January 6, 2012

Posted by: sebans

Category: Energia

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i problemi del petrolio

ci sono grandi problemi che nascono per il petrolio e andrebbero eliminati. si eliminano eliminando il petrolio, e per far questo ci vuole una certa mentalita’ e coraggio, bisogna volere (e’ solo una questione di volonta’) superare gli interessi delle grandi multinazionali che ci lucrano dietro e per colpa delle quali nascono tutti questi conflitti.

a questo punto pero’ diventa una questione di mors tua vita mea, queste corporationi stanno portando il mondo alla distruzione e alla miseria e siccome i loro interessi fanno comodo solo a una esigua rappresentanza della popolazione mondiale mettendo in crisi la stragrande maggioranza della gente e del territorio portando a un costante peggioramento della situazione globale, va fatto e noi cittadini dovremmo fare la nostra parte e pretendere che certe soluzioni si mettano in pratica.

senza considerare le nuove tecnologie tipo fusione fredda, non voglio stare a discutere se farlocche o meno ma secondo me una controllata con interesse gli andrebbe data, crediamo almeno a un premio nobel, rubbia, che ha inventato il sistema di produzione di energia “archimede” che ne produce per l’equivalente di un barile di petrolio all’anno per ogni mq installato, dati di rubbia, ripeto, premio nobel. se facciamo un paio di conti possiamo notare che c’e’ solo da guadagnarci.

non abbiamo ancora un piano energetico, chiediamo, facendo un cartello tra associazioni, partiti politici che ci stanno, movimenti, wwf, lo stesso m5s naturalmente, che si facciano investimenti massicci per l’installazione di centrali “archimede”.

le soluzioni ci sono ma se si tengono dentro un cassetto non servono a niente e si lascera’ campo libero ai gaglioffi di fare il loro gioco e staremo sempre a discutere dei sintomi senza curare la malattia.
togliamogli il giocattolo.

p.s. il m5s dovrebbe diventare un movimento che propone e aggrega tutte le forze un po’ sane esistenti per portare avanti le proposte e realizzarle.

April 14, 2010

Posted by: House Company

Category: Energia, Tutto il resto

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Londra: le Olimpiadi del futuro

Un confronto a più voci tra l’architetto Mario Kaiser, il sindaco londinese Boris Johnson, Dave Hill del Guardian e il consulente dell’Independent Marcus Dixon

L’organizzazione dei Giochi Olimpici di Londra 2012 è guardata con grande attenzione da Milano. Precedendo l’Expo 2015 milanese di tre anni, può diventare un esempio molto interessante da seguire. In comune le due grandi manifestazioni internazionali hanno due aspetti fondamentali: la sostenibilità del progetto e l’elemento acqua.
L’architetto italiano Mario Kaiser è principal design advisor del progetto. A HOUSE LIVING AND BUSINESS spiega da quali riflessioni nasce: «Londra sarà la pietra miliare per fondare un nuovo modello di olimpiadi del futuro all’insegna della sostenibilità. Per il progetto abbiamo appositamente scelto una zona a est della capitale da riqualificare e rilanciare: Stratford, un quartiere periferico con elevata disoccupazione e il maggiore tasso di criminalità di tutta la Gran Bretagna. Vogliamo farla rinascere con il verde – non a caso abbiamo insistito sulla parola parco – infrastrutture, trasporti pubblici, nuove case e zone di shopping».
Sostenibilità significa per Kaiser puntare alla rigenerazione futura dell’area: «Si costruisce non tanto per i Giochi ma per il futuro, per gli anni successivi all’evento. Significa che nel Parco olimpico l’80% degli impianti sportivi sul fiume saranno smantellati dopo settembre 2012. Ne resteranno solo quattro. Due di questi, lo stadio ed il centro acquatico, saranno riconvertiti e ridimensionati. Le tribune temporanee per gli spettatori del Centro Acquatico, per esempio, saranno smontate per passare da una capienza di 17.500 posti richiesta dai giochi a 2.500 per l’uso futuro».
L’elemento dell’acqua poi, per Kaiser, «unisce e nobilita un paesaggio». «A Londra – prosegue il principal design advisor – abbiamo scelto il Lea, un affluente del Tamigi che unisce quattro circoscrizioni cittadine. Una zona finora ad uso prettamente industriale, popolata di chiatte. Diventerà un parco, il Olympic Park (la zona è la Lower Lea Valley)».
Grazie ad un investimento di 9,3 miliardi di sterline (di cui solo il 25% sarà speso per il Giochi e il 75% per la fase successiva) il pool di progettisti ha calcolato che si accelererà di 25 anni la rigenerazione di Stratford.
La sfida è di non trovarsi dopo l’evento con un fardello di edifici mastodontici inutilizzati in aree ritornate desertiche. Un problema che sembra essere molto sentito anche a Milano.

