January 29, 2009

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democrazia presidenziale

Democrazia presidenziale e anarchia parlamentare.

Da noi si discute con molta renitenza se dare più poteri al premier, intanto si ammira la nomina di Obama e ci si attende da lui il capovolgimento del mondo.
Diciamo pure che nessuno in Italia avrebbe il coraggio di dare al capo del governo un’ampiezza di poteri come ha quello degli Stati Uniti e ciò dimostra quanto il nostro sia un Paese politicamente fragile che non concepisce la concentrazione in una sola persona di tanto spazio decisionale, impaurito da fantasmi del passato che non possono ritornare nell’attuale contesto.
La nostra democrazia, indubbia quanto timorosa, è vischiosamente basata su pesi e contrappesi che spesso si annullano a vicenda e accrescono il rischio della ingovernabilità perché si teme che chi vuol raggiungere il potere abbia lo scopo di volersene approfittare. In America ciò non avviene. Chi ha il potere lo deve usare e non si parte già con l’idea subdola che debba necessariamente abusare o che intenda stravolgere in dittatura il suo incarico.
Fu Hamilton ad affermare la grande verità che l’energia dell’esecutivo è una caratteristica primaria di ogni buon governo e in questo gli americani credono, al di là dell’appartenenza a un partito.
Non solo all’epoca di Nixon si fece avanti qualche voce di dissenso sul potere del Presidente, ma non ebbero mai un gran seguito e ancora oggi la sua forza presidenziale è tale che può governare anche in presenza di un Congresso a maggioranza avversa. Infatti la sua responsabilità è non è tanto verso le assemblee legislative, quanto nei confronti del popolo americano che gli ha dato una fiducia sostanzialmente mai tradita.
Fu James Bryce ad osservare che alcuni presidenti sono stati brillanti, altri meno, alcuni hanno avuto delle incertezze morali, ma nessuno mai è stato spregevole o infedele al proprio mandato. E’ stato usato a volte anche l’impeachement, peraltro sempre senza successo considerata l’ assoluzione degli imputati, come accadde nei confronti di Andrew Johnson nel 1868 e nei confronti di Bill Clinton nel 1999, senza mai demolìre il baluardo istituzionale della figura del premier che anche nei momenti di massima gravità deve personalmente decidere sulle sorti dello Stato e a volte anche del mondo.
Tutti sappiamo che il presidente Nixon diede un colpo pesante alla presidenza ma non riuscì nemmeno lui a scalfire questa fiducia istituzionale che gli americani hanno nel loro presidente che può essere più o meno ammirato, condiviso o stimato, ma sempre a livello personale, mai istituzionale e la grande fiducia in Obama ne è la prova. I più maliziosi pensano che il presidente stia sempre a galla perché dispone di un consistente apparato di uomini che gli raddrizzano o gli nascondono gli errori. In parte può anche essere vero, ma questo non toglie nulla al principio che nei momenti di necessità deve esserci chi decide con rapidità e responsabilità. Demandare certe decisioni a un’assemblea, specialmente se rissosa, significa evitare o dribblare ogni decisione per produrre solo parole. Se poi le decisioni sono di fatto demandate non tanto al Parlamento ma ai sottostanti partiti, allora abbiamo il caso dell’Italia e della sua ingovernabilità sostanzialmente inconcludente.

AngeloRossi
BalillaPerasso@gmail.com
Milano, 29 genn. 2009

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January 24, 2009

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il fallimento della politica

MA PERCHE’ CI STUPIAMO ?
LA POLITICA (TUTTI CONNIVENTI) HA PORTATO L’ITALIA SULL’ORLO DI UN BARATRO SENZA FINE.
LA BORSA, E’ UN TRITACARNE DI SPERANZE E DI VITE,
LA FINANZA, UNA MOLTIPLICA DI PANI E DI PESCI PER POCHI COMMENSALI,
IL SISTEMA BANCARIO ED ASSICURATIVO, UNA MACINA DI RISPARMI E DI SPERANZE,
L’ENERGIA, UN MARE DI….NERI SPECULATORI,
L’EDILIZIA, L’ORTO DEI MIRACOLI PER I PALAZZINARI CHE INVESTONO 10 E RICAVNO 30,
IL COMMERCIO (QUELLO ALIMENTARE) UNA PERVERSA SANGUISUGA INSINUATASI IN TANTO SFASCIO.

