May 13, 2012

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Category: Casa Famiglia

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la fine dei politici italiani

Per i politici italiani la sola cosa che conta è vincere le elezioni e tutto il loro tempo gira intorno a questa cosa. Ma quando finalmente arriva il giorno della verità nulla cambia: i vincitori cominciano subito a studiare come restare sulle poltrone mentre i vinti a come batterli alle prossime elezioni. Questa per lor signori si chiama “politica”. Da oltre trent’anni gli italiani sono costretti ad assistere a questo spettacolo e mentre essi si circondano di assurdi privilegi, tutto intorno a loro crolla. Non si accorgono che l’Italia sta raggiungendo il record di suicidi, non vedono che la meglio gioventù fugge dal proprio paese, dove ha studiato e sognato di poter porre al servizio di tutti il proprio sapere, vedersi invece costretto da arricchire altri paesi. Non vedono che il nostro è diventato un paese di vecchi perché viene impedito alle coppie di procreare, non avendo più alcuna possibilità di mantenere i figli, visto che non sono più in grado di mantenere neppure sé stessi. Sono sordi alle urla di chi non riesce più a sostenere questa situazione, di chi protesta, per le tasse assurde che sono costretti a pagare e che in buona parte finiscono nelle loro tasche. Chiusi nei loro bunker con le loro pance piene non possono capire i disagi, le sofferenze, la fame che attanaglia quelia popolazione che si erano impegnati a governare e che sfruttano soltanto.
Osano definire demagogo o populista, chi si permette di condannare questa miserabile classe politica proponendone la sostituzione con gente onesta e capace. Osano chiamarsi politici quando hanno ampiamente dimostrato di essere solo degli scrocconi. Da noi la stampa tace e necessita rivolgersi a quella straniera per poter leggere le stesse cose che Grillo e il M5S proclamano da sempre. Oltretutto subire l’umiliazione di vedersi sottomettere da dei coglioni è intollerabile, se perlomeno questi cosi fossero più intelligenti di noi, sarebbe meno tragico.

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April 28, 2012

Posted by: Gaspare Serra

Category: Casa Famiglia

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FAMIGLIE, “DI FATTO”…

CONDIVERE CASA, AFFETTI, SENTIMENTI…
PERCHE’ NON ANCHE DIRITTI?

Sono in continuo aumento le convivenze “more uxorio”, sia etero che omosessuali.
“Famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”: individui che, pur condividendo stessa vita, stesso tetto e magari anche dei figli, sono considerati alla stregua di estranei (al massimo, coinquilini!).

Nel miglior dei casi il discrimine tra l’esser riconosciuti come famiglia o l’essere “coppie invisibili” risiede nella libera scelta della coppia etero di non convolare in nozze; nel peggiore, il discrimine sta, invece, nella diversità sessuale della coppia omosex, alla quale la scelta di sposarsi è in ogni caso preclusa.
Non va dimenticato, poi, come per molte coppie la convivenza risulta una scelta obbligata: nel caso di partner proveniente da una precedente esperienza matrimoniale e intenti a costruirsi una nuova vita, gli estenuanti tempi processuali per ottenere una sentenza di divorzio costringono spesso a convivere per anni in attesa dell’ottenimento dello “stato libero”.

FAMIGLIA O “FAMIGLIE”?

Cos’è la “famiglia” oggi?
Il modello familiare stile “Mulino bianco” sembra oramai la foto ingiallita di una società d’altri tempi…

La realtà sociale italiana, difatti, è profondamente mutata, come conferma l’ultima ricerca del Censis (“I valori degli italiani”) dalla quale emergono dati sorprendenti:
- aumentano le coppie di fatto (se ne sono costituite 541mila nel periodo 1998/2009, raggiungendo un totale di “881mila”);
- aumentano le coppie non sposate con figli (nel periodo 2000/2010, ne sono sorte “274 mila”);
- aumentano le famiglie composte da un solo genitore (nello stesso periodo, se ne sono costituite “345mila”);
- aumentano le “famiglie ricostituite”, ovvero formate da partner con un matrimonio alle spalle (“1.070.000”);
- aumentano i componenti delle unioni formatesi al di fuori del matrimonio (le quali, includendo i figli, conterebbero oltre “2,5 milioni” di unità);
- aumentano le coppie omosex (oltre “100 mila”, su una popolazione stimata di circa “5 milioni” di omosessuali);
- aumentano gli italiani che hanno sperimentato almeno una volta nella vita una forma di convivenza libera o informale (“5,9 milioni”);
- aumentano i figli nati al di fuori del matrimonio (dei 500.000 bambini che ogni anno nascono nel nostro Paese, “100.000” appartengono a coppie di fatto, statisticamente più prolifiche di quelle sposate);
- ed aumentano i bambini cresciuti da coppie omosessuali (già oggi, secondo altre ricerche, circa “100 mila”).

A questa emergente realtà fa da contraltare:
- la diminuzione delle unioni matrimoniali (negli ultimi 40 anni, dalle 419.000 del 1972 alle 217.000 del 2010; tra il 2000 e il 2010, i matrimoni sono diminuiti ulteriormente del 23,7 per cento, ovvero di 67.334 unità);
- la diminuzione delle coppie coniugate con figli (nel periodo 2000/2010, “739mila in meno”);
- e la maggiore “instabilità” delle coppie sposate rispetto a quelle di fatto con prole (le statistiche sanciscono che le famiglie di fatto, quando nascono i figli, hanno una tenuta maggiore rispetto a quelle sposate, le quali più facilmente ricorrono a separazioni e divorzi).

Tutto ciò impone alla nostra attenzione -oserei dire, alla nostra “coscienza”- alcuni interrogativi:

1- Ha senso continuare a parlare di “famiglia” nel senso tradizionale del termine o, piuttosto, bisognerebbe parlare di “famiglie”?

2- Ha senso far discendere dal solo vincolo matrimoniale una serie di diritti, benefici, tutele, “privilegi” tassativamente preclusi ad ogni altra forma di stabile convivenza?

3- Fino a che punto la scelta dei genitori di sottrarsi ai doveri (dunque anche ai diritti) coniugali può esser penalizzante per chi è partecipe della loro scelta pur non avendo alcuna voce in capitolo, ovvero i figli?
(ancor oggi il nostro ordinamento prevede un’irragionevole “discriminazione di status” tra figli cd. legittimi e figli naturali!)

4- Se è nel pieno diritto di ogni coppia eterosessuale accedere al matrimonio, perché negare una pari opportunità a quelle coppie che hanno come unico carattere distintivo una diversa sessualità?
Come possono essere le scelte sessuali di una coppia (mere “questioni di letto”) il discrimine tra il poter assurgersi a “famiglia” e l’aver per sempre preclusa tale aspirazione?

COS’È “FAMIGLIA”?

