February 22, 2012

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Italia paese corrotto

L’Italia, quando lo pronunciavi e chiudevi gli occhi, pensavi al mare, alle spiagge, alla cultura, al Bel Paese, si ma una volta, oggi non riesci neanche più a pensare.
Un pAese vecchio, corrotto dove solo le stesse facce da politico ( Fini, Berlusconi, Bersani, Casini, Rutelli) sempre gli stessi da anni, riescono a ridere davanti e a colpirci da dietro, vili e vigliacchi al Popolo nessuno pensa.
Ho un rammarico che giorno dopo giorno corrode la mia anima, da onesto cittadino, che cerca nonostante le molteplici difficoltà a pagare ancora le tasse. Se sto scrivendo qui è per sfogarmi… non ce la faccio più voglio un Governo diverso, persone diverse… Dobbiamo scendere in piazza tutti insieme ed uniti, vedi i camionisti hanno bloccato l’Italia per giorni e se l’hanno fatta finita e non per paura della Cancellieri, ma perché hanno raggiunto un accordo con lo Stato per ottenere sgravi sulla benzina, ma non ci fanno sapere nulla altrimenti saremmo un Paese diverso.
La rete ci permette di unirci all’insaputa del Governo , in tanti lì ignorano, sia la potenza del web che il web stesso, uniamoci scriviamo email, stabiliamo un giorno e facciamo vedere al mondo intero che esiste anche il cittadino Italiano…

This post was submitted by Michele.

January 22, 2012

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La Pubblica Amministrazione italiana

La Pubblica Amministrazione italiana deve pagare alle aziende per lavori fatti fare e mai pagati la bellezza di 90 miliardi di euro. E’ un vero stupro fatto all’economia del paese, una evasione criminale in piena regola che si affianca dolosamente all’evasione fiscale di 275 miliardi prodotta dai ladri privati. Se questi soldi fossero pagati a chi di dovere, ci sarebbe la mossa migliore per una ripresa economica e si eviterebbe a tante aziende sane di fallire per mancanza di liquidità, mentre i loro debiti sono sanzionati duramente da Equitalia e le banche rifiutano loro ogni credito di sopravvivenza pur essendo state lautamente rifocillate di ben 500 miliardi di euro dalla banca europea.
Il piccolo debitore viene ammazzato da Equitalia che esige l’immediato pagamento del suo debito, ma quando il debitore è lo Stato si tace come se questo abuso fosse legittimo. E l’Italia è l’unico paese in Europa a permettere questa indecenza. Ci sono debiti verso la pubblica amministrazione che non vengono ripagati nemmeno dopo 20 mesi, e l’azienda, intanto, che ha speso per i materiali o la manodopera o le tasse e non ha incasso, fa a tempo a fallire. Sono fallite così già migliaia di aziende italiane. Le banche e le pubbliche amministrazioni preferiscono trattenersi indebitamente i soldi e investirli in Borsa o in titoli tossici. Ma Monti, interrogato su questo, non è stato capace di dare una risposta esauriente. Davvero lo Stato intende far cassa sulle spalle delle imprese condannandole al fallimento? Chi è dunque il primo evasore d’Italia? Chi salta la rata di un mutuo, o chi ruba al cittadino dall’alto, condannandolo a morte?

This post was submitted by sebans.

January 21, 2012

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il sistema sociale oggi

Vi pare sensato un sistema sociale in cui è stato promesso che saremmo quasi immortali, ma si taglia l’assistenza sanitaria e la ricerca?
E che si chieda di lavorare e produrre di più, in condizioni di sfruttamento peggiori, quando non si riesce già ora a vendere quanto prodotto?

Come definire un sistema sociale dove si può scegliere il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi e puoi appaltare la tua vita amorosa alle agenzie matrimoniali ma non puoi avere un lavoro e tutto ciò che tale stato di cose comporta?

Che sistema di garanzie e tutele è quello che prevede 46 tipi di contratto per lavori precari, dove un industriale può imporre che le organizzazioni sindacali a lui sgradite non facciano parte delle rappresentanze dei lavoratori? Che dire poi del partito politico di “sinistra” che dovrebbe – almeno a parole – difendere questi diritti minimi è invece preoccupato di privatizzare e liberalizzare?

È equo un sistema previdenziale dove gli operai che hanno iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni, dopo oltre 41 o 42 anni di lavoro devono avere la pensione decurtata rispetto a chi ha cominciato a lavorare più tardi?

Che sistema sociale, politico e penale è quello dove migliaia di persone sono in carcere in attesa di giudizio e corruttori di giudici, bancarottieri e lestofanti di alto bordo sono a piede libero e anzi siedono in parlamento quando non sono al governo?

In un paese dove viene creato dalla sera alla mattina un governo di tecnici per tagliare pensioni, tassare la casa, aumentare le accise sui carburanti e l’iva con il sostegno della maggioranza dei partiti politici, si può ancora parlare di sistema democratico?
Vi pare normale un sistema sociale dove di ogni cittadino, se vogliono, sanno tutto, perfino i gusti alimentari e sessuali, ma un primo ministro dice che non si riescono a sapere di chi sono i grandi patrimoni che non pagano le tasse?

