March 4, 2012

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Category: Politica

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cornuti e mazziati

Quando arrivano i problemi l’ultimo capro espiatorio è il popolo.
Esauriti tutti i ricatti per mantenere una maggioranza d’argilla non resta altro che ricattare lo stesso popolo che li ha eletti.
Se non ci si mette d’accordo il governo va avanti lo stesso perchè espressione della volontà popolare.
Ma sono sicuri che il popolo li ha eletti per ritrovarsi nell’immobilismo completo?
Saranno contenti gli elettori che gli argomenti di discussione parlamentari sono le intercettazioni telefoniche ed il lodo alfano da un anno a questa parte?
Fanno parte del programma elettorale le dimissioni di scajola e di brancher e una poltrona vagante per lo sviluppo economico fondamentale in questi tempi?
E ancora gli elettori si aspettavano manovre finanziarie improvvise e improvvisate?
Ne può addebitarsi tutto alla crisi utilizzata ormai come causa di tutti i mali mentre in altri paesi la disoccupazione comincia lentamente a diminuire e in alcuni addirittura si ha un’esplosione del pil al contrario dell’Italia dove la disoccupazione aumenta e i consumi diminuiscono.
Allora resta solo una questione di principio per l’elettorato:non ammettere l’errore di averli votati.
Cari Italiani qui non si sta giocando una partita di calcio, non si tratta di vincere o perdere contro la sinistra quì perdiamo tutti, perde l’Italiano.
Se un governo non risponde alle promesse elettorali deve andare indiscutibilmente a casa, sopratutto se il suo permanere arreca ogni giorni nuovi danni.
Italiani non abbiate paura del dopo, ci sono persone in gamba ed oneste per risollevare il paese ma bisogna rompere con il passato.

March 4, 2012

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Category: Cultura

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Le donne italiane

Vorrei che fosse chiara una cosa: la stragrande maggioranza delle donne italiane non ha la signorina Daddario come simbolo di emancipazione o di riscatto.

Le donne italiane, pur costatemente oppresse da una stupida cultura maschilista che fa sì che le ritenga ancora essere inferiori, di cui si può disporre liberamente, arrivando ad assassinarle, con aggangi a certe culture musulmane che penso putroppo abbiano influito, rifiutano che la signorina Daddario sia portata a simbolo di libertà, quando è evidente che l’unico suo scopo era di guadagnarci qualcosa.

Cosa che puntualmente è avvenuta.
Le donne italiane, per le loro battaglie, non si affidano a puttane e nemmeno a trans.
Tanto per chiarire.

March 4, 2012

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Category: Politica

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Umberto Bossi

Il nord non si chiede come mai molti militanti leghisti siano così riconoscenti nei confronti del bossi, esempio: Zaia, cota, bricolo l’amico dei puffi. ecc.Domandarsi cosa potrebbero fare come lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
L’ignoranza nordista non capisce che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per fare soldi!
Un esempio:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell’ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l’Umberto porta anche la madre all’università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c’è abituato. All’Università per qualche anno c’era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l’incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, la propaganda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l’insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l’Umberto. Lavora sull’immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l’immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c’è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l’ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare “città per città con le baionette”. L’Umberto corre spedito in bilico sul precipizio. La magistratura potrebbe muoversi da un momento all’altro. C’è chi accusa i leghisti di eversione, razzismo, banda armata, colpo di Stato: roba da ergastolo.BOSSI QUELLO CHE DIFENDE LA FAMIGLIA TRADIONALE ANDANDO A LETTO CON UNA SHOWGIRL(Luisa Corna) e ricevendo in cambio un ictus!

