December 27, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

in pensione a 70/75 ani

Io direi che occorrerano scelte molto impopolari, come andrea in pensione a 70/75 anni, una volta ci si andava a 60 e gli italiani cmpavano in medi a 70anni ora la vit arriva a quasi 90 e credo che il gap precedente dovrà essere ripristinato, altrimenti fra un po’ sarranno + i pensionati ed gli occupati!!
Occorrerà fare dei licenziamenti dietro un proggetto, a scaglioni, nelle piu grosse società senza cassa integrazione.
per esempio la telecom mi pare abbia 8000 esuberi, tutta gente che ha ottenuto un posto perche sapeva programmare le centraline meccaniche, non si è voluto aggirnare e oggi che si usano quelle atm non sa dove mettere le mani, mi chiedo perchè ancora ci lavora ancora?
La fiat ha assunto negli anni 70 quello che montava l’accendi sigari nelle macchine, quello che lo controllava, e quello controllava il controllore e cosi, via… perchè ancora ci lavorano?

Diamo il lavoro solo a chi se lo merita, e licenziamo chi si legge il corriere dello sport o la gazzetta tutto il giorno sul posto del lavoro. forse cosi cominceremo a produrre di +!!

siamo fra gli ultimi in europa per l’internet veloce, le istituzioni c’entrano, ma in parte, si è vero la concorrenza è finta telecom se la fa da padrone, ma se noi utilizzassimo un po’ è di intelligenza le cose andrebbero molto meglio, telecom offre un servizio peggiore ad un prezzo maggiore dei concorrenti, per qualsiasi servizio, Voce, Interet, Contenuti su Internet (come i film). Perchè ha ancora complessivamente 25 milioni di abbonati, perchè la vecchietta che vive da sola preferisce spendere 30 euro al mese senza mai chiamare di telefono quando ne potrebbe spendere la metà con un altro operatore?
Perchè continuiamo a fare l’assicurazione con sempre le stesse soceta di sempre, quando molte su internet ti offrono lo stesso servizio a metà prezzo.
In italia si cambia macchina ogni 2-3 anni, perchè non cerchiamo sempre di acquistarle italiane, invece di francesi o tedesche che costano pure di +?
perchè l’italiano ha come obbiettivo nel lavoro avere un contartto a tempo indeterminato per stare a posto tutta la vita, quando invece dovrebbe essere solo il punto di partenza, cercare di cambiare azienda piu volte possibile, fare esperienze di lavoro all’estero, e tornare con un bagaglio professionale di alto livello?
Oggi l’italiano vuole trovare ancora il solito posto fisso, fare sempre lo stesso lavoro tutta la vita, davanti casa, pertire con il minimo sindacale e arrivare alla pensione con un salrio leggermente superiore del minimo, quando cambiando lavoro hai di diritto il 19% in +?

Ce ne sarebbero di cose che possiamo fare, ma non facciamo, l’italia è il paese + difficile da governare prorpio per come siamo fatti noi.

PS tutto questo non sinifica che il governo abbia fatto del bene anzi tutto il contrario, e tutto quello che hai detto finora è vero e lo condivido, Controversial, ma almeno cerchiamo di fare il possibile.

This post was submitted by bwueno.

December 24, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

Come far ripartire l’italia

leggete, leggete cari amici cosa bisognrebbe fare per salvare l’italia

> 1) Rivedere il sistema pensionistico (anche
> retroattivamente)

E come lo “riviviamo”?

> 2) Eliminazione dei falsi invalidi

Mi offrirei volontario per il plotone di esecuzione ma non so sparare.

> 3) Riduzione drastica degli stipendi pubblici
> più alti (compresi quelli dei parlamentari)

Ci sto. Anzi, riduciamoli a zero.

> 4)Inasprimento dei controlli sul lavoro nero

Bravo, cosi’ perdono il lavoro pure quelli. Al contrario bisogna abolire le restrizioni statali sul mercato del lavoro e legalizzare il lavoro nero.

> 5)Diminuzione della pressione fiscale sulle
> imprese e contemporaneo inasprimento delle
> pene sull’evasione

Le pene per evasione sono gia’ piu’ aspre possibili. Se intendi aumentare i controlli, ricordati che i controllori vogliono essere pagati…

> 6)Diminuzione dei dipendenti pubblici in
> periodi di crisi (come fanno le imprese con i
> propri dipendenti)

Gia’, peccato che poi arriva l’antiglobalista di turno a dire che e’ tutta colpa del capitalismo se i poveri statali hanno perso il lavoro, e che dobbiamo andare tutti a marciare in piazza…

This post was submitted by tito.

December 24, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

L’Italia vista dall’estero

Alcuni pensieri per i lettori. Sono un italiano nato in Svizzera e ho sempre vissuto qui a parte una parentesi in Italia. Ho il passaporto italiano. I miei genitori erano emigrati di prima generazione in questo pasese non sempre ospitale. Ho sembre avuto il “pallino” dell’Italia. Ho passato tutte le vacanze in Friuli o in Campania, regioni d’origine dei miei. Mia moglie é cresciuta in Italia.

Quello che sta succedendo negli ultimi anni in Italia non mi stupisce piu di tanto. Esiste da tanto tempo un menefreghismo e prendereperilculo generalizzato.