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This post was submitted by jovabbi.

il piccolo imprenditore

SONO BEN LIETO DI SCRIVERE IL MIO PENSIERO PURO E SINCERO,SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE, MOTIVATO DA SCELTE PASSIONALI NON DA INTERESSI COMMERCIALI – PERO’ PURTROPPO IN QUESTO PAESE ESSSERE POSSESSORI DI PARTITA IVA-DIVENTI AUTOMATICAMENTE -IMPRENDITORE – RICERCATO E SPARATO A VISTI DA UNA MOLTIDUDINE DI CECCHINI SPIETATI AL SERVIZIO DI UNO STATO CORROTTO,NON HAI NESSUN MOTIVO DI ESPRIMERE LE TUE LOGICHE RAGIONI – DEVI SOLO PAGARE -PAGARE – PAGARE -X NON OTTENERE NIENTE IN CAMBIO,SOLO CHIACCHERE. SONO TANTI ANNI CHE GLI ITALIANI DORMONO UN SONNO LUNGHISSIMO . DROGATI DA UNA TV FALSA – DA GIORNALISTI VENDUTI -DA SINDACATI STRACORROTTI , DA PARTITE DI CALCIO TRUCCATE, PERO’ LE POCHE PERSONE ONESTE ED INTELLIGENTI CHE NON SI SONO FATTE CORROMPERE, MA SOPRATTUTTO SONO RIMASTI SVEGLI NON RIESCONO FAR VALERE I LORO GIUSTI E UMANI DIRITTI DI UOMINI LIBERI E TROPPA LA SOFFERENZA E L’INGIUSTIZIA DA SOPPORTARE.COSA FARE COME REAGIRE A TUTTO QUESTO IN UNO STATO ASSURDO DOVE LA MENZOGNA REGNA INCONTRASTATA ,PEPPE GRILLO HA AVUTO UNA GIUSTA LOGICA MOTIVAZIONE ESTERNARE IL SUO PENSIERO MA SUBITO E’ STATO AGGREDITO CRITACATO ATTACCATO DA SERVI LECCACULO COME STA GRANDE CHIAVICA DI NOME CAPEZZONE DEL CAZZO GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO VORREI VEDERE QUESTO TIPO DI SCIMMIE UMANE IN UNA CAVA DI PIETRE INSIEME TUTTI COLORO CHE HANNO ROVINATO IL PAESE , SOTTRARGLI TUTTI I BENI DI CUI HANNO RUBATO ADDUCENDO SEMPRE LA FRASE NELL’INTRESSE DEL PAESE . X IL BENE DELL’ITALIA . SCHIFOSI LURIDI MAIALI DA VOLTASTOMACO , SERVILI E PUZZOLENTI CIALTRONI VENDITORI DI FUMO , SEGUITI DA UN ESERCITO DI IMBECILLI PRONTI A LECCARE IL CULO A CHIUNQUE X UN POSTO DI LAVORO SENZA MERITI E CAPACITA’- PURTROPPO QUESTO E’ IL VERO QUADRO DI QUESTO PAESE , ORMAI ALLA MERCI DI SFRUTTATORI SENZA SCRUPOLI -EQUITALIA- PARLAMENTO – CAMERA SENATO – E TUTTO L’ESERCITO DI PARASSITI CHE NE FA PARTE – E’ NELLA NATURA DELL’UOMO -L’EGOISMO LA FALSITA’ LA BUGIA IN PARTICOLAR MODO LA DISTRUZIONE DI SE STESSO ……

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January 10, 2012

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La violenza a Roma

Nell’anno dell’anniversario dell’unità d’Italia, Roma capitale (i cui sfarzi, in piena crisi, sono stati finanziati con 150 milioni di euro) può vantare nel 2011 un altro triste primato: quello di essere la Capitale della violenza.
Oggi si conta il 35° omicidio del 2011/12; i tentativi di stupro, non si contano; le rapine, all’ordine del giorno; le aggressioni a danno degli immigrati, non fanno più notizia.
Ogni inutile parola di cordoglio istituzionale, dovrebbe cedere il posto al silenzio difronte alla brutalità di uno sparo in pieno viso di una neonata di 6 mesi che oltre lei, uccide il papà che la tiene in grembo.
Ma alcune considerazioni vanno fatte su una città che brillava storicamente per la sua tolleranza e civiltà, visto che è la culla del cattolicesimo e dell’impero Romano.
Nel 2008 il suo sindaco fascista Alemanno ha vinto le elezioni riempiendo i muri della capitale con cartelloni che ineggiavano alla sicurezza ed alla tranquillità dei suoi cittadini.
Oggi, nella tragicità del momento, si affida ad un comunicato stampa dal suo luogo estero di vacanza per chiedere lo Stato d’assedio.
Lui che fino al terzultimo omicidio parlava di piccola criminalità…
Oggi che Roma conta più omicidi del periodo della banda della Magliana.
Oggi che il Presidente fantasma di destra della regione, Polverini, non si sà nemmeno dove sia.
Oggi che a presidiare un territorio così vasto ci sono solo 40 volanti di Polizia a fronte di 200 di 10 anni fa.
Non ci sono i soldi per la benzina ed il questore chiama le volanti dalla provincia, ma poi i soldi spuntano per mantenere 1000 poliziotti per presidiare la Val di Susa.
Oggi dove la mancanza di socialià e di presenza dei cittadini nei quartieri più degradati,la ferocia della crisi economica, lascia campo libero alla malavita organizzata.