E PENSARE CHE DE NICOLA (1° PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL 1948) SI SERVIVA DELLA PROPRIA AUTO E PERFINO DEL TRAM !
TUTTO QUESTO OGGI E’ LEGALE, PERCHE’ LA POLITICA LO HA RESO E LO RENDE LEGALE, PERCHE’ IL POPOLO E’ PECORONE, E LECCA I SIGNOROTTI DI TURNO.
SE FOSSIMO IN UN PAESE ATTENTO E CIVILE, QUESTI SCENARI SAREBBERO, UMANAMENTE E GIURIDICAMENTE, UNA SCHIFOSA VERGOGNADA E DA PESANTE CENSURA.

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January 23, 2009

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i pregiudicati

Se i condannati non possono avere funzioni pubbliche comunali, provinciali, regionali; se non possono fare gli agenti delle forze dell’ordine, i pubblici ufficiali, in magistratura figurarsi… e se non possono neanche mettere su un’attività commerciale… è chiaro che ai condannati resta solo attaccarsi alla poltrona del Parlamento e difendere il posto e i privilegi con tutte le armi!”

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January 23, 2009

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RIfondaroli ex Rifondazione Comunista

Non ci insultiamo tra di noi , RISERVIAMO I NOSTRI INSULTI a chi li merita veramente, a chi per interessi di potere mira a mantenere inalterato la status quo giocando sul pericolo del “nemico”, del fascista, del comunista, del forchettone democristiano, del cattolico papalino, etc. Siamo tutti “oggetto di occhiuta rapina che noi non tocca”.
Parlare e discutere è già un passo da gigante, abbandonare quell’isolazionismo cui eravamo condannati fino a ieri è la vera rivoluzione moderna.
Anche io, come tanti ex “rifondaroli”, ho votato Di Pietro perché disgustato dalla mancanza di una seria sana intelligente opposizione. Almeno Di Pietro si batte contro la corruzione del berlusconismo… ed è già tanto… Partiti accettabili non esistono ancora, sono tutti espressione di vecchie ideologie volte ad ingabbiare il nostro libero pensiero Ma di sicuro, attraverso lo scambio di idee tra noi ospiti di questo blog, si possa cooperare a formare una idea di politica diversa dall’attuale, una politica pulita , onesta, non votata alla corruzione ma che guarda al benessere sociale di tutti.
Per fare questo occorre un confronto costante di idee, come si fa in questo blog (che trovo fantastico), non dimenticando mai che nessuno possiede la Verità assoluta perché questa è frutto di una fusione armoniosa di tante piccole verità… Ognuno apporta il proprio contributo di idee. La Verità assoluta non esiste, ma bisogna tendere ad essa abbandonando i vecchi schemi, i vecchi preconcetti, costruendo noi stessi dal basso un pensiero (politico, sociale,morale, etc) in continua evoluzione. Per fare questo occorre tempo, bisogna fare come le formiche apportando ognuno di noi la propria piccola Verità…Consci che ognuno di noi desidera che venga realizzato un mondo migliore, cerchiamo di raggiungere questo nostro scopo con animo sereno, facendo tesoro (magari annotando) quelle idee che ci sembrano giuste e pronti a rivedere nostri punti di vista errati.

