December 22, 2009

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l’eolico e le autostrade liguri

Chi si fosse poi trovato a viaggiare lungo le autostrade liguri avrà potuto notare specie a ponente, in qualsiasi periodo dell’anno lo avesse fatto, che c’è sempre un gran vento, questo perchè la maggior parte delle valli vanno da Nord a Sud e perciò incanalano le correnti d’aria verso il mare. Ci sarebbero decine di posti ove sfruttare l’energia eolica ma gli AMBIENTALISTI, quelli delle grandi battaglie dell’umanità ma mai in prima linea con la gente, ipocriti come tutti noi italiani, dicono che le centrali eoliche deturpano il paesaggio e allora costruiamo altre centrali ENEL e nuovi TERMOVALORIZZATORI.

Riguardo a questi, da quando Controversial predica di stare attenti alle parole, perchè con le parole ci fottono, non sanno più come chiamarli sti inceneritori, termodistruttori, termoutilizzatori ……..ma sono sempre la stessa cosa.

Il sud è un oceano di sole ma c’è la MAMMA che controlla tutto, controlla i rifiuti, l’acqua e l’energia. se non sbaglio in Puglia c’è uno dei più grossi campi di cellule fotovoltaiche d’Europa no?

Vogliono sempre farci passare le braghe per le orecchie (come si dice a Genova) ma voi ve la immaginate una centrale nucleare in Italia. Non tanto per la centrale in sè che è già un abominio ma per il fatto che la facciano qui, gestita da italiani; non siamo neppure capaci a fare un cantiere in una strada che non scoppino casini, figuriamoci la centrale atomica, sarebbe sicuramente non a norma, con gravi carenze tecniche e di personale e ci farebbe estinguere tutti dopo due giorni.

Ma v……..o il nucleare e chi ce lo vuole propinare a tutti i costi (cioè la nostra salute e la nostra vita).

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December 22, 2009

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FUSIONE NUCLEARE FREDDA

SICUREZZA – ECOLOGIA – ECONOMIA

Ogni opera umana cerca, in teoria, di rispettare queste tre cose.
Nei fatti, le prime due non vengono rispettate perché la terza ne possa beneficiare maggiormente.
Questo dualismo NUCLEARE-CARBONE ci viene propinato solo perché ci tengono all’ oscuro di ciò che, veramente, ci può cambiare la vita.
Proprio ieri ho postato sull’ argomento parlando di FUSIONE NUCLEARE FREDDA, quella annunciata nel 1989 da Pons e Fleischmann e che la comunità internazionale bocciò perché l’ esperimento era poco riproducibile.
Anzi, si disse che era una vera e propria bufala.
Da quel giorno, fisici e ricercatori hanno continuato lo studio sulla fusione fredda; tra questi voglio ricordare il prof. PREPARATA Giuliano che grazie hai suoi studi, anche e soprattutto di carattere teorico, si è riuscito a dare al fenomeno una dimostrazione teorica usando la QED (teoria elettrodinamica quantistica).
Non paghi, si è riusciti a dare anche una dimostrazione pratica mediante un esperimento dove si è ottenuta energia dalla cella di reazione non di natura chimica, bensì nucleare.
Tutto questo è successo a Frascati e come ricompensa hanno tagliato i fondi per la ricerca.
Basti pensare che sull’ argomento i giapponesi hanno cominciato a richiedere i brevetti sulla fusione fredda – niente male per una bufala.
Domani potremmo avere energia pulita economica e INFINITA: per la fusione fredda serve acqua pesante che si trova nel mare in quantità enormi, il rapporto è di un litro di acqua pesante per ogni 6000 litri di acqua di mare.
Voglio rendere un doveroso omaggio a coloro che, malgrado tutto, continuano la ricerca sulla fusione fredda.

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December 22, 2009

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esame delle varie fonti energia

Proviamo ad analizzare le fonti di energia:

Fonti non rinnovabili

CARBONE – La piu economica, ma la Piu inquinante ma dovremmo cmq comprare le quote di kyoto per utilizzarlo – ESCLUSO

GAS – Costa più del Carbone ma inquina meno, non occorre comprare le quote di kyoto – UTILE

PETROLIO – Il piu Caro. Il Piu inquinante – ESCLUSO

Fonti Rinnovabili
IDROELETTRICA – Molto caro, grosso impatto ambientale, ma non inquina – UTILE

EOLICA- Carissima, enorme impatto ambientale, SOLO PER ALCUNE ZONE

TERMOELETTRICA – come l’eolica, la possiamo usare solo in prossimita di vulcani – SOLO PER ALCUNE ZONE

SCISSIONE NUCLEARE – Costo Medio(produrre energia costa poco, ma la sicurezza molto) – Inquinamento negli anni, possibile esplosione nucleare – SOLO SE NE SARA’ PROPRIO NECESSARIO

FUSIONE NUCLEARE – Costo nullo, inquinamento Zero, se esplode, è come una enorme bomba, ma senza radioattività – PERFETTO, ancora non ufficialmente scoperta