January 20, 2011

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il degrado dell’italia

Io ho 30 anni, quindi non sò dire se qualche decina di anni fà noi italiani eravamo gli stessi di oggi… se devo pensare ad un periodo non troppo lontano, in cui gli italiani son stati “spiritualmente” più forti e uniti, mi viene in mente il dopoguerra. L’idea, mi viene da quello che mi trasmettono i film d’epoca di Totò, di Sordi, (un popolo costantemente furbacchione, vivace, ma fondamentalmente sano e ancorato a valori insormontabili)certo non so quanto rispecchiassero la realtà, ma credo tanto; e anche da ciò che mi dicevano i miei nonni. Dopodichè, secondo me, è ricominciata la decadenza. Il progresso (sacrosanto) ha portato cose buone, però anche tanta “visibilità” e fame di questa visibilità. Sono arrivate le TV spazzatura mediaset (salvo casi eccezionali) che hanno mandato un messaggio evidente: visibilità=successo=oro, il resto conta poco. è arrivato internet, indispensabile! ma strumento micidiale che può permettere con un semplice click di accontentare le voglie più perverse e purtroppo spesso anche illegali (come la pedofilia). Ci sono quelli che le orgie le han sempre fatte, come chi già da piccolo aveva deciso di “fare successo”. Ora però, siamo in una fase peggiore. Perchè anche tutti gli altri, bombardati ormai da anni da questi/e messaggi/immagini non sono più soddisfatti nel restare alla finestra. Come si dice, occhio non vede, cuore non duole. E’ inevitabile che, a furia di vedere lussuria, ricchezza e vita facile a 360° tante persone pensino: perchè io no? E allora ecco che nasce quella che, secondo me, sta diventando e sarà l’arma più pericolosa per la genuinità di un popolo: la “giustificazione”; Berlusconi non è l’uomo più processato, ma l’uomo più giustificato d’Italia. E tale assoluzione gli viene data da tanti altri come lui. Giustificare, per poter cosi normalizzare. Giustifichiamo i reati, le amoralità, gli errori degli altri per far si che si venga giustificati noi stessi: il risultato non potrà essere altro che il degrado.

lottizzazione abusiva a palermo

Oltre la beffa l’inganno.Una pesante accusa è stata mossa ad un grosso numero di cittadini palermitani appartenenti a diverse zone della città: lottizzazione abusiva, reato oggi punibile tra l’altro con la confisca dell’immobile. Senza sentenza alcuna di colpevolezza, sono già stati costretti a lasciare le proprie abitazioni perchè investiti da un duro provvedimento, quello dello sgombero coatto.A nulla è valso chiedere aiuto alle istituzioni.Le loro tacite urla non sono state ascoltate e le loro civili manifestazioni sono state punite.”La beffa”, di avere investito i risparmi di una vita per una casa, viene negata la richiesta di custodia del proprio immobile, sino a sentenza di colpevolezza, concessa sempre a chiunque ne avesse fatto richiesta.Oltre alla beffa del comune che incassa le rate per sanare gli immobili incriminati, che si rende indisponibile ad ascoltare i problemi da risolvere ed a quella “equa” magistratura per la quale la legge è uguale per tutti, almeno a quel che si legge in ogni aula di tribunale, che lascia, a decenni di distanza, ancora abitate le case confiscate della Collina del Vip, ma fa sgomberare forzatamente gli alloggi dei comuni ed anonimi cittadini della stessa città, già bollati quali “colpevoli”, senza alcun tipo di processo, se non qualcosa che ancora deve iniziare. E l’inganno, quello delle forze politiche che fingono di intercedere col Prefetto e con la Procura, con il solo risultato di una elegante passerella che anticipa il tortuoso cammino della prossima campagna elettorale.Ma l’inganno più eclatante e quello delle forze dell’ordine, che, nel corso di una civile manifestazione chiedono di identificare i manifestanti, solo per prassi ed utilizzano i dati personali raccolti per colpirli con una sanzione amministrativa che oscilla da 2.580 ad 1.000 euro!

This post was submitted by giancativo.

aiuto per investimenti sbagliati

ho persi parte dei risparmi in investimenti consigliati dalla banca e falliti. qualcuno sa darmi qualche dritta per vedere se riesco a rimediare qualcosa? grazie

This post was submitted by maria b.

Acqua? No vino costa meno!