Vedi la televisione, informazione inesistente – notizie di persone che prendono a sassate i convogli del treno in sciopero perché non ne possono piu (visto sulla tv svizzera o tedesca, non mi ricordo) – l’avete vista sui vari TG?

Vedi l’economia: prezzi assurdi – volevo riservare un’albergo per le vacanze estive. Prezzi radoppiati! nel giro di un’anno…
ancora – Pizza a 7-10 euro in Friuli (in Campania la metà), ma se costava qualche mille lire…

Vedi le tasse: chi se ne frega dell’IVA – compro diverse camicie in Campania e il venditore mi fa lo sconto del 25% calcolando solo 1/3 sulla fattura (pago 75 invece di 100 e scrivo 30 sull fattura) – come fai a non dire di no? A parte di avere la coscienza sporca ho lo stesso l’impressione di essere stato freagto?!

- Rispetto inesistente
Lasciamo stare il traffico stradale che mi vengono i brividi, ma poter dire di avre “barattato” per dover pagare solo la meta di una multa – mah, io mi vergognerei. Non si puo avere le palle e dire – vabbé ho sbagliato e pago?

Il peggiore dei mali é quello che viene lento lento. Mi fa davvero male vedere come l’Italia si stia spegnendo!

This post was submitted by emigrant.

December 24, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

il debito italiano

ORTE CONTI: DA TEMPO ITALIA VIVE AL DI SOPRA PROPRI MEZZI

ROMA – L’Italia ”da molto tempo, nel complesso e mediamente, sembra vivere al di sopra dei propri mezzi anche a causa delle tentazioni del consumismo, ovviamente, con pesante ricorso all’indebitamento”: lo ha detto il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Vincenzo Apicella, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per il 2007. Apicella aggiunge che ”in altri tempi si sarebbe parlato della necessita’ di ricorrere ad un regime di austerita’. Ora per molti e ben noti motivi non sarebbe possibile: appare invece piu’ attuale operare una piu’ attenta e responsabile politica di spesa pubblica e privata”. Apicella si richiama inoltre ”a un rafforzamento dei valori professionali ma anche etici, del lavoro sia pubblico che privato”.

”Per l’Italia appare verosimile una proiezione per il 2008 non favorevole: il riflesso della caduta dell’attivita’ produttiva negli ultimi 3 trimestri prefigura una crescita del Pil prossima allo zero”. Il Pil continua a diminuire ”con intensita’ analoga a quella segnata nel quarto trimestre del 2007 (-0,5%)” inoltre ”le proiezioni per il 2005 indicano una preoccupante tendenza all’aumento del deficit”. E’ l’allarme sulla situazione economica e sull’andamento dei conti pubblici espresso dal Procuratore Generale Apicella, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2007.

Secondo Apicella ”Emerge una netta linea di tendenza che segna una notevole differenziazione tra l’andamento della spesa statale, in netta diminuzione, e quella delle regioni, province e comuni in forte ascesa”. Sempre in tema di spesa Apicella sottolinea che ”la prassi del sistematico rinvio dei rinnovi contrattuali determina un effetto di scarsa riferibilita’ temporale dell’andamento della spesa per il personale”. Apicella aggiunge che ”innumerevoli sono le tipologie di sperpero di denaro pubblico”.

Nel 2008, inoltre, ”senza un notevole recupero di efficienza, si prevede per la spesa sanitaria un deficit di almeno 2 miliardi e mezzo di euro, dovuto anche all’assistenza gratuita, pur se umanamente giustificata, agli immigrati”. A giudizio di Apicella, quindi, ”in definitiva, nonostante gli sforzi fatti, la Sanita’ delle tre ‘T’ (tetti di spesa, tagli e tickets) non ha dato i risultati sperati. A maggior ragione appare improponibile ritenere che il sistema possa essere governato solo da criteri aziendalistici e dall’esigenza di far quadrare i conti, perche’ all’apice della sua attivita’ deve restare la centralita’ della persona malata”. Dunque, conclude, occorre non tanto ridurre ma riqualificare la spesa ”operando un piu’ proficuo utilizzo di risorse oggi spesso male impiegate”.

”Occorre – afferma quindi il procuratore generale – che sia ristabilito un piu’ equilibrato rapporto tra vita attiva e quella coperta da pensione”. ”La Previdenza – aggiunge – richiede piu’ che mai le drastiche decisioni che ho auspicato nei giudizi sui rendiconti degli scorsi anni, quelle decisioni che l’allungarsi della vita media attiva richiedono”.”L’ampiezza delle esenzioni e delle deroghe al divieto di assumere a tempo indeterminato” nella pubblica amministrazione, deciso dalla Finanziaria 2004, ”rischia di vanificare l’obiettivo” di contenere l’entita’ e il costo del personale pubblico.

Migliorano i saldi nel bilancio dello Stato ma la loro ”significativita’, come indicatori di finanza pubblica e’ ridotta dalla scarsa rappresentativita’ dello stesso bilancio”.

CORTE CONTI: NEL 2008 DEFICIT A 4%, CRESCE IL DEBITO
”Nel 2008 il rapporto indebitamento-Pil tendenziale potrebbe avvicinarsi al 4%” mentre ci sarebbe ”un’inversione di tendenza alla riduzione del rapporto debito-Pil”: lo ha detto il presidente di sezione della Corte dei Conti Fulvio Balsamo, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato 2004. ”I conti pubblici dell’Italia – afferma – non da oggi mostrano un peggioramento che deve allarmare soprattutto perche’ oltrepassa la soglia che sarebbe giustificata dallo sfavorevole andamento del ciclo”. E problemi ci sarebbero – secondo Balsamo – anche per il 2009.

