September 20, 2008

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La russia e l’america

Qualunque cosa non faccia l’America (e i suoi ‘alleati’) è per definizione il Male
Naturalmente la Russia, decidendo di sfidare e possibilmente affossare questo ordine internazionale della menzogna moralistica, si assume un rischio grave: in questa logica di radicalizzazione, la sconfitta può essere totale.
Ma evidentemente, ha deciso di non poter vivere in un mondo simile. Un atto di estremo coraggio, che Solgenitsin avrebbe approvato. A meno che non ci siano anche altri motivi, venuti fuori dall’esame dei materiali militari abbandonati dagli americani» in Georgia.
Secondo questo sito, Aleksandr Lomaia, capo del Consiglio di Sicurezza della Georgia, avrebbe ammesso che i russi detengono ancora 12 dei 22 miliziani georgiani che hano catturato a Poti. Fra essi ci sarebbero «due ebrei yemeniti in abiti arabi. Sul corpo di uno di questi, i russi che lo hanno interrogato, hanno trovato un plico di documenti, confezionati in plastica e applicati alla schiena con nastro adesivo».
In questi documenti si parlerebbe «del piano israeliano di porre caccia-bombardieri israeliani nella base militare di Mameuli, a 20 chilometri a sud di Tbilisi, per un raid sulla capitale dell’Iran».
La Georgia è notevolmente più vicina al sospirato bersaglio. Gli aerei da usare dovevano essere sei, secondo questo racconto. Ma dalla traduzione dei documenti in ebraico (tradotti dal GRU, lo spionaggio militare russo), risulterebbe che uno degli aerei avrebbe dovuto lanciare su Teheran «antrace militarizzato», attualmente «tenuto in custodia in speciali contenitori presso l’ambasciata USA di Tbilisi».Teheran sarebbe state avvertita da Mosca; quanto all’israeliano yemenita, sarebbe spirato durante «gli intensi interrogatori».

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September 20, 2008

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la Russia Oggi

Riconoscendo le due provincie secessionista, la Russia «ha rinunciato bruscamente ad ogni tentativo di ricevere una legittimazione esterna per le sue azioni, e ha rinunciato ad agire, di fatto, nel quadro del diritto. Non confida più che nelle proprie forze, non avendo più nessuno su cui possa contare».
E ancora: «Non si tratta più nemmeno della Georgia e del suo capo. La posta è notevolmente rialzata: sembra che Mosca abbia deciso di giocare il tutto per tutto e assuma il ruolo di affossatore del sistema di relazioni internazionali, strano e snaturato sotto molti aspetti, che si è instaurato nel mondo alla fine dei due decenni dopo il termine della guerra fredda».
Anche Neboisa Malic, un analista serbo, dà la stessa interpretazione Putin e Medvedev hanno rinunciato ad invocare il loro buon diritto «perchè l’Impero atlantico non ha mostrato nessuna intenzione di ascoltare. Esso ha ‘creato realtà’ con la forza, proclamando che tutto era legale ciò che dichiara tale, e semplicemente ha schifato le obiezioni della Russia… La risposta di Mosca è stata quella di creare la formazione della sua realtà con la forza, in una regione dove la Russia ha le armi e la NATO non ha che le parole… E’ impossibile cominicare con gente così ossessionata nel gestire le percezioni della realtà, da essere diventata incapace di riconoscere la realtà stessa. Nel mondo a rovescio dell’Impero Atlantico, il bombardamento della Serbia è stato umanitario, l’invasione dell’Irak difensiva, l’occupazione dell’Afghanistan democratica, la secessione del Kossovo legale – mentre l’intervento russo per neutralizzare l’armata georgiana e salvare gli osseti dalla pulizia etnica è stata ‘aggressione’ alla Hitler o alla Stalin. Medvedev e Putin non sono angeli, ma non hanno mai preteso di esserlo. Questa pretesa è prerogativa eslusiva dell’imperatore americano: un sintomo di follia che Bush-Cheney, Obama-Biden o Mc