MAREA – Costosa, non inquinante,ma in italia non ci fai niente

SOLARE – Costosa (ma i prezzi scendono velocemente), non inquinante,
per noi sarebbe perfetta. MOLTO UTILE

DAL FULMINE, scenziati stanno cercando di creare un modo per assorbire l’elettricità dai fulmini, non so se in futura potremo produrre questa energia, il grosso problema e creare un condensatore che possa immagazzinare diversi TWatt(1’000’000 MWatt) in frazioni di secondo per ogni fulmine, vedendo la tabella nel mondo basterebbero raccogliere ogni ora le’energia di 1 fulmini oggi e di 30 nel 2030

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December 22, 2009

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Riavvio piano Nucleare

Da parecchio tempo c’è molto movimento a proposito del riavvio di un piano “nucleare” nel nostro Paese.
Era una scelta “sicuramente giusta” nel 1964 quando Felice Ippolito subì quello che subì.
Forse lo era anche nel 1987, quando la lobby petrolifera, invece, vinse la battaglia referendaria.
Oggi lo è ancora?

1) E’ INDISPENSABILE IL RICORSO ALLA FISSIONE NUCLEARE?
Dall’allegato “fasce orarie.xls” appare evidente il fatto che la potenza elettrica del sistema italiano è messa in crisi soprattutto dal condizionamento estivo.
Incentivando la produzione distribuita di energia elettrica a ridosso degli utilizzatori (da pochi kW in su), oltre alle grandissime opportunità di recupero del calore, avremmo la possibilità di produrre la potenza frigorifera necessaria mediante banalissimi ed affidabilissimi gruppi ad assorbimento al bromuro di litio, che farebbero diminuire notevolmente, nel contempo, il fabbisogno di potenza elettrica. (per i non addetti ai lavori, i gruppi ad assorbimento producono acqua fredda, utile per il condizionamento, a partire da acqua calda a circa 80- 90°C , senza usare quindi i compressori elettrici, che mettono in crisi la rete elettrica italiana – la fiera di Rimini, ad esempio, sta facendo il freddo con gruppi ad assorbimento e non con compressori).
A questo punto non sarebbe certamente necessario un aumento della potenza elettrica generata. Addirittura, in funzione del successo dell’operazione, si potrebbe ridurre drasticamente il flusso dell’energia elettrica trasportata, ottenendo un’altro risparmio.

Verrebbero sfruttate al massimo le biomasse secondo il modello svizzero, anche con turbine a fluido organico, per sfruttare meglio i fluidi a basso contenuto entalpico.
I micro produttori dovrebbero essere obbligati a mettere sul web in tempo reale i parametri delle emissioni.
In pochissimi mesi i produttori italiani di gruppi frigoriferi dovrebbero convertire la loro produzione per costruire i gruppi frigoriferi ad assorbimento, oggi sostanzialmente far est. Con la crisi che c’è nel settore credo proprio che ce la potrebbero fare. Domande: perchè gli orientali fanno piccoli gruppi ad assorbimento e noi no? si fa peccato a pensare che l’ENEL ed EDF si sono impegnate per non farli partire?
Perchè la Toyota , che ha pronto da anni un piccolissimo, banalissimo e silenziosissimo gruppo a gas che produce energia elettrica (3kW) ed acqua calda, non riesce ad entrare in Europa?
Perchè i nostri Industriali non sono capaci a farli, oppure perchè ENEL ed EDF fanno con convinzione ed efficacia i loro interessi?

Tempi stimati per vedere i primi effetti della produzione distribuita dell’energia elettrica: DUE ANNI, perchè sono tecnologie semplici e già disponibili sul mercato.
Tempi stimati per vedere i primi effetti dopo la decisione di ripartire con il nucleare? Bastano 10 anni?
Disponibilità di Uranio del nostro paese? non ne conosco.
Disponibilità di biomassa del nostro paese? TANTA.
Questa scelta ha come unica pecca quella di far ridurre i profitti alle aziende che operano nel mercato dell’energia elettrica. Però si aprirebbero tante altre chances.

CONCLUSIONE
E’ INDISPENSABILE IL RICORSO ALLA FISSIONE NUCLEARE?
PER IL PAESE ASSOLUTAMENTE NO!
PER L’ENEL E COMPAGNI SICURAMENTE SI; PER LORO E’ UNA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE!