This post was submitted by yoho.

December 24, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

Italia: mancanza di progettualità

Il problema dell’Italia è la mancanza di progettualità.
Tutto viene pensato in funzione delle legislature (se parliamo dei politici) o di quanto si può fare con le più “furbe” attività imprenditoriali se parliamo di Commercio, Industria ed Artigianato.

Sono pochi gli Inprenditori “alla Camillo Olivetti”, tanto per citarne uno.
Ford, Henry Ford, era convinto che non vi potesse essere vero progresso se questo non fosse stato di tutti.

Io appartengo a quella sfera di Disabili che pur potendo “pensare” il loro libero arbitrio, non sempre riescono ad attuarlo anche solo nelle neessità quotidiane.
I Disabili non uccidono, non infettano e per questo li si aiuta solo ribattezzandoli in “Diversamente Abili” o peggio “Diversabili”.
I Disabili sono l’unica minoranza che per affermare i propri diritti nega la sua stessa natura. Incredibile, ma vero!

L’Italia va male? Forse sì!
Non è però colpa dei politici, è colpa nostra che siamo ignoranti e vigliacchi senza cultura politica. Idolatriamo ancora le bandiere quando a distinguerle c’è solo più il colore del tessuto …!
Diamo solo più quelle notizie che sono inevitabili, fisiologiche o inutili. Mentre neghiamo la voce a chi ha qualche cosa da dire.
L’Italia è un gran paese!
Non infamiamolo con azioni o atteggiamenti mefistofelici!
Proviamo ad immaginare cosa accadrà dopo domani.
Smettiamola di dedicare giornalmente spazio ai politici, che lavorino!
Diamo la parola agli eventi quotidiani ed a quanti abbiano voglia di far crescere questo Bel Paese!
Se non si fosse capito, non sto parlando del formaggio …!

This post was submitted by itaòiano.

December 23, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

l’avvitamento dell’italia

Caro Controversial, cari amici lettori e commentatori del blog,

Ormai è tardi. Mi occupo di ricerca, sviluppo e formazione professionale e non posso che riconoscere l’impossibilità oggettiva per questo nostro “amato” paese di recuperare una dimensione politico economica e sociale adeguata alle esigenze richieste dall’evoluzione globale.

Tempo fa ho avuto il dispiacere di vedere lo splendido reportage mandato in onda su RAI3 sul tema della ricerca. La nostra incapacità a recuperare è tutta nelle decine di migliaia di eccellenti ricercatori che da quindici anni (..ma solo per dare un limite alla retroattività del pensiero altrimenti sarebbe da arrivare fino a Leonardo da Vinci e Cristoforo Colombo!!) regolarmente sono costretti ad andare all’estero. In una economia che dovrebbe diventare della conoscenza è come se in un economia del petrolio l’Arabi Saudita avesse svenduto ad altri paesi concorrenti lo sfruttamento dei propri pozzi petroliferi per 99 anni!

L’inadeguatezza della classe politica e l’avvitamento di questo paese sulle proprie contraddizioni storiche e strutturali non consente nessun tipo di previsione ottimistica.
Nessuno in questo paese avrà mai il coraggio di proporre soluzioni sostenibili per cui non c’è alternativa al declino.

Se almeno fossimo tutti d’accordo su questo forse, con grandi sacrifici, e dico forse potremmo provare a percorrere una via nuova. Ma non sarà mai così, per cui l’unica via da percorrere è quella della fuga verso un altro paese “amico” nel senso di non ostile come invece risulta essere l’Italia per i propri cittadini, soprattutto se giovani e competenti.

Potremmo semmai costruire una rete di solidarietà fra cittadini italiani all’estero e aspettare che la storia travolga questo stato e vedere se dopo magari qualcosina si riesce a fare.

This post was submitted by bullio.

December 23, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

la crisi in italia

Caro Controversial,
uno dei problemi è che forse l’Italia si è troppo cullata di essere in grado di farcela con le proprie forze e che siamo un popolo laborioso e reattivo.
Io non credo a nessuna di queste affermazioni.
Non possiamo ancora credere che la moda o la Ferrari trascini tutto il resto. Vi sono comparti efficienti e comparti assolutamente non produttivi e antieconomici.
Attualmente in giro per il mondo vi sono per ogni comparto, punti di eccellenza. Ci salva l’industria degli impianti complessi che a quanto dicono, siamo molto all’avanguardia.
Tutti dicono che l’Italia è in recessione e nessuno fornisce una ricetta.
Siamo in presenza, e nessuno lo dice, di uno shock petrolifero che costringe le produzioni poichè non hanno come riscontro un immediato guadagno.
Attualmente la crisi dei consumi è molto più pesante del filogovernativo 3,9% e nessuno lo dice più.
Non si vuole ammettere che nelle famiglie sono finiti i soldi risparmiati nei decenni precedenti. L’Euro da un lato ci ha aiutato ad avere un sistema economico più stabile, dall’altro in assenza di sistema di monetario che consenta la svalutazione ha reso le nostre produzioni non convenienti all’estero.
Non mi si venga a dire che ciò non rappresenta il vero perchè aggiungo che l’Italia è un paese enormemente importatore poichè la gran parte delle cose che usiamo quotidinanamente provengono dall’estero.
A ciò si aggiunga, che dall’altra parte non c’è una ricetta (nemmeno la più classica: fare fossi per terra e riempirli – J. M. Keynes). il governo attuale, rappresenta solo il meno peggio della situazione con una serie di palle al piede che renderebbero monca la politica di risanamento e di rilancio.
E la ciliegina sulla torta secondo me è che da una parte e dall’altra, si contano sulle dita le persone che vivono e lottano quotidianamente per la pagnotta, sono solitamente benestanti e figli di benestanti che spesso non hanno mai lavorato e che come indennità guadagnano almeno 10 volte al mese di quanto guadagna un comune operaio: e questi dovrebbero conoscere i miei problemi quotidiani?
Saluti a tutti .