Che cos’è “famiglia” oggi?
Ogni unione fondata sul vincolo formale e civilistico del matrimonio o, piuttosto, ogni legame tra due partner consacrato sull’altare informale dei sentimenti, fondato sul naturale “bisogno di amarsi”, di legarsi stabilmente per progettare una vita comune?

Appare mero buon senso, allora, riconoscere come famiglia “qualsiasi comunità fondata su vincoli affettivi e caratterizzata dal rapporto di convivenza” (come già stabilisce il DPR n. 223del 1989, ma solo ai fini anagrafici).
Famiglia, prescindendo da etichette, formalità e conformismi, non è tanto -o non è solo- ciò che è consacrato su un altare o registrato da un ufficiale di stato civile, bensì ogni unione capace di coniugare insieme “amore” e “responsabilità”: quella responsabilità necessaria per assumersi dei doveri, per crescere insieme, per superare incomprensioni, per affrontare i problemi quotidiani, per condividere con il proprio partner gioie e difficoltà della vita…

Viviamo in una “società multifamiliare”: di questo -prescindendo dai giudizi che ognuno può trarre- possiamo solo farcene una ragione…
Ma la diversità delle forme -per così dire, dei “format”- familiari non rappresenta necessariamente alcuna “degenerazione” dei valori della famiglia quando, alla base della scelta della convivenza, risiede un solido legame affettivo, un rapporto di profondo amore e rispetto reciproco.
La famiglia di fatto, in altri termini, può essere giudicata una famiglia “sui generis” senza per questo dover essere considerata una famiglia “de-genere”!

“LIVE AND LEFT LOVE!”

La libertà sessuale è ancora un “tabù” nel nostro Paese, causa di profonde divisioni politico-ideologiche.
Ma libertà sessuale è semplicemente “libertà di amare” e di comportarsi secondo le proprie inclinazioni.
Tra tutte le libertà individuali, poi, questa è quella più intima e inoffensiva, non potendo mai ledere la pari libertà degli altri.
“Amare” fuori dagli schemi potrà essere peccato per la Chiesa ma non può mai essere né reato (come ancora lo è in molte parti del mondo… in almeno 38 stati africani!) né causa di discriminazione.
In Italia, al contrario, cittadini gay, lesbiche e transgender sono condannati ad una condizione di “minorità di diritti” rispetto ai loro pari europei (basti ricordare l’assenza di norme generali antidiscriminatorie che condannino espressamente l’omofobia…).
Una ragione in più per continuare una battaglia culturale, di civiltà, per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi (quali la libertà, la laicità, i diritti civili) che non riguardano né “gli altri” né “alcuni”, bensì tutti noi.

Leggi anche il dossier: “COPPIE, INVISIBILI”, su:

http://gaspareserra.blogspot.it/2012/04/coppie-invisibili.html

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February 22, 2012

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Category: Cittadini e stato

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Italia paese corrotto

L’Italia, quando lo pronunciavi e chiudevi gli occhi, pensavi al mare, alle spiagge, alla cultura, al Bel Paese, si ma una volta, oggi non riesci neanche più a pensare.
Un pAese vecchio, corrotto dove solo le stesse facce da politico ( Fini, Berlusconi, Bersani, Casini, Rutelli) sempre gli stessi da anni, riescono a ridere davanti e a colpirci da dietro, vili e vigliacchi al Popolo nessuno pensa.
Ho un rammarico che giorno dopo giorno corrode la mia anima, da onesto cittadino, che cerca nonostante le molteplici difficoltà a pagare ancora le tasse. Se sto scrivendo qui è per sfogarmi… non ce la faccio più voglio un Governo diverso, persone diverse… Dobbiamo scendere in piazza tutti insieme ed uniti, vedi i camionisti hanno bloccato l’Italia per giorni e se l’hanno fatta finita e non per paura della Cancellieri, ma perché hanno raggiunto un accordo con lo Stato per ottenere sgravi sulla benzina, ma non ci fanno sapere nulla altrimenti saremmo un Paese diverso.
La rete ci permette di unirci all’insaputa del Governo , in tanti lì ignorano, sia la potenza del web che il web stesso, uniamoci scriviamo email, stabiliamo un giorno e facciamo vedere al mondo intero che esiste anche il cittadino Italiano…

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crisi partito democratico

STORIA D’UN PARTITO SULL’ORLO DI UNA “CRISI DI NERVI”…
de profundis.. “TAFAZISMO DEMOCRATICO”

La Sinistra italiana si è sempre contraddistinta per tratti di puro “masochismo”, una “pulsione autodistruttiva” sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”.
Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve aver ereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”!

Parlar male del Pd appare quantomeno inelegante… un pò come “sparare sulla Croce Rossa”!
E’ inevitabile, però, di fronte ad un Partito nato “già vecchio”, quasi “insapore” dopo 17 anni di politica in pura salsa (anti)berlusconiana!
Un partito che, mentre il proprio principale avversario (il Pdl) esce morente dalla caduta del suo leader, dal canto suo non riesce “nemmeno per inerzia” a conquistare nuovi consensi, dovendosi accontentare di mantenere le posizioni e lasciare campo agli avvoltoi (di destra e sinistra) in agguato.

Siamo di fronte ad una lenta, inesorabile “agonia”: fin dal 2008 (anno di sua fondazione) il Pd non ha dato dimostrazione di alcuno slancio (o “sussulto di dignità”), collezionando solo “divisioni” interne, “emorragie” politiche e “batoste” elettorali degne del migliore Tafazzi!
Ma dove il Pd è riuscito davvero a superare se stesso è stato con le “primarie”, ovvero le consultazioni interne alla base del centrosinistra per la scelta dei candidati di coalizione (le quali, per un’ovvia legge matematica, generalmente dovrebbero limitarsi a conferire un “imprimatur popolare” al candidato espressione del partito maggiore).
Lo strumento delle primarie, invece, più che in un punto di forza (una formidabile “spinta democratica”) si è oramai trasformato in un “handicap” per il Pd: partito “primo in Europa” ad averle introdotte (quale formidabile strumento democratico di selezione delle candidature) ma anche “unico al mondo” a perderle!

PRIMA VENDOLA… POI PISAPIA, DE MAGISTRIS E ZEDDA… ORA DORIA!

Oramai la storia si ripete sempre uguale a se stessa… Non fa più nemmeno clamore!
Nessun candidato alle primarie per il Pd (anche se indipendente, pur se proveniente dalla società civile, anche se una personalità d’indiscusso valore -quale l’architetto Boeri a Milano-) può sfuggire alla “maledizione di Veltroni”: è sufficiente l’“abbraccio mortale” del Partito ad un candidato perché questo venga automaticamente “fatto fuori”, guardato con sospetto dai suoi stessi elettori, che vedranno in lui solo un “uomo d’apparato”!