2) FUSIONE NUCLEARE FREDDA
Allego un estratto de Il sole 24 ore dove si parla disinvoltamente di TRASMUTAZIONI per “risolvere” il problema delle scorie radioattive. Ne parla Roberto Germano nel libro sotto riportato. Il più efficace autore di documenti relativi alle trasmutazioni è stato il Prof. Louis Kervran, insignito nel 1993, parecchi anni dopo la sua morte, del prestigioso premio denominato IGNOBEL (a proposito di onestà intellettuale). Le trasmutazioni di tipo biologico si manifestano in numerosissimi processi; il più noto è quello relativo alla formazione del guscio delle uova degli uccelli. Quelle “tecnologiche” si fanno, fra altri metodi, con le celle elettrolitiche, con le quali si possono fare fusioni e fissioni nucleari di vario genere.
Poche settimane fa La Nazione ha fatto un bell’articolo sulla fusione nucleare calda (quella che avviene nel sole – l’unica che gli “addetti ai lavori” ritengono realizzabile), con tanto di previsione sulla possibile applicazione industriale per la produzione di energia elettrica. Un banalissimo copia incolla degli articoli che si scrivevano 30 anni fa. Con la differenza che 30 anni fa si diceva che si liberavano raggi gamma; ora si sono dimenticati. Con la fusione fredda, invece, i raggi gamma non si liberano, perchè a bassa temperatura non hanno nessuna “convenienza energetica” a farlo. E’ per questo motivo che Fleischmann e Pons non si sono “contaminati”. Queste “banalità” le potreste leggere nel testo di Giuliano Preparata sotto riportato.
La fusione fredda non è più un problema di fisica teorica; è solo un problema tecnologico che, con 6 milioni di euro complessivi in 3 anni, lo Stato italiano potrebbe mettere a disposizione delle aziende italiane e dei cittadini tutti.
Quanti miliardi di euro invece lo Stato italiano verrà chiamato a sborsare per riavviare il piano nucleare a fissione, OBSOLETO?
Mi sia consentita una battuta: Kyoto sta alla fissione come i prodotti biologici stanno agli OGM.

Cordiali saluti

This post was submitted by zenolol.

December 22, 2009

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la paura del nucleare

Carissimi

Noto con dispiacere nell’opinione pubblica il perdurare della fobia nucleare… La produzione di energia elettrica utilizzando combustibile nucleare (fissione) rappresenta di gran lunga la più sicura fra tutte le tecniche di produzione. Vorrei ricordare che:
A) Carbone, idrocarburi e gas utilizzati nelle centrali termoelettriche tradizionali sono responsabili
per il 50 per cento dell’effetto serra (CO2, CH4, NO2 etc.)
con ripercussioni a livello planetario della qualità dell’ambiente.
B) Il metano (CH4) utilizzato nelle centrali a gas e nel riscaldamento civile si perde per il 70% prima di arrivare a destinazione (fughe dai gasdotti) con impatto notevolissimo sull’ambiente
(CH4 è notevolmente più dannoso della CO2 per effetto serra)
C) Emissione gas nocivi+disastri ambientali legati alla produzione e al trasporto dei combustibili fossili è responsabile ogni anno di migliaia di decessi per cause imputabili a questi fattori.

A fronte di una letteratura sconfinata sull’impatto ambientale (e l’uomo ne fa parte) per produzione di energia in maniera tradizionale,
nel campo nucleare gli unici incidenti seri degni di menzione sono Chernobyl 1986 e Three Mile ISland 1978. In tutti e due i casi vi fu fusione del nocciolo e LOCA (Loss Of Coolant Accident). Ci si ricorda solo di Chernobyl!! Come mai??? La risposta è semplice: nel caso americano i sistemi di protezione funzionarono (Il vessel, il ‘sarcofago’ in calcestruzzo che conteneva il rattore ‘esploso’, resse all’impatto), mentre nel caso di Chernobyl il vessel non c’era!!!!! Morale della favola: nel caso americano l’ambiente esterno non fu interessato all’incidente (rilascio di radioattività pressochè nullo), mentre quello che successe a Chernobyl è storia nota.

La ‘sicurezza’ in qualunque ambito in cui la tecnologia modifica il vivere quotidiano per un ingegnere è un numero, non uno stato d’animo. E’un po come la paura di volare: tutti sappiamo che è il mezzo più sicuro per viaggiare ma noi ci sentiamo più sicuri al volante della nostra automobile, che è responsabile di 6000 morti l’anno . Il nucleare soffre della fobia indotta da Hiroshima e Nagasaki ed il rischio connesso all’installazione di impianti connessi al nucleare (vedi Scanzano) è avvertito dalla popolazione locale come inaccettabile anche se ciò non un fondamento plausibile. Ciao a tutti

This post was submitted by winomo.

December 22, 2009

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evitare gli sprechi energetici

Salve Controversial

Volevo solo ritagliarmi un po di spazio per commentare che il problema dell’Italia non è l’energia, ma lo spreco di energia.
L’energia più pulita è quella che si risparmia con una corretto isolamento degli edifici, dal caldo e dal freddo.
Non so se vi è capitato di andare su una macchina utilitaria ed inverno avere il riscaldamento a palla perchè l’auto si sfredda rapidamente.
L’enegia prodotta, il calore prodotto, il combustibile trasformato si disperde nell’aria.