Non si comprende bene, o meglio, (si sa benissimo che è un business), per quale motivo l’acqua ha dei costi sempre crescenti. Non mi riferisco agli imprenditori a cui viene concessa la licenza e l’utilizzo a proprio uso e consumo di sorgenti … ma alla comune acqua per uso domestico che arriva dall’acquedotto!
I particolari sono tanti ma è bene mettere in discussione almeno quelli di maggiore rilevanza.
Il Comune è in deficit ….. bene, si trasla tutto ad una società privata e il suo problema è risolto! Peccato che una società non faccia gli interessi dei cittadini ed aggiunga oneri su oneri nelle fatture, senza considerare poi il servizio! Risultato: chi paga è il comune cittadino che vede aumentare i costi di anno in anno.
Ma l’acqua non è un bene di primaria necessità? Quindi dovrebbe essere fornita una quantità (anche minima) in modo gratuito ai cittadini. Invece cosa succede …… se consumi da 1 a 100 mc di acqua hai una tassazione, se li superi, raddoppia, … e cosi’ via. Il bello di questo stratagemma sta nel fatto che se l’Ente fornitore ti invia una fattura entro sei mesi (come dovrebbe) hai dei costi e dei consumi diciamo 100 mc se pero’ ti invia la fattura dopo 12 mesi … è ovvio che i consumi sono doppi e i costi pure!
Infine, per dilungarmi troppo domando: ma perchè deve esistere una tassazione differenziata in base ai mc consumati? E’ come dire che se uno ha una macchina che consuma piu’ di un’altra la benzina gli costa di piu’!!!

This post was submitted by metafisico46.

May 1, 2010

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i benefici dell’euro

Buon giorno amici, vedo che il dibattito ancora impazza quindi……volevo dire la mia!!

Mi rivolgo prima di tutto agli “ingenui” seguaci dell’euro che, giustamente, abbondano!!
Molte cose le avevo già dette in altri blog ma le ripropongo, sotto nuova veste.

Bene, io personalmente l’ho capito che l’euro comporta tanti e grandi benefici: minori interessi sui titoli del debito pubblico, bassa inflazione, possibilità di avere una valuta legale fortissima e condivisa con paesi dalle economie notoriamente virtuose, ecc ecc. In sostanza, come dicono gli ingenui, con l’euro abbiamo evitato di fare la fine Argentina!!

E io di questo sono il primo ad essere contento, ci mancherebbe. Con dei piccoli sacrifici economici personali, mirati ad arricchire i commercianti ladroni, abbiamo scongiurato una catastrofe economica e non solo!!

Si tratta comunque di una “baggianata” una delle tante che propongono gli economisti.

Infatti, ammettendo che sia vero il discorso Argentina (e io non lo metto in alcun dubbio), volendoci ragionare sopra (a differenza degli economisti) questo vuol dire una cosa semplice semplice:

ITALIANI FURBETTI CHE SIAMO, RIMANIAMO AGGANCIATI ALLE ECONOMIE FORTI E LASCIAMO STARE LA LIRA (CON LA QUALE ABBIAMO ACCUMULATO AI BEI TEMPI ANDATI UN DEBITO PUBBLICO = 110% DEL PIL). QUESTI VOGLIONO TIRARE LA CARRETTA PER NOI E NOI CI ACCODIAMO VOLENTIERI.

Già, peccato che quelli ora se ne stanno accorgendo e devono avere pensato: ma perché dobbiamo tirare la carretta agli italiani furbetti?

Guarda caso sta insorgendo qualche problemino per il cammino dell’Europa unita:

- Francia NO; Olanda NO; Inghilterra mai con l’euro (ci mancherebbe);Germania NI

Comunque per i benpensanti (tipo l’on. eurodeputato Brunetta di FI) si tratta di lievi incidenti di percorso: si confida nel prossimo semestre durante il quale la presidenza di turno dell’UE toccherà a chi? Ma all’Inghilterra….ah, ah, ah!!

Saluti a tutti

This post was submitted by santanr.

INPS commissione per pensione di accompagnamento

Visita INPS commissione per pensione di accompagnamento ad ammalato di Demenza senile.
In una sala d’attesa squallida e angusta mi vine da osservar..ci.
Ma dov’è la dignità delle persone?
Sembriamo qui a elemosinare quasi vergognandoci per quanto di diritto per poter accudire 24 ore su 24 una persona disabile nel proprio ambito familiare e non in una pubblica struttura!
Arrivano persone allettate, rintorcigliate, portate da una ambulanza nel torrido pomeriggio di fine giugno ed esposte (si esposte) ad una pigra, indifferente, spocchiosa, disordinata e poco professionale commissione. Annoiati, seduti sbracati al di là di questo tavolo, rotti (spero disgustati) di dover interpretare questa farsa, tanto sanno benissimo che la risposta sarà sempre quella: invalidità riconosciuta al 100% ma non si autorizza l’aiuto finanziario. E allora?
Perdo mezza giornata di lavoro, sottopongo il mio familiare a umilianti domande (ma che cazzo vuoi chiedere a chi è affetto da Alzheimer conclamato!) dubito persino sappiano cosa sia!

Non so quale sarà l’esito di questa ennesima visita, ma giuro che lo stress che sto sopportando lo pagherà comunque l’Inps, quello che mi dispiace è di essermi sentita peggio di animali al mercato.

Altro che salvaguardia della specie animale, è ora che ci salvaguardiamo noi.

Ma ci sarà pure qualche funzionario INPS che legge o scrive su questo blog? e come si sente? non è una persona come me? Questo stato che funziona da schifo, non è fatto di persone come me? o sono degli alieni? loro non usano le struture pubbliche?.
Caro Controversial sono proprio incazzata, vorrei però che oltre a denunciare tante brutture tu potessi anche darci qualche dritta!

This post was submitted by antonella.

IL GOVERNO E I CONSUMATORI

MA VI RENDETE CONTO DI CIO’ CHE IL GOVERNO FA’ X I CONSUMATORI!!!!!