Prima venne la Puglia (la doppia vittoria alle primarie, nel 2005 e nel 2010, del governatore Nichi Vendola, nettamente preferito all’on. Boccia, il candidato di D’Alema). E tutti -nel Pd- la presero con filosofia…
Poi vennero Milano, Napoli e Cagliari (le più importanti città in cui si è corso alle ultime competizioni comunali, dove le primarie hanno premiato tutti i candidati “antagonisti” al Pd!). E alcuni -nel Pd- iniziarono a interrogarsi con circospezione…
Oggi è toccato a Genova (l’inaspettata vittoria alle primarie dell’aristocratico Marco Doria, sostenuto da Sel, contro le due donne di ferro del Pd: l’uscente sindaco Vincenzi e la senatrice Pinotti).

Se nel Pd c’è ancora qualche segnale di vita, credo che qualcuno debba adesso seriamente preoccuparsi… (preoccupare del fatto che persino Apicella potrebbe risultare un candidato vincente alle primarie se solo si presentasse come un candidato di rottura, un uomo “antisistema”… insomma un antagonista del Pd!).
Quando “dalemiani” e “veltroniani” (correnti, più che politiche, oserei direi “metapolitiche”!) si sottoporranno ad un “bagno d’umiltà” e daranno ascolto ai ripetuti segnali di “insofferenza” provenienti dal proprio elettorato?

Nel frattempo il Pd, piuttosto che lavorare per ricompattare ed ampliare il centrosinistra, sembra impegnato con tutte le sue forze per dividerlo!
Non è da sottovalutare la scelta di garantire il proprio “decisivo” sostegno:
- a Roma al governo Monti, in alleanza col Pdl e l’Udc
- ed in Sicilia al governo Lombardo, in alleanza col Terzo Polo.
Governi, pur legittimi, entrambi “ribaltonisti” e non legittimati dal voto!
Se è questa la strada che si è scelta per recuperar consensi… attendiamo impazienti le prossime primarie!

Gaspare Serra

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February 3, 2012

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Monti è un grande economista ….

Liberalizzazioni

Dopo molti anni di studio i professori di economia hanno inculcato in noi il concetto di liberalizzazione. Un attività o servizio è liberalizzata se non esistono vincoli a poter intraprenderla.
Tradotto se io mi alzo la mattina e voglio fare il notaio avendone i requisiti (titolo di studio), posso farlo, dopo aver comunicato la mia intenzione all’apparato burocratico di competenza.
In questo modo, sempre i dottori di economia di cui ho accennato, affermano che l’offerta aumenta e consente a parità di curva della domanda di far abbassare i prezzi.
Tutto ciò è bellissimo e si vedono anche gli effetti positivi per gli utenti finali (noi).

In questo bellissimo (si fa per dire) discorso però c’è un neo. Gli stessi dottori di economia che ci spiegano questa bella favola, la dimenticano, appena possono attuare tale cambiamento.

Monti, che sicuramente è un luminare dell’economia, quanto attua la liberalizzazione dice che bastano 500 (al massimo 1000) notai in più (oppure 500- 1000) farmacie in più, ma non la libertà di fare il notaio e/o aprire la farmacia.

La domanda allora è perchè si comportano in tal modo?

Se si è in pace con se stessi perchè non dire che quelle attuate non sono liberallizzazioni? Perchè continuare a propinarci delle favole ?

L’unica cosa che posso dire è meditate gente!

PS. ma Monti è davvero un bravissimo economista ? Bah ….

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January 22, 2012

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Category: Casa Famiglia

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le cose importanti per noi italiani

L’importante e’ che si riesca ad andare allo stadio la domenica e guardare il grande fratello al lunedi vero?non posso credere che siamo cosi ridicoli,un paese che non si oppone a gente simile e’ da non raccontare a nessuno.Abbiamo sotto il naso tutti i giorni le cazzate che fanno,i soldi che ci rubano e tutto cio’ deridendoci ancora,ci prendono per il culo e ci riescono bene perche’ siamo un popolo di conigli presuntuosi capaci di guardare solo al nostro orticello e a volte fare tra di noi la guerra dei poveri.In fin dei conti chiunque ci prenderebbe per il culo tanto noi italiani siamo cosi,pensiamo di essere furbi quando invece siamo i piu’ ignoranti di tutti.Oggi l’informazione ha fatto passi da gigante siamo al corrente di cosa fanno le merde che siedono a roma eppure c’e’ sempre qualcuno che dice si ma,si ma forse,si ma pero’ etc etc.Per una volta riusciremo a scendere nelle strade’nelle piazze e tutti insieme ribellarci?Con le buone o con le cattive dobbiamo sbarazzarci di loro che con quelle facce di merda vanno in giro a dire a noi come dobbiamo vivere,lavorare fino alla morte e versare i contributi sperando di riaverli e non schiattare prima.Ma qualcuno si rende conto oppure io sono rincoglionito?Paghiamo tutto,dal bollo alla voltura alla tassa sulle nostre case e tra qualche anno pure l’aria che respiriamo..Ma l’importante e’ che lo stadio sia pieno e al grande fratello qualcuno si faccia una chiavata..giusto?Ciao Beppe come sempre mai banale.

This post was submitted by tom.

January 22, 2012

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Category: Cronaca

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Tragedia alla nave da crociera Concordia

sciagura di dimensioni spaventose che è accaduta il 13/01/2012 nella nave da crociera Costa Concordia è simile a quella accaduta nel 1912. I superstiti raccontano infatti che sembrava di essere nel Titanic. Prevaleva la stessa confusione, il medesimo panico, proprio come nel Titanic, però il capitano della nave Titanic aveva dimostrato estremo coraggio; invece il comandante della nave Concordia è stato il primo che ha lasciato la nave abbandonando a se stessi i passeggeri.
Al momento molti di loro risultano dispersi e altri si sono gettati in mare e, a causa del freddo, sono affogati nelle tenebre della notte. Purtroppo le sciagure accadute in passato, a causa del mancato rispetto delle comuni norme di sicurezza, non sono servite a nulla. Molte persone a causa della superficialità di alcuni, (fortunatamente nella nave c’erano anche persone straordinarie che si sono prodigate in tutti i modi per aiutare i passeggeri) hanno causato la morte di una bambina, di giovani e anziani, uno dei quali sardo. Auspico che nuovi leggi sulla sicurezza in mare impediscano di commettere gli stessi errori.
Mi chiedo quando l’uomo smetterà di essere così superbo. Si dice che il capitano doveva dimostrare a un suo vecchio lupo di mare e suo maestro, ormai in pensione, che lo poteva superare in manovre azzardate e spericolate. E I PASSEGGERI?, Ha pensato solo per un momento ai bambini, e a tutte le persone che erano a bordo? Quante persone devono ancora morire in mare prima che siano applicate tutte le norme di sicurezza?