Impariamo ed informiamoci su come evitare gli sprechi energetici e calcoli alla mano daremo un reale contributo all’ambiente e alle nostre tasche.
Sul nucleare:
Il nucleare è l’alternativa immediata alle centrali termoelettriche…. diversamente qual’è la soluzione più veloce per produrre vapore?
Tutte le cose possono diventare pericolose, se non si rispettano le misure di sicurezza previste.
Poi che fine ha fatto la fusione nucleare?
Cordialmente a tutti i bloggers!
Buona natale a tutti.

This post was submitted by arua sana.

December 21, 2009

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La vernice solare

Buone notizie amici,

Ingegneri dell’Università di Toronto hanno messo a punto un materiale plastico che, sfruttando le nanotecnologie, riesce a convertire i raggi solari e l’invisibile radiazione infrarossa in energia elettrica anche se il cielo è coperto da nuvole. Il materiale plastico è stato prodotto mediante la combinazione dei “quantum dot” (nanoparticelle appositamente create per questo progetto) con un particolare polimero.

I futuri pannelli solari costruiti con questo nuovo materiale plastico saranno almeno cinque volte più potenti di quelli attuali, sostengono i promotori della scoperta. Inoltre, un’altra particolarità di questo materiale plastico è che può essere impiegato come generatore portatile e quindi spruzzato su superfici composte da altri materiali. Ad esempio, si potrebbe spruzzarlo su un abito che fungerebbe così a sua volta da alimentatore di un dispositivo wireless; la batteria di un’auto a idrogeno verniciata con questa particolare plastica potrebbe essere alimentata di continuo senza alcun bisogno di soste per la ricarica energetica.

Secondo gli autori della ricerca basterebbe ricoprire lo 0,1 per cento della superficie terrestre con pannelli solari spruzzati con questa nuova plastica per poter mandare in “pensione” tutte le centrali. Il Sole è energicamente potentissimo: i raggi solari che giungono sulla terra portano una quantità di energia 10mila volte superiore a quella che consumiamo. I risultati di questa scoperta sono stati pubblicati dal periodico “Nature Materials”.

This post was submitted by aneto.

December 20, 2009

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energia e calore dai rifiuti

Vivo in una città che possiede un nuovo impianto all’avanguardia per ricavare energia e calore dai rifiuti. Anziché sotterrarli vengono bruciati alimentando la rete del teleriscaldamento cittadino. Un solo camino controllato al posto di migliaia di piccole ed inefficenti caldaie private. Eppure i soliti ambintalisti si lamentano perché secondo loro l’impianto riversa sulla città esalazioni tossiche. La loro soluzione è costruirlo più lontano. Più lontano da cosa? La densità abitativa nel Nord Italia non permette di costruire nulla “lontano”. Infatti le progettate nuove centrali a gas da costruire in provincia non se le vuole nessuno “vicino” e continuiamo ad importare energia dall’estero.
A parole è facile, ma nella pratica nessuno vuole gli impianti di produzione vicino a casa, che siano gas, rifiuti o carbone, tantomeno voglione le antiestetiche pale eoliche o gli inefficenti pannelli solari. Un po’ come i campani, che pretendono che gli si raccolga la spazzatura ma allo stesso tempo non vogliono ne discariche ne termoutilizzatori. Difficile fare contento un popolo di frignoni come il nostro.

This post was submitted by tiloenro.

December 20, 2009

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contributo per la ricerca sulle fonti rinnovabili

Io chiedo solamente perchè paghiamo in bolletta ad ENEL un contributo per la ricerca sulle fonti rinnovabili se poi, le uniche innovazioni che fanno sono il CARBONE (ovvero tornare al 900 circa)o l’olio combustibile?

IO VOGLIO CHE RICERCHINO SUL SERIO FONTI ALTERNATIVE, RINNOVABILI, O CHE ALTRO …

E’ DIFFICILE? E’ COMPLICATO? SIAMO ANCORA ALLE CALENDE GRECHE?

NON MI INTERESSA, VOGLIO VEDERE IDEE NUOVE NON IL CARBONE, CHE SIA INQUINANTE O MENO…

VOGLIO CHE NON CI TRATTINO COME BAMBINI SCEMI…

LO SCOPO DEL CARBONE E’ SOLO QUELLO DI GUADAGNARE + SOLDI PER CHI PRODUCE, STOP!!

VORREI VEDERE SE MI RIDUCONO LA BOLLETTA IN MIO FAVORE! NON CI CREDO MANCO SE LA VEDO!

This post was submitted by enelia.