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il futuro delle città

Uno studio ipotizza l’andamento della popolazione mondiale entro l’anno 2020. Entro questa data il 70% della popolazione mondiale vivrà all’interno di zone urbane.
Il numero delle persone nel mondo supererà i 7,5 miliardi e ciò sarà causa di una spaventosa crescita demografica nelle città e/o metropoli incrementando l’urbanizzazione, provocando povertà, scontri e tensioni sociali.
La necessità di una presenza (militare) massiccia e dominante, tanto morale quanto psicologica, spesso su periodi di tempo prolungati, resterà una caratteristica unica e persistente delle Operazioni Urbane. Questa necessità entrerà nel conflitto attraverso la domanda pressante da parte del mondo politico e del grande pubblico per azioni rapide, decisive e chirurgiche…
Ricapitolando:
- le guerre future saranno all’interno delle città;
- avremo eserciti lungo le strade (NATO o forze militari preposte);
- dal punto di vista psicologico sarà normalissimo avere militari armati in città;
- politici e cittadini richiederanno l’intervento dell’esercito;
- le forze militari utilizzeranno ogni sorta di arma (letale e “non-letale” ad alta energia);
- sommosse, scontri sociali, manifestazioni potranno essere sedate dall’esercito…
- stiamo andando verso la costituzione di uno “Stato militarizzato”.

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September 20, 2008

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Olio d’oliva Spagnolo e Italiano

già abbiamo detto addio al primo posto come esportatori di olio, dopo che la SPagna ha acquistato Bertolli, Sasso, Carapelli, Maya, Dante e San Giorgio. Acquista i marchi prestigiosi che esportano in TUTTO IL MONDO, ci imbottiglia l’olio spagnolo e lo vende come olio italiano.
Sarebbe nulla se l’olio spagnolo fosse “sano”, ma pare che contenga una notevole percentuale di talco.
Ora ci provano anche con i vini DOC. La Spagna ha chiesto alla UE di fare una legge che proibisca di scrivere sui DOC la provenienza. D’ora in avanti saranno tutti “vini comunitari”. Cosi’ potranno mettere in bottiglia il loro vino e farlo stare alla pari con quelli conosciuti nel mondo come il Brunello o il Chianti. Se questo non è un piano BEN CONGEGNATO per rovinarci e progredire loro…

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Israeliani In azione in Europa

Dopo i fatti della Georgia mi preme constatare che non sono solo i tre principali ministri georgiani ad essere israeliani con doppio passaporto. Anche qui in Europa abbiamo i ministri degli Esteri che ci sono stati assegnati da Sion.
Kouchner è ebreo.
Frattini pure.
David Miliband, israeliano con parenti nei territori occupati.
Sarkozy, idem.
La Merkel è mezza ebrea ed allieva spionista del capo ebraicissimo della Stasi, Markus Wolf: anche lei passata dal comunismo al neoconservatorismo.
Se in Europa c’è un ministro degli Esteri che non porta la kippà, vuole di grazia alzare la mano?
La nostra politica estera comunitaria è data in appalto a gente che può avere sfumatore diverse di posizioni, ma il cui centro di «interesse nazionale» vero, ultimo e definitivo, sta a Tel Aviv.In Germania, in realtà, il ministro degli Esteri è il socialdemocratico Frank Walter Steinmeier (ebreo secondo alcune fonti), che sulla Georgia ha preso una posizione più filorussa di quella della Merkel (appartiene alla «mafia di Hannover», capeggiata da Helmuth Schroeder, il partito dei buoni affari con Mosca); già questo è bastato perchè, nei sondaggi la popolarità di Steinmeier salisse quasi fino a raggiungere quella della cancelliera.