Gasolio alle stelle con un prezzo alla pompa che negli ultimi mesi è aumentato, in modo molto poco giustificabile, proporzionalmente di più di quello della benzina, ed ecco che nascono le alternative «fai da te».

Primo fra tutti il pieno con oli vegetali come quello di colza, puro o diluito, acquistato all’ipermercato. Trasmissioni tv e giornali hanno dato enfasi e notorietà a un fenomeno “underground” molto diffuso tra gli automobilisti e ora fare rifornimento con i barattoli di olio di colza comprati al Lidl o alla Coop è diventato una pratica di moda, illegale questo è certo, non più riservata a una nicchia fan del common rail targato risparmio. Già perché un litro di olio di colza costa meno della metà di uno di gasolio, ma solo perché si evadono accise e balzelli. E il motore diesel in genere lo digerisce bene. L’ingegner Rudolf, infatti, lo progettò per fargli bruciare di tutto: il primo motore progettato dal padre del Diesel andava ad olio vegetale, di canapa e cereali.
Nessun dubbio dunque. Fare il pieno con l’olio del supermarket è illegale: si rischia una pesante sanzione per evasione fiscale. Ma qualcuno avanza anche l’ipotesi che l’olio di colza al posto del gasolio sia da considerare una reazione forte, quasi un esempio di disobbedienza civile, di fronte al caro carburanti.
La benzina un anno fa in questo periodo costava 1,094 euro al litro, il gasolio 0,901 euro al litro. Oggi invece la benzina costa il 9,7% in più rispetto al 2004, mentre il gasolio addirittura ha registrato un 20,7% in più. E il rincaro ha colpito il carburante dal rendimento, in termini di litri per km, più elevato e il suo costo è vicino al pareggio con la benzina. Penalizzando in questo modo i proprietari delle mediamente più costose vetture diesel che vedono allontanarsi il punto di pareggio rispetto all’acquisito di un’equivalente auto alimentata a benzina.

L’olio di colza costa negli ipermercati e nei discount dai 45 al 70 centesimi al litro. E la differenza è tutta nel carico fiscale, mentre l’aumento del petrolio è molto meno influente sul prezzo finale alla pompa
Biocarburanti.

L’enfasi mediatica data in queste settimane all’olio di colza come carburante “fai da te” ha riproposto agli onori della cronaca il biodiesel, ovvero il gasolio derivato da prodotti agricoli.

Bisogna tuttavia distinguere tra i due prodotti: l’olio di colza è un prodotto vegetale che viene venduto nei supermercati a uso alimentare, mentre il biodiesel si ottiene attraverso un processo industriale di esterificazione dai semi di colza e girasole.

A spingere l’utilizzo di carburanti di origine vegetale sono dunque le associazioni di categoria. Secondo Coldiretti, che parla esplicitamente di una penalizzazione fiscale per i carburanti di origine vegetale, a oltre sei milioni di auto potrebbe essere garantita l’autonomia energetica necessaria a percorrere ventimila chilometri in un anno grazie all’utilizzo di biocarburanti, da miscelare al 5% con le normali benzine o gasolio, ottenuti dalla coltivazione di oltre 250.000 ettari coltivati a colza, girasole e barbabietola da zucchero.

L’utilizzo di olio di colza al posto del gasolio nelle vetture diesel, soprattutto se miscelato con gasolio convenzionale è possibile, ma secondo dice il responsabile per l’ambiente di Coldiretti, Stefano Masini, il suo impiego oltre alla frode fiscale pone problemi di adattabilità dal punto di vista tecnico e della correttezza della combustione.

Invece il biodiesel, sottolinea Masini, è penalizzato da problemi economico-fiscali. «Produrlo è molto costoso: se un metro cubo di petrolio costa 300 euro, un metro cubo di questa miscela arriva a 650 euro. Se a questi costi di produzione si applica l’accisa che è di 400 euro a metro cubo è chiaro come il biodiesel vada del tutto fuori mercato. Ed è questa la ragione per cui chiediamo la sua defiscalizzazione. Se lo stato eliminasse l’accisa il biodiesel diventerebbe immediatamente concorrenziale».

Purtroppo non si sta andando in questa direzione. Nell’ultima Finanziaria è stato ridotto il quantitativo di biodiesel che gode di fiscalità di favore da 300mila a 200mila tonnellate mentre, ad esempio, la Francia lo ha completamente liberalizzato.
«Per questo – afferma Masini -il quantitativo prodotto in Italia è solo quello che è defiscalizzato, cioè ben poco. L’idea è di eliminare il carico fiscale su tutto il biodiesel prodotto introducendo misure strutturali nei comuni a rischio targhe alterne o l’obbligo di introdurre nei parchi autovetture circolanti delle miscele in grado di abbattere il carico inquinante». Secondo la Coldiretti, con il biodiesel, è possibile ridurre dell’80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili.
Anche Confagricoltura ricorda che la legge Finanziaria ha favorito l’introduzione del bioetanolo, mentre è stato penalizzato il biodiesel (con la già citata riduzione da 300mila a 200mila tonnellate del quantitativo esente da imposte). Questo perché, secondo Confagricoltura, c’è un interesse a livello nazionale per spingere le filiere di prodotti nazionali, come ad esempio la barbabietola, mentre il biodiesel viene prodotto da semi di girasole o colza che importiamo soprattutto dal nord Europa.
«Quanto all’olio di colza di cui si fa un gran parlare – dice Claudio Raddino, esperto del settore in Confagricoltura – bisogna frenare questi entusiasmi: primo perché si fa evasione fiscale e poi perché c’è un problema di tecnologia, di difficoltà oggettive, non tutti i motori rispondono al meglio. È un argomento che fa molto folclore perché i prezzi sono molto bassi, anche se dal punto di vista ambientale l’abbattimento delle emissioni nocive è notevole».