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January 18, 2009

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I Miracoli del Governo

Conosco molta gente che crede che il proprio ruolo istituzionale, una volta che assume una carica, qualunque carica (persino il coordinatore di piccoli gruppi) il suo ruolo diventi quello di FARE IL MENO POSSIBILE per non dovere lavorare e per non correre il rischio di sbagliare.
Berlusconi “spara” minch.e a tutto campo ed è lì al governo, dando a tanti l’impressione di fare miracoli (??).
Anzi, più grosse le fa, le bufalate, più riesce a far credere di avere fatto cose sante (??).
Veltroni crede di dire cose intelligenti (a volte le dice, forse le dice quasi sempre) ma lo fa senza riflettere su ALTRI aspetti che il suo “buonismo intelligente” comporta.
Nel frattempo ha perso le elezioni, nel contempo distrugge la “spalla” (conflittuale quanto si voglia) della sinistra-sinistra.
Nel frattempo lascia passare messaggi e/o leggi che niente hanno a che fare con la democrazia facendo opposizione solo di facciata.
Ha obiettivamente un potere limitato, quello di leader di un partito grande ma che NON governa, ma anche di un partito che sta continuando a fare franare la propria parte politica.
L’impressione, soprattutto, è che stia come il CINESE che sta SULLA RIVA DEL FIUME ad attendere che prima o poi passi il cadavere del nemico.
La verità è che TUTTI QUELLI CHE PASSANO LUNGO IL FIUME CREDONO CHE IL CADAVERE SIA LUI, che sta fermo ad aspettare!
Ed è una immagine che, mi pare, sta diventando dirompente nel paese: a destra perchè Berlusconi fa capire che lo considera meno di niente, a sinistra perchè ormai … il niente si avvicina a grandi passi.
Forse la sua strategia è quella di aspettare che Berlusconi si voglia liberare prima o poi di qualche compare scomodo e rivolgersi benevolmente dalla sua parte e chiedergli aiuto…
Ma se B. fa sì che i suoi compari ottengano i loro (piccoli o grandi) obiettivi, questo sguardo di commiserevole richiesta di aiuto se lo scorda!
Insomma, rischia di diventare come il detto: contento e gabbato!

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January 8, 2009

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Good Company e bad Company

Caro Presidente del Consiglio,
la volevo informare che per risolvere alcune problematiche di bilancio
della mia famiglia, ho deciso di applicare, credo con successo, le
metodologie finanziare più innovative: ho diviso la mia famiglia in una
good company ed una bad company.La bad company consta di mutuo,
bollette, RCA auto, bollo, spese carburante per andare a lavorare, spese
scolastiche per le bambine; la good company comprende invece gli
stipendi di mia moglie e mio. Gli amministratori della good company
saremo mia moglie ed io, visto che mettiamo il capitale; la bad company
invece se la deve accollare, gentilmente, lo stato. Ho infatti già fatto
la medesima proposta ad AirFrance che però, non so perché, ha declinato

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January 4, 2009

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In Politica è Importante Salvare le apparenze

Magari i nostri politici si fermassero a riflettere sull’impronta ecologica. Invece il pensiero più ricorrente è quello di ridare lustro all’immagine dell’Italia, sanzionando gli untori e facendo così quadrare il bilancio dei Comuni (che è ancora in disavanzo per l’ICI). Allora, forti del provvedimento Carfagna, multe a go-go. Soprattutto per tutelare il decoro. Perché in un paese che cade a pezzi, dove la gente non arriva a fine mese, l’importante è tutelare l’apparenza. Un po’ come berlusca: tutto tirato a lustro da fuori, ma dentro sempre pezzente resta. Ecco allora Alemanno multe da 500 euro per i clienti e prostitute, l’ultima la Moratti che sanziona con 500 euro chi si fuma lo spinello in strada o nel parco. Basta nascondere le cose perché queste non esistano più? Che ragionamento vigliacco e meschino. Non sarebbe meglio forse cercare la soluzione dei problemi con una massiccia opera di “risveglio culturale”? E il degrado delle città non dipende anche dalla mancanza di educazione civica ( = conoscenza e rispetto dei diritti e doveri della vita in comunità) di tante persone, sia italiani che extracomunitari, e dallo scempio che i sindaci hanno fatto dei nostri paesi e città, permettendo la cementificazione selvaggia, ma onorando così il dio denaro?