December 20, 2009

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ENERGY-SHARING o energia condivisa

Vorrei sapere se qualcuno ha mai pensato al concetto di ENERGY-SHARING o energia condivisa su larga scala,un po come avviene con il file sharing soltanto invece di dividerci i file ci dividiamo l’elettricita’ prodotta dai pannelli fotovoltaici.Bene,qualcuno potrebbe dirmi che esiste gia’in quanto alcune compagnie elettriche permettono l’immissione in rete di energia prodotta localmente,ma a questo e’ molto vincolante per il seguente motivo:durante le ore notturne saremmo costretti comunque a consumare energia prodotta con le tradiozionali centrali inquinanti,idem o quasi nelle giornate nuvolose.
Per ovviare a questo dobbiamo pensare su larga scala anzi su larghissima scala.
Se nel nostro emisfero e’ notte nell’altro c’e’ un sole che spacca le pietre e viceversa!
Utilizzando le medesime linee di trasmissione potremmo scambiare energia da un emisfero all’altro.
Sappiamo che gli oceani sono gia’ cablati in quanto giganteschi cavi sommersi li attraversano in lungo ed in largo,ed anche se dovessimo far passare un altro cavo il danno ecologico sarebbe minimo se si pensa ai benefici.
Per limitare la dissipazione e la sezione dei cavi potremmo alzare la tensione ed abbassare la corrente per poi trasformarla in fase di utilizzazione.Il problema dei cavi non si presenta invece sulla terraferma in quanto le infrastrutture(tralicci) gia’ esistono.
Inoltre, potremmo evitare di concentrare i pannelli in zone circoscritte in quanto se mediamente mettessimo 4 pannelli fotovoltaici per km2 collegati in parallelo su tutta la superfice terrestre si produrrebbe una mole di energia pulita tale non solo da garantire l’approvvigionamento per tutta l’umanita’,ma dovremmo porci il “problema” di come sprecare quella in eccesso.Pensiamo solo ai deserti quanti migliaglia di terawatt produrrebbero.
Questo porterebbe allo smantellamento di tutte le centrali inquinanti,le compagnie elettriche non fallirebbero in quanto dovrebbero provvedere alla manutenzione delle linee di trasmissione magari facendoci pagare un piccolo canone.
Ciao

This post was submitted by tilio tollo.

December 20, 2009

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i mulini a vento per produrre energia

Salve a tutti,
frequentando la scuola tedesca, ho potuto parlare di persona con un ingegnere tedesco che aveva lavorato alla manutenzione di mulini a vento nel nord della germania prima di venire in italia, mi ha detto che per la quantità di energia che producono vale la pena investire il denaro utilizzato per la produzione e la manutenzione in altre fonti di energia alternativa…
Cmq vorrei segnalare un sito da cui si possono ottenere quasi tutte le informazioni di cui si hanno bisogno: www.energialab.it
C’è scritto tutto dategli un’occhiata!!!

This post was submitted by tobia tony.

December 20, 2009

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la bici invece dell’automobile

La scorsa estate, mi avventurai con una macchina presa a NOLEGGIO, in un bellissimo ed indimenticabile viaggio in paesi non tanto lontani dall’Italia. Partendo da Milano sono arrivato fino a Capo Nord attraversando le seguenti nazioni: Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia.
Mentre viaggiavo mi sorpresi nel vedere immensi campi con file sterminate di mulini ad elica.
Attonito iniziai a farmi domande. …?…
…Ma ora continuiamo col viaggio, visitai tutte le capitali di questi paesi e ancora una volta rimasi stupefatto da quanto uso fanno della bicicletta, e quanti modelli! Bici a tre ruote che alcuni usano per portare i bambini, altri per il trasporto della merce o per la spesa, poi c’erano normali bici a due ruote, tandem, con copertura, senza, eccetera eccetera. Insomma tutti i gusti e tutti i BISOGNI potevano essere soddisfatti.
Sembrava che usassero la bici come noi usiamo la macchina o i mezzi pubblici. Bici=macchina
Allora attonito iniziai a farmi tante domande. ?…Vorrei fermavi a questi due esempi che chiunque potrebbe constatare con i propri occhi andando in viaggio in questi paesi.
Potrei andare avanti tutta la sera a scrivere e a documentarvi su alcune politiche di questi paesi.
Ma in questo momento non è quello che voglio.
Ora è arrivato il momento di riflettete amici! Pensare!
Ora vorrei seplicemente esprimere la mia opinione di cui ne mi vergogno ne faccio mistero. In poche parole sono arrivato a questa conclusione: questi paesi hanno capito: L’INDIPENDENZA DAL PETROLIO.
Questi popoli hanno capito che vivendo in modo ALTERNATIVO possono avere questi vantaggi e chissà quanti altri:

-meno compromessi
-meno smog
-meno auto
-più tempo libero
-prezzi più competitivi
(Pensate ad una azienda che non deve pagare l’energia, può permettersi di abbassare i costi!)
-eCHIpiùNEhaPIùNeMETTA

…e poi dicono che noi italiani siamo furbi… Peccato che lo siano soltanto i politici…

This post was submitted by tirsone.