A favore della fattibilità tecnica del pieno alla colza anche gli esperti di automobili. Roberto Landini, presidente di Confartigianato Autoriparazione (l’associazione che rappresenta le officine automeccaniche), sostiene infatti che «l’olio di colza non crea danni. Ha minori emissioni inquinanti. L’unica controindicazione è che utilizzarlo è illegale perché chi lo fa froda il fisco». Quanto all’utilizzo del biodiesel, il carburante ricavato dal trattamento degli scarti delle lavorazioni agricole di diverse colture, secondo il presidente di Confartigianato Autoriparazione «può già essere utilizzato al 30-50% nelle automobili a motore diesel senza controindicazioni». Le case automobilistiche frenano gli entususiami: l’utilizzo di carburanti diversi da quelli previsto nel libretto d’uso e manutenzione della vettura potrebbe invalidare la garanzia in caso di danni.

Ma quando la finiranno di prenderci x i fondelli e pensare al bene dell’Italia e del loro portafoglio.
Un sondaggio: vorrei conoscere una Vostra opinione, nell’eventualità di un altro 29 ottobre con obiettivo prenderli a calci nel c**o!
Buon lavoro a tutti.

This post was submitted by tartan.

multa ricevuta per errore

cari amici
Il mio dissenso non è così importante ma…
mio padre ha preso una multa dal comune di roma che dichiara di aver visto passare un’auto blu di targa XYZ per le vie di roma mentre infrangeva il codice.
Bene mio padre non è mai stato a roma con quella macchina anche perchè alla targa XYZ corrisponde un motocarro col quale lui trasporta i suoi attrezzi da muratore per la provincia di asti ed alessandria.
Bene attraverso l’aiuto di un parente (carabiniere) mio padre ha dovuto mandare una lettera per spiegare il tutto con tanto di documentazione.. ha vinto la “causa” ma sentite bene… un anno dopo il comune di roma o chi per lui non so .. manda a dire che la multa non è ancora stata pagata. Ora, l’errore umano è quasi sempre consentito (se non è fraudolento o doloso) ma come mai uno strozzino è condannabile dall’opinione pubblica dalla legge e da tutti mentre chi dovrebbe difenderci dal traffico dagli incidenti e dalle frodi …ecc .ecc si può permettere di CHIEDERTI DEI SOLTI… “PERCHE’….MI DEVI PAGARE!! E ADESSO SE NON MI PAGHI DOMANI MI DEVI PAGARE CON GLI INTERESSI E TU SAI COSA SIGNIFICA VERO?…” ora io non so di quanto sia la percentuale o la tassa che si aggiunge alla multa ( e non voglio criticare il valore in denaro della multa se sia proporzionata o meno) ma UNO STROZZINO NON E’ DA MENO

This post was submitted by romabella.

Ricarica con Ricaricard

Caro Controversial,
hai mai provato a fare un ricarica
con Ricaricard sul tuo cellulare TIM?
E’ un’esperienza molto costruttiva, da provare
eseguendo ATTENTAMENTE le seguenti operazioni:
1. non eseguire telefonate per almeno 24 ore
(meglio se 48) cosicchè il CREDITO RESIDUO
possa essere calcolato secondo i tempi della
TIM;
2. fare il numero 4916 ed ascoltare ATTENTAMENTE
la voce gentile che vi ricorda che il
“VOSTRO CREDITO RESIDUO E’ DI 0,46 CENTESIMI
DI EURO” (lo 0,46 è una cifra d’esempio
i centesimi di euro NO)

3. eseguire tutte le operazioni di ricarica.
Facciamo l’esempio di una ricarica di 45 €,
costo della Ricaricard 50€

4. ASCOLTARE CON ESTREMA ATTENZIONE LA GENTILE
VOCE DI CUI SOPRA CHE VI DICE, SE VA BENE E
SE NON VI TOLGONO ALTRI SOLDI, CHE IL VOSTRO
NUOVO CREDITO E’ DI € 45. E I CENTESIMI DI CUI
SI PARLAVA PRIMA?
5. IN TASCA ALLA TIM!!!!