This post was submitted by anito.

December 23, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

italia : Paese di individualisti

L’italiano, per sua natura, non è in grado di collaborare – le società sono tutte ‘individuali’, impossibile fare squadra.

Se metti due italiani intorno ad un progetto, litigano subito.

Non esiste la più pallida idea di cosa significa procedere per gradi, pianificare, lavorare in squadra.

Il principio su cui si regge la nostra penisola è: ognuno per se, e tutti contro tutti.

Siamo un paese di solisti, e nell’era dei grandi numeri, vince l’organizzazione.

Ecco perchè andiamo a picco.

This post was submitted by burgia.

December 21, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

la guerra e gli italiani

Credo che alla domanda ti piace la guerra? quasi la totalità delle persone di ogni parte del mondo risponda no.
Ma allora se è così “pacifico” che la guerra è così brutta perchè è così frequente? pochi anni fa l’europa era in piena guerra, milioni di europei erano impegnati in guerra, perchè?
E’ possibile che siamo così stronzi da cadere sempre nello stesso errore?
Se la guerra è così brutta perchè gli italiani dopo la fine della II guerra mondiale hanno continuato a uccidersi per qualche anno ancora?
Oggi a sentir parlare gli intellettuali, gli artisti, i benpensanti sembra che la guerra sia un idea così assurda che possa venire in mente solo a pochi stronzi.
Purtroppo io credo che l’uomo non sia abbastanza civile per vivere in pace, dietro le guerre ci possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma l’unico motivo per cui la storia dell’uomo è continuamente segnata da guerre è l’incapacità di coltivare e trasmettere di generazione in generazione quei valori di legalità, di giustizia sociale, di solidarietà, di senso civico e soprattutto di rispetto per il prossimo senza dei quali è impossibile vivere in pace.

This post was submitted by gunette.

December 21, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

Corruzzione nel mondo accademico

primari, i docenti universitari e i loro figli

Controllate i nomi di chi ha vinto la borsa per le specialità mediche quest’anno, ad es. all’università di Parma [ percorso: www.unipr. it, facoltà di medicina e chirurgia, scuole di specialità,(se ancora disponibili in rete)], per esempio cliccando sui concorrenti alla scuola di specialità di gastroenterologia.
E poi controllate il cognome del primario ospedaliero di gastroenterologia a Parma e quello che da Parma si è trasferoto a Padova qualche anno fa?
Solo coincidenze che siano proprio i loro due figli i vincitori?
Ma certo coincidenze dovute al fatto che sono geni meritevoli e purtroppo, a causa del loro cognome, sono attaccati da chi come me assiste a tutto ciò da anni senza poter fare nulla..
E poi perchè questo è eclatante!!

Non parliamo delle altre specialità..
Report o la guardia di Finanza avrebbero da lavorare anni interi nei vari atenei..
E poi la nuova legge sulla privacy, escamotage elegante per tutelare la corruzione, viene usata dai responsabili come scusa per non dover pubblicare graduatorie e risultati delle prove d’esame ufficialmente.
Così continuano ancor di più a farsi i comodi loro sotto banco: come dismostri che non se lo meritavano?
Non puoi saper quanti punti ha dato la commisione alla prova quiz e alla prova pratica!! la legge prevede che per tutelare la privacy dei candidati non debbano essere esposte in bacheca o su internet i vari risultati ma solo la graduatoria con i nominativi dei candidati.
Non puoi sapere con che punteggi si sono presentati i candidati con le loro carriere!
Subisci e basta.
Non puoi chiedere alla commissione se non i tuoi risultati.
Ma non erano concorsi pubblici? Dov’è finita la psuedotrasparenza che almeno prima calmava un po’chi è abituato a truccare i dadi..
E non parlaimo degli esami di ammissione a odontoiatria e medicina..
Favori tra docenti dei vari atenei con giochi sopratutto nelle sedi piccole (controllate i trasferimenti che avvengono, ad es., dalle piccole sedi alle grandi città dopo che i “figli” meritevoli hanno superato l’esame d’ammissione, lontano da casa per non dare troppo nell’occhio) e così via..
I giochetti cui assisti sono palesi ma pochi possono fare qualcosa.
La corruzione è di casa, soprattutto nel mondo accademico medico, e chi si scandalizza non ha mai frequentato o vissuto nell’ambiente..e se denunci.. carriera stroncata anche se hai Meriti.
Non c’è santo che tenga o che si presenti alla Fondazione Biagi per la meritocrazia in Italia..
Oramai siamo strutturati così come Paese e non riesco a vedere un futuro.