This post was submitted by tom.

January 21, 2012

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Category: Lavoro

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vita da operaio

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte

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January 21, 2012

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Category: Cittadini e stato

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il sistema sociale oggi

Vi pare sensato un sistema sociale in cui è stato promesso che saremmo quasi immortali, ma si taglia l’assistenza sanitaria e la ricerca?
E che si chieda di lavorare e produrre di più, in condizioni di sfruttamento peggiori, quando non si riesce già ora a vendere quanto prodotto?

Come definire un sistema sociale dove si può scegliere il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi e puoi appaltare la tua vita amorosa alle agenzie matrimoniali ma non puoi avere un lavoro e tutto ciò che tale stato di cose comporta?

Che sistema di garanzie e tutele è quello che prevede 46 tipi di contratto per lavori precari, dove un industriale può imporre che le organizzazioni sindacali a lui sgradite non facciano parte delle rappresentanze dei lavoratori? Che dire poi del partito politico di “sinistra” che dovrebbe – almeno a parole – difendere questi diritti minimi è invece preoccupato di privatizzare e liberalizzare?

È equo un sistema previdenziale dove gli operai che hanno iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni, dopo oltre 41 o 42 anni di lavoro devono avere la pensione decurtata rispetto a chi ha cominciato a lavorare più tardi?

Che sistema sociale, politico e penale è quello dove migliaia di persone sono in carcere in attesa di giudizio e corruttori di giudici, bancarottieri e lestofanti di alto bordo sono a piede libero e anzi siedono in parlamento quando non sono al governo?

In un paese dove viene creato dalla sera alla mattina un governo di tecnici per tagliare pensioni, tassare la casa, aumentare le accise sui carburanti e l’iva con il sostegno della maggioranza dei partiti politici, si può ancora parlare di sistema democratico?
Vi pare normale un sistema sociale dove di ogni cittadino, se vogliono, sanno tutto, perfino i gusti alimentari e sessuali, ma un primo ministro dice che non si riescono a sapere di chi sono i grandi patrimoni che non pagano le tasse?

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il piccolo imprenditore

SONO BEN LIETO DI SCRIVERE IL MIO PENSIERO PURO E SINCERO,SONO UN PICCOLO IMPRENDITORE, MOTIVATO DA SCELTE PASSIONALI NON DA INTERESSI COMMERCIALI – PERO’ PURTROPPO IN QUESTO PAESE ESSSERE POSSESSORI DI PARTITA IVA-DIVENTI AUTOMATICAMENTE -IMPRENDITORE – RICERCATO E SPARATO A VISTI DA UNA MOLTIDUDINE DI CECCHINI SPIETATI AL SERVIZIO DI UNO STATO CORROTTO,NON HAI NESSUN MOTIVO DI ESPRIMERE LE TUE LOGICHE RAGIONI – DEVI SOLO PAGARE -PAGARE – PAGARE -X NON OTTENERE NIENTE IN CAMBIO,SOLO CHIACCHERE. SONO TANTI ANNI CHE GLI ITALIANI DORMONO UN SONNO LUNGHISSIMO . DROGATI DA UNA TV FALSA – DA GIORNALISTI VENDUTI -DA SINDACATI STRACORROTTI , DA PARTITE DI CALCIO TRUCCATE, PERO’ LE POCHE PERSONE ONESTE ED INTELLIGENTI CHE NON SI SONO FATTE CORROMPERE, MA SOPRATTUTTO SONO RIMASTI SVEGLI NON RIESCONO FAR VALERE I LORO GIUSTI E UMANI DIRITTI DI UOMINI LIBERI E TROPPA LA SOFFERENZA E L’INGIUSTIZIA DA SOPPORTARE.COSA FARE COME REAGIRE A TUTTO QUESTO IN UNO STATO ASSURDO DOVE LA MENZOGNA REGNA INCONTRASTATA ,PEPPE GRILLO HA AVUTO UNA GIUSTA LOGICA MOTIVAZIONE ESTERNARE IL SUO PENSIERO MA SUBITO E’ STATO AGGREDITO CRITACATO ATTACCATO DA SERVI LECCACULO COME STA GRANDE CHIAVICA DI NOME CAPEZZONE DEL CAZZO GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO VORREI VEDERE QUESTO TIPO DI SCIMMIE UMANE IN UNA CAVA DI PIETRE INSIEME TUTTI COLORO CHE HANNO ROVINATO IL PAESE , SOTTRARGLI TUTTI I BENI DI CUI HANNO RUBATO ADDUCENDO SEMPRE LA FRASE NELL’INTRESSE DEL PAESE . X IL BENE DELL’ITALIA . SCHIFOSI LURIDI MAIALI DA VOLTASTOMACO , SERVILI E PUZZOLENTI CIALTRONI VENDITORI DI FUMO , SEGUITI DA UN ESERCITO DI IMBECILLI PRONTI A LECCARE IL CULO A CHIUNQUE X UN POSTO DI LAVORO SENZA MERITI E CAPACITA’- PURTROPPO QUESTO E’ IL VERO QUADRO DI QUESTO PAESE , ORMAI ALLA MERCI DI SFRUTTATORI SENZA SCRUPOLI -EQUITALIA- PARLAMENTO – CAMERA SENATO – E TUTTO L’ESERCITO DI PARASSITI CHE NE FA PARTE – E’ NELLA NATURA DELL’UOMO -L’EGOISMO LA FALSITA’ LA BUGIA IN PARTICOLAR MODO LA DISTRUZIONE DI SE STESSO ……

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January 21, 2012

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famiglie italiane oggi

la disperazione che coinvolge molte famiglie italiane.
La sera quando rientro a casa faccio mentalmente il calcolo di quanto ho speso in tutta la giornata: la benzina per andare a lavorare a 40/45 minuti da casa, qualche volta un panino ed un caffè, la spesa per la cena. Poi penso al mutuo, alle bollette a risparmiare per poter uscire il sabato sera e partire una settimana, se riesco, per le ferie estive.
Ma questo non è niente la mia vera ed unica paura è che il mio compagno chiuda la sua piccola attività.
Lo stato lo tartassa di tasse, le banche gli stanno con il fiato sulla gola e i creditori che non pagano aumentano. Se un’ onesto cittadino non paga una multa lo stato è subito pronto a riscuotere ma se una persona decide di aprire un’ attività, d’assumere persone non viene pagato né se fornisce un servizio o bene alle pubbliche amministrazioni né se lo fornisce a privati. Allora mi chiedo ma qui lo stato dove si trova???? Quando ho letto la storia dell’imprenditore di Padova e Catania che si sono tolti la vita ho pianto, pianto perché comprendo l’angoscia di chi conduce una vita normale, troppo difficile in un paese come l’ Italia che aiuta le caste e si basa un clientelismo di uso comune in ogni ambito e attività.
Dott. Monti forse lei la notte dorme sereno ma provi almeno per una volta a mettersi nei panni di una persona comune. Non ci aggravi di altri aumenti e tassi chi realmente può subire un lieve danno perché è vive già nell’agio.
Le chiedo, inoltre, una riforma che tuteli tutti i piccoli imprenditori che non hanno leggi che li tutelino contro i creditori che ordinano la merce ed hanno la possibilità di non pagarla, se questa non è mafia legalizzata dallo stato non ho altre parole per definirla