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December 5, 2008

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Antonio DI Pietro ed il PD

Ma sul terreno Nazionale o Europeo, che vi piaccia o meno, se non voti per Di Pietro aiuti lo PsicoNano.
Lo aiuti se ti astieni.
Lo aiuti se annulli la scheda.
Lo aiuti se lo voti direttamente o uno dei suoi alleati.
Lo aiuti se voti PD, che come abbiamo visto dopo le elezioni si è inciuciato con lui.
Potere protestare.
Potete dire che mi sbaglio, che non è vero, ma alla fine se vi fate due conti è così, punto.
Lo aiuti soprattutto se ti astieni, viste le porcate elettorale che sono successe a Palermo durante le elezioni comunali. Doveva vincere Orlando al primo turno, ed invece ha vinto Cammarata, che ama passare le sue notti nei night di Palermo in compagnia della coca (non cola).
Se ti astieni il presidente di seggio corrotto fa risultare che hai votato lo stesso (ed il voto lo decide lui). Tanto nessuno ti verrà a richiedere il certificato elettorale a casa per controllare se hai votato realmente.
Cercate su YouTube la denuncia di Orlando dopo le comunali di Palermo di un anno fa, e troverete conferma di quello che dico.
Quindi qualsiasi azione che toglie voti a Di Pietro, consapevolmente o meno, aiuta e rafforza lo PsicoNano.
Fatevene una ragione, altrimenti non ci libereremo più di lui.

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November 26, 2008

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Nicola Cosentino

IL SOTTOSEGRETARIO DEL PDL NICOLA COSENTINO
Dal paese di Gomorra al ruolo di sottosegretario. Nuovo uomo forte della Campania. L’ascesa di Nicola Cosentino. Tra grandi progetti e relazioni pericolose Su di lui finora la maledizione di ‘Gomorra’ non ha funzionato. Tanti giovani di Casal di Principe lamentano di non riuscire a trovare un impiego: il luogo di nascita fa cestinare subito il curriculum o chiudere il colloquio di lavoro. Invece lui, nato nella capitale dei Casalesi, è arrivato al governo insediandosi su una poltrona bella ricca: sottosegretario all’Economia. Mentre il film di Matteo Garrone si imponeva a Cannes, lui andava a rappresentare la cittadina nel Palazzo: guardando al portafoglio, è il campano più potente dell’esecutivo Berlusconi, superando con il peso del budget il fascino della Carfagna. Perché Nicola Cosentino è uomo di sostanza: non ricorre agli slogan, è misurato nei gesti, studia le parole e pensa ai fatti. E sa che nella sua regione ci sono solo due parole magiche: lavoro e appalti. Il suo manifesto lo ha scandito ad Avellino, a inizio luglio: ha evocato un aeroporto internazionale da costruire a Grazzanise, su quel litorale domiziano che fa da sfondo al massacro finale di ‘Gomorra’ e che oggi si vorrebbe riscattare con il turismo a cinque stelle. Ha parlato di una nuova linea dell’alta velocità per unire in un lampo Napoli a Bari, risvegliando il miraggio delle grandi opere e del grande Sud.

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November 21, 2008

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la Melandri

La Melandri, la fatina azzurra dei mondiali di calcio,l’amica di D’Alema, la ex comunista di ferro, l’intellettuale,la ex ministra, deputata della Sinistra di legno, già ospite nella villa del panzone Briatore estrema destra e ricco non si sa come, amico di Berlusconi e socio della Santanchè, Melandri sei la vera rappresentante dei lavoratori, anzi degli operai, ma che dico dei datori di lavoro fantasma.Osioa e antipatica quanta basta per non votarla.