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September 19, 2008

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Italia nello scacchiere Mondiale

E l’Italia? Cheney viene in Europa e l’unico paese che visita è l’Italia? In un momento così teso, con l’Occidente ai ferri corti con la Russia, una guerra appena conclusa e la flotta della NATO dislocata nel Mar Nero, il primo leader americano di rilievo che viene in Europa – non un leaders qualunque ma Dick Cheney, da alcuni ritenuto il vero presidente americano – non sceglie Londra storico alleato e gigante diplomatico, non Parigi che è presidente di turno della UE e sta già svolgendo una fitta attività di mediazione, non la Germania di Merkel che è il primo partner economico della Russia e ha mezzi economici per fare pressione a Mosca. Sceglie l’Italia. L’Italia che, Berlusconi si lamentava, non venisse invitata nemmeno ai vertici ristretti della UE come il Portogallo e la Grecia. L’Italia a cui gli stessi Stati Uniti hanno negato il seggio permanente all’ONU, dopo averlo promesso a mezza bocca, perchè non eravamo ancora “adulti abbastanza”. Italia che è rimasta silenziosa e anonima durante tutta la crisi internazionale, come se la cosa non la riguardasse perchè evidentemente non si sentiva in prima fila. L’Italia dove Frattini si è limitato a ripetere con toni sfumati le stesse cose che hanno ripetuto tutti i ministri degli esteri europei ma prima di lui, meglio di lui e più volte di lui. L’Italia che in tv si preoccupa del traffico di rientro e bollini neri in autostrada mentre tutti i notiziari mondiali si domandano quale sarà il futuro prossimo nelle relazioni globali della terra.

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September 17, 2008

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Deforestazione foresta Amazzonica

Gli ultimi dati forniti dall’Istituto Nazionale brasiliano di Ricerca sono più che allarmanti: in un anno la deforestazione della foresta amazzonica è aumentata del 64%: tra l’agosto del 2007 e quello di quest’anno, un’area pari alla superficie delle Marche (circa 10mila chilometri quadrati) è stata rasata. Le immagini satellitari del sistema di monitoraggio in tempo reale denominato “Deter” non lasciano dubbi: la deforestazione progredisce, dopo tre anni di relativa tregua, a ritmi molto sostenuti, spinta soprattutto dalla brama dei coltivatori di soia.
Lo stesso ministro dell’ambiente brasiliano, Carlos Minc, – scrive oggi il quotidiano britannico The Guardian – definisce “allarmanti” i livelli di distruzione della foresta pluviale più estesa del mondo, il “polmone verde del pianeta”. E ammette che il suo paese deve fare ancora molto nella lotta contro la deforestazione illegale. Ma sostiene che nei mesi di maggio e giugno il taglio degli alberi è diminuito del 25%. “Dobbiamo investire ancora molto nello sviluppo sostenibile”; conclude Minc, in un’intervista a due quotidiani brasiliani.

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September 16, 2008

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Al-Qaeda oggi

…La testa del serpente dov’è? E’ dappertutto. I nuovi capi della nuova Al-Qaeda sono in Georgia, sono in Iran, sono in Cecenia, sono nell’Africa Occidentale, dal dicembre 2002 anche nella striscia di Gaza, in Italia…; sono dovunque ci sia un interesse strategico ebraico-americano da proteggere…
…Al-Qaeda, ispiratrice ed esecutrice del terrorismo, e’ un’imprecisabile rete, ma misteriosamente senza un apparato direttamente responsabile di cosi’ ben coordinate stragi; sono addirittura coinvolti nel commercio mondiale dei diamanti e con la mafia dell’India. E Osama? Punta a prendere il potere in Arabia Saudita, a detronizzare la famiglia reale e ad istituire un nuovo Califfato. Come conti di fare, dopo la per lui rovinosa sconfitta di Saddam, con qualche suicida e contro la superpotenza mondiale non ci viene spiegato.
…Bush dovrebbe ringraziare Osama perche’ gli consente di mantenere l’ingerenza armata nelle vaste aree petrolifere mondiali e perche’ gli consente di mettere da parte le spinose questioni dell’economia interna ripetendo il suo mantra: “the war goes on”.
…Dovrebbe ringraziarlo Sharon, che senza il terrorismo sarebbe costretto ad affrontare la sgradita questione della road map, come promesso agli americani.
Ma cosa sarebbe Israele con la pace? Si tratta di uno Stato artificiale, composto da gente che ha spesso due o tre cittadinanze. Una volta cessato il pericolo gli israeliani – in vacanza religiosa – tornerebbero in gran parte ai loro paesi di origine; calerebbe il flusso delle donazioni della diaspora, che invece crescono piu’ cresce il pericolo per Israele; calerebbero gli aiuti USA, miliardi di dollari annui che fanno la differenza sul livello di vita israeliano e palestinese. Sharon mette Israele in pericolo per salvarla continuamente.
E’ un fenomeno freudiano. Del resto la psicanalisi l’hanno inventata loro