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January 6, 2010

Posted by: annone

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la bolletta del gas

Cercate di controllare anche le fatture del gas…

da quando italgas è diventata ENI – mi sono arrivate delle bollette strane, a parte il conto presunto di consumo esagerato, ma proprio il costo al metro cubo del gas.

In una bolletta il consumo di 100 metri cubi euro 47,75
In un altra 130 metri cubi euro 131,85.
In un altra 273 metri cubi 156,28.

Ho chiamato il numero verde per reclamare, mi è stato comunicato che sicuramente ci sono degli errori, preparare una lettera di reclamo e spedirla via fax ad un numero di telefono.
Adesso io mi chiedo, vista l’età della nostra popolazione, quanta gente c’è in grado di controllare, scrivere un reclamo, e mandarlo via fax ?
Comunque il gas, credo costi o,70 a metro cubo, e credo che chi consuma di più, paghi poi di meno, cosi mi è stato detto.

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December 29, 2009

Posted by: solloro

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costi energia solare

l’energia solare è ancora troppo costosa. La resa per mq è bassissima, il costo dei pannelli è molto molto alto, l’impatto ambientale è alto. Dirai: ma va’, l’impatto è zero. Purtroppo i pannelli fotovoltaici sono realizzati con sostanze NON BIODEGRADABILI e hanno componenti TOSSICI e DANNOSI PER L’AMBIENTE. Lo smaltimento è complicatissimo, quasi impossibile. Il riciclaggio anche (per il continuo sviluppo della tecnologia).
In questi giorni ho sentito ministri e presidenti enel a caso parlare del nucleare come energia pulita e sicura, e dire che tanto le centrali ce le abbiamo a 200 km dalle frontiere. Ma si sono rincoglioniti? Punto a): NON è pulita. Le scorie radioattive dove le si mette? Si fa un buco nel terreno o le si lancia in orbita? E’ come nascondere le briciole sotto al tappeto, ma in questo caso le briciole sono altamente inquinanti.
Punto b): NON è sicura. Ultimamente ci sono notizie di centrali americane e giapponesi con crepe e vari incidenti nel corso degli anni. Solo che non se ne parla.
Punto c): se mi esplode una centrale a 10 km da casa io muoio nel giro di poche ore. Se mi esplode a 200 km avrò dei danni ma forse non sarò proprio morto morto. A Chernobyl NON CRESCE ANCORA L’ERBA.
Ministri e industriali fanno questo discorso perchè il nucleare GLI CONVIENE. Conviene per il minor prezzo dell’energia. Per la salute… ho dei dubbi.
Per quanto riguarda le fonti: l’eolica funziona ma i rotori sono antiestetici e certi studi affermano che può provocare l’inaridimento del suolo circostante (bisogna sempre vedere CHI ha commissionato/sovvenzionato gli studi). L’idroelettrica si basa su enormi dighe che stravolgono gli equilibri naturali. La geotermica da noi è quasi impensabile. Il biogas è poco usato rispetto a quanto potrebbe essere e provoca un forte effetto serra. IL petrolio e il carbone sono le risorse più usate (purtroppo).

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December 29, 2009

Posted by: quorum

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la bolletta ENEL

amici sono cose da pazzi !!

BOLLETTA ENEL DI QUESTO MESE:

-attività nucleari residue
-COSTRUZIONE IMPIANTI FONTI RINNOVABILI (5 EURI!!!!!)
-contributi sostitutivi impianti speciali.
–ATTIVITà DI RICERCA!!!! (0.21 EURI)
-reintegrazione costi di transizione (che cosa???)
-copertura degli squilibri del sistema di perequazione e dei costi d’acquisto (Ah, beh, allora..)
-copertura degli squilibri dei sistemi di perequazione e dei meccanismi di integrazione (ma sti cazzi..)
-integrazioni tariffarie
-copertura degli squilibri tra perdite standard e perdite effettive (cioè?)
-copertura dei costi derivanti da recuperi di qualità del servizio (aaahhhh. soldi spesi bene: se accendo lavatrice e pc salta il contatore….)
-copertura degli oneri derivanti dalle misure di compensazione territoriale.
totale: nove euri su 100 euri di consumi.
più 10% di iva. più 18 cents per 3 giorni di ritado della bolletta (strozzini!!!!) precedente,
più imposte erariali (tre euri…)
questa la mia bolletta ENEL. in più mi avevano comunicato che avrebbero fatto la telelettura, e invece mi trovo la bellezza di 350 kw in più, come previsione dei consumi!!! Basta!!!!!!!!!

paese di bengodi un paio di palle. ho venti euri in tasca, e devo arrivare al 3 luglio. fanculo a tutti quelli che dicono che siamo ricchi perchè abbiamo il telefonino. sono laureato, lavoro gratis (siii!!! gratis!!! sono in “prova” da solo tre mesi….)nove ore al giorno sei gg su sette, e a 27 anni chiedo ancora la paghetta ai miei!
beh, però ho il telefonino… scarico.

