allarme emissioni CO2

Sono d’accordo sulle emissioni, ed è vero che stiamo immettendo molta più CO2 di quanta ne sia mai stata emessa in ambiente dall’uomo, ma poiché non sappiamo ancora bene come funziona il ciclo della CO2 potremmo parlarne a lungo.
Ma i punti che vorrei osservare sono altri, ENI ha il monopolio del gas in Italia, Enel il monopolio dell’energia elettrica prima, ora quello della distribuzione (la rete).
è vero che il carbone emette più CO2, ma ci sono modi per ridurre altre emissioni inquinanti. Ad esempio un’azienda ha brevettato un sistema di catalizzazione delle caldaie per cui si riducono pm10 ed NOx (http://www.zeropm.net/) per cui si potrebbero ridurre di molto gli inquinanti urbani dovuti al riscaldamento.
Inoltre vorrei dire che il carbone non costa poco perché lo esporta la Cina, la Cina non lo esporta perché serve internamente (lo stesso aspetto vale anche per il mercato dell’acciaio). Il carbone costa meno perché si prende da miniere, alcune a cielo aperto (vedi Germania) mentre il petrolio si trova nei pozzi e ora quelli in superficie sono stati sfruttati, se ne cercano sempre più profondi ed il trasporto si può fare con petroliere o oleodotti. Il gas si trova in giacimenti simili a quelli del petrolio (semplificando molto) ma il trasporto con gasdotti costa di più, mentre con navi e gas liquido costa molto molto di più! Anche se è il trend attuale del mercato del trasporto per il gas. Secondo qualcono i gasdotti sono economicamente sostenibili fino a qualche migliaio di Km.
Potrei continuare con molte altre osservazioni, ma mi fermo per non essere troppo pesante e farmi prendere dallo sproloquio.
Un saluto, CC

This post was submitted by salustro.

December 20, 2009

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Categoria: Ecologia, Tutto il resto

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Commenti (1)

sallimi guido

December 20th, 2009 at 03:33    


Bene eolico, fotovoltaico, ma… non mi stancherò mai di ripeterlo: se vogliamo cercare di ridurre o quanto meno contenere le emissioni di CO2, non dobbiamo, NON POSSIAMO confidare esclusivamente nella tecnologia. Non c’è progresso tecnologico, non c’è fonte di energia alternativa che possano essere e risolutori e i primi a saperlo -e dirlo- sono gli scienziati stessi. Ogni ricerca in campo scientifico non deve , NON PUÒ esere disgiunta da un raicale cambiamento dello stile di vita.
Dobbiamo condurre una vita con minore impatto ambientale (tecnicamente: una minore ecological footprint), consumare meno. Meno energia, ma anche meno cose: case, oggetti, vestiti, tutto. Un vestito non inquina, ma per produrlo serve energia, avere 10000 vestiti inutili non è un comportamento Kioto-compatibile.
Dobbiamo diventare più morigerati, più spartani, andare meno in auto, meno in ascensore, più a piedi, vincere la tentazione di scegliere sempre la via più comoda, di diventare dei rammolliti. Alla fine si sta anche meglio, in tutti i sensi.

Ciao.

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