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Gli USA in Georgia

Il presidente Bush ha ordinato alle forze armate USA una «vigorosa missione umanitaria» (1) in Georgia: tanto per cominciare, aerei da carico dell’US Air Force sono già atterrati di Tbilisi con «aiuti». Aver usato aerei dell’aviazione militare USA è una chiara provocazione, e fa pensare alla volontà di provocare un «incidente russo-americano».
Ma non solo: chi sa che tipo di «aiuti» stanno portando quegli aerei militari, coperti da segreto militare? La cosa è tanto più strana in quanto, pochi giorni fa, per portare armi e munizioni in Georgia, gli americani non hanno usato i loro Hercules targati USAF, ma quelli di una compagnia privata, la UTI Worlwide Inc.: una oscura multinazionale con sede alle Isole Vergini britanniche ma molti uffici a Tel aviv; la quale ha usato per la consegna apparecchi sovietici, ed anche questo dà da pensare.
Perchè usare una compagnia civile per aiuti militari a Saakashvili, e i cargo della USAF per «aiuti e soccorsi» ai civili? Ancora una volta: che cosa ci sarà in quegli aerei, oltre alle tende e alle scatolette di carne? E perchè la missione di cui sono incaricati è «vigorosa»?
Di fronte a questi sviluppi, assume significato un allarme lanciato sul sito Iraq-war.ru: «Medvedev ha scongiurato in extremis una atrocità nucleare americana falseflag?» (2).
Ai tempi dell’invasione dell’Iraq, il sito Iraq-war.ru, ovviamente russo, aveva precisissime informazioni dal campo, come se esperti militari fossero in grado di vedere e valutare ciò che facevano le forze armate USA; allora trassi la convinzione che erano consiglieri militari russi, o che il sito fosse una emanazione dei servizi militari russi. Oggi, appare come un blog.

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September 12, 2008

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Le elezioni Americane

Date un’occhiata su internet alle convention nate da elezioni primarie in USA, siano esse quelle democratiche o qulle repubblicane. La sensazione netta e che una masnada di imbecilli non cerchi null’altro che il “padrone” di turno, per dar sfogo a frustrazioni e desideri sado-maso. Ci si può ridurre così, dico, in adorazione di un uomo che, alla fin fine è uno come noi?. E’ da vedere poi, se è meglio di noi. A meno che il meccanismo sia poi quello dei tifosi di calcio, per i quali la propria squadra deve vincere a prescindere, anche se la ciurma è formata da mascalzoni semi drogati, pronti a vendersi al maggior offerente?.