This post was submitted by fabrizio .

December 18, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

la bassa istruzione degli italiani

La bassa istruzione media della popolazione italiana. Prima ci hanno fatto abbassare l’istruzione, e ora tocca alle mutande. Un popolo non decide da solo di non studiare più.
Come in questio giorni in Cina: prima il governo fomenta, poi alla fine non controlla più.
è troppo tempo che in Italia Governo e Governati sono distanti…sarebbe ora di far sentire di nuovo la nostra voce, e non di lasciar parlare qualcuno al posto nostro che dice e fa cose che noi non diremmo nè faremmo.
Ma che parlo a fare? Siamo una fottuta minoranza. Perchè anche chi è in cura dallo psicanalista fa gli annullamenti, figurati chi va a vedere uno spettacolo. 100 vanno a vedere lo spettacolo. 100 Pagano, 30 dormono, 70 ascoltano: 30 non vogliono capire, 30 dimenticano, 5 stanno male, ma non reagiscono, 5 escono con la voglia di fare.
Vaffanculo.

This post was submitted by burrino.

December 18, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

uso delle tecnologie in italia

Volete sapere la situazione italiana in merito alle tecnologie?
Si ricerca solo quello che fa guadagnare di piu’.
Se trovano piu’ modi per risolvere un problema stai sicuro che non prevarra’ quello migliore per NOI ma quello piu’ lucroso per LORO.
Informatizzano tutto…e non preparano nessuno per usare questa nuova tecnologia, risultato la gente invece di fare prima utilizzando le potenzialita’ informatiche fa casini e danni (sopratutto gli statali)rendendo inutile se non dannoso questo tipo di UPGRADE tecnologico.
Le softwarehouse sono sempre piu’ imbranate, hanno dei “programmatori” che utilizzano per lo piu’ cose fatte da altri, librerie immense, non hanno presente il REALE PROBLEMA perche’ spesso non capiscono un fico del lavoro per il quale stanno sviluppando il software.
Risultato? Software pieni di bug, lenti, che necessitano di pc sempre piu’ potenti e di continui “aggiustamenti”.Ogni pc OBSOLETO sostituito aggiunge altro inquinamento per scorie tecnologiche NON trattate correttamente.
Siamo alle solite…

This post was submitted by muriell.

lo stimolo al consumo

Ovviamente siamo alle solite: il personaggio in questione si lamenta perché il governo “non fa abbastanza per stimolarci” e perché c’è una “bassa cultura media” probabilmente anche grazie alla bellissima “scuola di Stato” nata per creare imbecilli disposti a sborsare quattrini anziché persone degne di tale nome.

Sinceramente non capisco a cosa possa mai servire lo “stimolo” del governo se non ad essere puntuali al mattino, seduti sulla tazza del water.

Ormai anche i sassi sanno che l’unica cosa che può fare il governo è rubare i soldi delle tasse e distribuirli a pioggia in cambio del favore degli elettori, ed è chiaro che questi soldi non verranno mai usati da qualsiasi governo per “stimolare” qualcosa che non porta voti. Per dirne una, si fa presto a voler “stimolare il consumo” con il credito facile dopo aver rubato metà stipendio alle famiglie, per poi lamentarsi che “abbiamo troppi debiti”. Ci vuol poco a distribuire soldi per “il bonus del PC ai 16enni” mentre si lascia inalterato il monopolio sulle telecomunicazioni. E per monopolio intendo soprattutto l’inenarrabile quantità di leggi idiote che trattano di “licenze”, “concessioni” ed altre amenità che non esistono nel mondo fisico ma solo nella testa vuota di qualche burocrate che pensa di essere padrone dell’aria.

Aspettiamoci dunque altri “assegni per ogni figlio” e “missioni di pace per esportare la democrazia” insieme alla cricca di Wolfowitz, non certo “stimoli”, “favori”, “iniziative” o altre amenità dal governo: l’unica cosa che potrebbe fare è smettere di rubare e lasciar lavorare in pace la gente, cosa che ovviamente non riscuoterebbe il favore dell’elettore che vive con la testa immersa nel socialismo rampante.

This post was submitted by martusciello antonio.

December 18, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

che fine ha fatto il sito italiano del ministero del turismo

Carissimo Controversial,

lavoro nel turismo da circa 15 anni e sono ora nel settore incoming (vendo il prodotto Italia ad operatori stranieri). Tempo fa ho letto, sui giornali di settore, che il nostro governo ha preso una decisione in merito alla promozione del prodotto Italia. Come sapete non esiste il Ministero del Turismo e il nostro settore è in mano a organizzazioni semiprivate e disorganizzate. Per ovviare a questo problema il governo ha deciso di investire la bellezza di 40.000.000 (quarantamilioni) di EURO, soltanto per il primo anno, per la realizzazione di un sito WEB.