January 22, 2012

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Category: Cittadini e stato

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La Pubblica Amministrazione italiana

La Pubblica Amministrazione italiana deve pagare alle aziende per lavori fatti fare e mai pagati la bellezza di 90 miliardi di euro. E’ un vero stupro fatto all’economia del paese, una evasione criminale in piena regola che si affianca dolosamente all’evasione fiscale di 275 miliardi prodotta dai ladri privati. Se questi soldi fossero pagati a chi di dovere, ci sarebbe la mossa migliore per una ripresa economica e si eviterebbe a tante aziende sane di fallire per mancanza di liquidità, mentre i loro debiti sono sanzionati duramente da Equitalia e le banche rifiutano loro ogni credito di sopravvivenza pur essendo state lautamente rifocillate di ben 500 miliardi di euro dalla banca europea.
Il piccolo debitore viene ammazzato da Equitalia che esige l’immediato pagamento del suo debito, ma quando il debitore è lo Stato si tace come se questo abuso fosse legittimo. E l’Italia è l’unico paese in Europa a permettere questa indecenza. Ci sono debiti verso la pubblica amministrazione che non vengono ripagati nemmeno dopo 20 mesi, e l’azienda, intanto, che ha speso per i materiali o la manodopera o le tasse e non ha incasso, fa a tempo a fallire. Sono fallite così già migliaia di aziende italiane. Le banche e le pubbliche amministrazioni preferiscono trattenersi indebitamente i soldi e investirli in Borsa o in titoli tossici. Ma Monti, interrogato su questo, non è stato capace di dare una risposta esauriente. Davvero lo Stato intende far cassa sulle spalle delle imprese condannandole al fallimento? Chi è dunque il primo evasore d’Italia? Chi salta la rata di un mutuo, o chi ruba al cittadino dall’alto, condannandolo a morte?

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January 22, 2012

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Category: italia

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i Bocconiani

Buon giorno a tutti; I grandi geni della Bocconi vogliono risolvere la disoccupazione con 500 notai 3000 farmacisti 5000 taxisti con i preventivi degli avvocati con la separazione di eni e qualche altra str…ata nello stesso tempo tutto è rimandato tra 90 giorni per quanto riguarda l’assegnazione delle frequenze televisive (PERCHE’ 90 GIORNI PERCHE’ NON FARLO ADESSO?) in compenso mettiamo nelle mani del famigerato amministratore di trenitalia 3,5 MILIARDI di euro a moretti ma vogliamo scherzare 3,5 miliardi nelle mani di uno che ha rovinato il sistema ferroviario italiano; treni veloci che non fermano nei capoluoghi di provincia treni passeggeri a media e lunga percorrenza che non circolano di notte TRENI SUDICI.
Ci volevano dei geni della bocconi per questi provvedimenti?

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De falco ed il capitano Schettino

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».
Schettino: «Comandante le dico una cosa…»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata…».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»
Schettino: «Comandante, per cortesia…»
De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono sotto qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi…»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».
De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altr

Mario L. 17.01.12 14:56|

January 21, 2012

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Category: Tutto il resto

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la sicurezza sulle navi da crociera

Tutti continuano a dire che i giubbotti di salvataggio erano insufficianti, ebbene non è vero… i giubbotti sono molti di più dei passeggeri, bisogna però prenderli dagli armadietti predisposti (mi riferisco a quelli sper e cioè a quelli di riserva). Ogni cabina è attrezzata con un numero di giubbotti salvagenti per ogni persona. Certamente, se i passeggeri anzichè ascoltare e criticare gli annunci avessero prestato attenzione, avrebbero avuto tutto il tempo per procurarseli anche dalle loro cabine. Per quanto riguarda le scialuppe di salvataggio, anche li si parla a vanvera. Ci sono scialuppe in numero adeguato per tutti, basta riempirle e non partire con metà carico. Probabilmente, essendo la nave inclinata su un fianco, alcune (a me risultano soltanto 2) potrebbero essere andate perse. Comunque sia… ci sono anche le zattere di salvataggio in numero più che sufficiente per tutti (forse più scomode, senza il cameriere personale che porta il te caldo ai passeggeri “VIP” mentre si sta naufragando, ma utili a salvare la pelle. Pelle che, qualsiasi cosa si voglia dire, è stata salvata quasi da tutti. Purtroppo al momento, 6 vittime sono molte, ma senza l’equipaggio (che secondo i sopravvissuti era impreparato) sarebbero state molte di più. Chi vi scrive è un ex membro di Costa Crociere ed un attuale membro di MSC. Le normative sono uguali per tutti e tutti ci adoperiamo per gli altri (senza essere rispettati, spesso derisi e minacciati e spesso LICENZIATI su segnalazione dei passeggeri bravi solo a lamentarsi per mancanza del te caldo durante il naufragio).
Perchè nessuno pubblica i post dei membri del crew? perchè nessuno manda in onde le interviste ai membri dell’equipaggio a bordo, ai sopravvissuti, perchè nessuno ha tranquillizzato le famiglie del crew tramite tv? Siamo persone anche noi e non “bestie da macello”.