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Amicizia Russia – Italia

L’Italia è il cavallo di Troia della Russia in Europa»: così ha detto un innominato diplomatico «di un ex-satellite sovietico» secondo il Financial Times. L’irritazione l’ha mostrata Dick Cheney con la sua numerosa delegazione, che è stato in Italia per cinque giorni . A Roma, Cheney ha per l’ennesima volta condannato «il tentativo unilaterale della Russia di alterare i confini internazionalmente riconosciuti della Georgia con le armi» ed ha ripetuto la promessa a Georgia e Ucraina di farle diventere membri della NATO. Cheney, dice il giornale britannico, «ha premuto molto per avere un esplicito appoggio da Berlusconi» su questi temi.Invece, Berlusconi «non ha detto una sola parola di critica contro la Russia». Dev’esserci stato più di un momento di tensione perchè «il premier italiano ha detto di aver cercato di spiegare a Cheney (notate: ha cercato di spiegare) il suo personale successo nel calmare le aque in Ossezia e in Georgia». Egli ha sottolineato l’importanza di «continuare il tavolo NATO-Russia, il concilio congiunto inaugurato nel 2002 fra il presidente George W. Bush e Vladimir Putin, allora presidente».
Giustificazione spinosa, anzi controproducente. Perchè, l’Italia ha cercato di «convocare un incontro prefissato di routine fra NATO e Russia» subito dopo «l’invasione della Georgia»; tentativo «bloccato dagli USA», e che ha accresciuto i sospetti della Casa Bianca.
Già sospettosissima per il fatto che «Franco Frattini, il ministro degli esteri italiano, era volato a Mosca giovedì, proprio mentre Cheney era in Georgia e Ucraina», a parlare coi dirigenti russi «prima che ci andasse Sarkozy,il presidente francese che guida gli sforzi di pace .

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Vivere in america oggi

Ma avete mai vissuto in America da cittadino libero, siete mai stati fermati dalla polizia con un taser, avete mai affrontato un processo negli Stati Uniti con i medesimi diritti. Beh, sappiate che se non siete figlio di nessuno, in quel paese morite sepolto vivo in un carcere. E questo è il degrado a cui dobbiamo prepararci perché arriverà anche qua. Oggi la sinistra è di uno squallore unico, perché se fino a ieri mangiavano e brindavano a sbafo, oggi gridano estremismo di destra alla prima testa rasata che incontrano. Praticamente oggi è vietato rasarsi la testa altrimenti vieni definito estremista, se ti chiami Hassan sei un fondamentalista, se sei “raffinato” sei un democratico. Alla fine ogni problema si risolve con un nemico, ed è sempre il fascismo il male assoluto, quasi una sindrome, e nonostante siano arrivati i democratici per salvare il popolo italiano e impiccare l’amante del Duce, ancora si ha paura dei fantasmi.

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September 10, 2008

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Recessione economica Spagnola

La Spagna è in situazione di emergenza, tanto da costringere Zapatero a stanziare d’urgenza 20 miliardi di euro per lavori pubblici, tagli fiscali e sostegno ai mutui – tipici rimedi anti-ciclici. L’Italia e la Francia hanno visto contrarre le loro economie dell’ 0,3% nel trimestre; la Germania si è contratta ancora di più (0,5%), perchè più industrializzata e più esportatrice. L’Islanda è ormai in recessione, ossia crescita negativa, di un inquietante 3,7%. In crescita negativa sono anche Irlanda, Danimarca, Lituania ed Estonia, mentre rallentano drammaticamente l’Olanda e la Svezia.
Insomma tutta la zona euro è in recessione per la politica di «denaro scarso e caro» instaurata dalla BCE; sarebbe irritante apprendere che il denaro, reso così scarso in Europa, la BCE l’ha trovato (o stampato) in abbondanza per comprare BOT americani, ossia del Paese più indebitato del mondo.

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September 10, 2008

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La Crescita demografica

Il problema vero è la crescita demografica assolutamente fuori controllo che vede crescere la popolazione mondiale di circa un miliardo ogni dieci anni e, conseguentemente, per effetto dei progressi delle scienze mediche, aumentare l’aspettativa di vita futura. Se non si pone un freno a questo che è il vero PROBLEMA di questo secolo, l’umanità rischierà l’estinzione entro i prossimi 80 – 100 anni. Di questo problema soprattutto in Italia non se ne parla, perchè sarebbe sconveniente nella patria di Santa Romana Chiesa..