Non ne posso più!!

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December 29, 2009

Posted by: muller

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costi produzione idrogeno

Sui costi per la produzione di idrogeno ci sarebbe molto da dire. In California, ad esempio, un esperimento denominato “Air Clear Now” (o qualcosa di simile), ha mandato avanti un esperimento per la locomozione di TIR. E pare che, a parte i costi iniziali, già dopo alcuni anni la produzione avrebbe costo quasi zero!

Infatti una volta messe in piedi, le strutture necessitano solo di una adeguata manutenzione, per il resto sono autonome.

Inoltre tieni sempre conto che si tratta di una tecnologia nuova, e come ogni nuova tecnologia all’inizio è mooolto dispendiosa (pensa ai prezzi dei primi lettori DVD), poi man mano che si ottimizzano i processi (anche in relazione alla crescente richiesta) i prezzi scendono clamorosamente.

Probabilmente 100 anni fa un litro di benzina costava un occhio!

L’idrogeno, però, a differenza della benzina, si trova DAPPERTUTTO, quindi si può produrre là dove serve, senza costi di trasporto e monopoli di qualche nazione.

Insomma da qualsiasi lato la si veda, l’idrogeno ha solo effetti benefici, e non è un caso che l’Islanda sta puntando proprio su questo elemento per liberarsi dal petrolio.

Buona giornata! :-)

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December 23, 2009

Posted by: burrino

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I vantaggi del nucleare

I vantaggi del nucleare sono ben noti e vanno (ri-)conosciuti:
non produce gas serra
inquina poco o affatto e produce poche scorie
è praticamente inesauribile alla scala umana
ha ricadute scientifiche e tecnologiche
riduce la dipendenza estera.
Gli svantaggi sono però altrettanto chiari:
- scorie e rifiuti sono ridotti, ma sono molto pericolosi e non perdono il loro potenziale devastante per migliaia di anni: non esistono luoghi sulla Terra completamente sicuri per tempi sufficienti, ci vogliono poi barriere ingegneristiche, controlli di sicurezza particolari e trattamenti vitrificanti. In Italia il lavoro di sole 4 centrali per pochissimi anni ha prodotto 28.00 m3 di scorie che ancora non hanno trovato un posto definitivo;
- alle scorie di produzione vanno aggiunti i rifiuti radioattivi che derivano dalla dismissione delle centrali che hanno terminato la loro vita o che risultano obsolete;
- il rischio di incidenti è sempre presente (non solo Chernobyl, ma anche Tokaimura): nel 1991 23 centrali francesi su 56 si sono fermate per guasti, e un incidente nucleare è più grave di qualsiasi altro incidente in centrali di altro tipo, in pratica nessun reattore è intrinsecamente sicuro e quelli in attività hanno costantemente dei problemi endemici, costosi e lunghi da riparare. Se i problemi non fossero invece così gravi, perché vengono sempre nascosti ? Inoltre l’incidente di Chernobyl dimostra che l’esposizione cronica alle radiazioni ionizzanti ha effetti ancora sconosciuti (Nature): 14 anni dopo l’incidente crescono ancora prodotti agricoli che mostrano tassi di mutazione abnormi.
- La partecipazione del nucleare alla lotta contro l’effetto-serra è comunque marginale, vista la scarsa diffusione. I guadagni sulle emissioni di CO2 ottenuti con il risparmio energetico sono sempre superiori a quelli legati alla produzione di elettricità per via nucleare.
- Le centrali nucleari costano molto e ci vogliono tempi lunghi per costruirle (5-10 anni), hanno poi vita breve: nessuna arriva ai 30-40 anni teorici e ci si attesta sui 25 anni di media. I costi di smantellamento sono elevati.
- Per via del costo capitale, delle assicurazioni contro gli incidenti, dello smantellamento finale, dello stoccaggio e smaltimento scorie il mercato finora non ha premiato il nucleare che copre solo il 6% del consumo di energia primaria mondiale. Se è così vantaggioso, perché non si investe di più ?
- Solo poche persone lo manipolano e ciò ingenera diffidenza fra la popolazione. Non c’è consenso sociale sul nucleare: sono decine i comuni denuclearizzati in Italia e sarebbe arduo piazzare oggi una centrale in qualche provincia o comune. Non bisogna poi dimenticare che nel 1987 c’è stato un referendum che ha bocciato sonoramente l’ipotesi nucleare.
- C’è un possibile uso militare che sfrutta le conoscenze acquisite e il plutonio prodotto dai reattori autofertilizzanti. Nucleare significa ancora guerra.
Complessivamente il nucleare è bocciato non solo dalla diffidenza delle popolazioni, ma anche dai problemi che ha dovunque e soprattutto dal mercato: le grandi centrali di un tempo possono essere costruite solo in presenza di forti interventi statali che abbattano i costi elevati, interventi sempre meno possibili in regimi concorrenziali privati: sostanzialmente il nucleare non conviene e impedisce di sperimentare nuove fonti più sicure.