January 21, 2012

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Category: Lavoro, Tutto il resto

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i tassisti

sono la mamma di un ragazzo di 25 anni che fa il tassista a Milano.
Chissà la maggior parte delle persone che leggono diranno che sono la solita buonista, che non capisco niente, che difendo le castine ecc ecc.

Come di recente detto anche da te noi italiani siamo un paese che crede agli asini che volano e questo governo che rappresenta le banche e le grandi corporations ci sta mettendo tutti uno contro l’altro.
La questione delle liberalizzazioni è fumo negli occhi, non è così che si creeranno maggiori posti di lavoro e non è così che si affronta la vera questioni delle liberalizzazioni. Perchè non liberalizzano sul serio la telefonia, i grandi apparati che detengono il monopolio in italia ?
Io vorrei solo far capire agli italiani quanto sia ipocrita questo governo che rappresenta le banche e i poteri forti di questo paese.

January 21, 2012

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Category: Religione e psicologia

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Il nuovo italiano

L’italico, razza in via di espansione, sta mettendo in minoranaza l’Italiano. Come lo scoiattolo bruno sta rubando lo spazio vitale a quello rossiccio.
L’italico ha sempre una scusante per tutto e non si prende le sue respnsabilità.
L’italico ha il suo referente politico nei partiti quali la Lega e il PDL, il PD e il Centro degli Azzurri Caccagironi. Grida che è italiano oppure padano, ma nelle sue vene scorre sangue viglacco.
Forse essere razzisti con questa gente, con le baby sitter che hanno abbandonato i piccoli di tre anni nell’asilo nido sulla nave al loro destino, con un comandante che nega l’evidente, come fanno i politici che lui forse avrà eletto, dicevo essere razzisti con questa gente non è reato e neanche a mio avviso sbagliato.
Se non si recide il cordone ombelicale con la vigliaccheria, la pressapochezza, l’irrespnsabilità che ha caraterizzato in Italia la stagione degli anni ’90 e i primi 11 del nuovo millennio, si finisce non solo adagiati su un fianco, ma a picco come l’Andrea Doria o il Titanic.
Qualche fesso penserà ma che c’entrano Berlusconi e Bersani, Bossi e Casini con la vigliaccheria di un singolo?
Ma perchè il comportamento culturale viene semplicemente temprato da chi appunto è in sala di comando. Un Tremonti che dice va tutto bene, siamo i migliori in Europa, un Minchiolini che ne fa il megafono per tre anni e non subisconon nessuna copnseguenza del loro comportamento irresponsabile, danno il “buon” esempio a tutto un popolo che di per se, già tende al menefreghismo civico.

January 21, 2012

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Category: Tutto il resto

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il governo di Monti e dei banchieri

