February 22, 2012

Posted by: Michele

Category: Cittadini e stato

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Italia paese corrotto

L’Italia, quando lo pronunciavi e chiudevi gli occhi, pensavi al mare, alle spiagge, alla cultura, al Bel Paese, si ma una volta, oggi non riesci neanche più a pensare.
Un pAese vecchio, corrotto dove solo le stesse facce da politico ( Fini, Berlusconi, Bersani, Casini, Rutelli) sempre gli stessi da anni, riescono a ridere davanti e a colpirci da dietro, vili e vigliacchi al Popolo nessuno pensa.
Ho un rammarico che giorno dopo giorno corrode la mia anima, da onesto cittadino, che cerca nonostante le molteplici difficoltà a pagare ancora le tasse. Se sto scrivendo qui è per sfogarmi… non ce la faccio più voglio un Governo diverso, persone diverse… Dobbiamo scendere in piazza tutti insieme ed uniti, vedi i camionisti hanno bloccato l’Italia per giorni e se l’hanno fatta finita e non per paura della Cancellieri, ma perché hanno raggiunto un accordo con lo Stato per ottenere sgravi sulla benzina, ma non ci fanno sapere nulla altrimenti saremmo un Paese diverso.
La rete ci permette di unirci all’insaputa del Governo , in tanti lì ignorano, sia la potenza del web che il web stesso, uniamoci scriviamo email, stabiliamo un giorno e facciamo vedere al mondo intero che esiste anche il cittadino Italiano…

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crisi partito democratico

STORIA D’UN PARTITO SULL’ORLO DI UNA “CRISI DI NERVI”…
de profundis.. “TAFAZISMO DEMOCRATICO”

La Sinistra italiana si è sempre contraddistinta per tratti di puro “masochismo”, una “pulsione autodistruttiva” sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”.
Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve aver ereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”!

Parlar male del Pd appare quantomeno inelegante… un pò come “sparare sulla Croce Rossa”!
E’ inevitabile, però, di fronte ad un Partito nato “già vecchio”, quasi “insapore” dopo 17 anni di politica in pura salsa (anti)berlusconiana!
Un partito che, mentre il proprio principale avversario (il Pdl) esce morente dalla caduta del suo leader, dal canto suo non riesce “nemmeno per inerzia” a conquistare nuovi consensi, dovendosi accontentare di mantenere le posizioni e lasciare campo agli avvoltoi (di destra e sinistra) in agguato.

Siamo di fronte ad una lenta, inesorabile “agonia”: fin dal 2008 (anno di sua fondazione) il Pd non ha dato dimostrazione di alcuno slancio (o “sussulto di dignità”), collezionando solo “divisioni” interne, “emorragie” politiche e “batoste” elettorali degne del migliore Tafazzi!
Ma dove il Pd è riuscito davvero a superare se stesso è stato con le “primarie”, ovvero le consultazioni interne alla base del centrosinistra per la scelta dei candidati di coalizione (le quali, per un’ovvia legge matematica, generalmente dovrebbero limitarsi a conferire un “imprimatur popolare” al candidato espressione del partito maggiore).
Lo strumento delle primarie, invece, più che in un punto di forza (una formidabile “spinta democratica”) si è oramai trasformato in un “handicap” per il Pd: partito “primo in Europa” ad averle introdotte (quale formidabile strumento democratico di selezione delle candidature) ma anche “unico al mondo” a perderle!

PRIMA VENDOLA… POI PISAPIA, DE MAGISTRIS E ZEDDA… ORA DORIA!

Oramai la storia si ripete sempre uguale a se stessa… Non fa più nemmeno clamore!
Nessun candidato alle primarie per il Pd (anche se indipendente, pur se proveniente dalla società civile, anche se una personalità d’indiscusso valore -quale l’architetto Boeri a Milano-) può sfuggire alla “maledizione di Veltroni”: è sufficiente l’“abbraccio mortale” del Partito ad un candidato perché questo venga automaticamente “fatto fuori”, guardato con sospetto dai suoi stessi elettori, che vedranno in lui solo un “uomo d’apparato”!

Prima venne la Puglia (la doppia vittoria alle primarie, nel 2005 e nel 2010, del governatore Nichi Vendola, nettamente preferito all’on. Boccia, il candidato di D’Alema). E tutti -nel Pd- la presero con filosofia…
Poi vennero Milano, Napoli e Cagliari (le più importanti città in cui si è corso alle ultime competizioni comunali, dove le primarie hanno premiato tutti i candidati “antagonisti” al Pd!). E alcuni -nel Pd- iniziarono a interrogarsi con circospezione…
Oggi è toccato a Genova (l’inaspettata vittoria alle primarie dell’aristocratico Marco Doria, sostenuto da Sel, contro le due donne di ferro del Pd: l’uscente sindaco Vincenzi e la senatrice Pinotti).