In realtà, in generale, il problema non è tanto l’esaurimento delle risorse energetiche, quanto quello dell’ambiente che si consuma: cioè quella che si sta esaurendo è la capacità dell’ambiente di assorbire gli effetti dell’estrazione, trasporto, trasformazione e uso dei combustibili fossili senza conseguenze intollerabili soprattutto per il benessere umano. Non è solo un problema di esaurimento, ma di impatti e rischi ambientali. Per tutto questo il nucleare non può essere la soluzione.

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December 23, 2009

Posted by: villa

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Riattivare il nucleare

ho solo 27 anni, se nel 1986 avessi potuto votare, beh, avrei sicuramente scelto il nucleare.

La cosa incredibile che i politicanti di oggi (tutti dirigenti mediocri) propongono di riattivare il Nucleare. Che balle!!
Se l’Italia cercasse di riattivare il nucleare ci metterebbe circa 15 anni (forse più dell’Iran), nel frattempo le grandi nazioni come Stati Uniti, Francia, Germania, GB..etc saranno passati all’idrogeno.
Sveglia!!!! L’italia deve ricercare seriamente una nuova fonte di energia!!! deve portare nuove soluzioni al problema energetico.. (del resto nel 1946 è stato un fisico Italiano a originare per la prima volta la reazione nucleare che sviluppava l’energia omonima, si chiamava Fermi)

Il problema che la classe dirigente politica e la maggioranza degli Italiani sono mediocri… pensiamo ai telefonini, videofonini, grandefratello e grandica…te!

I politici dicono queste caz..te o perchè sono completamente lessi o perche hanno paura di sciacciare i piedi ai signori del petrolio..
Credo che sia la Prima delle ipotesi, la seconda richiede uno sforzo intelletuale impossibile per un politico di oggi.

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December 23, 2009

Posted by: napoli

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lo spreco di energia

Volevo solo ritagliarmi un po di spazio per commentare che il problema dell’Italia non è l’energia, ma lo spreco di energia.
L’energia più pulita è quella che si risparmia con una corretto isolamento degli edifici, dal caldo e dal freddo.
Non so se vi è capitato di andare su una macchina utilitaria ed inverno avere il riscaldamento a palla perchè l’auto si sfredda rapidamente.
L’enegia prodotta, il calore prodotto, il combustibile trasformato si disperde nell’aria.

Impariamo ed informiamoci su come evitare gli sprechi energetici e calcoli alla mano daremo un reale contributo all’ambiente e alle nostre tasche.
Sul nucleare:
Il nucleare è l’alternativa immediata alle centrali termoelettriche…. diversamente qual’è la soluzione più veloce per produrre vapore?
Tutte le cose possono diventare pericolose, se non si rispettano le misure di sicurezza previste.
Poi che fine ha fatto la fusione nucleare?
Cordialmente a tutti i bloggers!
Buona estate a tutti.

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December 22, 2009

Posted by: milano

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Distruggere è più facile che costruire

Distruggere è più facile che costruire, credo che non sia una novità.
La guerra e quanti soldi ci vogliono per farla, ma se si fa è anche per farne, anche questa non è una novità.
Ce ne sono di nazioni che investono in campo bellico, non c’è da sorprendersi o da rimanere disgustati.
Se proprio devo rimanere stupito, non è per il quantitativo di soldi che si usano per costruire e anche per distruggere.
I soldi non si investono da soli, sono le persone che possono insegnarti e renderti migliore o ucciderti lì sul posto.
Chi ha iniziato, i terroristi, gli americani, gli europei, la colpa non ha età, ne volto.
Devo dire solo una cosa, chi ci rimette sempre, sono quelli che si trovano in una nazione e poi scoprono di non farne parte.

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