Ti saluto

This post was submitted by antonio speraindio.

bollette enel

Carissimi vi scrivo questo mio disappunto per evidenziare ancora una

volta un disservizio pubblico/privato:riguardo alla ditta a delinquere ENEL S.P.A
oggi ho ricevuto mio malgrado la visita nella mia attività di lavoro due tecnici della

suddetta
per una bolletta insoluta di gennaio del valore di 523.00 € con la prepotenza che si

addice a una persona poco educata sono stato aggredito verbalmente da uno dei due

addetti.Che a tutti i costi voleva accedere al contatore per staccare il servizio,io con

calma assoluta ho chiesto 5 minuti per andare in posta a pagare la menzionata bolletta mi

ha risposto che erano gia’passati troppi giorni e allora come dice lei che cosa è il tempo

se non siamo piu’ padroni di ottenere nemmeno 5 minuti davanti a personaggi cosi arroganti

da non concederti tale tempo per una cosa così banale.Non voglio tediarla con il seguito

della vicenda,o perso una ora solo per riuscire a parlare con una persona responsabile
a cui seguira’ sicuramente una denuncia dell’accaduto ma ho poche speranze che avro’

soddisfazione morale in quanto mi sono sentito
molto amareggiato dell’accaduto.
la ringrazio se leggerà questo mio piccolo sfogo
ho usato un tono pacato ma non lo ero altrettanto oggi pomeriggio come dice lei(c’è sempre

qualcuno piu’figlio di puttana di loro e allora va bene andiamo avanti.
Distintissimi saluti a un grande con amicizia

This post was submitted by antonio rea.

noi e i petrolieri

controversial,
non so se hai mai ricevuto le famose mail che dicono: “quel petroliere si comporta così e cosà, ci frega colì e colà, allora tutti d’accordo: per il giorno tal dei tali nessuno faccia benzina di quella marca così gliela mettiamo noi in c..o questa volta. gliela facciamo vedere noi gliela facciamo!!!”
Non ho ancora sentito di un petroliere che è andato dal c..o a causa dei clienti!!
Siamo noi che non possiamo più fare a meno delle cose, perchè facciamo una vita casa e lavoro e le soddisfazioni “dobbiamo” togliercele, sennò ne va dell’equilibrio psicologico. E le soddisfazioni sono ormai solo le pure gratificazioni personali, altro che picnic in mezzo ai prati! Ma se ci si scanna coi vicini di casa! Sono anni che ho la sindrome della spesa al supermercato: vado alla sera in settimana in supermercati decentrati per non incontrare nessuno, altro che uscire per socializzare!!
E’ risaputo che si può benissimo vivere senza tutte ste cose, compreso internet, ma non vogliamo più farne a meno, perchè per la nostra generazione il “è così e basta” è questo. E se finisce il petrolio pace amen! ci attaccheremo a qualcos’altro……Quasi non sembra vero che i nostri nonni abbiano lavorato tre volte più di noi e vissuto tre quarti della loro vita senza televisione, telefono, lavatrice…..

This post was submitted by maruzzella.

August 9, 2009

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Category: Cittadini e stato

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Società e privacy

Ora fatemi capire bene com’è la faccenda, cioè di sta’ sorveglianza di Quartiere del Gran K, cari Signori miei:
quindi Tizio, (il solito vecchio senza un K da fare) appostato alla sua bella finestra one way(=nessuno riesce a vederlo da fuori, mentre ti scruta fin sotto le m…!!), poichè non c’è un K di strano da ‘indagare’, gli casca la retina sul dirimpettatio Caio(tutto elegante) che esce e (ignaro di…spioni vari) va dalla (comare) Sempronia, “Ah, ah t’ho beccato anche stavolta, fringuellino!!”, smarcando esattamente tutto sul suo ordinato taccuino…
Dopo qualche minuto, oh toh, guarda chi arriva: la Gustava che, toma toma, (coll’abitino Canali) entra a casa dell’inesperto Gaudenzio, eh già: la scala ed il piano è proprio il suo!! e vai…che ti smarco subito.
Ah dimenticavo il più bello: il tutto è sigillato debitamente con la sua Iperzoom Minolta. Non c’è che dire: Tizio è un vero benefattore di questa Società!! Grazie, off grazie mille…
Sapete che Vi dico, la notte cercate di dormire anzichè pensare a come distruggere i m.i al prossimo, che la mamma dei tipi come Tizio è sigh ancora e sempre in cinta!! Meditate e soprattutto, ascoltatemi, fate un fioretto stavolta: dormite di più…sì, Voi politicanti del Gran Piffero!

This post was submitted by Victor.

le Tendopoli del terremoto

Queste tendopoli sono dei lager. Non è permesso tenere animali con sè
(tranne rare eccezioni strombazzate in televisione), non è permesso
andare a trovare amici e parenti negli altri campi senza essere
identificati, non è permesso cucinare, lavarsi, autogestirsi. Quando
arrivano i camion di roba la gente fa a botte per accaparrarsi le
mutande o due calzini non spaiati.
Ci trattano come decerebrati. Ci hanno invaso, colonizzato,
disinformato. Non arrivano giornali nei campi. Per andarli a comprare
bisogna uscire la mattina presto dopo essere stati identificati e
cercare di raggiungere l’edicola ancora agibile più vicina (abbiamo il
marchio del terremotato: un tesserino da portare sempre bene in vista
anche quando si fa la fila per mangiare o per andare al cesso o per
farsi la doccia o andare dal barbiere ogni 15 giorni).
Per le donne, soprattutto le anziane, è una tragedia, per farsi una
doccia o un bidè bisogna andare al mare o a Roma e tornare prima che
chiudano i cancelli, altrimenti doccia fredda e bene in vista (sotto gli
occhi di tutti, sbirri e maschi in generale), perché in molti campi non
ci sono containers per le docce, ma docce a cielo aperto. Le donne
anziane, disabili, le incontinenti, la fanno e se la tengono nella
tenda, perchè non ci sono cessi chimici in fondo al campo, dove c’è meno
sorveglianza. I cessi stanno all’entrata del campo, dove c’è la
protezione civile e tutti gli altri sbirri con le telecamere e i fari. I
cessi hanno tra l’altro le barriere architettoniche. Molte tende tra
l’altro sono inagibili (ci entra l’acqua e gli sfollati devono scavare
dei canali per convogliare l’acqua in una fossa, che poi svuoteranno la
mattina successiva) e quelle della protezione civile difficilmente
accessibili ( invece delle chiusure lampo hanno bottoni e spaghi per la
chiusura) e per un giovane o una giovane aitante occorrono almeno 10
minuti per aprirne o chiuderne una.