Se nel Pd c’è ancora qualche segnale di vita, credo che qualcuno debba adesso seriamente preoccuparsi… (preoccupare del fatto che persino Apicella potrebbe risultare un candidato vincente alle primarie se solo si presentasse come un candidato di rottura, un uomo “antisistema”… insomma un antagonista del Pd!).
Quando “dalemiani” e “veltroniani” (correnti, più che politiche, oserei direi “metapolitiche”!) si sottoporranno ad un “bagno d’umiltà” e daranno ascolto ai ripetuti segnali di “insofferenza” provenienti dal proprio elettorato?

Nel frattempo il Pd, piuttosto che lavorare per ricompattare ed ampliare il centrosinistra, sembra impegnato con tutte le sue forze per dividerlo!
Non è da sottovalutare la scelta di garantire il proprio “decisivo” sostegno:
- a Roma al governo Monti, in alleanza col Pdl e l’Udc
- ed in Sicilia al governo Lombardo, in alleanza col Terzo Polo.
Governi, pur legittimi, entrambi “ribaltonisti” e non legittimati dal voto!
Se è questa la strada che si è scelta per recuperar consensi… attendiamo impazienti le prossime primarie!

Gaspare Serra

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February 3, 2012

Posted by: AGenna

Category: Casa Famiglia

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Monti è un grande economista ….

Liberalizzazioni

Dopo molti anni di studio i professori di economia hanno inculcato in noi il concetto di liberalizzazione. Un attività o servizio è liberalizzata se non esistono vincoli a poter intraprenderla.
Tradotto se io mi alzo la mattina e voglio fare il notaio avendone i requisiti (titolo di studio), posso farlo, dopo aver comunicato la mia intenzione all’apparato burocratico di competenza.
In questo modo, sempre i dottori di economia di cui ho accennato, affermano che l’offerta aumenta e consente a parità di curva della domanda di far abbassare i prezzi.
Tutto ciò è bellissimo e si vedono anche gli effetti positivi per gli utenti finali (noi).

In questo bellissimo (si fa per dire) discorso però c’è un neo. Gli stessi dottori di economia che ci spiegano questa bella favola, la dimenticano, appena possono attuare tale cambiamento.

Monti, che sicuramente è un luminare dell’economia, quanto attua la liberalizzazione dice che bastano 500 (al massimo 1000) notai in più (oppure 500- 1000) farmacie in più, ma non la libertà di fare il notaio e/o aprire la farmacia.

La domanda allora è perchè si comportano in tal modo?

Se si è in pace con se stessi perchè non dire che quelle attuate non sono liberallizzazioni? Perchè continuare a propinarci delle favole ?

L’unica cosa che posso dire è meditate gente!

PS. ma Monti è davvero un bravissimo economista ? Bah ….

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January 22, 2012

Posted by: tom

Category: Casa Famiglia

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le cose importanti per noi italiani

L’importante e’ che si riesca ad andare allo stadio la domenica e guardare il grande fratello al lunedi vero?non posso credere che siamo cosi ridicoli,un paese che non si oppone a gente simile e’ da non raccontare a nessuno.Abbiamo sotto il naso tutti i giorni le cazzate che fanno,i soldi che ci rubano e tutto cio’ deridendoci ancora,ci prendono per il culo e ci riescono bene perche’ siamo un popolo di conigli presuntuosi capaci di guardare solo al nostro orticello e a volte fare tra di noi la guerra dei poveri.In fin dei conti chiunque ci prenderebbe per il culo tanto noi italiani siamo cosi,pensiamo di essere furbi quando invece siamo i piu’ ignoranti di tutti.Oggi l’informazione ha fatto passi da gigante siamo al corrente di cosa fanno le merde che siedono a roma eppure c’e’ sempre qualcuno che dice si ma,si ma forse,si ma pero’ etc etc.Per una volta riusciremo a scendere nelle strade’nelle piazze e tutti insieme ribellarci?Con le buone o con le cattive dobbiamo sbarazzarci di loro che con quelle facce di merda vanno in giro a dire a noi come dobbiamo vivere,lavorare fino alla morte e versare i contributi sperando di riaverli e non schiattare prima.Ma qualcuno si rende conto oppure io sono rincoglionito?Paghiamo tutto,dal bollo alla voltura alla tassa sulle nostre case e tra qualche anno pure l’aria che respiriamo..Ma l’importante e’ che lo stadio sia pieno e al grande fratello qualcuno si faccia una chiavata..giusto?Ciao Beppe come sempre mai banale.