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November 9, 2008

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le pensioni oggi

QUATTI QUATTI ZITTI ZITTI HANNO PORTATO LA NOSTRA PENSIONE A 62 ANNI……..QUESTI SONO I CONTI DI QUANTO COSTANO I NOSTRI DELIQUENTI!!!!!!!!! CHE SIEDONO IN ENTRAMBE LE CAMERE….
Montecitorio (Camera dei Deputati) ha in carico 2005 pensionati (reversibilita’ comprese) che gli costano 127 milioni di euro a fronte dei 9 milioni 400 mila di entrate relative ai contributi versati dai deputati in carica.
Palazzo Madama (Senato della Repubblica) con le sue 1297 pensioni spende ogni anno quasi 60 milioni di euro a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate ricavate dai versamenti dei senatori in servizio.
Un’autentica voragine con un ‘buco’ nel 2006 pari a 174 milioni di euro … e chi copre il disavanzo?! Neanche a dirlo: lo Stato, ovvero noi con le nostre tasse.
E non basta, le pensioni dei nostri Parlamentari si cumulano con tutti i livelli di reddito, anche quelli piu’ ragguardevoli.
Pensioni da 3 a 10 mila euro al mese cumulabili con qualsiasi altro reddito, prese con soli cinque anni di mandato e gia’ a 50 anni.
E’ questo il vitalizio di cui godono gli ex parlamentari che pochi mesi fa hanno portato le pensioni minime (sociali) a 500 euro al mese; i lavoratori dipendenti, invece, come premio per una vita di lavoro, potranno andare in pensione con il 50% (circa) dello stipendio base (se si decide di non mettere la liquidazione nei fondi pensione): in soldoni, guadagni 1000 euro al mese di stipendio base, andrai in pensione con 500 euro al mese (lavorerai tutta una vita per passare la vecchiaia con la pensione sociale). I lavoratori devono stringere la cinta: occorre fare dei sacrifici perche’ i conti pubblici non sono buoni e i soldi per pagare le pensioni non bastano piu’.
Ma per i privilegi dei parlamentari non si sente parlare di nessuna riforma. Il privilegio non ha colore politico, tocca tutte le sponde partitiche, senza riguardi neanche per i limiti d’eta’.

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November 9, 2008

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sardegna libera

(PREDONI della PADANIA) prima del federalismo deve renderci il maltolto
Sin dal 1847 il nord (oggi PADANIA) si è arricchito con il lavoro del sud (sopratutto sfruttando i SARDI e la SARDEGNA) impiantando sedi fiscali nell’atuale PADANIA che FURBESCAMENTE diventati OPULENTI pretendono il FEDERALISMO.
BENISSIMU ma prima si donasa su ki si depese kumpresu de INTERESSOS e si PAKAS is dannos ki in SARDIGNA as fattu.
Nel 2010 ricordiamoci che si farà libero mercato in EUROPA – NORDAFRICA
Ciò che a noi Sardi serve è un mercato COMUNE MEDITERRANEO di cui la SARDEGNA deve essere punto centrale e LEADER come sempre lo fù sin dai tempi SARDOCARTAGINESE visto anche storicamente che si batteva MONETA INSIEME.
Partendo da questo punto di vista prepariamoci UNIOS e KUSIOS propugnando ciò tutti i SARDI incamminiamoci verso la nostra AUTODETERMINAZIONE pro S’INDIPENDENTZIA de SARDIGNA
E nois fakimos su mirakulu de sa SARDIGNA = la cosiddetta (ORMA CENTRALE PROsuBENIdeTOTTU su MEDITERRANEU). come è nel programma de su movimentu LIBERU SARDINSIEME KENTZEMERES

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November 5, 2008

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licio gelli oggi

Con l’arrivo di Licio Gelli su Odeon, abbiamo scoperto chi era il «maestro unico» il cui ritorno premeva tanto al premier e soci della ex P2. Un vecchio malvissuto, direbbe Manzoni, ma ancora capace di rivendicare il suo indecente passato. Gelli non vuole rinunciare neppure negli ultimi anni a esercitare un ruolo torbido nella peggiore storia italiana. All’editore di Odeon, Raimondo Lagostena Bassi, evidentemente tutto questo non fa schifo e presenta un condannato per gravi reati contro la democrazia come un vecchietto con una memoria storica. Altrove sembrerebbe ridicolo; da noi no, visto che l’erede dichiarato e il realizzatore dei piani di Gelli è premier in carica. Il circuito Odeon tv ha pure lui un passato, essendo stato fondato negli anni 80 da Calisto Tanzi, che lo lanciò come «tv del bene e dei valori». E oggi sappiamo che quei valori non valevano la carta straccia su cui erano scritti, proprio come i decreti del governo Berlusconi.