December 20, 2009

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i profitti dell’enel

Come fanno ENEL e altre compagnie elettriche a realizzare profitti se il governo incentiva il risparmio energetico.
Se tutti risparmiano diamo meno soldi alle compagnie elettriche e queste fanno meno profitti.
Alle compagnie elettriche poco importa se comprano quote per inquinare di più o energia all’estero prodatta da centrali nucleari dai paesi vicini o materia prime dai cinesi.
Nucleare si nucleare no, per le compagnie elettriche è un problema secondario basta che le realizzi il governo (infatti non si parla quasi mai di quanto costa costruire una centrale nucleare )con i nostri soldi e loro possono gestirle guadagnandoci vedi ferrovie e tutti i servizi esenziali.
Le infrastrutture sono state realizzate in passato quando erano monopoli statali e gli investimenti da quando sono state privitazzate sono scesi al minimo a scapito della sicurezza e della qualità (Ferrovie insegnano).

This post was submitted by mucca.

December 20, 2009

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il ritorno del nucleare

A quanti predicano il ritorno al nucleare vorrei ricordare che esite il non trascurabile problema dello smaltimento del combustibile fissile “esausto” ma non per questo poco pericoloso: il tempo di decadimento della maggior parte di tali sostanze si misura in decine di migliaia di anni, anni in cui tali rifiuti devono essere stoccati in depositi al sicuro da: terremoti, inondazioni, infiltrazioni di acqua e/o sostanze corrosive e da tutti le altre possibili cause di danneggiamento dei contenitori ermetici in cui sono rinchiuse le scorie radioattive. E, a chi non lo sa o a chi lo avesse dimenticato, ricordo che il “tempo di decadimento” è definito come periodo nel quale il materiale riduce della metà la sua radioattività: cioè per es. una scoria di uranio perde SOLO META’ della sua radioattività dopo ben 4,49 MILIARDI DI ANNI!!! (cfr: http://naomi.bo.astro.it/~bedogni/semin3/pagsol9.html)
Inoltre, altro fatterello che sarebbe meglio non trascurare, una centrale nucleare, per quanto ben costruita, dopo qualche decina di anni diventa talmente radioattiva che deve essere smantellata, ossia letteralmente tagliata a pezzetti, ciascun pezzetto seppellito in un cemento speciale che poi viene chiuso in bidoni di ceramica e acciaio inox che devono essere stoccati come tutti gi altri rifiuti altamente radioattivi. Fra costi di costruzione, costi di stoccaggio e costi di smantellamento, anche senza considerare i costi legati all’impatto ambientale (che non è solo un parametro estetico!) la convenienza economica delle centrali nucleari esiste solo per le imprese che le costruiscono e poi le smantellano, ma certo non per i cittadini che usufruiscono dell’energia da loro prodotta. Anche se pagano poco SULLA BOLLETTA l’energia consumata, la pagano salatissima se si vanno a misurare i costi sopportati dallo Stato, cioè da loro stessi attraverso le tasse, per far fronte a tutti gli “inconvenienti” di cui sopra. Aggiungiamoci i costi, non quantificabili, del degrado ambientale nei territori dove vengono stoccati, spesso abusivamente, i rifiuti radioattivi, di solito nei Paesi poveri del terzo mondo (classico esempio di “esternalizzazione” dei costi, giochino in cui eccellono le multinazionali che giocano a fare gli dei con noi poveri umani). Questi sono FATTI VERIFICABILI DA CHIUNQUE ABBIA VOGLIA DI DOCUMENTARSI SERIAMENTE, il resto sono solo chiacchiere o peggio disinformazione interessata.

This post was submitted by minchior.

il petrolio sta per finire

Il petrolio sta per finire.
L’alternativa del carbone comporta svantaggi , tipo gli altissimi costi per il traspotro (Rifkin direbbe che se per produrre 100 di energia devo spendere energia per 100 o più, è meglio lasciar perdere subito)l’alto tasso di emissioni nocive, se vogliamo anche tenere in considerazione il già sottile filo su cui traballa la salute del nostro pianeta; la difesa della salute per chi è impiegato nelle lavorazioni.
Il pericolo è che si tenti di recuperare derivati del petrolio meno nobili, come lo scisto e il bitume ad es. ma oltre a inquinare di brutto, i costi per le lavorazioni di raffinatura e messa sul mercato con gli adeguamenti vari vorrebbe dire prezzi proibitivi per l’utenza finale. E comunque sarebbe metterci una pezza.
Con le fonti non rinnovabili è così la storia.
Il gas potrebbe dare una mano ma le riserve disponibili non dureranno per molto e l’unica vera alternativa rimane l’idrogeno, vera fonte illimitata di energia sfruttabile da tutti.
Ma se capite che tutto il potere del globo si trova nelle mani di petrolieri e banchieri strettamente legati tra di loro, è facile capire perchè si vada al rallenty con certe cose. E’ loro bene che noi si consumi petrolio.
Per esempio, usando l’olio di coltza si poteva risparmiare un pò di gasolio, ma niente.
A questi signori non importa un fico secco che la nostra civiltà stia per collassare; noi sappiamo benissimo che prima che finisca la nostra fonte di energia/sostentamento dovremmo essere pronti scattanti e operativi con un alternativa valida, poco costosa e salutare, e questi signori ci stanno facendo perdere tempo prezioso.
Per non parlare dei paesi in via di sviluppo.
Se i paesi come la cina o l’india avessero un tenore di vita più elevato, tradotto in automobile
condizionatore e/o riscaldamento, insomma i consumi procapite molto alti, le riserve di petrolio finirebbero intorno a martedi pomeriggio.
Scherzi a parte questo è il motivo per cui qualcuno vede possibile intorno al 2010 un conflitto tra usa e cina, ammesso che sotto sotto non sia già in corso un aggressione a colpi di economia e …ricordate la sars? non vi fa pensare a niente? un ceppo virale costruito e istruito per attaccare un dato ceppo umano, il ceppo del dna asiatico(salvo eccezioni).Avvertimento?
Dopotutto un’ altro modo per risparmiare un pò sul petrolio potrebbe essere una drastica diminuzione della popolazione, in qualche parte del pianeta, e una guerra batteriologica sarebbe perfetta. Ma non voglio lasciarmi andare su questo.
Comunque una cosa la so da me, chiunque non voglia l’idrogeno o ne ostacoli o ne rallenti il suo… divenire energia sfruttabile, non vuole il mio bene, non fa assolutamente i miei interessi.
A proposito, sapevate che Verne in un suo romanzo fa dire ad un suo personaggio qualcosa riguardante
l’utilizzo, nel futuro, di idrogeno come combustibile, scindendolo dall’acqua?