Il problema oltre all’investimento “iniziale” è anche chi si occuperà del rilancio del marchio Italia nel mondo: il Ministro Lucio Stanca (Innovazione Tecnologica). Vi riporto parte dell’intervista pubblicata sul numero 16 TTI del 16 ottobre 2004:

Giornalista: Remo Evangelista
Ministro: Lucio Stanca

Domanda: Quando parte il nuovo sito web?
Risposta: Diciamo che ad inizio 2005 sarà visibile in rete. Si tratta di un primo rilascio che dovrà subire notevoli modifiche nel corso della stagione. Però dobbiamo partire e realizzare un prodotto semplice in collaborazione con le Regioni. Stiamo ancora valutando il nome ma, tra non molto, saremo in grado di dire qualcosa di più.

Domanda: Sarà difficile mettere tutti d’accordo…
Risposta: Partiremo mettendo in rete i percorsi stradali di grande interesse turistico e poi, in una seconda fase, si cercherà di realizzare un servizio di prenotazione online.

Domanda: Parliamo di strutture ricettive?
Risposta: Inizialmente si potrà avviare la prenotazione con i musei; poi proseguire con fiere e manifestazioni di grande interesse. Gli alberghi arriveranno in un secondo momento.

Domanda: Si può quantificare l’investimento?
Risposta: La parte di avvio del progetto prevede uno stanziamento governativo di 40 milioni di Euro ed in seguito faremo in modo di trovare altre risorse……..segue

MIO COMMENTO:

NO COMMENT!!!

This post was submitted by collasso.

December 7, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

le norme di legge

cari fratelli

Il cittadino italiano ha perso di vista quello che sembra il Diritto. La stragrande maggioranza non solo non ha più la certezza del diritto ma non sa neppure se quello che fa con buon senso è o meno conforme alla normativa di legge.

Le norme, soprattutto quelle tributarie, sono una commistione di interpretazioni di sentenze, spesso in contrasto con il buon senso, in cui basta essere in diffetto di qualcosa per venire immediatamente “castigati”.

Qualcuno si è mai chiesto se la potenza dei telefoni cellulari è tale da richiedere la specifica autorizzazione di radioamatore ? Ma in compenso, se in ufficio hai la connessione ADSL, devi pagare il canone TV in quanto la norma assimila il computer a strumento elettromeccanico atto alla ricezione di trasmissione televisive.

Così se tre anni fa ho pagato il bollo auto, ci sarà riscontro nella pubblica amministrazione del fatto di aver incassato il denaro (sono informatizzati pure loro). Ma se non riesco più a esibirlo su richiesta, perché non c’è collaborazione e con buon senso verificano ? Lo devi ripagare e basta ! E’ questa la cosa sbagliata.

In italia, con la mole di normative interpretative, siano tutti in diffetto di qualcosa e ciascuno di noi deve solo sperare che qualcuno non se accorga.

This post was submitted by tulllio.

August 17, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

LEGGE BOSSI FINI

ASSISTIAMO INERMI AD UNA CLASSIFICAZIONE TOSSICOLOGICA PRIVA DI OGNI FONDAMENTO SCIENTIFICO…LA NOSTRA SOCIETA’ POSITIVISTA è TALE…SOLO SE RIGUARDA AMBITI COME L’ECONOMIA O IL DIRITTO..PER TUTTO IL RESTO è L’IGNORANZA A DETTARE REGOLE….MA VOI CREDETE CHE LA COMPARAZIONE TRA EROINA E MARIJUANA SIA UNA COSA GIUSTA???…CREDETE CHE LA COCA COLA SIA UGUALE ALL’ACQUA?? OPPURE PENSATE CHE SIANO DUE COSE DIFFERENTI????……….
BENE ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO…NEI GIOVANI VIENE MENO QUEL SENSO DI DISTINZIONE NECESSARIO PER COMPRENDERE RISCHI E COSTI LEGATI ALL’ASSUNZIONE DI DROGHE…NON CHE ASSUMERE DROGHE SIA COSA GIUSTA…MA SAREBBE GIUSTO INFORMARE QUANTO MENO SUL FATTO CHE FARSI LE CANNE COMPORTA ALCUNI RISCHI…FARSI LE SIRINGE NE COMPORTA ALTRI ETC…ETC…… I GIOVANI, GLI ADOLESCENTI CHE SI AVVICINANO A QUESTO GENERE DI ESPERIENZE (SEMPRE PIù DIFFUSE NELLA SOCIETà MODERNA)SI TROVANO AD AVERE A CHE FARE CON UNA POLITICA SOCIALE CHE GETTA PAURA E IGNORANZA…CHE DICE LORO CHE FARSI UNA CANNA è COME FARSI UNA SIRINGA….A TAL PUNTO è FACILE CAPIRE OGNI DEGENERAZIONE MODERNA….è FACILE COMPRENDERE CHE PER UN RAGAZZO IL MONDO DELLE DROGHE ASSUME UNA FORMA INDEFINITA….è FACILE TROVARE RAGAZZINI CHE A PARITà DI COSE…ACQUISTANO EROINA…FACENDONE UN USO SIMILE A QUELLO CHE AVREBBE FATTO USANDO MARIJUANA…..INSOMMA COSE DA MATTI…
INSOMMA SE LEGGIAMO IN CONTINUAZIONE DI MORTI AI RAVE PARTY….OLTRE CHE L’INCOSCIENZA DEI RAGAZZI ….TIREREI IN GIOCO…ANCHE L’INCOSCIENZA DI UNA POLITICA SEMPRE PIù PROIBITIVA E INTOLLERANTE….CHE FAVORISCE UNA PERCEZIONE FUORVIANTE CIRCA UN ARGOMENTO DELICATISSIMO COME QUELLO DELLE DROGHE….INSOMMA GRAZIE BOSSI E FINI….AVETE COMPORTATO LA ROVINA DEI NOSTI RAGAZZI….SE DICESSI A MIO FIGLIO CHE LA COCA COLA è UGUALE ALL’ACQUA…LO TROVERI SICURAMENTE OGNI GIORNO A DISSETARSI CON QUESTA BEVANDA CHIMICA…PERCHè PIù BUONA E PIù SODDISFACENTE…
(TANTO QUALCUNO GLI HA DETTO CHE è COME L’ACQUA…)
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTA LA POLITICA ITALIANA…E A TUTTI COLORO CHE VOTANO QUESTA MASSA INDISCRIMINATE E DISCRIMINANTE DI IGNORANTI PATENTATI….GRAZIE ITALIA…