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January 22, 2012

Posted by: tom

Category: Cronaca

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Tragedia alla nave da crociera Concordia

sciagura di dimensioni spaventose che è accaduta il 13/01/2012 nella nave da crociera Costa Concordia è simile a quella accaduta nel 1912. I superstiti raccontano infatti che sembrava di essere nel Titanic. Prevaleva la stessa confusione, il medesimo panico, proprio come nel Titanic, però il capitano della nave Titanic aveva dimostrato estremo coraggio; invece il comandante della nave Concordia è stato il primo che ha lasciato la nave abbandonando a se stessi i passeggeri.
Al momento molti di loro risultano dispersi e altri si sono gettati in mare e, a causa del freddo, sono affogati nelle tenebre della notte. Purtroppo le sciagure accadute in passato, a causa del mancato rispetto delle comuni norme di sicurezza, non sono servite a nulla. Molte persone a causa della superficialità di alcuni, (fortunatamente nella nave c’erano anche persone straordinarie che si sono prodigate in tutti i modi per aiutare i passeggeri) hanno causato la morte di una bambina, di giovani e anziani, uno dei quali sardo. Auspico che nuovi leggi sulla sicurezza in mare impediscano di commettere gli stessi errori.
Mi chiedo quando l’uomo smetterà di essere così superbo. Si dice che il capitano doveva dimostrare a un suo vecchio lupo di mare e suo maestro, ormai in pensione, che lo poteva superare in manovre azzardate e spericolate. E I PASSEGGERI?, Ha pensato solo per un momento ai bambini, e a tutte le persone che erano a bordo? Quante persone devono ancora morire in mare prima che siano applicate tutte le norme di sicurezza?

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Lavoro

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vita da operaio

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Cittadini e stato

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il sistema sociale oggi

Vi pare sensato un sistema sociale in cui è stato promesso che saremmo quasi immortali, ma si taglia l’assistenza sanitaria e la ricerca?
E che si chieda di lavorare e produrre di più, in condizioni di sfruttamento peggiori, quando non si riesce già ora a vendere quanto prodotto?

Come definire un sistema sociale dove si può scegliere il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi e puoi appaltare la tua vita amorosa alle agenzie matrimoniali ma non puoi avere un lavoro e tutto ciò che tale stato di cose comporta?

Che sistema di garanzie e tutele è quello che prevede 46 tipi di contratto per lavori precari, dove un industriale può imporre che le organizzazioni sindacali a lui sgradite non facciano parte delle rappresentanze dei lavoratori? Che dire poi del partito politico di “sinistra” che dovrebbe – almeno a parole – difendere questi diritti minimi è invece preoccupato di privatizzare e liberalizzare?

È equo un sistema previdenziale dove gli operai che hanno iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni, dopo oltre 41 o 42 anni di lavoro devono avere la pensione decurtata rispetto a chi ha cominciato a lavorare più tardi?

Che sistema sociale, politico e penale è quello dove migliaia di persone sono in carcere in attesa di giudizio e corruttori di giudici, bancarottieri e lestofanti di alto bordo sono a piede libero e anzi siedono in parlamento quando non sono al governo?

In un paese dove viene creato dalla sera alla mattina un governo di tecnici per tagliare pensioni, tassare la casa, aumentare le accise sui carburanti e l’iva con il sostegno della maggioranza dei partiti politici, si può ancora parlare di sistema democratico?
Vi pare normale un sistema sociale dove di ogni cittadino, se vogliono, sanno tutto, perfino i gusti alimentari e sessuali, ma un primo ministro dice che non si riescono a sapere di chi sono i grandi patrimoni che non pagano le tasse?