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Decrescita economica futura

Investimento per il futuro:pannelli solari e depuratori d’acqua.Guadagno garantito:poter pompare acqua dai pozzi e depurarla per bere e cucinare i frutti della terra,premesso che ognuno torni a zappare la terra,però.
Nel futuro a medio termine gli idrocarburi finiranno e un nuovo monopolio sulla distribuzione di energia elettrica prodotta dal solare ci renderà ancora dipendenti,individualmente non autosufficienti.I privilegiati saranno coloro i quali avranno accesso diretto all’ acqua potabile.Le catene di distribuzione alimentare avranno gli scaffali vuoti quando i camion non avranno nafta,i condominii senza elettricità non saranno neanche in grado di portare l’ acqua negli appartamenti, forse il gas metano(non il GPL)potrebbe esserci ancora,ma a quale prezzo?
Il terzo mondo continuerà a fare a meno di tutto ciò che il mondo “civilizzato” perderà,l’ esempio per le generazioni future di come sopravvivere con poco o niente è oggi l’ Africa.
Sogno una migrazione al contrario verso le terre fertili dove la pioggia regola i cicli di produzione alimentare,dove ciò che semini raccogli in una terra ancora incontaminata dall’ inquinamento industriale.Io l’ ho visto! Esiste!Ma non c’è pace neanche lì,purtroppo. Lo sviluppo dell’occidente è sempre a scapito del sottosviluppo indotto del terzo mondo.L’India e la Cina oggi rappresentano i paesi in via di sviluppo che in 3 miliardi aspirano agli standard di “benessere” occidentale,consumando, acquistando,producendo sottoprodotti del progresso(inquinamento e sfruttamento delle risorse).Il protocollo di Kyoto pretende di frenare le emissioni del mondo industrializzato,ma il divario con i paesi in via di sviluppo costerà a tutti le emissioni di inquinanti che serviranno a colmarlo. “Decrescita” è un termine che ancora non si sente spesso , ma il Pil scende e la recessione è alle porte.L’orto dei miei li solleva da almeno un 30% della spesa alimentare. Io ringrazio Dio che almeno un pezzo di terra ce l’ho in dote.Arare e seminare…

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September 8, 2008

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Allevamento intensivo Bovini

Attualmente, il nostro pianeta è popolato da un miliardo e 280 milioni di bovini. Quest’immensa mandria occupa, direttamente o indirettamente, il 24 per cento della superficie terrestre e consuma una quantità di cereali sufficiente a sfamare centinaia di milioni di persone. Il peso complessivo di questi animali supera quello dell’intera popolazione umana. Oggi, circa un terzo della raccolta totale dei cereali è impiegata come mangime per bovini e altro bestiame d’allevamento, mentre circa un miliardo di esseri umani soffrono per la fame e la denutrizione cronica. Nei paesi in via di sviluppo, milioni di piccoli agricoltori vengono allontanati con la forza dalle terre dei loro avi le quali, dalla produzione di cereali alimentari per la sussistenza, devono passare a quella, commerciale, di cereali per mangimi. Il mostruoso pedaggio ambientale, economico e umano che si deve pagare per mantenere il complesso bovino mondiale non è oggetto di una diffusa attenzione. La maggior parte della gente non è consapevole degli effetti che l’allevamento intensivo dei bovini ha sull’ecosistema del pianeta e sulle sorti della civiltà. Invece, oggi, l’allevamento bovino e il consumo di carne sono fra le principali minacce al futuro benessere della terra e della popolazione umana. (da Ecocidio di J.Rifkin). Ma perchè insistiamo a non vedere la soluzione che è davanti ai ns. occhi. Vegetarianesimo!!!!!