This post was submitted by ANTONIO.

August 2, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

Le nuove donne italiane

E ora la povera Carlucci, come farà a portare avanti la sua campagna di censura del web con la scusa della lotta alla pedopornografia?
L’abbiamo vista da Lerner in una puntata de l’Infedele che poteva esser fatta meglio e che voleva prendere di mira l’aspetto mostruoso e grottesco in cui le tv di B hanno ridotto le italiane bene, tutte uguali, tutte orribili, con le labbrone, le puppone, la faccia tirata, il corpo rifatto, con questo culto della chirurgia plastica che B ha fatto diventare bisogno e questa esasperazione della donna sexi che ormai è degenerazione .. ma poi la vecchiaia prende il sopravvento tirando loro le corde del collo e delle braccia come galline impazzite, rimpicciolendo il mento, ridicolizzando l’aspetto così che sembrano tutte delle disgraziate, dei mascheroni tutti uguali e contraffatti che fanno solo orrore, e la povera Parietti che era così’ simile alla povera Carlucci… due galline vecchie e tirate che continuavano a spingere avanti le loro labbrone gonfiate i loro seni rifatti in una isteria manifesta, come fossero sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
La Carlucci era speventosa, un fascio di nervi e di bruttezza, con le sue gambine magre magre, messe in tralice forzata, in un tentativo penoso di seduzione coi tacchi a spillo altissimi e il viso tutto pieghe e rughe che al confronto la bruttissima Margherita Hack sembrava almeno umana.
Aliene, artificiali, meccaniche, contraffatte, costrette da una moda feroce a disumanizzarsi, imbruttirsi, diventare mascheroni viventi da brivido. Il sexi diventa horror. Così diventano dopo che la giovinezza le rifiuta, incapaci di essere donne né prima né dopo, così le fa diventare il sozzo B con le sue tv, con lo specchio deformante di una società deformata.

This post was submitted by assilonne.

July 4, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

L’efficenza della Germania

In Germania le ferrovie sono private, ci sono circa 50 gestori.
La Posta e´privata, ci sono 52 gestori.
Un pacco impiega 24 ore ad arrivare in qualsiasi parte della Germania e si parte da Euro 3…
In Italia, dove e´statale si parte da 9 e impiega (se arriva) tre giorni.
Cosi´e´scritto, ma io non ho mai avuto il piacere di avere un pacco in tre giorni.
Patrizia Broghammer, Quedlinburg
In Italia, da quando le Poste, sono state –almeno in parte- privatizzate non funzionano più. Fanno di tutto ma non la loro principale funzione: consegnare la posta in tempo ragionevole.
Autostrade: idem. Costi alti, investimenti quasi solo nelle barriere antirumore che spesso deperiscono dopo pochi anni perché di legno, o costosissime (plexiglas), ma scarsi sulle carreggiate (raddoppio, asfalto drenante ecc.).
Non parliamo delle Ferrovie. Non più Ferrovie dello Stato, ma Trenitalia spa. Quando privatizzano in Italia cambiano il nome (e peggiorano il servizio) Vedi scioperi dei pendolari, carrozze sporche, controlli di sicurezza inesistenti. Gli unici controlli sono quelli del biglietto, e va bene, ma su certe linee specie Trieste-Torino è pericoloso viaggiare di notte. Scippi con spray soporiferi, per non dire delle carrozze occupate da incivili spesso dell’est.
Ora poi privatizzano l’acqua-
Quindi il discorso non è: privato è bello, pubblico no.
Piuttosto: in Italia nessuno è responsabile di nulla. I politici sono i primi a profittare del sistema.
Finché dura….
Quando il popolo si desta (speriamo presto)
Dio si mette alla sua testa
Le sue folgori gli dà.

This post was submitted by sebans.