Se questo governo dei banchieri arriva al punto di calpestare la volontà popolare e si azzardasse a non tener conto del referendun, la popolazione è autorizzato alla rivolta. Cavolo! Viviamo nella civile Europa e non possiamo permettere di venire trattati da esseri primitivi. L’acqua come l’aria è parte del pianeta e NESSUNO ha il diritto di appropriarsene. Il popolo Boliviano, con una storia diversa dalla nostra ma altrettanto antica, ha spezzato le braccia a chi si era permesso di privatizzarla, sono stati capaci in tre settimane di cacciare a calci quattro governanti e mandare a farsi fottere le multinazionali. Ci sentiamo inferiori ai Boliviani? Un governo che arriva a privatizzare un bene non suo è un governo da prendere a calci.
Se la popolazione anche dinanzi a violenze di questa portata continua a piegare la schiena, non merita far parte degli uomini ma a appartiene ancora a quella delle scimmie.
Una popolazione deve pretenderlo il rispetto non aspettare che glielo concedano come una grazia. Chi governa un popolo deve piegarsi al popolo e non il contrario. Dobbiamo imparare che un governo DEVE essere al servizio del paese non diventarne il padrone. Dobbiamo imparare a farci valere, a ridimensionare l’arroganza di chi finora si è sentito padrone. E se non si riesce con le buone si rende necessario il forcone.
Il forcone sta diventando un simbolo, mostriamolo a chi non vuol capire che il potere è nelle mani di chi lo impugna!

January 20, 2012

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Category: Politica

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la Sicilia : MOVIMENTO DEI FORCONI

INCREDIBILE! in Sicilia è in atto una rivoluzione e cosa mettono come prima notizia le testate più importanti (Repubblica , Corriere etc..) : La rivolta dei Tassisti! E’ già : non esserci un taxi a disposizione per accompagnare the Fiumicino un qualsiasi politicante al Parlamento , è più importante di chi stà patendo le difficoltà di poter gestire la propria famiglia con tutti gli aumenti capitatici tra capo e collo…. Mi auguro che Santoro stasera renda giustizia a questa palese iniquità , altrimenti , con dispiacere , allegherò anche lui tra I giornalisti privi di midollo che vanno dietro alle notizie che il Regime vuol farci sentire…..

January 12, 2012

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Category: Politica

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La manovra di Monti

Cosa si poteva e si doveva fare ?

1. Far pagare invece dell’ 1,5 % il 10 % ai capitali scudati
2. Non far pagare L’ici sulla prima casa a chi ha perso il lavoro, si trova in cassa integrazione o mobilità, e chi la casa la sta ancora comprando pagando il mutuo
3. Recuperare soldi dall’evasione fiscale, facendo la tracciabilità da 100 euro e non da 1000 euro
4. Far pagare L’ici agli immobili della chiesa
5. Tagliare i costi della politica, ai parlamentari e i doppi/tripli stipendi
6. Tassare rendite patrimoniali di beni mobili e immobili di lusso
7. Tassare le rendite finanziarie.
8. Accertamenti fiscali a tutti i livelli e sanzioni penali per evasori e truffatori
9 Cancellazione dei vitalizi ai parlamentari
10. Accesso al parlamento senza conflitti di interessi
11. Vendere e non regalare a RAI E MEDIASET le frequenze disponibili per il digitale terrestre.

ciao a tutti

January 10, 2012

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Category: Cittadini e stato

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La violenza a Roma

Nell’anno dell’anniversario dell’unità d’Italia, Roma capitale (i cui sfarzi, in piena crisi, sono stati finanziati con 150 milioni di euro) può vantare nel 2011 un altro triste primato: quello di essere la Capitale della violenza.
Oggi si conta il 35° omicidio del 2011/12; i tentativi di stupro, non si contano; le rapine, all’ordine del giorno; le aggressioni a danno degli immigrati, non fanno più notizia.
Ogni inutile parola di cordoglio istituzionale, dovrebbe cedere il posto al silenzio difronte alla brutalità di uno sparo in pieno viso di una neonata di 6 mesi che oltre lei, uccide il papà che la tiene in grembo.
Ma alcune considerazioni vanno fatte su una città che brillava storicamente per la sua tolleranza e civiltà, visto che è la culla del cattolicesimo e dell’impero Romano.
Nel 2008 il suo sindaco fascista Alemanno ha vinto le elezioni riempiendo i muri della capitale con cartelloni che ineggiavano alla sicurezza ed alla tranquillità dei suoi cittadini.
Oggi, nella tragicità del momento, si affida ad un comunicato stampa dal suo luogo estero di vacanza per chiedere lo Stato d’assedio.
Lui che fino al terzultimo omicidio parlava di piccola criminalità…
Oggi che Roma conta più omicidi del periodo della banda della Magliana.
Oggi che il Presidente fantasma di destra della regione, Polverini, non si sà nemmeno dove sia.
Oggi che a presidiare un territorio così vasto ci sono solo 40 volanti di Polizia a fronte di 200 di 10 anni fa.
Non ci sono i soldi per la benzina ed il questore chiama le volanti dalla provincia, ma poi i soldi spuntano per mantenere 1000 poliziotti per presidiare la Val di Susa.
Oggi dove la mancanza di socialià e di presenza dei cittadini nei quartieri più degradati,la ferocia della crisi economica, lascia campo libero alla malavita organizzata.