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September 8, 2008

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Popolazione Urbana e Rurale Oggi

E’ notizia di questi giorni che dal 2008 la terra avrà la popolazione urbana predominante,su quella rurale.
Questo cambiamento epocale ha dato il nome ad una nuova Era del pianeta,
chiamata”URBAN-PLANET”.
La nostra specie “Homo Sapiens” si sta trasformando in:”Homo Urbanus”.I cittadini del mondo ormai stanno diventando “Urbanians”.chi riuscirà a sfamarli tutti?
Quella che sembra una conquista nasconde la fragilità di megalopoli
cresciute troppo in fretta.
Senza un’adeguata programmazione il territorio sta diventando insufficiente per l’alimentazione umana.
Con il finire dell’800 enormi interessi commerciali, gestiti da pochi
eletti, hanno deciso la costruzione della grande piramide urbana, per
questo hanno messo in movimento gigantesche migrazioni dalle campagne alle
città,da stato a stato,alterando così un delicato equilibrio che nessun impero in precedenza era riuscito a scardinare.
Da oltre cento anni il fenomeno sembra non avere limiti o freni.
I nostri ” dittatori” hanno dimenticato che il valore più importante che vi
è sulla terra oltre “la conoscenza” è la terra.
Sprecare la terra significa sprecare una risorsa legata direttamente alla sopravvivenza umana.
Gli insediamenti, sino ad un secolo fa, tenevano conto di questa fondamentale regola.
I vecchi raccontavano le fatiche per conquistare campi alla macchia e alle pietre.
Intere comunità sopravvivevano grazie ai terrazzamenti che consentivano
coltivazioni lungo i dirupi delle montagne.
Per costruire una città, quando era possibile, si cercava un colle o un
piccolo altopiano,riservando all’agricoltura la parte migliore.
Ma fatemi il piacere! “homini urbanias”, finti saggi e ciechi condottieri,
che dall’alto delle vostre piramidi, sfioranti le nuvole, siete convinti, come
gli egizi che, in caso di disastro, Osiride o qualche altro dio vi salverà
risucchiandovi su altre costellazioni.

This post was submitted by yunnoli.

Base USA Dal Molin : Vicenza

Circa il Dal Molin raramente si sono sentite informazioni precise e corrette dai media.
Un paio di giorni fa il sindaco Variati ha accennato al nocciolo della questione, ma l’argomento è poi sfuggito al chiarimento nel corso della discussione.
Premesso che i trattati che ci incatenano agli USA, per definizione, non possono essere toccati.
Durante il governo Berlusconi, sindaco Hulweck, 3 o 4 anni fa, alla chetichella si presero gli accordi con gli americani senza fornire alcuna informazione alla popolazione.
La base attuale Ederle vede ad est una grande estensione di terre sia coltivate sia incolte. Fu proposto un anche un progetto che vedeva la nuova base separata dalla prima solo dalla strada. Con qualche ponte o viadotto la cosa era fattibilissima. La distanza dal Dal Molin è a occhio circa 3-4 Km.
La condizioni politiche internazionali hanno poi avvicinato lo scacchiere strategico (Iran- Siria- Turchia ecc.) al Mediterraneo.
Gli USA vogliono il Dal Molin perché vogliono costruire DENTRO L’AEROPORTO UNA SERIE DI ALLOGGIAMENTI PER IMBARCARE IN POCHI MINUTI
una forza armata molto consistente.
La soluzione ad est della Ederle attuale non comportava in pratica sorvolo alcuno di grossi agglomerati urbani.
La soluzione Dal Molin vede invece il sorvolo di tutta la città da Sud a Nord trovandosi l’aeroporto al limite dell’agglomerato urbano a circa 2 Km. a N dal centro della città. Non solo: La direttrice di volo è sempre sud-nord. Al limite nord dell’aerodrono inizia A POCHE CENTINAIA DI METRI un altro centro urbano.
PENSIAMO ad un atterraggio o un decollo un po’ lungo…
Un eventuale nemico saprebbe dove colpire giusto. Vicenza diventa così uno dei principali obiettivi militari in una guerra lampo!!!
E’ chiaro che il consenso delle popolazioni non conta nulla circa i trattati internazionali.
Ma la vergogna di aver fatto tutto sottobanco resta…. a carico – ovviamente – dei governi che l’anno voluta.
Ma ai vicentini sembra stia bene così…

This post was submitted by Altonin Marco.