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November 2, 2008

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Chi è Maria Stella Gelmini ?

I meriti e i titoli di Maria Stella Gelmini: anni 35, laurea in legge,
esame di abilitazione ad avvocato dato a Catanzaro, perché qui promuovevano cani e porci (il 93% di promossi contro il 94% di respinti a nord), una vera industria di esamifici con esami taroccati che riempie gli alberghi della città
Alla vigilia del turno della Gelmini scoppia lo scandalo di 2.295 su 2.301 partecipanti che hanno fatto lo stesso identico compito con lo stesso identico errore («recisamente» al posto di «precisamente»)Entra un commissario e fa: “Scrivete”. E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo. (siamo sotto il governo di B)
La Gelmini è stata presidente del consiglio del comune di Desenzano del Garda fino al 2000, anno in cui fu sfiduciata per “inoperosità”.
Non ha alcuna competenza di scuola, didattica, pedagogia o psicologia.
Il suo maggiore titolo è quello di essere stata presentata a Berlusconi dal giardiniere di Villa Arcore, Giacomo Tiraboschi.
Giovanni Sartori la cita sulla prima pagina del Corriere come esempio di incompetenza:
«Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia Alfano e il ministro dell’Istruzione, una ignotissima Mariastella Gelmini».
A rincarare la dose ci pensa Bossi, che le rimprovera di essere arrivata al vertice del ministero senza essere un’insegnante. Lei va all’ Istituto tecnico commerciale Enrico Tosi, a due passi da Cassano Magnago, dove è nato di Bossi a dire: «Mi pare che nemmeno Bossi sia un eminente costituzionalista. E anche Castelli ha fatto il ministro della Giustizia non essendo né avvocato né magistrato»
E’ vero. Dell’incompetenza e dell’arretramento culturale dei membri di questo governo e particolarmente della Lega eravamo tristemente edotti, ma sentircelo confermare dal Ministro dell’istruzione è stato un vero piacere. Un governo di incompetenti arroganti e famelici, lei per prima.

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November 1, 2008

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la democrazia presidenziale

La democrazia presidenziale ì una boiata.

Mi spiego meglio facendo proprio l’esempio dell’America. 250 milioni di persone si affidano delegando ad un unico uomo il potere di decidere per loro e dunque di affidare a lui il potere di condizionare le sorti di tutta una nazione oltre che quella del mondo.
Cosa non va in tutto questo? Il fatto che i vari candidati americano sono supportati economicamente da lobbies (farmaceutiche, petroliere, degli armamenti, ecc…) che li promuovono per difendere i loro interessi commerciali e non gli interessi dei cittadini americani (concetto di democrazia in vendita)! Quale più grande conflitto di interessi si può immaginare di quello presente nella democrazia americana? Quando una lobby farmaceutica finanza molto pesantemente la campagna elettorale di un candidato pensate che non lo condizionerà poi in futuro? Magari chiedendogli di guardare da qualche altra parte quando ci sono problemi con certi farmaci immessi sul mercato.
Una lobby come quella degli armamenti potrebbe spingere di proposito un presidente ad accettare come logico l’uso della forza per derimere certe controversie politiche scatenando qualche guerra cosi da ricavarne un tornaconto personale economico, idem per quella dei petrolieri. Se un uomo ha tutto questo potere nelle sue mani ed e’ in balia delle lobbies possiamo ancora parlare di una democrazia sana che fa gli interessi dei propri cittadini? La risposta ovviamente e’ no!
E’ grottesco che 250 milioni di cittadini siano condizionati dalle scelte del loro presidente che e’ condizionato dalle lobbies.
La soluzione a tutto questo?
La democrazia diretta non rappresentativa!
Niente più presidente dai poteri enormi, niente più lobbies a condizionare i cittadini.