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January 12, 2012

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La Patrimoniale

sono francese , ma vivo in Italia da sempre. >Non voglio fare il “chauvin”, ma la patrimoniale che applichiamo in francia non è un’ orrore. Poi, sempre francese , dunque di un paese molto laico, mi permetto di dire , ma i beni ecclesiastici? vivo a monteverde, e anche vicino al quartiere aurelio, ma lo sapete qual’è in percentuale, in queste zone la percentuale del patrimonio che appartiene a comunbità ecclesiastiche, e che, sopratutto dal giubileo del 2000, quanti di questi immobili, sono diventati alberghi, ostelli, che lucrano sui pellegrini, facendo concorrenza agli operatori del turismo, laici comuni mortali, che pagano ici? Monti, è stato commissario alla concorrenza in europa , dovrebbe sapere di che cosa si parla.

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January 11, 2012

Posted by: Gaspare Serra

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Silvio Berlusconi: l’“ultimo comunista”…

STORIA D’UN PAESE IMPROVVISAMENTE SVEGLIATOSI “CONTRO NANO”…

Il dato è tratto: Silvio Berlusconi è morto! (politicamente, s’intende…)
Il 12 novembre, rassegnando le dimissioni, il Cavaliere ha irrimediabilmente inciso la parola “fine” su di una stagione politica protrattasi quasi un ventennio, inaugurata e conclusasi praticamente allo stesso modo: con un videomessaggio agli Italiani, coerente fino all’ultimo con il suo inimitabile stile da “tele imbonitore”.

Era il ‘94 quando il magnate italiano delle tv commerciali “scendeva in campo” annunciando una “rivoluzione liberale”, riuscendo in un’impresa dai più giudicata temeraria: smontare pezzo per pezzo l’impetuosa “macchina da guerra” dell’allora Pds, segnando di fatto l’avvento della seconda Repubblica.
Un’era geologica nel frattempo è trascorsa, segnata dal trapasso dall’età delle “monetine” (di Craxi) a quella delle “papine” (di Silvio), ultime comparse di quel “teatrino” (si direbbe ormai “festino”) della politica di cui il Cavaliere si era presentato come acerrimo avversario (almeno prima di assumere anch’egli in esso una parte da protagonista!).
Eppure l’ex Premier può vantare oggi di aver già raggiunto almeno un traguardo: essersi ritagliato un ruolo da protagonista nei libri di storia che leggeranno i nostri figli (anche se, sul contenuto della “narrazione berlusconiana”, è probabile che in molti storici non mancherà la tentazione di calare un “velo pietoso”, desiderando archiviarla in fretta!).

Mister B è (politicamente) morto.
Eppur Lui sembra non accorgersene… come se nessuno dei suoi “consiglieri di corte” abbia ancora avuto l’ardore di premonirlo!
Contro l’impietoso responso dell’anagrafe, a dispetto delle separazioni (politico-familiari) subite e bufere (giudiziar-sessuali) patite, il Cavaliere par ancor convinto di poter “resistere, resistere, resistere”… come se nessun cataclisma si fosse nel frattempo abbattuto sulla politica italiana!
Come un don Giovanni tradito dal tempo (ma che non perde tempo, tra una defaillance e l’altra, a guardarsi allo specchio…), come un indomito “don Chisciotte de Arcore” incitante gli ultimi suoi servitori a seguirlo, l’Unto d’Arcore par sicuro di riuscire a domare ancora una volta gli Italiani dando prova dell’ennesima resurrezione (politica, s‘intende).

Il tempo, però, è un giudice più supremo di ogni corte, più impietoso di ogni toga, “implacabile” nelle sue sentenze.
E così colui che 17 anni fa si presentava al Paese come l’“homo novus” (geniale imprenditore di successo, modernizzatore e fuori dagli schemi), oggi -se non altro per sopraggiunti “limiti d’età”- appare soltanto l’ombra di se stesso… il reduce di una seconda Repubblica ancor minorenne… (eppur già scomparsa!).
Per questo Mister B (che si ricorderà nei libri di storia come il più grande “estetista” degli ultimi 150 anni!) appare oggi come l’“ultimo giapponese”: come quei reduci dagli occhi a mandorla della Grande Guerra dimenticati dal loro Paese in una miriade di isolotti oceanici ai confini del mondo (dove per anni son sopravvissuti continuando a resistere contro un nemico immaginario, con la sola compagnia di armi arrugginite), allo stesso modo il Cavaliere, già da tempo abbandonato dai suoi stessi alleati, continua a combattere come un “protagonista solitario” della storia, un patriota disposto a immolarsi per una causa (l’anticomunismo) nella quale nessuno più crede!

Sinceramente convinto di esser sceso da cavallo (piuttosto che esser stato “disarcionato” dalle cancellerie europee e dai mercati!), il Cavaliere non ha perso occasione nel corso della sua prima uscita pubblica da dimissionario per blandire l’arma più logora del suo repertorio: l’anticomunismo!
Il clima, però, è irrimediabilmente mutato: non sono in pochi, anche tra i suoi stessi sostenitori, a interrogarsi se valga la pena rispolverare antichi slogan ideologici e populisti in una fase in cui il Paese tutto, sotto attacco della speculazione internazionale, corre seri rischi di “default”.
L’impressione che emerge è che l’incorreggibile Silvio, a corto d’argomenti, speri di “riesumarsi” tirando fuori dal cilindro sbiadito il solito “asso della manica”, il “cavallo di troia” più esibito della retorica berlusconiana, emblema di una destra (quella italiana) confusa e sguaiata.

“La sinistra non è cambiata, sono ancora gli stessi”, ha sentenziato lo scorso 25 novembre Berlusconi dal palco di un convegno dei Popolari liberali, aggiungendo che sarebbe “l’uomo più felice se dalla sinistra arrivasse quella maturazione verso la libertà, verso un rapporto libero tra cittadini e Stato, mentre loro vogliono che lo Stato sia superiore al cittadino, con il cittadino messo al servizio dello Stato”.
Mr. Bunga Bunga ha ricordato per l’ennesima volta i motivi del suo impegno politico: “siamo scesi in campo nel ’94 per non lasciare il Paese in mano a quelli che nel loro profondo sono rimasti comunisti. Per questo stesso motivo siamo ancora in campo! I comunisti non hanno mai fatto i conti con il loro passato e con gli orrori di una ideologia spaventosa, la più disumana e criminale della storia dell’uomo che ha prodotto solo miseria, disperazione e più di 100 milioni di morti!”.
Infine, l’Uomo d’Arcore ha così rassicurato i suoi sostenitori: “siamo e resteremo in campo per garantire a tutti di poter vivere in un Paese democratico e libero… continuiamo a combattere uniti!”.