January 10, 2012

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Category: Nel Mondo

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sistema giudiziario degli Stati uniti

di Marco Cinque – il manifesto, 5-1-2012

Un bambino di 12 anni, arrestato e ammanettato alla stregua di un criminale incallito, poi condannato all’ergastolo senza possibilità di liberazione. Succede negli Stati uniti, dove il piccolo Cristian Fernandez, afroamericano della Florida, è in cella da ormai quasi un anno.
La storia di Cristian è la stessa di tanti altri bambini americani che come lui vivono in condizioni drammatiche di povertà ed emarginazione con sua madre, Biannela Marie Susana, che lo mise al mondo quando lei stessa aveva appena 12 anni. Oggi Marie Susana ha 25 anni e quattro figli, avuti da diversi uomini.

I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 14 marzo 2011, giorno in cui David Gallariago, 2 anni, batté violentemente la testa contro una libreria dopo essere stato percosso, e non era la prima volta, dal fratello Cristian. Quando la madre rincasò trovò il bimbo privo di sensi, ma attese alcune ore prima di decidersi a portarlo in ospedale. Là fu diagnosticata un’emorragia cerebrale che nel giro di due giorni provocò la morte di David. Assieme a Cristian è stata dunque arrestata anche sua mamma, tuttora detenuta, e anche lei ora rischia una condanna a 30 anni di reclusione.
[...]
Il sistema giudiziario degli Stati uniti è molto attento alle procedure formali, molto meno alle questioni sostanziali. È possibile che chi si macchia di crimini atroci la faccia franca grazie a costosi avvocati che si concentrano su cavilli procedurali, mentre si può finire dal boia pure se i fatti indicano l’innocenza del condannato.
Tra le leggi americane troviamo casi di razzismo manifesto, come per la Major crime act, legge federale ancora in vigore che, in parole povere, permette la condanna a morte anche in uno stato americano che non prevede la pena capitale se l’autore del crimine è nativo-americano.

January 10, 2012

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Category: Lavoro

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lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi.

Una cosa sembra essere certa. Esistono due scuole di pensiero contrapposte.

Da un lato vi sono tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, dall’altra tutti i lavoratori autonomi.

I lavoratori dipendenti, le cui tasse sono pagate dal loro datore di lavoro, si ergono a campioni di probità. Eppure non mi è mai capitato, in 25 anni di mestiere, un solo dipendente che volesse la fattura con il relativo pagamento dell’iva. Mi capita invece di frequente vedere questi stessi lavoratori svolgere altre attività, dalle lezioni private alle prestazioni sanitarie, completamente in nero.

Nonostante sbraitino che loro “pagano tutte le tasse” mentre gli artigiani hanno il SUV e fanno le vacanze a Cortina, non ho ancora visto un dipendente, sopratutto pubblico, licenziarsi e fare il lavoro autonomo. Forse inconsciamente sanno che uno su dieci guadagna molto, e 5 su dieci vivacchiano nella continua incertezza.

Vedo invece tutti i giorni artigiani fare carte false per essere assunti nella pubblica amministrazione. Forse io vivo in una zona strana, mentre dove vive XXXX le cose vanno diversamente. Forse.