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November 1, 2008

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Italia e corte europea di Strasburgo

L’Italia sfiora il record nelle condanne da parte della corte europea di diritti umani di Strasburgo: il nostro paese è secondo solo alla Turchia. Il dato emerge dal bilancio degli ultimi dieci anni di attività dell’organismo, che si batte per la tutela dei diritti fondamentali nei 47 paesi che fanno parte del Consiglio d’Europa.
Al nostro paese sono state inflitte 1379 condanne su un totale di 1780 sentenze emesse relative a casi italiani, vale a dire il 19,2% del totale. L’azione della corte nei confronti dell’Italia ha riguardato soprattutto la lentezza dei procedimenti giudiziari e il suo effetto, si rileva a Strasburgo, è stato anche quello di introdurre il principio del giusto processo. Il bilancio degli ultimi dieci anni di attività della Corte di Strasburgo è stato fatto per ricordare il decimo anniversario della riforma, che ha consentito il ricorso di singole persone per denunciare presunte violazioni dei loro diritti fondamentali.
Sul fronte delle cause su cui Strasburgo deve ancora pronunciarsi, in totale 95.000, l’Italia si attesta a quota 4.050. Ben poca cosa se si considera il numero di cause concernenti la Russia, 25.000, o la Turchia, 10.750. Molte se paragonato a Paesi come la Francia o la Germania, che hanno rispettivamente 2500 e 2750 cause pendenti davanti alla Corte di Strasburgo.
L’attività svolta dalla Corte di Strasburgo in applicazione della relativa Convenzione internazionale mira a salvaguardare, tra le altre cose, il diritto a un processo equo, alla libertà di espressione, alla vita, al rispetto della vita familiare e della proprietà privata. Allo stesso tempo gli Stati, dall’entrata in vigore del Protocollo 11, sono obbligati a rimediare alle violazioni accertate dalla Corte di Strasburgo

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November 1, 2008

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nepotismo in politica

Walter Veltroni non é arrivato dove é arrivato solo perchè figlio di Vittorio, storico dirigente Rai, primo direttore del primo telegiornale. Massimo D´Alema non é quello che é solo perchè figlio di Giuseppe, funzionario Pci, deputato tra il ´68 e l´83. Dario Franceschini non é Dario Franceschini solo perchè figlio di Giorgio, tra i fondatori della Dc e deputato negli anni Cinquanta. Rosa Russo Iervolino non é la Iervolino solo perchè figlia di Maria De Unterrichter, eletta alla Costituente del ´46, deputato dal ´48 al ´63, piú volte sottosegretario, nonchè di Angelo Raffaele Jervolino, a sua volta membro della Costituente, poi deputato, senatore, ministro Dc. Matteo Colaninno non sta ai vertici Pd solo perchè figlio di Roberto, industriale, finanziere, nuovo padrone di Alitalia. Cosí Andreatta Junior, Filippo: non sta ai vertici di Finmeccanica e del nuovo Pd solo perchè figlio del compianto economista, maestro di Prodi, Beniamino. Cristiano Di Pietro non é un nuovo capo dell´Italia dei Valori solo perchè figlio di Tonino. Luca Sofri, che scrive anche su l´Unità, non é Luca Sofri soltanto perchè figlio di Adriano. Daniela Cardinale non ha raccolto quello che ha raccolto solo perchè figlia di Salvatore, deputato Dc dall´87 al ´94, poi ministro delle Comunicazioni nei governi D´Alema e D´Amato. Bianca Berlinguer, mezzobusto Tg3, non sta lí solo perchè figlia di Enrico, glorioso segretario Pci.