Non molto tempo prima il Cavaliere -ancora nelle vesti di Premier- aveva sentito l’urgenza di interloquire direttamente con i telespettatori della trasmissione Kalispera per ribadire il seguente concetto: “I comunisti italiani si sono imborghesiti, hanno imparato a vestirsi con capi firmati e scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Hanno cambiato il nome più volte ma il trucco non ha funzionato perché sono rimasti gli stessi di prima con gli stessi pregiudizi, lo stesso modo di fare politica… l’abitudine di mistificare la realtà, demonizzare l’avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori!”.
Poco conta poi se gli stessi metodi non sono affatto stati disprezzati dall’entourage del Cavaliere, servitosi delle stesse armi (la “demonizzazione” dell’avversario, a tutti i costi e con tutti i mezzi) per far sistematicamente fuori:
1- giornalisti scomodi (si ricordino le calunnie all’ex direttore de l’Avvenire, Dino Boffo);
2- magistrati protagonisti (si vedano i casi del giudice Mesiano -accusato da giornalisti compiacenti di indossare in pubblico indecenti calzini turchesi!- e del pm Boccassini -accusata d’aver simpatizzato sentimentalmente “negli anni ’70” con un giornalista militante dell’estrema sinistra-);
3- e alleati ribelli (si ricordi l’attacco a Fini sulla vicenda della casa di Montecarlo, orchestrato dall’ormai noto affarista Lavitola!).

Niente di nuovo, dunque: Berlusconi persevera nel suo “sproloquio” preferito (secondo solo alle sue ormai celebri “barzellette”!).
Anzi, di nuovo qualcosa c’è: questa volta -forse per la prima volta- il ritornello più caro al Presidente suona davvero “stridulo” agli Italiani, come una litania ormai trita e ritrita quasi più di quelle note gag di Totò e Peppino mandate in replica innumerevoli volte sugli schermi televisivi!
Non è difficile controbattere, ad esempio, che in Italia non è facile intravedere più nemmeno un’“ombra rossa”: dei sostenitori di quella contestata ideologia non ne è rimasta più nemmeno traccia nelle Istituzioni!
“Al lupo, al lupo!”, sembra imperterrito ammonire il Cavaliere…
Ma chi sarebbe lo “spauracchio” del Presidente? Chi gli “eversori rossi” che attenterebbero alle nostre libertà?!
Il freddo e tecnocrate Mario Monti (di fatto nominato dalla “culona tedesca” -come ribattezzata da “il Giornale”- per realizzare quelle riforme liberali che la destra italiana non è stata in grado in un ventennio nemmeno di cantierare)?
Il fuori dagli schemi Nichi Vendola (che persino Bertinotti accusa di star spingendo Sinistra e Libertà verso una socialdemocrazia di stampo europeo)?
Gli ormai consunti D’Alema e Veltroni (tra gli ultimi post-comunisti che siedono in Parlamento e tra i primi promotori di un governo di tecnici e banchieri e di un’alleanza politica coi post-democristiani)?
Oppure Giorgio Napolitano (ex comunista che oggi siede al vertice dello Stato con il non secondario merito di risultare l’unica autorità pubblica che vanta ancora della fiducia della stragrande maggioranza degli Italiani)?
Gira e rigira, rischiamo di finire con lo scoprire come l’ultimo comunista nei dintorni risiede a Mosca… (ed ha la non pratica consuetudine di regalare “lettoni” agli amici di vecchia data!).

This post was submitted by Gaspare Serra.

January 4, 2012

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Category: Casa Famiglia

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Idee per festeggiare l’Epifania

Un famoso detto dice: “L’Epifania tutte le feste le porta via”. Il modo migliore per chiudere in bellezza la stagione natalizia è senz’altro con una buona ricetta da condividere a tavola con amici è parenti.

Un piatto leggero a base di pesce è una buona opzione per concludere le festività del Natale, senza esagerare con le calorie.

Inoltre per riempire la calza della befana dei nostri amici che si sono comportati bene abbiamo pensato di preparare delle sane e gustose barrette di cioccolato, cereali e frutti secchi.

Filetti di sogliola alle mandorle

Come piatto principale cucineremo dei filetti di sogliola alle mandorle.

Infariniamo leggermente i filetti di sogliola, sbattiamo le uova in una fondina, saliamo e pepiamo a piacere.

Tritiamo le mandorle non troppo finemente, passiamo i filetti di pesce nell’uovo sbattuto poco salato e poi nelle mandorle come se fosse un’impanatura.

Lasciamo soffrigere un po’ d’olio d’oliva nel tegame e vi adagiamo i filetti. Li cuociamo alcuni minuti per parte girandoli con delicatezza. Infine li disponiamo su un piatto da portata e li guarniamo con un poco di prezzemolo.

Per l’elaborazione di questo piatto consigliamo le mandorle sgusciate della linea cucina Noberasco, un’ottima scelta per coloro che sono soliti diffidare della frutta secca in busta, le mandorle o le noci Noberasco sembrano appena colte dall’albero!!

Barrette di cereali e frutta secca

Innanzitutto dobbiamo procurarci delle calze belle e divertenti. Per preparare questi insoliti dolcetti per i nostri cari amici abbiamo bisogno di:

una tazza di fiocchi di avena

una tazza di mandorle e semi di girasole

una tazza scarsa di albicocche secche e uvetta

tre cucchiai di malto di riso
4 quadratini di cioccolato

Anche in questo caso è indispensabile puntare sulla qualità dei prodotti che utilizzeremo, dato che il sapore e la genuinità degli ingredienti principali è importantissimo perche’ questa ricetta riesca bene. Tra le marche che fanno al caso nostro, Noberasco è ancora una volta una scelta giusta, per la qualità e perchè è facile da trovare nei nostri supermercati.

Tostiamo le mandorle e poi separatamente i semi di girasole in un pentolino a fuoco basso mescolando spesso, fino a quando non “profumino”. Spegniamo e aspettiamo un attimo che l’acqua finisca di evaporare in modo che si secchino bene, diamo qualche mescolata per evitare che si brucino. Poi li passiamo al mixer insieme ai fiocchi e al cioccolato.

Rimettiamo nel pentolino insieme all’uvetta, le albicocche tagliate a pezzettini e il malto e riaccendiamo a fuoco basso. Facciamo evaporare l’acqua contenuta nel malto. In questo caso il malto serve esclusivamente da “colla” per attaccare insieme gli ingredienti quindi ce ne deve essere pochissimo, quanto basta per incollare.