This post was submitted by petroleum tex.

December 20, 2009

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le energie rinnovabili

Il problema delle energie rinnovabili (eolico/fotovoltaico) è che sono discontinue : sole e vento non sono comandabili a piacere… Si tratta quindi di immagazzinarne l’energia quando essa e’ disponibile, ad esempio producendo idrogeno (via elettrolisi).
Non e’ fantascienza. Lo stanno facendo a Settimo Torinese dove il 16 Aprile e’ stato inaugurato il primo edificio “ad idrogeno”

http://www.asm-torino.it/activity.htm

Peccato che se ne parli pochissimo……
Invito inoltre tutti ad installare pannelli solari termici ! L’ho fatto l’anno scorso, costa poco e l’efficienza e’ assicurata. Ora ho l’acqua calda sanitaria gratis tutto l’anno. Alcune regioni danno contributi.
Infine visto che ogni tanto partono le campagne di rottamazione di auto e motorini, perchè non si rottamano le caldaie vecchie ? Semplicemente cambiando caldaia (usando quelle nuove dette a condensazione) si risparmia fino al 40% sul consumo : funziona ! sperimentato di persona .

This post was submitted by silone.

December 20, 2009

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produzione dell’Idrogeno

Idrogeno, Idrogeno, questa molecola piccolissima (un solo protone solitario con un minuscolo elettrone che si trova forse nella nuvola probabilistica dell’orbitale), facilissima e costosissima da produrre, perché tante contraddizioni e speranze?

Perché tutti sappiamo che inserendo un po’ di elettricità nell’acqua tramite l’elettrolisi si scinde la magica acqua nelle sue componenti, per ogni molecola d’acqua otterremo una molecola di purissimo ossigeno e due di idrogeno. Sappiamo anche quanto costa? Certo, tantissimo.

Questa non è la via però della produzione di massa dell’idrogeno, perché se usiamo la rete di distribuzione elettrica attuale per produrre idrogeno idrogeno dall’acqua stiamo solo bruciando più carbone e petrolio. L’elettrolisi andrebbe bene in un mercato dell’energia dove lo stato incentiva il cittadino a mettersi un generatore alternativo domestico o condominiale per produrre idrogeno da consumarsi in loco.

Sappiamo che l’equivalente di un camion di benzina sono 14 camion di idrogeno, perché questa molecola piccolissima vuole i suoi spazi. Difficili anche le tubature dove scorresse idrogeno, difficile contenerlo e costoso.

Il problema di riempirsi la bocca con una tecnologia meravigliosa nasce dalla differenza tra qualità e quantità. Un signore qualche messaggio fa suggeriva di andare a prenderlo su altri pianeti!!! Come se qualche tonnellata di idrogeno dallo spazio costasse meno di convertire a pannelli solari firmati da pininfarina tutto il deserto del Sahara…

Facciamo un passetto alla volta e mentre ce la prendiamo, giustamente, con la nostra classe dirigente inetta, spegnamo la luce in corridoio e ricordiamoci che bisogna sudare in estate. Non comprate più condizionatori e quelli che avete spegneteli se non sapete riciclarli in maniera più consona. Mettete l’olio di colza nel motore diesel della vostra auto e andate in bici o con l’autobus elettrico (che non è che non inquini, ma almeno inquina distante dalle città..)

Il discorso è ampissimo e lo sto trattando un po’ alla buona. Mettete i soldi, le parole e il voto nell’ambiente se potete, prima che ce lo divorino! Tanto loro sono vecchi e odiano i loro figli, figuriamoci i nipoti!