September 6, 2008

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Palestinesi di Gaza

Il 26 giugno un giovane giornalista fotografico palestinese. Mohammed Omer stava ritornando a casa da un giro europeo trionfante. A Londra aveva ricevuto l’award 2008 della Martha Gellhorn per giornalismo – il più giovane destinatario ed uno dei pochi non-Britannici mai a ricevere un premio cosi` prestigioso. In Grecia gli era stato dato il premio 2008 di giornalismo per coraggio dall’unione dei giornalisti greci ed era stato invitato per parlare al Parlamento greco. In Gran-Bretagna, nei Paesi Bassi, in Grecia ed in Svezia aveva incontrato i membri del Parlamento, intervistato dalle stazioni Radio/TV + importanti. Negli Stati Uniti parecchi anni prima, gli era stato dato l’award “New Best Media’s Youth Voice”. Ad 1 posto di blocco israeliano, e` stato fatto spogliare nudo,perquisito sotto micaccia armata forzato a fare una specie di grottesca danza mentre completamente nudo, assalito, beffeggiato circa i suoi premi e la sua origine etnica e per concludere, quando i funzionari israeliani hanno temuto che poteva morire,lo hanno portato in ambulanza ad un ospedale palestinese; cosi` se moriva,non sarebbe avvenuto,mentre in custodia israeliana.Omer stava semplicemente cercando di passare dalla Giordania,e raggiungere Gaza,un grande campo di concentramento di cui israele tiene le chiavi.È estremamente difficile che i Palestinesi escano.Ma e` ancora piu difficile entrare.Malgrado le credenziali di giornalista, lui era potuto uscire,dopo considervoli sforzi diplomatici Olandesi,cosi pure per il rientro. Dopo essere stato forzato dagli israeliani a passare altri 5 giorni in Giordania(perdendo cosi` il matrimonio di suo fratello)gli fu detto che poteva andare a casa.Ed e` a questo punto,che l’orrore,le torture disgustose iniziano.

This post was submitted by sebans.

September 6, 2008

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Ingerenze estere

Il paese vetrina si è trasformato in paese latrina.
Non è successo in due giorni, è stato un lento stillicidio ed il processo non è ancora giunto al termine.
Già paese a sovranità limitata, è diventato, oggi, paese satellite, anzi un simulascro di paese
In scacco ad opera di paesi esteri, Vaticano e USA in primis: che ingeriscono nella vita parlamentare e che prendono possesso di ampie aree del paese.
Ormai non c’è piu’ neppure bisogno di imporre un diktat in realtà , i pupazzi autonominatisi fanno tutto da soli, con provvedimenti oscurantisti oppure, come a Vicenza , autoarrogandosi il diritto di andare contro il volere dei cittadini,ostinatamente .
In scacco ad opera di altri paesi , come Israele, con la nomina di una fanatica sionista Fiamma Nirenstein,vice presidente della commissione affari esteri , un vicepresidente a cui non frega nulla dell’Italia e che lavora solo per Israele, in coppia con l’altro sionista doc, Frattini.
Un paese rincoglionito, inebetito da anni di liquame sparso attraverso la televisione piu’ ignobile del pianeta, un controllo dei media sempre piu’ ossessivo, patologico e stringente.
Una violenza eversiva sempre piu’ sfacciata, una legiferazione quasi autistica, tesa a garantire diritti feudali ad una manica di oligarchi e a schiacciare sempre di piu’ il paese in una trama di finti nemici, di finte emergenze:zingari ubriachi, terroristi arabi , terroristi in pectore , intercettazioni e giudici comunisti.
Per poter giustificare nefandezze come quella dei soldati nelle strade o le impronte ai bebe’ zingari .
Un paese con l’opposizione piu’ ridicola del pianeta, col partito piu’ inetto dell’intero panorama politico europeo:il PD..
Non il paese piu’ inospitale del pianeta e neppure il piu’ miserabile, semplicemente un paese latrina..

This post was submitted by triunno.

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