Sarei anche felice se il signor XXXX mi spiegasse in base a quale principio, a parità di reddito, un lavoratore autonomo deve pagare più tasse di un dipendente, senza comunque poter usufruire dei benefici del dipendente, dagli assegni famigliari alla malattia.
Se non è ferrato in materia fiscale ponga la domanda al suo commercialista, e si faccia fare due conti. Forse il lavoratore autonomo non è un lavoratore? E i sui figli sono forse figli di puttana?

Intanto ho molti amici ex finanzieri, quasi tutti in pensione ( a 50 anni) con i figli laureati e disoccupati. Ebbene stanno facendo l’impensabile per far entrare i figli nella pubblica amministrazione. Come mai?

Nella loro lunga esperienza avrebbero dovuto rendersi conto che gli autonomi sono tutti ricchi evasori, mentre i poveri dipendenti fanno una vita di stenti e sono obbligati a pagare tutto. Eppure si guardano bene

January 6, 2012

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Category: Tutto il resto

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troppe tasse

.Cosa seguitia a lamentarci se poi pagiamo tutto ici ,imu e qualsiasi altra tassa che ci propongono vogliamo essere tartassati della mattina alla sera vogliamo essere governate come dei polli in batteria. E poi ci lamentiamo delle decisioni che prendono questi farabutti . Dobbiamo smettere di pagare tutto , luce, acqua,gas e quanto altro ci vie imposto per garantire il benessere a chi va alle Maldive ? BASTA LEVIAMO TUTTI I SOLDI DALLE BANCHE , si autofinaziano al 1% e rivendono al 6/7 volte di più ma siamo scemi ? Se vogliamo a continuare ad esserlo moriamo ma non lamentiamoci più MORIAMO E BASTA mi mettono le tasse mi mandano EQUITALIA (poverini loro fanno il loro dovere)e che mi mandino anche Dio in persona ma io non gli dò più niente che li vadano a prendere a Cortina o alle Maldive da me non ne avranno più tanto morire per morire da me li prederanno solo con la forza io non mi ammazzo mi dovranno ammazzare se ci riescono li aspetto . Siamo noi che avvaloriamo gli stronzi lavorando come dei negri (senza nulla togliere a loro) e poi per avere in cambio cosa solo la merda , perchè poi quando non gli servi più ti levano il lavoro e il resto . BASTA DI FARE I SUDDITI CHE SELO PAGHINO LORO TUTTA LA MERDA CHE HANNO FATTO FERMIAMICI UNA SETTIMANA INTERA E POI VEDIAMO NOI POTREMMO ANCHE MORIRE MA LE MERDE NON SE LA CAVANO seguitiamo ad andare ad elemosinare alle banche che ci hanno venduto la merda seguitiamo a salvare gli evasori seguitiamo ad esportare la guerra per la democrazia , la guerra investirà anche noi i poteri si sono già messi in salvo e noi moriremmo ugualmente per loro che ci irrideranno guardiamoli in faccia una volta per tutte e scendiamo in piazzia e mandiamoli in carcere a lavorare come facciamo noi . Per buona pace anche delle chiese o religioni BASTARDE ANCHE LORO CON LE LORO MENZOGNIE TUTTE!!!!! UNIAMOCI O STIAMO VITTI UNA VOLTA PER TUTTE E MORIAMO PER LORO CHE RIDONO DELLA NOSTRA STUPIDITA’