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October 28, 2008

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Berlusconi e Di Pietro

BERLUSCONI- Sull’ipotesi che Veltroni e Di Pietro si ricompattino il premier non usa mezzi termini, mettendo in guardia il leader del Pd.
«Ricompattarsi con un uomo malvagio come Di Pietro, che ha mandato in galera 15 persone che poi non sono state nemmeno rinviate a giudizio – ha detto il presidente del Consiglio – che ha rovinato la vita di 15 persone, mettersi in alleanza con un uomo del genere che sbraita in questo modo in maniera forsennata e irragionevole credo che vada a tutto disdoro di chiunque lo facesse».

DI PIETRO- «È il classico atteggiamento della volpe che, non riuscendo a prendere l’uva, dice che è acerba» replica Di Pietro.
«Berlusconi prima ha cercato di comprarmi offrendomi di fare il ministro e poi ha cercato di fermarmi per via giudiziaria. Ma siccome entrambi i tentativi sono andati a vuoto – dice il leader dell’Italia dei Valori – adesso mi attacca e dice che non vado bene e sono un malvagio.
La verità è molto più semplice: non sopporta le persone libere che non vogliono sottoporsi a lui».

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October 26, 2008

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Parlamentari con doppio incarico

I parlamentari con doppio incarico sono 172. Problema antico, almeno quanto la legislatura, ma ancora attuale riportato sotto i riflettori dal Sole24ore che ha fatto un po’ di conti per capire quanto pesa l’esercito del doppio incarico. In primo luogo dentro il governo. Gli esponenti dell’esecutivo che hanno mantenuto la carica di deputato in tutto sono 17 su 22. Proporzioni rispettate tra i sottosegretari con 22 deputati su 32 con incarichi nei vari dicasteri. Meno complicata la situazione al Senato, con quattro ministri e 10 sottosegretari che mantengono il seggio. La maggioranza di governo deve scontare anche una corposa pattuglia di sottosegretari con incarichi negli enti locali: 23 del Pdl e 25 della Lega. C’è anche chi, ha quattro incarichi, oppure solo tre come Altero Matteoli, sindaco di Orbetello, senatore e ministro.

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October 23, 2008

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Manuale per Protesta di Piazza

CORSO ACCELERATO DI PROTESTA
1) quando parte la carica, gira il culo e stabilisci il record dei cento metri piani. Dopo un po’ torni sul posto e ricominci.
2) evitare lo scontro fisico. La Polizia è lo Stato, che ti piaccia o no, e l’ultima cosa da fare è diventare un fuorilegge.
3) la prima linea non deve fare pressione sullo schieramento delle forze dell’ordine. deve essere adeguatamente equipaggiata con caschi tipo “jet”, quelli che lasciano il volto scoperto, farsi prestare corsetti da motocross da indossare sotto per parare eventuali colpi, e tenere pronti occhiali “da lavoro” che in realtà attenuano e di molto l’effetto dei lacrimogeni, e tirare su sciarpe e indumenti a coprire la bocca SOLO in caso di lancio effettivo di lacrimogeni. Volto sempre scoperto, se siete telegenici magari vi prendono pure in qualche ficscion, ma sorridete sempre ai servitori dello stato.
4) evitare bombe-carta, provocazioni allo scontro, insulti gratuiti. manifestare significa insegnare civiltà, non distruggerla.
5) in caso di sit-in, quando le forze dell’ordine ti portano via a braccia non opporre resistenza e offrire collaborazione nel levarsi dalle palle. Per due poliziotti che ti portano via, ci saranno altri manifestanti che prenderanno il tuo posto.
6) gli unici corpi contundenti presenti devono essere i manganelli delle forze dell’ordine, non si va in guerra contro i servitori dello Stato ma contro i gestori dello stato, cosa che è ben diversa.
7) vale molto di più un lancio di uova e ortaggi ad imbrattare in modo vergogoso le facciate dei palazzi del potere che mille tafferugli con poliziotti e carabinieri.
8) capire quando la lotta è impari, dare sempre l’esempio cercando di attenuare gli estremismi, 9) isolare le teste di cazzo.
10) ricordarsi che nessun tipo di protesta vale una sola goccia di sangue voluta a tutti i costi.
E’ ancora troppo presto. . Perciò occhi aperti e cervello

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