Il buon Controversial ha ragione sull’informazione, ma non possiamo imparare solo una volta ogni tre anni in occasione dei suoi gustosi spettacoli. Invece di comprare Novella 2000 o la gazzetta dello sport per leggere in treno o al bagno, prendiamo gli speciali de “Le Scienze” sull’energia e scopriamo perché l’idrogeno non è la manna dal cielo o perché il petrolio che c’è sotto terra finirà prima che si siano svuotate le riserve (no , Focus e simili non vanno bene, sono l’equivalente dei giornaletti scandalistici per le scienze spesso solo belle foto e cazzate; occhio che anche “Le Scienze” non è oro colato, purtroppo lo spirito critico è sempre necessario, mi dispiace).

Concludo aggiungendo che relativamente al fatto di avere internet per aggiornarsi, occhio alla libertà anche nell’informatica, se siete dei Fan Microsoft attenti, tra qualche mese il vostro computer potrebbe diventare il loro, ma questo è veramente complesso per ora, forse ne parlerà Controversial nel 2008… Trusted Computing, DCMA, Brevetti Software… andate a vedere su www.gnu.org e www.fsf.org per saperne di più, intanto se potete chiedete a vostro figlio o al vostro nipote in gamba di sostituire il vostro Windows (che è una scatola nera in mano a una corporation americana) con una qualsiasi versione di GNU/Linux o simili, la vostra libertà futura e la vostra produttività ne guadagnerà. (per esempio non ci sono virus per Linux ma il discorso è più politico che tecnico in realtà).

Buona convivenza a tutti!

This post was submitted by salliome.

December 20, 2009

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l’italia e i pannelli solari

Ogni volta che esco dall’Italia mi rendo conto che gli altri stati pur con i loro difetti, sono popolati da persone che hanno un senso della collettivita’ molto piu’ spiccata.
Ho letto dei pannelli solari per l’acqua calda, ma non c’e’ bisogno di andare nei paesi al top per vederne: io sono stato in Grecia due anni fa ed ho visto pannelli solari su ogni costruzione, anche su quelle piu’ datate.
Quasi dovunque (a parte da noi) l’illuminazione stradale e’ autoalimentata (con pannelli solari), cosi come i parcometri e quasi tutto cio’ che si trova sul suolo pubblico (pensate anche in Scozia dove di sole non e’ cha ne vedano molto).
Per finire penso che soltanto se cambiamo noi potremmo avere una classe dirigente diversa.

This post was submitted by attias.

December 19, 2009

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generatore eolico offerto alle amministrazioni comunali

Io promuovo presso le amministrazioni comunali dei apparecchiature come quella descritta qui sotto (non in vendita ma in concessione con una divisione degli introiti al 50%).
C’è chi, guidato da un classico sano spirito italiano “di sicuro c’è una fregatura” non ritiene nemmeno di doversi interessare!!!

Le tecnologie esistono, manca la buona fede, il rispetto, l’onestà e la volontà!

La base eolica ed i moduli eolici consentono la realizzazione del XXXXXXXX che presenta le seguenti principali caratteristiche :
- non ha pale;
- non fa rumore;
- non produce inquinamento elettromagnetico;
- utilizza soluzioni cromatiche e vernici antiriflettenti;
- è operativo con un vento di 2mt/s che utilizza da qualsiasi direzione;
- è costruito con moduli di 2×0,50 e 2×2,80 mt;
- con un’altezza di 8 e 10 mt. fornisce una potenza di circa 100/150 Kwh
- pesa poco in quanto costruito con leghe leggere
- illumina con energia solare indipendente
- Ha un costo pari agli altri piccoli
aerogeneratori
- la continuità di conferimento è garantita per 365gg

Saluti

This post was submitted by timberland.

December 19, 2009

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Voglio le pale eoliche

Dall’aereo, sorvolando sia la Germania (viaggio di andata) che l’Austria (viaggio di ritorno) erano ben visibili tante operose “pale” per l’energia eolica.
Quelle lavorano giorno e notte, girano di continuo.
Mi risulta che questi paesi siano molto piu’ sensibili di noi su argomenti legati ad energie alternative: dicono che le pale eoliche disturbano il volo degli uccelli, fanno rumore, ecc…
a vederle cosi’, dall’alto, in mezzo al verde, a poca distanza dai centri abitati, non ho per nulla avuto questa impressione, gli uccelli poi non sembravano affatto turbati dalla presenza delle pale !
Qualche mese fa ero in Toscana e sono proprio stata sotto una di queste enormi pale in funzione nel Valdarno, pochi chilometri a sud di Firenze : fanno meno rumore di un motorino o di un autobus !
Perche’ non possiamo realizzare anche noi qualche cosa del genere ? come possiamo organizzarci ?

Voglio una mini pala eolica da mettere sul balcone… ma poi come posso buttare la mia piccola goccia nel grande mare dell’energia ? e’ vero che ci sono leggi che vietano di produrre/vendere energia all’ENEL ?
si possono cambiare queste leggi ? cosa possiamo fare ?

This post was submitted by turboman.

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