January 6, 2012

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Fisco a Cortina

Non ci combina nulla con l’articolo,però mi preme sottolineare l’assurdità di un evento di questi giorni…mi riferisco alla “settimana bianca” degli agenti del Fisco a Cortina..!
Avrete visto tutti il servizio mandato in onda dai media di regime!..e mi sono chiesto..cazzo, ma c’era proprio bisogno di andare fino a Cortina per prendere i numeri di targa delle supermacchine?…e poi dopo anni e anni, si svegliano ora?…ora da che mondo è mondo la Finanza ha i propri terminali,(presumo collegati con altre amministrazioni dello stato)ma un bastava un semplice sowfter che selezionasse dagli archivi della motorizzazione auto di lusso?….ma ci prendano proprio per cretini!!!
Il bello è che probabilmente queste auto sono intestate a aziende o imprenditori, i quali possono tranquillamente portarle in detrazione nel bilancio…!e allora?infatti se avete sentito i giornalisti parlavano di persone che dichiarano 20-30 mila euro..(grazie al cazzo se li permetti di portare in detrazione le spese di leasing).
Questo è come la presa per il culo della tassa sulle barche superiori a 10 mt….ma perchè una barca fino a 10 mt è da morti di fame?..Beppe te lo sai vero quanto costa motorizzare un motoscafo di 7-10mt…!ci vogliono almeno 150-200 cavalli…motori che consumano 50-60 lt/h di carburante!…perchè non controlare anche i camper..eppure costano 50-60mila euro…e anche più!…no bisognava fare il teatrino…da repubblica di bananne!
Probabilmente quest’estate dovremo tenere la dichiarazione dei redditi sotto l’ombrellone!…

42 super sportive e redditi inferiori ai 900 euro al mese
Ben 251 supercar di lusso o di grossa cilindrata, fra cui Ferrari Scaglietti, Ferrari 599 e Porsche Panamera Turbo sono state controllate dalle Fiamme Gialle. Fra le 133 intestate a persone fisiche ben 42 risultavano appartenenti a individui dal reddito dichiarato inferiore ai 30.000 euro lordi all’anno, con cui appare francamente impossibile togliersi lo sfizio di auto dal costo superiore ai 100.000 euro, per non parlare poi dei costi di mantenimento. Quasi il 40% in sostanza dichiarava al fisco cifre irrisorie rispetto ai reali guadagni.

Quello che è emerso dal blitz è che Cortina sembra proprio popolata dai furbi, quei furbi che si nascondono al fisco è che negli anni in Italia hanno spinto il fisco ad accanirsi sugli altri, quelli che le tasse le pagano

Tra le lamentele non mancano poi quelle dei vip e dei politici, come quella di Daniela Santanchè che dice: “trovo sbagliato colpire la ricchezza”.

Forse ha ragione lei, sarebbe più opportuno continuare a colpire la povertà.

(non fanno che parlare di lotta all’evasione, ma questo semplicissimo incrocio tra dati della motorizzazione sulle auto di lusso e reddito dichiarato non è capace di farlo nessuno?)

January 6, 2012

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Category: Politica

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Calderoli

Non conosco personalmente Calderoli e non avete idea di quanto ne soffra: quell’uomo è a conoscenza di segreti, riguardo alla scelta degli abiti e degli aggettivi, che temo mi resteranno preclusi per sempre. Se però avessi confidenza con lui, gli direi che su Monti sta sbagliando strategia. Accusare il premier di aver mangiato il cotechino di san Silvestro a Palazzo Chigi con la sua famiglia di noti trasgressivi è stato un errore. E non solo perché ha offerto il destro al perseguitato di prendere elegantemente per i fondelli il persecutore, fornendo la lista dei negozi in cui la moglie aveva fatto la spesa. Molto più grave, dal punto di vista di Calderoli, è che la rivelazione sulle gozzoviglie montiane non avrà indotto i patrioti padani a scandalizzarsi, ma a riflettere sulla circostanza che, da buon lumbard, Monti aveva lavorato anche l’ultimo dell’anno.

Capisco che per scaldare la base leghista e farle dimenticare il nulla combinato a Roma dai suoi rappresentanti sia necessario tirare petardi contro il nuovo governo. E’ la mira che mi sembra scentrata. Di questo presidente del Consiglio si potrà dire che è un tecnocrate, che è il genero preferito dai tedeschi, persino che appartiene a una setta di banchieri o di vampiri, ammesso sia ancora possibile cogliere la differenza. Ma fare le pulci alla sobrietà di Monti è come esplorare il coté razzista di Obama: vano esercizio retorico. Specie se a farle, le pulci, è uno che ha condiviso l’avventura politica e stilistica di Berlusconi, accettando senza fare una piega che le auto di Stato venissero usate per scarrozzare le escort del sultano