May 2, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

Federalismo

FEDERALISMO – IL MOSTRO AVANZA
Secondo uno studio della CGIA di Mestre (apparso ieri su “Il Gazzettino”), la nuova “imposta unica sugli immobili” (o “service tax”, come ribattezzata dal “ministro delle semplificazioni”), inserita nel DDL delega, porterà nelle casse dei Comuni un “INCREMENTO DI ENTRATE” di quasi 14 MILIARDI di euro.
Secondo un altro studio del “Centro Studi Sintesi” svolto per il Sole 24-Ore (pubblicato oggi, su detto quotidiano), il FEDERALISMO comporterà una riduzione di spese regionali del 15% a regime (cioè in 5 anni), pari a 16,628 miliardi annui.
Facendo i conti della serva:
14 miliardi di incremento di imposte comunali più 16,628 miliardi di minori spese regionali, danno un ammontare di 30,628 miliardi che rimangono nelle casse dei citati enti locali.
Che fine farà questa valanga di nostri soldi?
Purtroppo, visto l’andazzo politico-amministrativo degli ultimi anni, ho il tremendo timore che essi saranno utilizzati per la “ROMANIZZAZIONE” delle rendite degli amministratori locali (processo, del resto, già iniziato da circa 15 anni), soprattutto quelle dei circa 300.000 (troppi) amministratori delle 8101 nuove “Romette” (tanti sono i Comuni).
Il “semplificatore”, nonchè i politici, gli amministratori locali e i giornalisti compiacenti, continuano a raccontare la favola del federalismo che consentirà di cacciare a calci nel sedere i politici/amministratori corrotti, collusi, concussi… o che hanno male amministrato.
E’ una ciclopica balla. Difatti, sappiamo bene che, con questa legge elettorale, non riusciremo a cacciare nessuno, poiché le liste elettorali sono confezionate dalle segreterie di partito e sono bloccate sui nomi scelti dalle stesse segreterie e ciò non consente di scegliere alcun candidato “pseudo” gradito.
In realtà, il FEDERALISMO sarà un MOSTRO, produttore di imposte e tasse, che manderà il Paese allo sfacelo.
Per evitare ciò occorre ridurre (accorpando) gli enti locali.
Svegliatevi federalisti.

This post was submitted by rubert.

February 11, 2009

Posted by:

Category: italia, Tutto il resto

Tags:

roberto saviano e i savianesi

resto stupito…delle volte folgorato…quasi schifato…da questa savianite acuta che ha colpito milioni e milioni di italiani…come se avessimo bisogno del suo libro per capire cosa sia il concetto CAMORRA, come se prima dell’edizione di tale racconto euristico, gli italiani non sapessero cosa fosse.
ma è possibile che l’operato di un giudice quale falcone o borsellino, debba essere screditato da una favoletta raccontata da questo ignoto scrittore , che per voglia di celebrità,ha appunto messo in scena il teatrino della camorra…mistificandone i salotti del potere presso cui la stessa organizzazione mafiosa si insinua(e da cui trae linfa vitale, legittimità alla sua azione),
sicuramente è più facile mostrare ragazzini con le armi in mano, subculture camorristiche interiorizzate dalla stragrande maggioranza degli abitanti residenti in zone campane e napoletane, di valori sociali sovvertiri in funzione di uno sfrenato abuso collettivo,
tutto questo non è solo che l’aspetto terminale del fenomeno camorristico…è solo la base, la sua visione romantica,
già il solo fatto di aver localizzato la camorra in quel di napoli e campania…è un errore fuorviante per la comprensione dell’enorme vastità del fenomeno…
ci sono voluti 50 anni per capire cosa fosse realmente la mafia e quali fossero i suoi attori(il siciliano con il cappellino e la lupara è sicuramente la visione ultima del mafioso…e soprattutto la più irrosoria..quella che serve ad eludere la vera comprensione del mafioso: il politico).
la storia insegna: chiunque indaga sulle reali dinamiche di tali organizzazioni(in quanto quest’ultime in stretto legame con diversi sistemi legali e legalizzati all’interno della società,quali economia, politica), non deve vivere,(falcone e borsellino),
pertanto mi sembra surreali le richieste di aiuto e di protezione di questo fantomatico scrittore…(borsellino e falcono non hanno avuto neanche il tempo di fare appelli simili).
intanto ciò che è certo: tale roberto saviano è colpevole di falsificazione della realtà, attraverso il suo libro non fa altro che orientare il giudizio dell’opinione pubblica verso Aspetti che io chiamerei microdelinquenziali..di manovalanza…che sicuramente non rendono chiara l’idea di cosa sia il concetto camorra….è un riproduttore dello status quo…dell’esistente…del falso…
rendiamoci conto che per gestire un organizzazione di stampo internazionale, con fatturari da capogiro, con transazioni legali o meno che si estendono in tutto il mondo, ci vuole almeno un minimo di esperienza pratica e organizzativa: cioè ci vuole conoscenza…(così come è richiesta per l’avanzamento e sviluppo di qualsiasi forma organizzativa), sarebbe impossibile per un “semplice soggetto” riuscire a gestire un tale sistema, allora la figura del latitante diviene metafora del capo espriatorio, di colui verso il quale deve essere concentrata l’attenzione per far si che altri (coloro che gestivano in prima persona, i fascisti borghesi)passino inosservati,
è attraverso queste dinamiche che si riproducono concetti quali criminalità e devianza…tralasciando tutto ciò che è deviante , ma che viene dall’alto..prestando attenzione esclusivamente sugli aspetti infinetesimali di tale problema: la devianza dal basso…e dipingendola come aberrazione della società e come gesta da non intraprendere :pena l’etichettamento di criminale…
svegliamoci…….saviano la prossima volta si più realista.

This post was submitted by antonio.

« Older Entries   Newer Entries »