Dopo pochi minuti possiamo spegnere e stendere su un piano oliato. Stendiamo ungendoci un po’ le mani in modo che non appiccichi e mettiamo in frigo. Possiamo poi tagliare a quadretti o rettangoli e li mettiamo sulle nostre bellissime calze. Un’idea, buona leggera e sorprendente per festeggiare con gli amici l’Epifania!!!

This post was submitted by Cuoca ligure.

January 2, 2012

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Category: Salute

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sulle radiazioni elettromagnetiche

Il principio di precauzione è un abominio logico prodotto da paranoici e complottisti. Porta alla paralisi.

“Un danno temuto” da chi? Se io dico che ho paura che l’asfalto faccia male, bisogna bloccare la costruzione di strade fino a test sopraggiunti? Se ho paura che facciano male i platani, bisogna tagliarli e aspettare a ripiantarli fino a test sopraggiunti?

La letteratura sulle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti è infinita, gli studi fatti sono centinaia. Per ora, non si è trovata nessuna evidenza empirica che le persone sottoposte a radiazioni sino a limiti anche venti volte quelli di legge hanno maggior probabilità di sviluppare tumori.

Può essere che tutti questi studi non abbiano visto qualcosa? Certo, ovvio. Ma bisogna anche quantificare l’effetto. Se ad una ricerca grossolana non trovo nulla, posso sicuramente escludere che vi siano effetti importanti: se guardo la relazione tra amianto e tumori, al primo test è venuto fuori, ampiamente significativo. Se non viene fuori dopo due test, posso pensare che se c’è qualcosa, è un effetto minimo. Se non viene fuori niente dopo infiniti test, tanto che la IARC (associazione genericamente paranoica) ha finalmente declassificato le radiazioni non ionizzanti all’ultimo livello della scala degli agenti potenziali studiati (sostanze che probabilmente non causano tumori), vi deve essere un momento in cui si dice: vabbé, se qualcosa c’è, l’effetto è piccolo. Il che non vuol dire che si ferma la ricerca, ma che si inizia a ragionare sui numeri.

Se ci costa davvero tanto evitare le radiazioni aggiuntive, per evitare un effetto che se c’è è piccolo, meglio investire quei soldi in ricerca, in sicurezza stradale (attraversare una volta una strada in una grande città è un’azione con probabilità di morte documentata e quantificabile), in energie alternative (la combustione degli idrocarburi è decisamente cancerogena).

Principio di precauzione sì, principio della paura irrazionale paralizzante no.

This post was submitted by tommo.

January 2, 2012

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Category: Politica

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totale mancanza di regole

Questo è un mondo finto , duro , bastardo dove la cosa piu’ evidente è la totale mancanza di regole ; costituzionali , sovrane e dove l’europa è dominata da forze che contravvengono principi base da loro emessi , con una faccia da culo , tracotanza di REGIMI dittatoriali RETTI DA POCHI CHE DECIDONO PER TUTTI. Non mi riferisco ai COGLIONI , i sudditi , mi riferisco alle CASTE MINORI.
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Buttate al cesso lauree , diritto , diritto costituzionale , diritto internazionale e vomito UE con regolamenti , principi che includono la BCE , la madre di tutte le porcate .
La BCE non puo’ emettere prestiti , viola il suo fondamento e statuto e con Draghi , l’itaGliano l’ha fatto. La BCE è fatta di PREDONI , i banchieri europei che dominano la politica degli stati ed il prestito serve SOLO per dare ossigeno alle banche afinchè comprino i titoli pubblici dei paesi piu’ indebitati , ricavandone da un 5% a un 10% a fronte di un prestito dell’1% garantito dallo stesso stato mezzo fallito. I soldi andavano prestati agli stati direttamente come CUSTODI AL 1% ; invece gli usurai si prestano i soldi E INDEBITANO GLI STATI .
Siccome le speudo GARANZIE le danno gli stati , di fatto QUESTA MOSSA AUMENTA IL DEBITO PUBBLICO , OTTIMO SUPER-MONTI.
:::::::
intesa Sanpaolo* ha emesso un bond per 12 miliardi
Banca Mps per 10 miliardi
Unicredit per 7,5 miliardi
Banco Popolare per 3 miliardi
Popolare di Vicenza per 1,5 miliardi
Carige per 1,3 miliardi
Dexia Crediop per 1,05 miliardi
Popolare di Sondrio per 1 miliardo
Credem per 800 milioni,
Popolare dell’Emilia Romagna per 750 milioni
Iccrea Banca Impresa per 650 milioni
Credito Valtellinese per 500 milioni
Iccrea per 290 milioni
Banca Etruria per 100 milioni

Eccole ….le nostre….e guardà un po’ PER CASO LA BANCA DI PASSERA E’ LA N. 1 .

I gendarmi sono all’opera ; tolte le pensioni , aumentate le tasse , distruggeranno Sanita’ e scuola .

A meno che la gente imbracci i forconi.

Tinazzi

This post was submitted by tommo.

November 27, 2011

Posted by: Ettore Colella

Category: Economia

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consulenza fiscale e consulenza tributaria

Qual’ è la differenza tra consulenza fiscale e consulenza tributaria? Si può occupare un avvocato tributarista di entrambe le consulenze? Anche di consulenza societaria & del lavoro? Queste sono alcune delle domande più frequenti nei forum on-line e non solo.
Nella sostanza non ci sono differenze. La figura del “Tributarista” tanto tempo fa era addirittura una attività regolata in apposita sezione di un registro tenuto dalla Camera di Commercio. Per l’iscrizione non era necessario nessun esame di stato. Successivamente l’elenco fu abrogato a “colpi di sentenze” della Cassazione alla quale si erano rivolte sia l’Ordine dei Dottori Commerciali che il Collegio dei Ragionieri per esercizio abusivo della professione. Oggi rimane un’Associazione di categoria la LAPET che cura gli interessi della “categoria”. Ad onore del vero, in tale associazione risultano iscritti fior fiore di “professionisti” ma attenti comunque a chi vi affidate. Recentemente la Cassazione ha liberalizzato le attività non riservate a soggetti iscritti ad albi professionali o provvisti di specifica abilitazione. Possono infatti essere legittimamente svolte consulenze da chiunque, perché in questo campo vige il principio generale della libertà di lavoro autonomo e della libertà di impresa. Da un lato si pongono le attività che comportano prestazioni di esclusivo appannaggio di soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione (iscrizione o abilitazione prevista per legge come condizione di esercizio di quell’attività). Dall’altro tutte le altre attività di professione intellettuale, di assistenza o consulenza, che possono essere espletate liberamente e producono il diritto a un compenso.
Quanto sopra sancito dalla Cassazione non pone problemi per gli iscritti all’Albo degli Avvocati, infatti gli stessi possono svolgere tali attività senza problemi (avendone comunque le capacità cognitive nella sostanza delle materie). Nella pratica dubito però che un Avvocato, essendo in possesso di un titolo accademico ed un iscrizione ad un Albo di sicuro rango superiore, si metta fare i cedolini paga o fornire la consulenza del lavoro sul collocamento obbligatorio per esempio; l’Avvocato avendone una formazione specifica all’altezza potrà sicuramente costituirsi avanti tutte le giurisdizioni senza preclusione alcuna in materia di lavoro, tributaria, etc.
In generale, attenzione comunque all’art. 2231 del codice civile, in base al quale “Quando l’esercizio di un’attività professionale è condizionato all’iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento alla retribuzione.”.
Occorre verificare se la prestazione espletata dal professionista rientri in quelle attività riservate in via esclusiva a una determinata categoria professionale o, in altri termini, se l’esercizio della professione è subordinato per legge all’iscrizione in apposito albo o ad abilitazione.
L’esecuzione di una prestazione d’opera professionale di natura intellettuale effettuata da chi non sia iscritto nell’apposito albo previsto dalla legge, rende privo di effetti il contratto stipulato tra cliente e professionista, affetto in questo caso da nullità assoluta.