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il piccolo imprenditore

SONO BEN LIETO DI SCRIVERE IL MIO PENSIERO PURO E SINCERO,SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE, MOTIVATO DA SCELTE PASSIONALI NON DA INTERESSI COMMERCIALI – PERO’ PURTROPPO IN QUESTO PAESE ESSSERE POSSESSORI DI PARTITA IVA-DIVENTI AUTOMATICAMENTE -IMPRENDITORE – RICERCATO E SPARATO A VISTI DA UNA MOLTIDUDINE DI CECCHINI SPIETATI AL SERVIZIO DI UNO STATO CORROTTO,NON HAI NESSUN MOTIVO DI ESPRIMERE LE TUE LOGICHE RAGIONI – DEVI SOLO PAGARE -PAGARE – PAGARE -X NON OTTENERE NIENTE IN CAMBIO,SOLO CHIACCHERE. SONO TANTI ANNI CHE GLI ITALIANI DORMONO UN SONNO LUNGHISSIMO . DROGATI DA UNA TV FALSA – DA GIORNALISTI VENDUTI -DA SINDACATI STRACORROTTI , DA PARTITE DI CALCIO TRUCCATE, PERO’ LE POCHE PERSONE ONESTE ED INTELLIGENTI CHE NON SI SONO FATTE CORROMPERE, MA SOPRATTUTTO SONO RIMASTI SVEGLI NON RIESCONO FAR VALERE I LORO GIUSTI E UMANI DIRITTI DI UOMINI LIBERI E TROPPA LA SOFFERENZA E L’INGIUSTIZIA DA SOPPORTARE.COSA FARE COME REAGIRE A TUTTO QUESTO IN UNO STATO ASSURDO DOVE LA MENZOGNA REGNA INCONTRASTATA ,PEPPE GRILLO HA AVUTO UNA GIUSTA LOGICA MOTIVAZIONE ESTERNARE IL SUO PENSIERO MA SUBITO E’ STATO AGGREDITO CRITACATO ATTACCATO DA SERVI LECCACULO COME STA GRANDE CHIAVICA DI NOME CAPEZZONE DEL CAZZO GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO VORREI VEDERE QUESTO TIPO DI SCIMMIE UMANE IN UNA CAVA DI PIETRE INSIEME TUTTI COLORO CHE HANNO ROVINATO IL PAESE , SOTTRARGLI TUTTI I BENI DI CUI HANNO RUBATO ADDUCENDO SEMPRE LA FRASE NELL’INTRESSE DEL PAESE . X IL BENE DELL’ITALIA . SCHIFOSI LURIDI MAIALI DA VOLTASTOMACO , SERVILI E PUZZOLENTI CIALTRONI VENDITORI DI FUMO , SEGUITI DA UN ESERCITO DI IMBECILLI PRONTI A LECCARE IL CULO A CHIUNQUE X UN POSTO DI LAVORO SENZA MERITI E CAPACITA’- PURTROPPO QUESTO E’ IL VERO QUADRO DI QUESTO PAESE , ORMAI ALLA MERCI DI SFRUTTATORI SENZA SCRUPOLI -EQUITALIA- PARLAMENTO – CAMERA SENATO – E TUTTO L’ESERCITO DI PARASSITI CHE NE FA PARTE – E’ NELLA NATURA DELL’UOMO -L’EGOISMO LA FALSITA’ LA BUGIA IN PARTICOLAR MODO LA DISTRUZIONE DI SE STESSO ……

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January 21, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Casa Famiglia

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famiglie italiane oggi

la disperazione che coinvolge molte famiglie italiane.
La sera quando rientro a casa faccio mentalmente il calcolo di quanto ho speso in tutta la giornata: la benzina per andare a lavorare a 40/45 minuti da casa, qualche volta un panino ed un caffè, la spesa per la cena. Poi penso al mutuo, alle bollette a risparmiare per poter uscire il sabato sera e partire una settimana, se riesco, per le ferie estive.
Ma questo non è niente la mia vera ed unica paura è che il mio compagno chiuda la sua piccola attività.
Lo stato lo tartassa di tasse, le banche gli stanno con il fiato sulla gola e i creditori che non pagano aumentano. Se un’ onesto cittadino non paga una multa lo stato è subito pronto a riscuotere ma se una persona decide di aprire un’ attività, d’assumere persone non viene pagato né se fornisce un servizio o bene alle pubbliche amministrazioni né se lo fornisce a privati. Allora mi chiedo ma qui lo stato dove si trova???? Quando ho letto la storia dell’imprenditore di Padova e Catania che si sono tolti la vita ho pianto, pianto perché comprendo l’angoscia di chi conduce una vita normale, troppo difficile in un paese come l’ Italia che aiuta le caste e si basa un clientelismo di uso comune in ogni ambito e attività.
Dott. Monti forse lei la notte dorme sereno ma provi almeno per una volta a mettersi nei panni di una persona comune. Non ci aggravi di altri aumenti e tassi chi realmente può subire un lieve danno perché è vive già nell’agio.
Le chiedo, inoltre, una riforma che tuteli tutti i piccoli imprenditori che non hanno leggi che li tutelino contro i creditori che ordinano la merce ed hanno la possibilità di non pagarla, se questa non è mafia legalizzata dallo stato non ho altre parole per definirla

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January 12, 2012

Posted by: jovabbi

Category: Casa Famiglia

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La Patrimoniale

sono francese , ma vivo in Italia da sempre. >Non voglio fare il “chauvin”, ma la patrimoniale che applichiamo in francia non è un’ orrore. Poi, sempre francese , dunque di un paese molto laico, mi permetto di dire , ma i beni ecclesiastici? vivo a monteverde, e anche vicino al quartiere aurelio, ma lo sapete qual’è in percentuale, in queste zone la percentuale del patrimonio che appartiene a comunbità ecclesiastiche, e che, sopratutto dal giubileo del 2000, quanti di questi immobili, sono diventati alberghi, ostelli, che lucrano sui pellegrini, facendo concorrenza agli operatori del turismo, laici comuni mortali, che pagano ici? Monti, è stato commissario alla concorrenza in europa , dovrebbe sapere di che cosa si parla.

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