straniero, scaricando contemporaneamente sulla società i debiti da loro contratti come ha già fatto Tronchetti Provera con Telecom. Come visto su Report, attualmente i soci non sono vincolati nemmeno per i cinque anni di cui si è parlato, perchè lo statuto della CAI non lo prevede; ma anche se esistesse tale vincolo esso sarebbe totalmente irrilevante. Se davvero si vuol investire in un’impresa non si impegnano le energie avendo un orizzonte temporale di soli cinque anni. Il vincolo sarebbe significativo se valesse per almeno 15 anni, considerando che le concessioni statali (autostrade, ferrovie, spiagge, ecc.) valgono per non meno di 20, perchè giustamente le imprese fanno investimenti di lungo periodo. In Alitalia, non si capisce come, cinque anni sono più che sufficienti a garantirne l’itanialità.

This post was submitted by zzattoni.

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