This post was submitted by sansino .

Vita di un Polizziotto

Ho notato vari commenti riguardo alle forze dell’ordine di cui io faccio parte. Mi dispiace leggere alcuni di questi commenti, ma nello stesso tempo capisco i sentimenti di chi li scrive. Personalmente, per la mia esperienza posso contribuire scrivendo alcuni pensieri:
1) Io ho deciso di indossare una divisa per servire lo Stato e per me lo Stato sono i cittadini, le persone, qualunque sia la razza, l’opinione politica, quella religiosa, il sesso… Ogni giorno cerco di rendermi utile alla società, anche fosse solo un sorriso sincero da donare alle persone che incontro durante il mio lavoro. Porto al mio fianco una pistola e non ne sono felice, perchè odio che nel mondo purtroppo si debba girare armati, vorrei tanto poter avere un fiore nella mia fondina, al posto del ferro. Ma le cose non vanno così.
2)In Italia (non generalizzo ‘nel mondo’)ci sono i buoni e i cattivi..’purtroppo’…, in tutte le realtà compresa la mia. Quando feci le visite psicoattudinali per essere preso, parlando con lo psicologo gli dissi che da ragazzo avevo fatto volontariato e lui mi disse: ah, perchè allora non vai via e continui a farlo. Al contrario, per me, aver fatto volontariato dovrebbe essere uno dei primi requisiti per indossare una divisa, capire la sofferenza delle persone.
3) Avete parlato di poliziotti cattivi, crudeli, per fortuna qualcuno ha ristretto la cerchia su un numero limitato. Anch’io a volte ho conosciuto colleghi poco docili e puntualmente gli ho detto loro la mia. Mi sarebbe piaciuto se qualcuno avesse nominato i miei colleghi morti per aver salvato altre persone, per aver fatto il loro dovere umano per 1.200 euro al mese, sacrificati per i propri cittadini e le cui loro famiglie sono quasi abbandonate dallo Stato, con un mutuo e figli da crescere.
Non indosso una divisa per i soldi, non ne varrebbe la pena. La indosso per essere utile alla gente, e ogni sorriso che un cittadino mi dona vale quanto una giornata di stipendio. Noi bravi in divisa non siamo pochi

This post was submitted by politburo gin.

l’abolizione delle pene detentive

Da tempo ho proposto e pubblicizzato l’abolizione delle pene detentive che, almeno fino ad oggi, non sono servite ad altro che a “istruire” nella attività di delinquente, anche chi è incappato nella detenzione senza esserlo: il carcere, com’è adesso, è “palestra” di malavitosità!
Secondo me bisognerebbe punire tutti i tipi di reato con condanna all’ espiazione della pena a “lavori utili” e “forzati” di durata adeguata, finalizzati a risarcire del danno, causato dal reato commesso, sia le vittime che la Società.
Niente più carceri, nè vecchie nè nuove,(tra l’altro ce ne sono a diecine già costruite e mai utilizzate che stanno andando in malora sotto l’inerzia delle pubbliche amministrazioni proprietarie), nelle quali noi Cittadini, che non abbiamo nessuna colpa, dobbiamo “mantenere” migliaia di parassiti della Società, spesso in condizioni di vita molto migliori di molti che non hanno un lavoro o che, lavorando onestamente, non riescono ad arrivare decorosamente a fine mese
e, magari, “sognano” soltanto per se o per i propri familiari gli agi di cui godono certi detenuti, specialmente da quando, chi ne ha il potere, sta facendo di tutto per abolire l’unica disposizione efficace contro certi delitti: il “41bis”! Certamente si dovrà trovare un metodo efficace di controllo, ma, sono certo che, facendoli “lavorare” forzatamente, per noi,e senza sconti temporali, il loro numero si ridurrà drasticamente: lavoro e “scomparsa” certa dal giro per un tempo adeguato saranno il deterrente!
Per quanto concerne i “drogati”, premetto di ritenerli dei poveri “malati” per cui ho proposto, credo in buona compagnia, di “costringerli” a “curarsi” in strutture pubbliche in cui la droga venga loro fornita e somministrata, sotto continuo controllo medico, e con finalità curativa di recupero.
Avranno così un freno i reati collegati e non, poichè chi si droga,come purtroppo verifichiamo quotidianamente, per avere la “sua” dose non esita a delinquere anche contro i propri cari ed amici!!

This post was submitted by salvatore stanca.

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