January 6, 2012

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Category: Globalizzazione

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CIE :Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati

I CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati, sono le galere che lo Stato italiano riserva a quelli che non servono più. Sono posti dove finisci per quello che sei, non per quello che fai. Come nei lager nazisti. Raccontano che nei CIE stanno i delinquenti, ma mentono sapendo di mentire. Nei CIE rinchiudono chi ha perso il lavoro e, quindi, anche le carte, oppure chi un lavoro a posto con i libretti non l’ha mai avuto e quindi nemmeno le carte in regola.
Pensate se succedesse a voi. Perdete il lavoro – di questi tempi non è difficile – e un giorno venite intercettati da una pattuglia e poi “ospitati” in un CIE, sino a un anno e mezzo, in attesa di essere deportati lontano dalla vostra vita, dai vostri affetti, dai vostri figli.
Da sempre nei CIE soprusi, pestaggi, cure negate, sedativi nel cibo sono pane quotidiano.
Chi gestisce un CIE, come la Croce Rossa a Torino, è complice di una macchina fatta per rinchiudere ed eliminare braccia in eccesso, per disciplinare con la sua stessa esistenza le vite di tutti gli altri.
Nel maggio del 2008 un immigrato tunisino, Fathi, nel CIE di Torino ci è morto. Stava male ma non è stato curato, stava male ma è stato lasciato morire senza cure nella sua cella.
I suoi compagni chiesero aiuto per tutta la notte, ma nessuno li ascoltò.
“Gridavano” – diranno poi – come “ma nessuno ci ascoltava, come cani al canile”
Il giorno dopo il colonnello e medico Baldacci, responsabile della Croce Rossa, dichiarò alla stampa che “non bisogna badare a quello che dicono gli immigrati, perché mentono sempre”.
Nella Germania nazista si chiamavano kapò, nell’Italia

January 6, 2012

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Category: Energia

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i problemi del petrolio

ci sono grandi problemi che nascono per il petrolio e andrebbero eliminati. si eliminano eliminando il petrolio, e per far questo ci vuole una certa mentalita’ e coraggio, bisogna volere (e’ solo una questione di volonta’) superare gli interessi delle grandi multinazionali che ci lucrano dietro e per colpa delle quali nascono tutti questi conflitti.

a questo punto pero’ diventa una questione di mors tua vita mea, queste corporationi stanno portando il mondo alla distruzione e alla miseria e siccome i loro interessi fanno comodo solo a una esigua rappresentanza della popolazione mondiale mettendo in crisi la stragrande maggioranza della gente e del territorio portando a un costante peggioramento della situazione globale, va fatto e noi cittadini dovremmo fare la nostra parte e pretendere che certe soluzioni si mettano in pratica.

senza considerare le nuove tecnologie tipo fusione fredda, non voglio stare a discutere se farlocche o meno ma secondo me una controllata con interesse gli andrebbe data, crediamo almeno a un premio nobel, rubbia, che ha inventato il sistema di produzione di energia “archimede” che ne produce per l’equivalente di un barile di petrolio all’anno per ogni mq installato, dati di rubbia, ripeto, premio nobel. se facciamo un paio di conti possiamo notare che c’e’ solo da guadagnarci.

non abbiamo ancora un piano energetico, chiediamo, facendo un cartello tra associazioni, partiti politici che ci stanno, movimenti, wwf, lo stesso m5s naturalmente, che si facciano investimenti massicci per l’installazione di centrali “archimede”.

le soluzioni ci sono ma se si tengono dentro un cassetto non servono a niente e si lascera’ campo libero ai gaglioffi di fare il loro gioco e staremo sempre a discutere dei sintomi senza curare la malattia.
togliamogli il giocattolo.

p.s. il m5s dovrebbe diventare un movimento che propone e aggrega tutte le forze un po’ sane esistenti per portare avanti le proposte e realizzarle.

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