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Dott. Ettore Colella ha frequentato due master: uno in Business Administration a Londra ed uno in Contenzioso Tributario con il Prof. Cesare Glendi padre fondatore della legge sul contenzioso tributario (546/92).

Ettore Colella ha maturato una significativa esperienza nella revisione contabile nella prima società di revisione a livello mondiale Price Waterhouse Worldwide Network (oggi PriceWaterhouseCoopers) e successivamente presso lo Studio Internazionale Tributario corrispondente per l’Italia di PW.

Dott. Ettore Colella è abilitato all’esercizio della professione di Dottore Commercialista ed iscritto:

- all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Sezione A, di Milano e Lodi
- all’Albo dei Revisori Contabili presso il Ministero di Grazie e Giustizia

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November 11, 2011

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Category: Casa Famiglia

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Goldman Sachs e Italia

Ordunque la Goldman scongiura le elezioni in Italia auspicando un governo tecnico presieduto o comunque veicolato da Mario Monti. Che, tò guarda, è stato nominato ieri senatore. E, tò guarda, è international advisor della suddetta Goldman Sachs (per i meno preparati trattasi della banca più potente del globo terraqueo), presidente europeo della Trilateral Commission (per i meno preparati trattasi di organizzazione internazionale non elettiva di cui fanno parte 300 privati cittadini al servizio del mondialismo quale modello unipolare di sviluppo globale, by David Rockefeller) e membro del Gruppo Bildeberg (che sempre per i meno preparati è un gruppo di simpatici men in doppiopetto già ideatore della Trilateral Commission).
In soldoni, mentre state lì a piangere o gioire per l’addio del Berlusca è iniziata la svendita definitiva del vostro paese. sempre per i meno preparati la Goldman Sachs (insieme a Leman Brothers e tante altre belle associazioni a delinquere travestite da banche, comprese le famose agenzie di rating tanto famose in questo periodo) è quella che grazie all’invenzione dei prodotti derivati ha combinato il più grande disastro economico della storia, cioè la crisi che stiamo vivendo e che ci ha trascinati nella me..a!!! (sempre per i meno preparati consiglio di vedere il film – documentario “Inside Job”…giusto per capirci qualcosina)

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November 10, 2011

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Category: Casa Famiglia

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Per risollevare l’Italia

Per risollevare l’Italia dall’attuale dissesto economico vengono proposte terapie e misure che in un modo o nell’altro richiedono ancora sacrifici alla maggioranza delle famiglie, giovani e pensionati i cui redditi sono al livello di sopravvivenza, mentre una elite(30%circa) detiene il 60% e più della ricchezza nazionale e non paga, nella maggior parte dei casi, le imposte dovute.E’ ormai noto che nel nostro paese sussiste una evasione fiscale pari a 3 bilanci dello stato ed è la più alta in Europa. Se solo si riuscisse a recuperare 1/4 di essa, oltre ridurre il debito pubblico, si potrebbero finanziare, senza chiedere sacrifici, sviluppo e crescita e con esse lavoro e concrete prospettive soprattutto ai giovani.L’evasore fiscale oltre mancare di senso del dovere e della solidarietà, costituzionalmente previsti,approfitta della insufficienza dei controlli e verifiche da parte degli apparati preposti(Guardia di Finanza; Uffici delle Imposte,Agenzie delle Entrate e quant’altro) i cui organici sono inadeguati rispetto al fenomeno.In America lo Stato dispone di ferrei e capillari apparati di controllo oltre a leggi molto severe e di rapida applicazione contro l’ evasione. Non c’è spazio per condoni o pattuizioni. C’è la galera per l’evasore. Si è sempre sostenuto che i dipendenti statali sono troppi e improduttivi è incidono molto sulla spesa pubblica.Perché non prenderne una buona fetta( appartenente alle qualifiche più alte)e fargli fare un corso approfondito e serio di almeno un anno sulle materie finanziarie e sui bilanci d’impresa, riprofessionalizzandoli a costo zero?.Si creerebbe così un nutrito corpo civile di ispettori di finanza in grado di esplicare verifiche e controlli su tutto il territorio nazionale contrastando efficacemente l’evasione fiscale.A ciò aggiungere una legislazione che dia poteri sanzionatori agli ispettori e sia più severa e snella per gli evasori.D’accordo su una patrimoniale, che vada però a colpire solo i grossi patrimoni.

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November 10, 2011

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Category: Casa Famiglia

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L’Italia è già in bancarotta

L’Italia è già in banca rotta fraudolenta,la situazione può essere risanata, si fa per dire, solo da una svalutazione della moneta, vedi come sono preciso,svalutazione della moneta, quello che doveva dire lei l’ho detto io.
Ma possiamo immaginare che tu, il grande prof della Bocconi, dall’alto della tua scienza , ti sia prodigato per un intervento, magari consapevolmente fasullo, ma con lo scopo di calmare i sciacalli, e le iene.
Ma anche in questo caso sei un pò patetico, non ti rendi conto che non si possono trattare gli italiani come coglioni. Mi ricordi Bertinotti quando scioperava contro il governo , e lui era al governo.Poi abbiamo visto la fine che ha fatto.
Caro prof tu sei corresponsabile di questo disatro, almeno sul piano morale.Che cosa hai insegnato in tutti questi anni alla bocconi ?
Vorrei darti un piccolo consiglio di economia di vita, non ti mettere ad aggiustare le maniglie delle porte delle cabine che sono un pò difettose, sei sul Titanic.
Sei sul Titanic ragazzo.

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